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	<title>Vivere viaggiando, Tripluca.com &#187; Diari di viaggio</title>
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		<title>Vietnam</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 15:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
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		<description><![CDATA[Hanoi (Vietnam) 14 Giugno 2011 I vietnamiti sono dei furbacchioni, diciamolo subito. Sono uno di quei popoli dove ho impari ad arrangiarti presto o resti alla base della catena alimentare. Sono furbacchioni tra di loro, tra i loro pari e con i loro superiori, furbacchioni con i loro inferiori e furbacchioni con i turisti. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2295" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/halong-bai-captain-luca1.jpg"><img class="size-full wp-image-2295 " title="halong bai captain luca" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/halong-bai-captain-luca1.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a><p class="wp-caption-text">Capitano, portaci al largo!</p></div>
<p style="text-align: left;">Hanoi (Vietnam) 14 Giugno 2011</p>
<p>I vietnamiti sono dei furbacchioni, diciamolo subito.</p>
<p>Sono uno di quei popoli dove ho impari ad arrangiarti presto o resti alla base della catena alimentare.</p>
<p>Sono furbacchioni tra di loro, tra i loro pari e con i loro superiori, furbacchioni con i loro inferiori e furbacchioni con i turisti.</p>
<p>Come in tutti i paesi di furbacchioni alla fine sono tutti scemi e chi vince sono i paesi dove la legge é chiara e rispettata, perché le energie non sono spese nell&#8217;eterna lotta della giungla ti-frego-prima-io-perchè-senò-mi-freghi-prima-te, ma nel creare valore.</p>
<p>L&#8217;esempio classico é la Germania dove un quotidiano costa meno che in Italia ed ha molte più pagine, perché lo possono vendere per strada senza edicolante o macchinari sofisticati, tanto sanno che nessuno (o quasi) ruba un giornale.  Arrivi, prendi il giornale, lasci la moneta e te ne vai. Avresti potuto non lasciare la moneta ma l&#8217;hai fatto.<span id="more-2293"></span></p>
<p>O in Australia dove al lato della strada trovi questi negozi di frutta senza negozianti.<br />
Arrivi, prendi la frutta, la pesi e lasci i soldi. Se non li lasci non succede nulla, ma li lasci.</p>
<div id="attachment_2296" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/halong-bai3.jpg"><img class="size-full wp-image-2296 " title="sventola bandiera rossa" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/halong-bai3.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">sventola bandiera rossa; Halong Bay</p></div>
<p style="text-align: left;">Se invece, come si vede spesso ancora in Europa dell&#8217;est, in ogni supermercatino da 100 mq c&#8217;é una tipa che spia mentre fai la spesa per evitare che rubi il dentifricio, c&#8217;é uno spreco. La spia da corsia avrebbe potuto fare un altro lavoro e il dentifricio costare meno.</p>
<p>L&#8217;Italia poi, é il regno dei furbi che si credono furbi e invece siamo solo un popolo di fallocefali che nel 2011 non ha ancora capito che la legge dovrebbe essere uno strumento per evitare i conflitti e rendere tutto più facile ed economico, e non uno strumento di oppressione. Fallocefali i potenti e cefalofallici i sudditi.</p>
<p>Come in Bielorussia, quando quel ragazzo mi raccontò  la storia dell&#8217;amica che era stata negli Stati Uniti  e  gli disse  &#8221;ho respirato la libertà, ma é una sensazione che non ti posso spiegare, non capiresti&#8221;, in Italia é perfino inutile tentare di spiegare che abbiamo il diritto di comportarci in maniera onesta, a condizioni oneste e che é umiliante dover sempre stare con un piede nel lecito e uno nel quasi lecito per tirare avanti. No, tutti contenti di fregare il potere e restarne sottoposti, nella zona grigia, quella degli ignavi.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2297" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/halong-bai6.jpg"><img class="size-full wp-image-2297  " title="Halong Bai" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/halong-bai6.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Halong Bai</p></div>
<p>Mi hanno fregato il telefonino e il modem usb dallo zaino mentre mi facevo riparare le ciabatte, come un novellino qualsiasi (non comprate il <a title="TripManuale" href="http://www.tripluca.com/libri/il-tripmanuale/">Tripmanuale</a>, é scritto da un pivello).<br />
Dopo il primo momento di delusione per un errore troppo basico (tipo Baggio che sbaglia il rigore in finale ai mondiali), me la sono messa via e mi prenderò un Android. Da ogni crisi un&#8217;opportunità (ma non per Baggio. Non lo dovevi fare. Avremmo 5 mondiali e il Brasile solo 4 se non fosse stato per quel rigore Roberto…anzi no, avevano già sbagliato Massaro e Baresi per cui anche se avessi segnato Roberto avremmo dovuto sperare in un errore dei brasiliani).</p>
<p>Il manager dell&#8217;Hotel, Tommi, é anche lui un furbacchione. Avrà 25 anni al massimo con lo sguardo subdolo, di sbieco, di un eremita dello Sichuan e mi ha detto che vuole mettere in piedi un sito di prenotazioni di alberghi perché una sua amica fa 30.000 U$ al mese con <a title="Hotels in VIetnam" href="http://www.hotels-in-vietnam.com/" target="_blank">www.hotels-in-vietnam.com</a>. Al che gli chiedo se é bravo col computer e mi dice:</p>
<p>- &#8220;si, sono molto bravo, so cambiare l&#8217;IP&#8221;<br />
- &#8220;E che ci fai con l&#8217;IP cambiato?&#8221;<br />
- &#8220;Lascio i commenti  positivi in TripAdvisor e altri siti&#8221;</p>
<p>Me lo dice con un candore di una  Candy Candy che ha frequentato troppo Heidi e capisco che siamo al di là del &#8220;ti frego&#8221;.</p>
<p>Siamo nel pieno del comunismo culturale dove chi comanda é il Fregatore Massimo e la cosa é assodata, e arrabattassi é un altro dato di fatto che non ha nessuna connotazione etica.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2298" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/luca-hanoi.jpg"><img class="size-full wp-image-2298 " title="tripluca hanoi" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/luca-hanoi.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">ho aperto un ufficio locale</p></div>
<p>E stamattina quando ho visto la Grande Troia entrare con un Mercedes Nero nuovo di zecca in un palazzo pieno di stelle rosse ho capito che il maiali avevano cambiato le scritte sui muri da anni (citazione Orwelliana, grande tripluca) ma nessuno ci credeva più, nemmeno il cavallo (altra citazione, immenso tripluca).</p>
<p>E quindi tutti contro tutti come nel super moderno metro di Shanghai dove &#8220;you can check-in anytime you like but you can never leave&#8221; a meno che non spingi, perché la regola é sempre &#8220;prima io&#8221; e manco mi passa per la testa che se lascio prima scendere la gente, poi c&#8217;é più spazio.</p>
<p>Quindi a quanto pare nulla é facile in Vietnam, nemmeno scegliere con chi andare a fare la crociera a Halong Bay. Senti di tutto: gente che prenota una barca e finisce in un&#8217;altra. Gente che paga il doppio per lo stesso viaggio, barche che sono dei veri e propri ruderi ed altre molto belle, ma il prezzo non c&#8217;entra niente e non aiuta a capire.</p>
<p>Internet ci dovrebbe permettere di risolvere la questione, ma dopo ore di ricerche volevo quasi lasciar perdere, tanti sono i falsi commenti lasciati da veri e propri professionisti del commento falso con IP cambiato.</p>
<p>Poi però Illy mi ha salvato.<br />
Tommi mi voleva vendere il tour della <a title="Oriental Sails" href="http://www.vietnamcheapaccommodation.com/en/Cheap-accommodations/Vietnam/Hanoi/Studio/Oriental-Sails-Cruise/2237" target="_blank">Oriental Sails</a> (il sito é mio, lo sto mettendo in piedi qui in Vietnam e ci guadagno con la pubblicità) 1 notte/due giorni a 119 U$ e io sono andato a farmi un giro per schiarirmi le idee quando a un certo punto ho visto un Illy Caffé, sono entrato e mi sono concesso un macchiato caldo a Hanoi in Vietnam in un Illy Caffé (ha ha il trip é rincoglionito, ripete le cose. No, scemo, in letteratura questa si chiama &#8220;iterazione rafforzativa di secondo grado&#8221; e se mi dai 10 minuti la scrivo in Wikipedia e ti dò pure il link che lo conferma).</p>
<p>Ero talmente contento che volevo parlare con i baristi di Trieste e del caffè; ma non leggevo la passione nei loro occhi (probabilmente gente da té) e ho lasciato perdere.</p>
<p>Dietro di me, in questo ambiente super lusso c&#8217;era un&#8217;agenzia turistica che vendeva lo stesso tour a 99 U$ (70 euro) e mi sono informato.</p>
<p>Poi, armato di brochure sono andato da Tommi e ho chiesto lo stesso prezzo.</p>
<p>Ha mosso gli occhi a destra e sinistra in maniera subdola pensando &#8220;maledizione questo stlanielo io non potele flegale&#8221;, ha chiamato l&#8217;agenzia e mi ha concesso il prezzo senza tradire nessuna emozione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HALONG BAY</h2>
<p>Spero che ci deve decidere con che compagnia andare a Halong Bay legga le mie parole, perché é stata una crociera di lusso, con un personale molto gentile e qualificato: transfer di 3 ore e mezza da e per Hanoi, pranzo-colazione-cena-colazione-pranzo tutti preparati al momento da un cuoco molto bravo, con molti frutti di mare e piatti vari.<br />
Solo bevande escluse, acqua a 1 U$, birra a 2 U$ e perfino vino, io e una coppia iberica (lui spa lei pt) abbiamo preso una bottiglia di Primitivo del Salento a 15 euro (che in Asia, in un ristorante poi, non é tanto) e abbiamo passato la serata a discutere sulla superiorità del vino per una serata gioviale rispetto alla birra mentre gli australiani al tavolo accanto, alla ventesima lattina di Tiger non si amavano ancora come ci amavano noi mediterranei.</p>
<p>Attività (quelle che fanno tutti):</p>
<p>- visita alle grotte di Postumia.<br />
- kayak in giro per le rocce con divieto di bagnetto causa meduse.<br />
- bagnetto vicino alla barca con signora in barchetta che tenta di venderti la patatine e ti avvisa se arrivano meduse.<br />
- dopo cena karaoke o pesca al calamaro con gruppo di neo laureati di Singapore ai quali spiego che c&#8217;é una vita al di fuori della carriera.</p>
<div id="attachment_2299" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/pesca-al-calamaro-halong-bai1.jpg"><img class="size-full wp-image-2299 " title="pesca al calamaro con singaporegni" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/pesca-al-calamaro-halong-bai1.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">pesca al calamaro con singaporegni</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Camera: io avrei dovuto pagare 30 U$ in più per la singola ma tanto sapevo che probabilmente non ci sarebbe stato nessuno a condividere la stanza e infatti ho avuto una bellissima singola con aria condizionata, acqua calda ecc&#8230;al prezzo della doppia.</p>
<p>Se venite in Vietnam, non perdetela questa crociera, anche se il budget é ridotto. Li vale tutti e la baia é davvero molto bella.</p>
<p>No, non avrete la sensazione di essere i primi umani ad averci messo piede, tanto che all&#8217;entrata di una grotta che raggiungi solo in kayak c&#8217;é una casa galleggiante dove la Compagna ti chiede il biglietto, ma non importa, fatela.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2300" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/40-anni-matrimonio-vietnam1.jpg"><img class="size-full wp-image-2300  " title="40-anni-matrimonio-vietnam1" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/06/40-anni-matrimonio-vietnam1.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Una coppia (quale?) ha festeggiato 40 anni di matrimonio in crociera</p></div>
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		<title>L&#8217;angelo Tamilbano</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 05:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Nuwara Eliya, Sri Lanka, 3 Maggio 2011 Sono in Sri Lanka e scrivo da un divano in pelle in un salotto dello Yorkshire con una vista sulle Alpi Svizzere. Siamo prigionieri di un Tamil con la barba che assomiglia a un estremista islamico nonostante sia cattolico. Un Tamilbano convertito. Nel tripmanuale non l&#8217;ho scritto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2265" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/05/casa-a-nuwara-eliya1.jpg"><img class="size-full wp-image-2265" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/05/casa-a-nuwara-eliya1.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">nel giardino di John, il Tamil cattolico</p></div>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Nuwara Eliya, Sri Lanka, 3 Maggio 2011</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><br />
Sono in Sri Lanka e scrivo da un divano in pelle in un salotto dello Yorkshire con una vista sulle Alpi Svizzere.<br />
Siamo prigionieri di un Tamil con la barba che assomiglia a un estremista islamico nonostante sia cattolico.<br />
Un Tamilbano convertito.<br />
Nel tripmanuale non l&#8217;ho scritto, tanto era ovvio, ma non fidatevi mai della gente che incontrate in treno e che vi offre un alloggio.</p>
<p>La storia:<br />
Ieri abbiamo preso il treno superveloce Kandy-Nuwara Eliya che sfrecciando tra le montagne tappezzate di coltivazioni di té San Benedetto, copre la distanza di 68 km in meno di tre ore.<br />
Non avendo trovato posto a sedere ci eravamo piazzati vicino a un porta aperta ad osservare lo scenario (per quel poco che si può vedere a 20 km all&#8217;ora. Al massimo fai amicizia con un mucca mentre le sfrecci accanto).<br />
Poi, a un certo punto, un tipo mi chiama e mi avverte che alla prossima fermata i suoi tre vicini sarebbero scesi, e che ci cedevano volentieri il posto.<br />
Ci siamo quindi seduti dietro di lui e abbiamo parlato un pò.<br />
Le solite cose: dove andate, dove dormite, se volete ho dei bungalow ecc…<br />
Dopo un po&#8217; ci siamo spostati dall&#8217;altro lato del treno perché lo scenario era migliore (al che lo scenario é subito migliorato dall&#8217;altro lato e peggiorato dal nostro).</p>
<p><span id="more-2262"></span></p>
<p>Ok, parliamo al presente che é più facile:<br />
Scendiamo dal treno e il tipo é dietro di noi.<br />
Mi giro e gli chiedo maggiori ragguagli sui suoi bungalow.<br />
In treno era partito dalla cifra spropositata di 2500 rp (15,23 euro), poi ridotta a 2000 (12,31 euro) per la stanza senza vasca da bagno ma con doccia (e chi se ne frega della vasca&#8230;).<br />
Gli dico che cerchiamo qualcosa sulle 1000 rp (6 euro), non perché il mio budget sia così ridotto ma perché é il prezzo degli alloggi economici, giusto perché lui mi piazzi nella categoria &#8220;backpacker da banana pancake trial&#8221; e non  &#8220;uomo sposato con moglie che pretende un certo standard&#8221;.<br />
Mi dice che ha anche qualcosa da 1500, al che gli chiedo se é un personaggio a commissione che mi porta dove vuole lui o é davvero proprietario.<br />
é davvero proprietario: I Own.<br />
Mmmm….non so.</p>
<p>Mentre parliamo e camminiamo nella stazione siamo circondati da vari personaggi a commissione che mi offrono di tutto: stanze a 1000 rp, tuk tuk a 100 rp ecc….sono tipi da stazione, sempre lì ad aspettare i turisti e portarli in Guest House dove il prezzo é aumentato a causa della commissione.<br />
Di colpo mi fido del mio tipo del treno e dico &#8220;sono con lui&#8221;.<br />
Questi continuano a seguirci e quando arriviamo all&#8217;uscita della stazione mi trovo a destra una decina di tuk tuk e furgoni dai quali provengono grida in stile &#8220;100 rp tuk tuk, 1000 rp Guest House&#8221; e dall&#8217;altra un bus calmo e silenzioso dall&#8217;aspetto onesto e lavoratore.<br />
Il mio tipo, mi dice &#8220;ti dò il numero, e magari mi chiami&#8221;.<br />
Ma fa freddo, piove, sono le 4 del pomeriggio e tra poco fa buio.<br />
Voglio una stanza con l&#8217;acqua calda entro pochi minuti.<br />
Noto però che cerca di tenere un basso profilo, é forse spaventato?</p>
<p>Respiro mafia.<br />
Io sono l&#8217;appalto, lui l&#8217;imprenditore onesto e questi tipi da 1000-100 rupie sono i mafiosi che controllano il territorio.<br />
Ma io ho letto tutto Savarese su Lanciostory  e Skorpio e la mafia la respiro a cento metri di distanza.<br />
Nel frattempo il tipo é sparito, schiacciato dalla prepotenza camorrista.<br />
Che fare? Decido di prendere il bus.<br />
Saliamo, sempre con queste grida disperate 100-1000 alle spalle (eravamo gli unici stranieri) e ci sediamo.<br />
Il tipo si siede dietro di noi.</p>
<p>Mi giro e gli dico: &#8220;sono belli i tuoi bungalow?&#8221;.<br />
Dice che sono molti belli. Gli chiedo la conferma che con 1500 ce la caviamo e dice di si.<br />
Ok, vengo a vederli.</p>
<p>Arrivati alla stazione, ci incamminiamo verso i tuk tuk e mi approccia un tipo che dice di essere delle polizia.<br />
Ha in mano un telefonino che mi mostra manco fosse un badge: &#8220;sono della polizia&#8221; e avvicina il telefonino al mio viso.<br />
Mi chiede se ho trovato il tipo in treno e dico di sì.<br />
- &#8220;Ok, allora vieni, andiamo alla polizia turistica per fare degli accertamenti&#8221;.</p>
<p>Non so, un un altro paese mi sarei spaventato o preoccupato, ma qui sono tutti buoni, bravi e gentili che perfino in questa situazione mi pareva tutto normale.<br />
La polizia turistica é a pochi passi, in un ufficietto di dieci metri quadrati dove siede un poliziotto in tenuta verde.<br />
Sorride e scuote la testa nel classico modo indiano/cingalese e l&#8217;impressione é che voglia dire &#8220;vedi, se scuoto la testa così in questo modo armonioso, senza scatti, quasi volessi ballare col cranio o shakereare dolcemente il cervello, e non dico né si né no, i pensieri cattivi cadono sul fondo come la polvere del caffè alla turca e vengono eliminati col muco dalle orecchie e dal naso, e poi restano solo quelli buoni e pii. Com&#8217;é possibile che io sia cattivo?&#8221;.<br />
E infatti sembra buono.<br />
Viene fuori che il poliziotto in borghese non é un poliziotto ma una guida e che vuole sincerarsi che vada tutto bene perché se poi ci sono problemi la polizia se la prende con loro.<br />
Dice che John, si chiama così il mio tipo del treno, non é una guida mentre lui sì e noto che sta tentando di farmi cambiare idea e di andare con lui.<br />
Nel frattempo infatti hanno mandato John a fare una fotocopia della sua carta di identità e mi stanno &#8220;lavorando&#8221;.<br />
Gli dico &#8220;Ascolta, se mi dici che é un criminale riconosciuto lo mollo, altrimenti io mi fido e vado con lui&#8221;.<br />
Al che cede e dice &#8220;ok, era solo per sicurezza&#8221;.<br />
Il poliziotto non dice mai nulla, scuote sempre la testa e si mette le dita nelle orecchie a togliere gli avanzi di cattiveria e ormai é un beato sulla via della santificazione.<br />
Mentre parlo con la guida mi sembra di averlo già visto.<br />
Poi capisco: é la versione cingalese di <a title="Mirek di Praga" href="http://www.apartmentoski.com/it/own/proprietari/praga/mirek-175.html" target="_blank">Mirek</a> di <a title="Appartamenti di Mirek a Praga" href="http://www.praguewenceslasapartments.com/it" target="_blank">Praga</a>, uno dei miei proprietari che in stazione aspettavano i turisti per offrigli gli appartamenti.<br />
Stesso cappellino da baseball, stessa aria tranquilla.<br />
Medito su un SriLankaCheapFlats.com poi lascio stare che ne ho già troppa di carne al fuoco.</p>
<p>John torna, andiamo al tuk tuk e mi dice che le guide sono gelose.<br />
Saliamo un pò in collina col tuk tuk , arriviamo a un cancello, lo apre ed é una casa, non un bungalow.<br />
Ci fa vedere un paio di belle stanze, ne prendiamo una e poi ci piazziamo nel salotto, bellissimo e con un&#8217;ottima vista su Gruenenberg nel Canton Ticino.<br />
Mentre ci spiega un pò come funziona, e in particolare che non ci sono altri turisti e lui dorme in una dependance, ci rendiamo conto che abbiamo appena affittato una casa intera a 9,23 Euro!</p>
<p>Tripluca is not dead.<br />
Tripluca 2.0 (semi-resident edition) é compatibile con Tripluca 1.0 (Backpacker edition)  e ne ha perfino ereditato le funzioni di base con un&#8217;ottima backward compatibility.<br />
Fantastico.</p>
<p>La sera John mi porta in città dove compro qualcosa da mangiare al supermercato, torniamo a casa, e Lek si ciba di frutta mentre io di cracker e formaggio da spalmare austriaco (davvero), ormai una cena classica qui in Sri Lanka per quando non abbiamo voglia di cose più impegnative.</p>
<p>Poi parliamo un pò con John ma dato che ormai ho scritto molto in questo report, ve lo sintetizzo:<br />
lui é Tamil cattolico, é contento che la guerra sia finita e sono tutti contenti (mmmm….tutti?), suo padre ha 93 anni e ha combattuto nella seconda guerra mondiale in Europa per i britannici.<br />
In che paese? Non lo so. Ma é sano e forte perché  i britannici lo hanno vaccinato.<br />
Ha due figlie e una lavora per la croce rossa internazionale. E lui fa la marmellata di arance con l&#8217;albero che é in giardino.<br />
La casa non é sua ma di &#8220;Madame&#8221; che sta a Colombo, figlia di un inglese e un cingalese e il cui spirito aleggia in tutte le stanze attraverso foto d&#8217;epoca e cimeli di viaggi in Marocco e Papua Nuova Guina. Secondo me é una personaggia.</p>
<p>Mi viene la tentazione di restare di più, ma la connessione internet del mio modem USB é solo 2G invece che 3G, il che é equivale a non poter lavorare.</p>
<p>Quindi oggi ripartiamo verso nuove mete. Mondo crudele.</p>
<p>Chiedendo al mio posteriore perché mi sia fidato di lui, posso solo dire che la sensazione era positiva.<br />
Non lo so, forse un giorno inventeranno delle macchinette che analizzano le vibrazioni emesse da un essere umano catalogandole in &#8220;cattivo/normale/buono&#8221;, perché probabilmente qualcosa a questo livello esiste e noi siamo in gradi di percepirlo.<br />
Nel frattempo non fatelo anche voi ma lasciate questo genere di cose ai guru come me o paolotrip continuate con la Lonely planet.<br />
Scherzo, comunque occhio, don&#8217;t do this at home.</p>
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		<title>Sunday Lazy Sunday</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 05:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Ubud 27 Marzo 2011 Questa notte ha piovuto forte e stamattina l&#8217;aria era fresca. E&#8217; ancora fresca adesso, a mezzogiorno. Siamo andati a fare colazione fuori, giusto per dare un minimo di spirito festivo al giorno del Signore che altrimenti sarebbe uguale a tutti gli altri. Poi ci siamo fatti un giretto in scooter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_2225" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/stravaccamento-balinese.jpg"><img class="size-full wp-image-2225 " title="Stravaccamento balinese" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/stravaccamento-balinese.jpg" alt="" width="600" height="337" /></a><p class="wp-caption-text">Stravaccamento balinese</p></div>
<p>Ubud 27 Marzo 2011<br />
Questa notte ha piovuto forte e stamattina l&#8217;aria era fresca.<br />
E&#8217; ancora fresca adesso, a mezzogiorno.<br />
Siamo andati a fare colazione fuori, giusto per dare un minimo di spirito festivo al giorno del Signore che altrimenti sarebbe uguale a tutti gli altri.<br />
Poi ci siamo fatti un giretto in scooter tra i campi di riso e siamo tornati a casa prima di dirigerci verso Kuta dove Lek vuole comprare un pò di cianfrusaglie.<br />
Ma non andremo a Kuta.<span id="more-2220"></span></p>
<div id="attachment_2224" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/gazebo-chat1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2224" title="gazebo chat" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/gazebo-chat1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">gazebo chat</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appena tornati a casa e aver aperto la porta che dà nel giardino mi sono reso conto che non saremmo andati da nessuna parte perché qui si sta troppo bene. Troppo.<br />
Appena si entra chez nous si vede il giardino fiorito con un bel gazebo nell&#8217;angolo e di fronte la stanza col letto a baldacchino.<br />
La scena é sempre piacevole ma oggi lo é stato in maniera particolare.<br />
C&#8217;era un vento fresco che soffiava su tutto: le piante, i fiori, l&#8217;erba, la zanzariera bianca sul letto e su di noi.<br />
Sapevo che era questione di pochi secondi prima che Lek mettesse sul piatto della bilancia il viaggio verso l&#8217;inferno di Kuta con le sue cianfrusaglie e il riposo nel nostro piccolo paradiso. Per me per&ograve; il tempo del viaggio &egrave; da considerare come tempo rimanendo fermi. Io da buon orientale ho aspettato che lo dicesse lei in modo che il restare a casa andasse nel cestino delle mie concessioni, non delle sue.<br />
Un minuto dopo infatti avevo acconsentito al suo desiderio di non muoverci più.</p>
<div id="attachment_2223" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/doccia-a-bali.jpg"><img class="size-medium wp-image-2223" title="doccia sotto le nuvole" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/doccia-a-bali-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">doccia sotto la pioggia (quasi)</p></div>
<p>Quindi ci aspetta un altro giorno uguale agli altri, senza sorprese o scoperte, ma il bello é che va bene così.<br />
Abbiamo tutto ciò che ci serve: un frigo pieno (che riesce sempre a stupire Diego, un nostro amico e vicino), un bagno open air dove fare la doccia e i bisogni è un&#8217;esperienza mistica che si fa guardando il cielo blu e le nuvole bianche, la scelta tra il gazebo e il letto per stravaccarci e tanto tanto vento per rinfrescarci.<br />
Approfittiamone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2222" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/defecazione-mistica.jpg"><img class="size-full wp-image-2222 " title="WC view" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/defecazione-mistica.jpg" alt="" width="420" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">WC view</p></div>
<p>Non biasimateci, Bali é il nostro rifugio dalle preoccupazioni del mondo e questa casa é il nostro rifugio dalle preoccupazioni di Bali (poche a dir la verità).<br />
La vita spesso ti sbatte di quà e di là in maniera crudele e quando si trova un&#8217;oasi di pace per un paio di mesi sarebbe un&#8217;offesa contro gli dei Zebo Gà*  e Vak Strav** non godersela tutta.</p>
<p>* Dio del Gazebo.<br />
** Dio dello stravaccamento nel vento come forma di meditazione superiore.</p>
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		<title>La nostra casetta a Ubud, Bali</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 07:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Al primo giorno Lek dubitava già: &#8220;Sei sicuro che troveremo una casa?&#8221;, preoccupata di dover vagare tra Guest House per due mesi. Io, senza battere ciglio, la guardavo e tentavo di infonderle la fiducia che solo un&#8217;anima profonda ed esperta di viaggi come me sa fare. Volevo dirle &#8220;stai parlando col Guru della semiresidenza baby&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px} --><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-12.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2196" style="margin: 10px;" title="Casa ubud" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-12.jpg" alt="" width="297" height="528" /></a>Al primo giorno Lek dubitava già: &#8220;Sei sicuro che troveremo una casa?&#8221;, preoccupata di dover vagare tra Guest House per due mesi.</p>
<p>Io, senza battere ciglio, la guardavo e tentavo di infonderle la fiducia che solo un&#8217;anima profonda ed esperta di viaggi come me sa fare.</p>
<p>Volevo dirle &#8220;stai parlando col Guru della semiresidenza baby&#8221;.</p>
<p>Ma un Guru non parla.<br />
Cerca e trova.</p>
<p>Anche se lo deve fare in motorino e la cosa non si addice molto al suo status.<br />
Al secondo giorno, trovammo questa.</p>
<p>Ora é la nostra casa ed é perfetta:</p>
<p>Perfetta come il silenzio che ci circonda, la pioggia che viene ogni tanto a rinfrescarci, il villaggio in collina dove si trova, il gazebo da spaparanzamento constante e tutto sommato perfetta come la vita quando ci accorgiamo che basta semplificare per godere.</p>
<p>Scrivo ascoltando solo il suono dei piccioni, i galli e il vento che rinfresca la pelle.</p>
<p>Pura goduria.</p>
<p>Due mesi così e mi rimetto in pace col mondo.</p>
<p>Poi si riparte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2191"></span></p>

<a href='http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-nostra-casetta-a-ubud-bali/attachment/img_5033/' title='Casa ubud'><img width="150" height="150" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Casa ubud" title="Casa ubud" /></a>
<a href='http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-nostra-casetta-a-ubud-bali/attachment/img_5034/' title='Casa ubud'><img width="150" height="150" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Casa ubud" title="Casa ubud" /></a>
<a href='http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-nostra-casetta-a-ubud-bali/attachment/casa-ubud-penestenan-8/' title='Casa ubud'><img width="150" height="150" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Casa ubud" title="Casa ubud" /></a>
<a href='http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-nostra-casetta-a-ubud-bali/attachment/casa-ubud-penestenan-9/' title='Casa ubud, bagno'><img width="150" height="150" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Casa ubud, bagno" title="Casa ubud, bagno" /></a>
<a href='http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-nostra-casetta-a-ubud-bali/attachment/casa-ubud-penestenan-12/' title='Casa ubud'><img width="150" height="150" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Casa ubud" title="Casa ubud" /></a>
<a href='http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-nostra-casetta-a-ubud-bali/attachment/casa-ubud-penestenan-13/' title='Casa ubud'><img width="150" height="150" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Casa ubud" title="Casa ubud" /></a>
<a href='http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-nostra-casetta-a-ubud-bali/attachment/casa-ubud-penestenan-14/' title='Casa ubud'><img width="150" height="150" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Casa ubud" title="Casa ubud" /></a>
<a href='http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-nostra-casetta-a-ubud-bali/attachment/casa-ubud-penestenan-15/' title='Casa ubud'><img width="150" height="150" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/03/casa-ubud-penestenan-15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Casa ubud" title="Casa ubud" /></a>

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		<title>Odori di Praga</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 07:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Ceca]]></category>
		<category><![CDATA[Lek]]></category>
		<category><![CDATA[Praga]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri Lek, Domenico ed io abbiamo preso il tram per andare al Castello di Praga. A Malastrana abbiamo cambiato tram e siamo saliti sul numero 22 che sale dal bel quartiere medievale al bellissimo castello gotico. Appena saliti  le mie pupille nasali hanno notato degli accenti acidi nell&#8217;aria. L&#8217;inconfondibile odore da barbone. L&#8217;odore da barbone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ozonic/147012065/"><img class="size-full wp-image-2077 alignleft" title="barbone a praga" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/10/barbone-a-praga.jpg" alt="" width="333" height="500" /></a>Ieri Lek, Domenico ed io abbiamo preso il tram per andare al Castello di Praga.<br />
A Malastrana abbiamo cambiato tram e siamo saliti sul numero 22 che sale dal bel quartiere medievale al bellissimo castello gotico.</p>
<p>Appena saliti  le mie pupille nasali hanno notato degli accenti acidi nell&#8217;aria.</p>
<p>L&#8217;inconfondibile odore da barbone.</p>
<p>L&#8217;odore da barbone è subdolo perché la sorgente delle esalazioni non é mai cosciente.<br />
Probabilmente qualche settimana fa si é fatto una doccia ed era profumato.<br />
Poi, giorno dopo giorno mentre il suo corpo esalava umori ed immagazzinava odori, il suo naso ci si é abituava, fino al risultato finale: una puzza con un raggio d&#8217;azione di 7,5 metri e lui (anzi, credo fosse una lei) che non se ne rende conto.</p>
<p>Un pò come l&#8217;Italia con Berlusconi.</p>
<p>Comunque, non di barboni e berlusconi volevo parlare ma dei misteri di Lek.</p>
<p>Come molti di voi sanno Lek ama cucinare e mangiare con una passione a volte incomprensibile per chi, come me, ha avuto storie d&#8217;amore col formaggio duro e il pane vecchio.<br />
Non mi sto inventando un passato povero e romantico, ho davvero avuto i miei giorni di bassa liquidità.</p>
<p><span id="more-2084"></span></p>
<p>Il formaggio  l&#8217;ho amato perché ,spaparanzato su divani sporchi di capitali dell&#8217;Est o seduto su panchine di periferia in capitali dell&#8217;Ovest (non cercate significati nascosti in questa frase, non ce ne sono, é solo la ricerca di un pò di poesia in questo mondo grigio), mi parlava con voce suadente e mi diceva: &#8220;vedi? Non serve molto per campare. Puoi mandare a fanculo la ricerca del benessere e vivere bene, viaggiando e godendo dei mille piaceri gratuiti di questo mondo&#8221;.</p>
<p>Non ridete, sono cose che il formaggio duro mi diceva davvero, e io ascoltavo estasiato, con strade luminose e in discesa che mi invitavano a correre felice per i prati mentre gli altri se ne sarebbero stati chiusi nei loro uffici a risparmiare per la pensione e pagare mutui.<br />
Il formaggio vecchio per me fu la porta del paradiso e la vita fu di conseguenza facile e piacevole.</p>
<p>Ma torniamo a <a title="Lekkornie, cucina thai a domicilio" href="http://www.lekkornie.com/" target="_blank">Lek</a>.</p>
<p>La sua passione ha sicuramente vari motivi,  ma uno dei più fattori più importanti é che dopo Superman che vede attraverso i muri e SuperRecchia che sente attraverso i grattacieli, arriva SuperLek che sente gli odori al di là dello spazio e del tempo.</p>
<p>Per farvi un esempio l&#8217;altro giorno, 3 giorni dopo aver cucinato del pollo, lei ne sentiva ancora l&#8217;odore mentre io e Domenico, pur sforzandoci, no. Tanto lo sentiva che le dava persino fastidio.</p>
<p>Senza avventurarci nel mistero successivo del suo senso del gusto (mi sente il coriandolo nel maiale anche se l&#8217;unico contatto tra la carne e l&#8217;erba é avvenuto nel carrello di un supermercato in un amplesso incellofanato), torniamo al tram puzzolente.</p>
<p>L&#8217;odore era forte, molto, e mi sono spostato senza pensarci troppo.</p>
<p>Mi dispiaceva un pò perché c&#8217;era poca gente attorno all&#8217;esalatrice, ma ormai ho passato la fase romantica delle vita e mi sono detto che un barbone non si offende per queste cose, senò non ha la stoffa del barbone ed è meglio che torni alla vita di massa.</p>
<p>Mi aspettavo che Lek mi seguisse, anzi che mi sorpassasse e che facesse la faccia schifata che fa non appena le mia ascelle superano il 2% di umidità o le canottiere di mio padre superano le otto ore di indossatura. Via, tutto in lavatrice.</p>
<p>Ma niente. Stoica come solo un asiatico sa essere rimaneva lì vicina e dentro di sè stava probabilmente raccogliendo tutte le forze interiori per ricordarsi che il mondo é Maia, illusione, e che anche quell&#8217;odore é illusione e che il fine ultimo, la realtà ultima é superiore, dentro di noi. Buddismo applicato.</p>
<p>Più prosaicamente forse pensava che in due minuti saremmo arrivati, ma il viaggio, é durato almeno altri cinque minuti.<br />
Trecento secondi, ne sono sicuro, di profonda agonia.</p>
<p>Appena scesi, ovviamente, ha fatto un bel respiro e ha detto &#8220;mamma mia, puzza!&#8221;.<br />
Quasi non volevo chiederle &#8220;come mai se puzzava te ne sei stata lì a soffrire?&#8221; tanto ovvia era la domanda.<br />
L&#8217;ho fatta lo stesso provando il sottile piacere del vecchio saggio che la sa più lunga.<br />
Ha borbottato qualcosa tipo &#8220;Domenico era rimasto lì&#8221; (però<a title="Dome's life" href="http://www.domeslife.com/" target="_blank"> Domenico</a> é un duro con la barba e senza tv, uno strano, e da lui me lo posso aspettare), ma sospettavo qualcosa di più profondo.</p>
<p>Poi, ieri, mentre le parlavo di un&#8217;idea sullo Sri Lanka (a quanto pare un sito  relitto degli anni passati, mio e di PaoloTrip, é primo in Google con &#8220;<a title="SriLankaOnYourOwn.com" href="http://www.google.it/#hl=it&amp;source=hp&amp;biw=1276&amp;bih=630&amp;q=alberghi+in+sri+lanka&amp;aq=f&amp;aqi=&amp;aql=&amp;oq=&amp;gs_rfai=&amp;fp=c80c0643f3332b4b">alberghi in Sri Lanka</a>&#8221; ), lei se ne viene fuori con un &#8220;tu sei bravo col business&#8221;.</p>
<p>La guardo e capisco che dietro c&#8217;é qualcosa. La lascio parlare e continua, dicendo più o meno:</p>
<p>&#8220;tu vedi sempre opportunità, sei sempre all&#8217;attacco. Io con la gente non riesco a essere così. Vedi che aspetto anche tre ore senza andare in bagno in aereo perchè il mio vicino dorme e non lo voglio disturbare. E oggi in tram mi dispiaceva spostarmi&#8221;.</p>
<p>Ascolto e incasso.</p>
<p>Poi stamattina verso le 4 e mezza mi sveglio a causa di una ventola rumorosa, mi alzo per spegnerla e decido di non tornare a letto, ormai non ho più sonno e ho voglia di studiare un pò di codice, cosa che mi piace fare la mattina presto prima che il mondo inizi a rompere i coglioni.</p>
<p>Mentre bevo il caffé  in dormiveglia il cervello finisce il proprio lavoro di rielaborazione della giornata di ieri e mi suggerisce, lampante, ovvia e innegabile, la risposta che avrei dovuto dare a Lek:</p>
<p>&#8220;Nel mondo ci vorrebbe più gente come te, e meno come me&#8221;.</p>
<p>(ma non prendetela come un calo di stima verso mè stesso. Vivo una fase iper produttiva e materialista ma me la sto godendo tutta perché so che un giorno finirà e tornerò ad una nuova fase spiritualista).</p>
<p><strong>DEDICA</strong><br />
Dedico questo articolo alla persona che puzzava nel tram. Non posso sapere come sia arrivata a questa situazione. Pensiamo sempre che ci si arrivi semplicemente perché ci si é lasciati andare, ma spesso la strada che porta verso la caduta é ben più tortuosa di una linea retta verso il basso. Massimo rispetto anche perché, chissà, un giorno potrei essere io quel barbone.</p>
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		<title>Tripluca Fu Qui</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 16:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;idea avuta oggi a Praga! Perché non raccogliere in una mappa tutti o posti belli, strani e interessanti che scovo in giro per il mondo e tramandarli ai posteri e a me stesso che li dimentico sempre e poi passo ore a cercarli in giro per le città? Così nacque  Tripluca Fu Qui. Alleluja. Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;idea avuta oggi a Praga!</p>
<p>Perché non raccogliere in una mappa tutti o posti belli, strani e interessanti che scovo in giro per il mondo e tramandarli ai posteri e a me stesso che li dimentico sempre e poi passo ore a cercarli in giro per le città?</p>
<p>Così nacque  <a title="Tripluca Fu Qui" href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=en&amp;msa=0&amp;msid=105806076914781861343.0004930e7635521cdc6a8&amp;ll=50.071748,14.44641&amp;spn=111.095676,314.648438&amp;z=2" target="_blank">Tripluca Fu Qui</a>. Alleluja.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=en&amp;msa=0&amp;msid=105806076914781861343.0004930e7635521cdc6a8&amp;ll=50.071748,14.44641&amp;spn=111.095676,314.648438&amp;z=2"><img class="aligncenter size-large wp-image-2068" title="tripluca fu qui" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/10/tripluca-fu-qui-1024x363.jpg" alt="" width="614" height="218" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Ecco il primo posto inserito a mò di esempio:</p>
<p style="text-align: left;">
<div id="_mcePaste"><strong><em>Kavárna Šlágr</em></strong></div>
<div id="_mcePaste"><em>Cafè in stile 800 con vere vecchiette anteguerra e qualche bella ragazza che pende dal lato culturale.</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>Le vecchiette poi ti parlano e ti dicono cose forse sconce in ceco.</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>Ottimi dolci e buon caffé.</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>Nel bagno c&#8217;é una sorpresa.</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>Turisti zero.</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>Figo figo&#8230;</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>Prezzi:</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>torta 2 euro</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>caffé pure.</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>Vecchiette che ti parlano: non c&#8217;é prezzo.</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>Ottobre 2010.</em></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Bene, speriamo sia il primo di una lunga serie.</div>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FruttaVerdura, Canarie</title>
		<link>http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/fruttaverdura-canarie/</link>
		<comments>http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/fruttaverdura-canarie/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 12:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[FuerteVentura]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 22 Luglio 2010, 16:30 dal treno Bologna-Prato Otto anni dopo, di nuovo verso le Canarie. Stavolta senza furgone, ma in Ryanair, senza Paolo e Mario e relativo passaggio in Marocco, ma con Lek e scatole di riso thai, riso da risotto (recente scoperta dopo anni di ostruzionismo al riso non ortodosso) e valigia rigida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1966" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/07/tamargua_fuerteventura.jpg"><img class="size-full wp-image-1966   " title="Tamargua Fuerteventura" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/07/tamargua_fuerteventura.jpg" alt="Tamargua Fuerteventura" width="252" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Tamargua Fuerteventura, la nostra nuova casa</p></div>
<p><strong>Giovedì 22 Luglio 2010, 16:30 dal treno Bologna-Prato</strong></p>
<p>Otto anni dopo, di nuovo verso le Canarie.<br />
Stavolta senza furgone, ma in Ryanair, senza Paolo e Mario e relativo passaggio in Marocco, ma con Lek e scatole di riso thai, riso da risotto (recente scoperta dopo anni di ostruzionismo al riso non ortodosso)  e valigia rigida di ultima generazione.<br />
Se qualcuno mi vedesse adesso non crederebbe io sia mai stato un backpacker, anzi un self proclaimed Guru dei backpacker primi anni 00.<br />
Non é rimasto nulla di quelle vecchie glorie se non i pantaloncini da bagno che mi ostino a portare al posto dei jeans, giusto per dire &#8220;meglio comodi che eleganti&#8221;.<br />
Un pò come fanno i rasta ormai assimilati.<br />
Solo capelli e chiacchiere.<span id="more-1964"></span></p>
<p>Aggrappato pateticamente a un personaggio ormai sbiadito traghetto il mio essere in una dimensione nuova, indefinita, che ho tentato di razionalizzare come semi-residente.<br />
E infatti andiamo per starci due mesi, mica come uno sfigatissimo turista o un anacronistico backpacker.<br />
Noi siamo il nuovo che avanza (sii&#8230;certo..…), il semi-residente.<br />
Va bene, lasciamo perdere, sempre a tentare di definirsi e cercare di essere di essere diversi.<br />
Che se uno é davvero originale se ne frega, perché la vera originalità sta nel non dare peso alle regole della standardizzazione altrui, e non vuole essere originale per forza.<br />
Lo é, e non ne scrive.</p>
<p>Se lo faccio però é perché quasi un anno di residenza mi hanno colpito duro, lì nella parte più delicata del fuoco interno.<br />
Uno si preoccupa di tenere la fiamma accesa e alla candela fornisce cera, ossigeno e riparo dall&#8217;acqua, sempre attento a evitare tragedie come acquazzoni o colpi di vento che potrebbero spegnere una cosa difficile da riaccendere, mentre non si accorge che é l&#8217;umidità che lo sta fregando.<br />
L&#8217;umidità! Nemmeno gocce, quindi invisibile, va a inzuppare lo stoppino della candela, un pò alla volta, in maniera impercettibile.<br />
E tu vedi che la fiamma c&#8217;é, ma più flebile, e che tutto attorno non scalda.<br />
Che cazzo è?</p>
<p>Non lo sai, perché ci sei in mezzo, e quell&#8217;umidità la respiri, ci sei dentro, non te ne accorgi neanche e non se ne accorge nessuno.<br />
E allora eccomi in questo treno per Pistoia con Lek che mi guarda le gambe pelose come se fosse la prima volta e si chiede come mai abbia sposato un essere così vicino alla scimmia, a guardare a Fuerteventura come a un&#8217;isola dove il vento può portare via quell&#8217;umidità, allargare nuovamente gli orizzonti, perché io sono una pianta che fiorisce ai lati della strada ma muore in serra, e non ci posso fare niente, non é una colpa e non la devo giustificare.<br />
Sono un dignitario russo che va a Baden Baden a prendere le acque per guarire da un anno di atmosfera umida e stopposa.<br />
Fuerte, che il tuo vento soffi forte, vengo a fare i fanghi di sole e vento.</p>
<p>E mi rendo conto di averla scampata bella.<br />
Sarebbe bastato prendere un impegno in più, anche temporaneo, e non sarei stato in grado di cogliere l&#8217;offerta del Pacchetto per &#8220;Vacanza Semi Residente della Ryan e TripMaitrop&#8221; con tutto incluso: volo aereo, trasferimento dall&#8217;aeroporto in Panda, stanza in casa, giardino con orto vulcanico, internet, cucina, tessuto sociale, guida locale e persino il motorino offerto dalla succursale Claudio Boludo.</p>
<p>Quindi si rivela azzeccata la scelta di rinunciare alle sicurezze per cogliere le occasioni.<br />
Rinunciare a opportunità residenti, per cogliere quelle semi residenti.<br />
Sembra una differenza da poco, ma l&#8217;ostinarsi a non volermi legare a doppio filo a un luogo, mi permette di vivere quasi ovunque.<br />
E se penso a quanto ho rinunciato in questi anni, ma quanto ho invece colto, sono sempre in positivo.</p>
<p><strong> Fuerteventura, Sabato 24 Luglio 2010, 10:03</strong><br />
Scrivo mentre Paolo e Vale dormono ancora e Lek é in stanza a depilarsi gli scaggi (vedete google translate se non capite).<br />
Un eco d&#8217;Asia arriva dai windchimes di bamboo nel giardino che, mossi dal vento, creano quel suono irregolare che per qualche motivo rilassa e rasserena.</p>
<p>Eccoci qua, dopo meno di 24 ore dall&#8217;arrivo siamo già piazzati.<br />
Gli aspetti materiali sono sistemati: un tetto, un letto, un bagno, una cucina con moka (Vale, ho usato il tuo Illy da 9 euro).<br />
Gli aspetti spirituali pure: una moglie, degli amici, amici degli amici (ieri abbiamo visto Claudio e conosciuto il &#8220;chiù Funky&#8221;, attore in Cobretti, Carlo) e internet (si, internet é spirituale).<br />
E&#8217; persino avvenuta la riconnessione spirituale con la Fuerte del 2002, che credevo mi avesse dimenticato.<br />
E invece no: Paolo mi dice che una ragazza della reception dell&#8217;albergo dove lavoravo e lui ora lavora, si ricorda di me.<br />
Gli ha detto che un&#8217;altra, Susy, gli parla ogni tanto di un certo Luca che ad ogni cambio turno lasciava le consegne in modo molto spiritoso che la facevano ridere da matti.<br />
Anche se tutto ciò che resta di me é qualche battuta, la cosa é riconfortante.<br />
Avrei voluto essere ricordato per qualcosa di più alto, tipo il Manuale della Reception che scrissi per ottimizzare l&#8217;apprendimento dei nuovi arrivati, ma mi ha fatto piacere lo stesso.<br />
La mia presenza nell&#8217;isola non fu vana.</p>
<p>Tra un pò Paolo e Vale si sveglieranno e incomincerà la nostra vita a Fuerteventura, e mi rendo conto ancora una volta di come tutto il mio progetto sia una specie di prodotto da esportazione.<br />
Quando sono in Italia non vale niente, sono solo una sfigato nullatenente che lavora tutto il giorno al computer.<br />
Appena esco, ecco che si rivela tutto il valore che mi permette di fare cose impensabili persino se prendessi 5000 euro al mese.<br />
Improvvisamente, sono uno che viaggia dove e quando gli pare e da sfigato divento un boss.<br />
Un pò come l&#8217;Illy che in Italia costa 5,5 e qui 9.<br />
Il solo fatto di essere stato portato lontano ne aumenta il valore così come il solo fatto di aver spostato le mie chiappe un pò più in là, aumenta il valore della mia scelta.<br />
Interessante questo concetto, ci devo pensare meglio e lo devo approfondire perché sento di essere alla frontiera di qualcosa di nuovo, di tracciare forse un itinerario che in futuro altri vorranno seguire e che quindi vale la pena documentare.</p>
<p>Sento Vale ridere, si stanno alzando.</p>
<p>P.S.<br />
La genesi del FruttaVerdura, qualche settimana fa in macchina:</p>
<p>- Lek: &#8220;quando andale a flutaveldula?&#8221;<br />
- Luca: &#8220;eh?&#8221;<br />
- Lek: &#8220;noi quando andale a flutaveldula?&#8221;<br />
- Luca: &#8220;vuoi le ciliegie?&#8221;<br />
- Luca: &#8220;no, da Vale, a flutaveldula?&#8221;</p>
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		<title>Siberian Rhapsody 2</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 14:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[siberia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mosca, un caffè dalle parti della Piazza Rossa, un pomeriggio troppo freddo per fare il turista Non sarebbe giusto aver passato quasi un mese in Siberia e non parlarvi del freddo, tanto più che in questi giorni arrivano notizie di un&#8217;Italia nella &#8220;morsa del gelo&#8221;, con &#8220;temperature polari&#8221; attorno ai -5 C. Ve lo do [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mosca, un caffè dalle parti della Piazza Rossa, un pomeriggio troppo freddo per fare il turista</em></p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2009/12/giacca-di-pelle-argentina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1744" title="giacca di pelle argentina" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2009/12/giacca-di-pelle-argentina.jpg" alt="giacca di pelle argentina" width="252" height="420" /></a>Non sarebbe giusto aver passato quasi un mese in Siberia e non parlarvi del freddo, tanto più che in questi giorni arrivano notizie di un&#8217;Italia nella &#8220;morsa del gelo&#8221;, con &#8220;temperature polari&#8221; attorno ai -5 C.<br />
Ve lo do io il freddo&#8230;</p>
<p>Cominciamo con la triste storia della vacca argentina.</p>
<p style="text-align: center; "><strong>LA TRISTE STORIA DELLA VACCA ARGENTINA </strong></p>
<p>C&#8217;era una volta una vacca di nome  Giulia che viveva nel nord est industriale della Pampa e aveva speranze di un futuro glorioso.<br />
Le avevano detto che sarebbe potuta diventare una vacca da latte per il parmigiano argentino, che sarebbe andato in produzione entro il 2008 e avrebbe fatto concorrenza a quello italiano, un pò come era già successo con i vini.<br />
E quindi lei mangiava l&#8217;erba migliore per avere il latte migliore, e in effetti il latte non era male tanto che erano già stati in visita alcuni buyers della Parmalat, anche se per il momento non se n&#8217;era fatto nulla.</p>
<p>Ma il suo impegno ebbe un effetto collaterale insperato e fatale: la sua pelle era bella, elastica e dello spessore giusto per farci una giacca.<br />
Finì quindi scannata e trasformata in giubbotto da vendere in un negozio di pregio in qualche boulevard di Buenos Aires.</p>
<p>Poi, un paio di anni fa, un turista italiano passò per il negozio del boulevard di pregio, guardò la vetrina e si disse &#8220;ma si, dai, per una volta non facciamo i barboni (e qui costa la metà che in Italia)&#8221;.<br />
Entrò nel negozio <a title="El Boyero" href="http://en.elboyero.com/" target="_blank">El Boyero</a> e disse :</p>
<p>- &#8220;Ciao, mi serve una giacca di pelle vera per affrontare gli inverni polacchi, cechi e a volte perfino quelli lettoni. Non bado a spese. Avete qualcosa in promozione?&#8221;<span id="more-1743"></span><br />
- &#8220;Claro, mira aqui&#8221;</p>
<p>e mi portò al reparto giacche dove mi innamorai subito di una di pelle lavorata che col senno di poi mi resi conto che sembrava vecchia (a causa del tipo di lavorazione).</p>
<p>- &#8220;Bella questa, é calda?&#8221;<br />
- &#8220;Eh! E&#8217; perfino foderata!&#8221;<br />
- &#8220;Ma gli inverni polacchi?&#8221;<br />
- &#8220;Guarda, questa la usano in Patagonia per catturare le foche&#8221;<br />
E la presi. <a title="El Boyero" href="http://en.elboyero.com/Handcrafted-Leather-Goods/Leather-Apparel/Men-Clothing/Waxed-cow-leather-mens-jacket--2.asp" target="_blank">Questa</a>. Mi pare fosse sui 250 euro , non molto per noi in Italia, ma comunque qualcosa di ottima qualità.<br />
E fu così che Giulia finì sulle mie spalle e me la portai in giro per il mondo.</p>
<p>Fino in Siberia.</p>
<p>Ma veniamo a noi:<br />
qualche giorno fa mi alzo, guardo fuori dalla finestra e vedo un cielo terso e  teso.<br />
Accendo la Tv: -30 gradi.<br />
Porca Troia, proprio oggi che devo andare ad Akademgorodot a trovare i boss.</p>
<p>Vado in ditta, salgo in macchina con l&#8217;eloquente Misha e Darya, passiamo la tundra e la taiga con muschi e licheni, un ponte, una diga ed arriviamo al Quartiere Generale.</p>
<p>Un cartello elettronico segna &#8211; 34 gradi e trema dal freddo.</p>
<p>Scendiamo dalla macchina, camminiamo per cinque interminabili minuti che mi rendono un uomo duro non a causa del carattere rafforzato dalle intemperie ma per il semplice ghiacciarsi di tutti i miei fluidi corporali, compreso il plasma che forma le cellule della cute.<br />
Quattro bestemmie ortodosse per tenermi sveglio e arranco fino al portone di questo palazzo grigio e quadrato (che non sarà bello, ma al suo interno ha 25 gradi sopra lo zero).<br />
Passiamo il controllo del KGB che chiede tessere e certificati vari e saliamo in ascensore.<br />
Mi tolgo il cappello e i guanti, li infilo in tasca e sento &#8220;&#8230;.sssssstrap!&#8221;.</p>
<p>Un rumore di carta che si strappa.</p>
<p>Guardo la tasca della giacca ed ha un taglio di 15 centimetri.<br />
Ho fatto più fatica stamattina a tagliare il burro per il pane, burro e marmellata!</p>
<p>Giulia mi ha tradito.<br />
Non riesco a crederci, com&#8217;é successo?</p>
<p>Poi capisco: il freddo. La pelle dura che diventa fragile. Lo sforzo dell&#8217;inserimento del cappello.<br />
La Siberia che batte l&#8217;Argentina e io che per le prossime settimane dovrò fare il barbone che se ne va in giro con un giubbotto di pelle vecchia e strappata (no! Sembra vecchia! E&#8217; nuova!) e che ogni volta che conosco qualcuno gli dovrò spiegare con nonchalance la storia dell&#8217;Argentina per fargli capire che non sono un barbone, cioé si, ma stavolta non volevo esserlo&#8230;</p>
<p>E pensare che me l&#8217;avevano detto prima di venire e io avevo risposto:<br />
- &#8220;Ma no! Ho una giacca di pelle che non ha paura di nessuno!&#8221;.<br />
Fantozziano.</p>
<p>Quanto c&#8217;é in Italia?  -5 gradi?<br />
Ma se l&#8217;altro giorno faceva -5 qui e tutto erano felici e sembrava fosse arrivata la primavera?<br />
Gente che si fermava persino a chiacchierare per strada e sopravviveva, che passeggiava piano guardando le vetrine e perfino qualche minigonna senza stalattiti e stalagmiti di ghiaccio.</p>
<p>Ve lo do io il freddo ve lo dò!</p>
<p>P.S.<br />
mi scuso per non aver inserito commenti profondi e saggi come al solito, ma per scroccare il wifi mi sono dovuto bere tre caffé che ha ucciso il mio spirito poetico. Se volete la vostra dose di poesia quotidiana <a title="Ah...l'amour" href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/" target="_blank">andate qui</a> dove si parla tanto d&#8217;amore.</p>
<div><span style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, 'Bitstream Vera Sans', sans-serif;"><span style="white-space: pre-wrap;"><br />
</span></span></div>
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		<title>Siberian Rhapsody</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 03:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[siberia]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi di voi è stato a Praga, Cracovia o simili nel 1989 e 1990 mi capirà quando dico che questa é terra di frontiera. O, ancora meglio, città minori come Wroclaw, Poznan o Brno, luoghi dove essere straniero era di per sé interessante e coinvolgente. Qui a Novosibirsk la sensazione da Far West me l&#8217;hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2009/12/novosibirsk.jpg"><img class="size-full wp-image-1737 alignleft" title="novosibirsk" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2009/12/novosibirsk.jpg" alt="novosibirsk" width="311" height="205" /></a>Chi di voi è stato a Praga, Cracovia o simili nel 1989 e 1990 mi capirà quando dico che questa é terra di frontiera.<br />
O, ancora meglio, città minori come Wroclaw, Poznan o Brno, luoghi dove essere straniero era di per sé interessante e coinvolgente.<br />
Qui a Novosibirsk la sensazione da Far West me l&#8217;hanno data le guardarobiere, quelle signore che ti aspettano all&#8217;entrata anche dei locali più infimi e che ti custodiscono amorevolmente la giacca di pelle di vacca presa in Argentina.</p>
<p>Per esempio, una delle prime sere io e  PaoloAttachment (un amico che dal 1989, appunto, vive di luce riflessa le proprie ferie e mi segue nei miei spostamenti, ultimamente spacciandosi addirittura per collaboratore), siamo finiti in un ristorante italiano per bere una birra e fare i cool, e ci siamo trovati a fare i due gay sulle poltrone di pelle, circondati da coppiette innamorate (perché a volte una guida locale servirebbe davvero).<span id="more-1736"></span><br />
La guardarobiera sessantenne ci ha chiesto di dove fossimo e quando ha scoperto la nostra origine si é quasi sciolta in lacrime, come, appunto, ai vecchi tempi quando bastava dire &#8220;Ai em from venis (ok, tuenti chiloimters from venis)&#8221; per suscitare sogni di felicità romantica tra bottiglie di vino, tramonti sul Canal Grande e bambini che corrono sull&#8217;erbetta delle colline toscane di Asolo.<br />
E più passavano gli anni e meno sentiti erano quei gemiti tanto da costringerci a censurare il &#8220;tuenti chiloimters from venis&#8221; avvicinando la nostra residenza virtuale sempre più a Rialto e inventandoci particolari sempre più sfarzosi.<br />
Una commedia che durò fino al triste giorno in cui la madre di un&#8217;amica polacca alla nostra frase &#8220;Ui are from venis&#8221; rispose: &#8220;Ah, Venezia. Ci sono stata tre volte Puzza.&#8221;<br />
Minchia, abitava a Głogów.<br />
Comunque, dichiarò ufficialmente la fine di un&#8217;epoca.</p>
<p>Ieri sera invece la guardarobiera, dopo avermi chiesto di dove fossi, ha sorriso e quando più tardi sono andato a riprendermi la vacca argentina se n&#8217;é uscita con un sorriso e  un &#8220;cantare&#8221;, preso a prestito dal nostro &#8220;lasciatemi cantare&#8221; di Cutugno che qui è ancora un eroe.</p>
<p>(Nota post socialista: la prima guardarobiera ci ha tenuto a precisare di essere una professoressa universitaria di letteratura russa in pensione che deve arrotondare la magra pensione. E infatti le si leggeva in volto una certa eleganza e negli occhi una certa profondità e dolcezza che solo la conoscenza intima dei grandi autori russi può dare.<br />
Triste destino di chi ha creduto nel primato della cultura e si é ritrovato tradito da un&#8217;infima pensione.)</p>
<p>A conferma del clima di frontiera l&#8217;incontro nell&#8217;Irish Pub con un italiano che ci ha visti e ha detto:<br />
- &#8220;Ma come ci siete finiti qui?&#8221;<br />
- &#8220;Abbiamo preso il treno sbagliato&#8221;<br />
e questo fu &#8220;the start of a beautiful friendship&#8221;, con lui che ci porta in giro, ci chiede il numero di telefono e ci fa conoscere i suoi amici.</p>
<p>E anche nel rapporto con la ditta, noto una certa aria di novità, di ospite importante da seguire bene e da proteggere.<br />
Cosa che però a volte sfocia nel ridicolo. Read on:<br />
la mia Customer Care Manager, cioè la ragazza che segue il progetto dal punto di vista del rapporto col cliente (nel caso in cui il project manager si dimentichi di me), mi ha trovato l&#8217;appartamento dove abito, mi é venuta a prendere all&#8217;aeroporto alle 5 di mattina col marito e il Project Manager (quello che mi segue dal punto di vista del progetto nel caso in cui i programmatori si dimentichino di me), e mi ha perfino fatto la prima spesa (ottima scelta il tè ai frutti di bosco).</p>
<p>La povera ragazza é tenuta a riferire alla sua superiore del Customer Care Department tutte le mie attività&#8230;anche post lavorative.<br />
Quindi si creano situazioni un pò strane con lei che alza lo sguardo dal laptop e mi chiede:<br />
- &#8220;Luka, che piani hai per la settimana prossima?&#8221;<br />
- &#8220;Beh, sto aggiustando le specifiche per il Calendar Management e il sistema di Widget, per cui penso che&#8230;&#8221;<br />
- &#8220;No, cioé dopo il lavoro&#8221;<br />
- &#8220;Ehmm..cioé la sera?&#8221;<br />
- &#8220;Si, la sera e il weekend&#8230;&#8221;<br />
- &#8220;Mmm&#8230;non saprei, a parte sopravvivere i -20, direi che deciderò di giorno in giorno&#8221;.<br />
Momento di panico&#8230;non sa cosa dire&#8230;<br />
- &#8220;Ok&#8230;ehm&#8230;é che al Quartier General mi chiedono cosa fai e gli devo dire qualcosa&#8221;.<br />
Mi viene in mente, non posso farne a meno, il KGB. Brutta sensazione.<br />
- &#8220;Ehmm&#8230;ok, cosa c&#8217;é da fare a Novosibirsk?&#8221;.<br />
- &#8220;Lo Zoo&#8221;. Felicissima, già si immagina di poter riempire il report in maniera professionale e soddisfacente per la capa.<br />
- &#8220;Lo Zoo?&#8221;<br />
- &#8220;Si vuoi vedere lo Zoo?&#8221;<br />
&#8216;azzo me ne frega a me dello zoo.<br />
- &#8220;Ehmm&#8230;ok, che bestie ci sono?&#8221;<br />
- &#8220;Il Liger&#8221;<br />
- &#8220;Ah&#8230;cos&#8217;é?&#8221;<br />
- &#8220;Un incrocio tra tigre e leone&#8221;<br />
Porca troia mi tocca vedere il risultato di un mezzo incesto.<br />
- &#8220;Ok, e le tigri siberiane?&#8221;<br />
- &#8220;Certo&#8221;.<br />
- &#8220;Ok, vada per lo zoo&#8221;.<br />
E spero di essere a posto.<br />
Silenzio. Poi dice:<br />
- &#8220;Quando?&#8221;<br />
- &#8220;Come quando?&#8221;<br />
- &#8220;Che giorno?&#8221;<br />
Ormai ho capito l&#8217;aria che tira e rispondo:<br />
- &#8220;Domani dalle 14:30 alle 17:30&#8243;.<br />
- &#8220;Ok&#8221;.<br />
Sollievo per entrambi.</p>
<p>Passano un paio di giorni, alza lo sguardo dal laptop:<br />
- &#8220;Siete andati allo Zoo?&#8221;<br />
Porca troia lo zoo, avevo dimenticato.<br />
- &#8220;Ehmm&#8230;no, per causa di forza maggiore&#8221;.<br />
E mi rendo conto di usare già un linguaggio kafkiano.<br />
- &#8220;Ah&#8230;ok.&#8221;. Scrive qualcosa al computer.<br />
- &#8220;E quando ci andate?&#8221;<br />
- &#8220;Domenica&#8221;.<br />
- &#8220;Ok.&#8221;. Scrive qualcosa al computer.</p>
<p>E domenica Paolo e io andiamo allo zoo, non troviamo il Liger, la tigre siberiana sta in un ambiente riscaldato attaccata al termosifone (giuro) e il leone africano e la tigre bengalese in gabbie all&#8217;aperto a -20 C (giuro di nuovo).<br />
Tutto sommato molto bello e almeno ce lo siamo tolti dalle palle lo Zoo.</p>
<p>Ma non é finita, c&#8217;é la Sindrome della Madre Siberiana Apprensiva:<br />
Ogni tanto mi portano fuori o mi accompagnano da qualche parte. Siccome la KGB Customer Care abita molto vicino a me (sono sicuro che mi vede dalla sua finestra e mi controlla mentre scrivo queste righe), scendiamo dal taxi assieme e ci salutiamo.<br />
Da quel punto alle mie residenze invernali ci saranno massimo 200 metri. Devo attraversare la strada, fare venti metri, passare sotto un arco, girare a destra, fare quindici metri ed entrare nel portone. Massimo 3 minuti e 24 secondi.<br />
Allora, scendiamo dal taxi e saluto:<br />
- &#8220;ok, spassiba, ci vediamo domani&#8221;<br />
- &#8220;ok, mandami un sms quando sei arrivato&#8221;<br />
Mi fermo e la guardo. Il vento siberiano soffia dalle steppe, entra in periferia e arriva al centro città indomito e freddo, portando l&#8217;odore dei lupi a caccia.<br />
- &#8220;Arrivato dove?&#8221;<br />
- &#8220;A casa&#8221;<br />
- &#8220;Ehmm..sms? Perché?&#8221;<br />
- &#8220;Così sono tranquilla&#8221;<br />
Vorrei dirle che il sottoscritto ha girato le giungle malesi a piedi nudi prima che esistesse la guida di Fulvio, affrontato i monaci shaolin incazzati per l&#8217;aumento del prezzo del pane ed é sopravvissuto a tre mesi in Brasile senza subire nemmeno un assalto a parte quello delle mulatte assetate di pelle bianca e occhi blu.<br />
Ma la guardo negli occhi e vedo l&#8217;apprensione della Grande Madre Russia che poi altro non é che l&#8217;apprensione della Grande Madre Terra, la stessa che non fa dormire sogni tranquilli a tutte le madri del mondo, e che forse é il vero collante della società umana. La stessa che spinse mia madre a spiegarmi come prendere il bus da Scorzé per Venezia ricordandomi di timbrare il biglietto e di scendere a Piazzale Roma, non il mio primo giorno di scuola, ma una settimana dopo essere tornato dal giro del mondo in solitaria con ancora le cicatrici delle fruste dei shaolin visibili sotto l&#8217;occhio destro.<br />
E nella notte siberiana torno figlio per un attimo, anche se ha 29 anni e un bel bimbo di 6 che la aspetta a casa, e mi commuovo.<br />
La saluto, cammino per 3 minuti e 40 secondi, prendo l&#8217;ascensore, apro la porta e mando un sms:<br />
- &#8220;sono arrivato. buona notte e grazie&#8221;</p>
<p>Guardo fuori dalla finestra di questo appartamento del nono piano di una remota città siberiana e dico ad alta voce (si, parlo spesso da solo):<br />
&#8220;Dormiamo tranquilli, uomini, le madri vegliano su di noi&#8221;.</p>
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		<title>Kuala Monkey</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 14:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Malesia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mio volo per Londra parte da Kuala Lumpur, capitale della Malesia, il paese di adozione di due bestie: il Gatto e la Scimmia, detti anche Fulvio e il Monkey (si quello del Motherfucker Rock e tutte quelle minchiate lì). Avevo quindi programmato di fermarmi una notte nella capitale malese per poterli vedere e fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2009/09/tripmonkey.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1687" title="tripmonkey" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2009/09/tripmonkey.jpg" alt="tripmonkey" width="300" height="225" /></a>Il mio volo per Londra parte da Kuala Lumpur, capitale della Malesia, il paese di adozione di due bestie: il Gatto e la Scimmia, detti anche Fulvio e il Monkey (si quello del Motherfucker Rock e tutte quelle minchiate lì).<br />
Avevo quindi programmato di fermarmi una notte nella capitale malese per poterli vedere e fare un pò di &#8220;catch up&#8221; (aggiornamenti).</p>
<p>Conobbi il Monkey circa due anni fa a un tripraduno in Emilia o Romagna e si era subito distinto come un rockettaro che aveva fatto dei tour in America come gli U2 e non era diventato ricco ma era rimasto puro.<br />
Dopo quel raduno era partito per la Cina a insegnare un inglese condito di &#8220;M****fucker&#8221;, &#8220;nigger&#8221; and &#8220;you can kiss my yellow ass&#8221; a ignari studenti delle steppe pre mongoliche.<br />
Finalmente arricchitosi aveva deciso di prendere la pensione anticipata e di viaggiare verso Sud, attraversando l&#8217;ostica Cina e avvicinandosi pian piano al piacevole Sud Est asiatico.<br />
Durante questo epico viaggio aveva dimostrato un&#8217;altra qualità: la scrittura.<span id="more-1686"></span></p>
<p>E io, scrittore prolifico, ma lettore schizzinoso (non leggo mai blog di viaggio), avevo iniziato a seguire le sue avventure interiori, capendo forse per la prima volta cosa trovasse la gente nel leggere le mie.<br />
Ogni suo articolo era una piacevole novità e mi dava sempre materiale per riflettere, tanto che qualche tempo fa lo nominai come mio figlio letterario, colui il quale, quando io sparirò dalle scene, prenderà il mio posto nell&#8217;olimpo degli scrittori di viaggio del 21esimo secolo.</p>
<p>Ero molto curioso di incontrarlo nuovamente anche per vedere gli effetti del fuoco del viaggio overland estremo (ha speso 2500 euro in molti mesi di viaggio, incluso deodorante Nivea e prostitute del venerdì), su questa giovane mente, che cercava di togliersi di dosso il retaggio anglosassone e di diventare un pò meno europeo.</p>
<p>Sono rimasto deluso.<br />
Mentre mi stavo asciugando gli scaggi (ascelle pelose), dopo una doccia nell&#8217;ostello che mi avevano prenotato, qualcuno ha bussato alla porta e mi si é presentato davanti un ragazzo elegante, in camicia, che sembrava appena uscito da un salone di bellezza per gay.<br />
Mi ha detto qualcosa in italiano ma nel mio shock mi  è parso di sentire &#8220;dai, che siamo in ritardo per l&#8217;aperitivo, fiiiiiga!&#8221;.</p>
<p>Uno degli aspetti negativi del viaggiare é che giudichi per l&#8217;aspetto più di quanto facessi prima.<br />
Il continuo contatto visivo con gente di tutte le razze ti porta ad affinare l&#8217;arte della scansione: guardi una persona e in due secondi l&#8217;hai già piazzata in una delle 23 categorie alle quali appartengono gli essere umani.</p>
<p>Ma, conscio di questo limite, ho dato al Monkey un&#8217;altra possibilità  e non l&#8217;ho giudicato colpevole solo per una camicia semi stirata, sospendendo il responso fino all&#8217;indomani.</p>
<p>Ora, direte, ma quanto giudica questo tripluca. In realtà avevo iniziato a scrivere cercando l&#8217;effetto comico della bestia monkey che mi si presenta in versione aperitivo e mi sono incastrato.<br />
Perché in realtà, il topic di questo report é un altro: la serata porno.</p>
<p>Ieri (perché scrivo da Londra, in una lunga notte a Stanstead in attesa del volo del mattino), era l&#8217;ultimo giorno di festa del Ramadoski, la festività polacco mussulmana, e tramite i contatti del nostro Fulvio, eravamo stati invitati (o, forse autoinvitati, non si é capito) a una festa a casa di una tipa.</p>
<p>Dopo treni, telefonate, dubbi e taxi vari, siamo arrivati in un quartiere bene, con tanto di guardie ai cancelli, e ci siamo ritrovati davanti a una casa degna di Don Porchetti degli anni d&#8217;oro.<br />
Si é aperto il cancello automatico e alcune ragazze sono venute ad accoglierci.<br />
Noi eravamo in quattro, c&#8217;era anche Federico, un ragazzo che il Monkey ha recuperato dalle parti di Penang, ed eravamo tutti belli e italiani.</p>
<p>Io mi aspettavo qualcosa di molto mussulmano, un pò come quando ti invitano a Natale e fanno tutti finta di voler bene a Gesù.<br />
Ma appena entrati in casa, ci siamo resi conto che la situazione aveva tutti i numeri per essere pericolosa: c&#8217;erano solo donne e alcune particolarmente gnocche.<br />
Il primo pensiero: &#8220;se lo viene a sapere Lek mi castra chimicamente&#8221; (usando una miscela di peperoncino e cavallette di Ubon Ratchatani appresa dalla mamma).<br />
Da bravo uomo sposato mi sono subito sentito in colpa per non essere in quel momento in una bettola indiana a bere té col latte e a lodare le qualità delle nostre dolci metà così lontane (la mia a Bangkok, quella di Fulvio in the village e quella del Monkey a Penang).</p>
<p>La casa era spettacolare, con laghetto a carpe koi e piscina per umani, moquette, vasi di Bohemia, quadri con scritte in arabo e perfino uno schermo con la TV a circuito chiuso dal quale si vedevano tutte le stanze.</p>
<p>Mentre salutavamo a mezza voce la folla di ragazze come se stessero dietro a un vetro vestite di pon pon rosa e blu, venivamo accompagnati in cucina dove c&#8217;era da mangiare.<br />
Per soffocare un istinto con la soddisfazione di un altro (anche Fulvio e Monkey sono uomini in libertà vigilata auto imposta), ci siamo buttati sul cibo.</p>
<p>C&#8217;erano con noi alcune ragazze, la proprietaria malay e un paio di sue amiche meno ricche, e abbiamo chiacchierato un pò.<br />
La padrona di casa era un misto di malay-occidentale con un ottimo inglese che tra un pò va a Padòva (accento sulla &#8220;ò&#8221;) a trovare degli amici, e poi a studiare in Australia e mentre parla fa capire di avere girato il mondo, di aspettarsi ammirazione perché anche se non é una gran figa come quelle in salotto, ha un sacco di soldi ed é estremamente cool.<br />
Ciò nonostante, abbastanza simpatica e refreshing dopo la Thailandia dove la conversazione é un brutta cosa perché potrebbe portare a disaccordo e squilibrio dell&#8217;armonia universale e Bali dove ogni chiacchierata finisce con una proposta di acquisto.</p>
<p>Finito il cibo siamo passati ai biscotti, nell&#8217;angolino Chic del salotto Vip. Lì abbiamo anche fatto una <a title="foto gnocche" href="http://www.monkeyrockworld.com/2009/09/trippers-in-kuala-lumpur-and-the-hari-raya-celebrations/" target="_blank">foto session</a> (la cosa più vicina al film porno che pensavamo di girare) con le spaziali e poi, per chiudere in bellezza &#8220;volete vedere la mia stanza? I need a beer!&#8221;.</p>
<p>Mentre saliamo arrivano i suoi genitori, vestiti da mussulmani, e io, uomo educato, guardo il padre e accenno un saluto.<br />
He sees through me like a ghost, dimostrandomi l&#8217;apice dell&#8217;arte asiatica del non cagare il prossimo anche se ti sta alitando in faccia.  Eccelso.</p>
<p>Da quello cominciamo a immaginare i dissensi interni di una famiglia malese ricca e tradizionale (libri di Allah e quadri di scritte in Arabo da tutte le parti) con una figlia che beve, fuma, frequenta i club e se ne va in Europa a trovare gli amici. E probabilmente ha perso la purezza nel secolo scorso.</p>
<p>La stanza della figlia ribelle é al piano di sopra, 50 metri quadri di pareti rosse e design, mega lettone per orgie interreligiose e balcone con minigolf.<br />
Il Monkey mi cade moralmente sul minigolf e decide che é troppo per il suo animo di uomo delle steppe mongole.</p>
<p>Restiamo un pò lì a far finta di essere eccitati dal poter far parte per una sera della KL bene, e arrivano altre ragazze.<br />
Una, portatrice di influenza suina, si mette a parlare in un inglese di Notthing Hill e un&#8217;altra mi permette di chiudere il racconto della serata in grandezza.<br />
La tipetta, forse 18 anni, forse meno, é vestita da sera e mostra i cosciotti con orgoglio, con una mezza permanente, é grassottella ma comunque piacevole e tiene in mano una sigaretta fine col mignolo alzato.<br />
Ma é quando parla che si rivela nel suo genio.<br />
Mi chiede:<br />
- &#8220;So, what&#8217;s your name?&#8221;<br />
Le guardo la bocca e noto che la parte destra del labbro si alza più della sinistra.<br />
Nessuna malformazione, é un comportamento indotto, che ha come scopo il trasmettere un&#8217;aria aristocratica.<br />
In una frazione di secondo il mio cervello malato ricrea la storia di quella smorfia:<br />
Il tutto nasce nel 1880 quando in &#8220;ritratto di Signora&#8221; Henry James scrive di Madame Merle e del suo sorriso obliquo.<br />
Il romanzo diventa un classico e il sorriso obliquo riappare regolarmente nella letteratura, fino a che, nel 1981, Joan Collins della serie Dinasty, si presenta per la prima volta al pubblico americano e diventa l&#8217;icona della matrona miliardaria e vagamente troia. Il suo sorriso é leggermente obliquo e diventa iconico anche quello.<br />
Da lì viene ripreso da attrici e attricette di tutte le telenovele del mondo, seguendo la traversale Hollywood &#8211; Rio de Janeiro &#8211; Londra &#8211; Shanghai &#8211; Bangkok &#8211; Kuala Lumpur.<br />
Oggi, infatti, se guardate una qualsiasi telenovela, riconoscerete la cattiva di turno da tre elementi:<br />
- Ha il sorriso obliquo<br />
- Ha lo sguardo obliquo che dura quattro secondi (fino a sei secondi in India) durante i quali sai che sta pensando qualcosa di cattivo.<br />
- E&#8217; bella, ma usa troppo trucco.</p>
<p>Così rispondo alla cara Veronica, un pò imbarazzato dal fatto che una che &#8220;c&#8217;ha 20 anni di meno&#8221; mi vuole mettere a mio agio, e non trovo altro di meglio da dire che &#8220;Luca&#8221;, come uno scolaretto, e lei rincara la dose:<br />
- &#8220;E i tuoi amici, come si chiamano?&#8221;, buttando la cenere, sempre col mignolo alzato.<br />
&#8220;No&#8221;, penso, &#8220;mi ha proprio chiesto come si chiamano i miei amichetti?!?!?&#8221;<br />
E&#8217; in atto una lotta per la supremazia, la ragazzina ha evidentemente l&#8217;intenzione di dichiarare di non essere una ragazzina ma una donna di mondo, e che le regole qui, le detta lei.<br />
E soccombo:<br />
- &#8220;Ehmm&#8230;Marco, Fulvio e Federico, eh eh &#8220;.<br />
Sorrido imbarazzato, ha vinto lei.<br />
I need a beer.</p>
<p>La serata finisce e ci chiedono di andare con loro in un club a bere, ma noi duri viaggiatori della steppa non vediamo l&#8217;ora di andare sulla terrazza dell&#8217;ostello con delle birre prese al 7eleven e fare discorsi di viaggiatori della steppa.<br />
Così ci ritroviamo a petto nudo nel cielo di KL con birre e noccioline a parlare del rapporto con le nostre amate, a scambiarci consigli sul come gestire il gap culturale che si separa da loro e come non abbandonare dei rapporti che per quanto difficili ci danno un senso di appartenenza e di distacco allo stesso tempo.<br />
L&#8217;appartenenza della devozione asiatica della donna verso l&#8217;uomo e il distacco di quel gap culturale che rende tutto così difficile ma interessante e formativo.</p>
<p>Facciamo le tre, il Monkey si riconferma il Monkey, e vado a letto riconciliato col mondo del viaggio che in poche ore mi ha dato più di tre settimane di vita residente a Bangkok.</p>
<p>Il giorno dopo finisce con noi che camminiamo per le strade di KL, e il Monkey che viene fermato per strada da un tipo che lo riconosce dalla foto del suo blog e che si rivela essere il Giredue, un frequentatore del tripforum, che nessuno di noi ha mai conosciuto dal vivo e che se ne va in giro con la bella ragazza giapponese.<br />
Foto ricordo, li lascio a discutere di quanto fa schifo Bali, e  vado a prendere il treno con Federico che si piazza a fare couchsurfing in zona universitaria.<br />
Bus per l&#8217;aeroporto. Volo. Stanstead. Notte all&#8217;adiaccio, scrivo il report.  Tra un pò a casa.</p>
<p>TripAsia 2009  non poteva finire meglio.</p>
<p>(e se volete un altro punto di vista, leggete, in inglese, il <a title="MonkeyRockWorld" href="http://www.monkeyrockworld.com/2009/09/trippers-in-kuala-lumpur-and-the-hari-raya-celebrations/" target="_blank">Monkey e il suo resoconto della serata</a>)</p>
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