Giovedì 22 Luglio 2010, 16:30 dal treno Bologna-Prato
Otto anni dopo, di nuovo verso le Canarie.
Stavolta senza furgone, ma in Ryanair, senza Paolo e Mario e relativo passaggio in Marocco, ma con Lek e scatole di riso thai, riso da risotto (recente scoperta dopo anni di ostruzionismo al riso non ortodosso) e valigia rigida di ultima generazione.
Se qualcuno mi vedesse adesso non crederebbe io sia mai stato un backpacker, anzi un self proclaimed Guru dei backpacker primi anni 00.
Non é rimasto nulla di quelle vecchie glorie se non i pantaloncini da bagno che mi ostino a portare al posto dei jeans, giusto per dire “meglio comodi che eleganti”.
Un pò come fanno i rasta ormai assimilati.
Solo capelli e chiacchiere. Continua a leggere »
Quello che sta succedendo in Thailandia è occasione di riflessione anche per noi in Italia.
Certo, a vederli spararsi addosso, é facile che pensare che in fin dei conti siamo avanti, e quelle cose ce le siamo lasciate alle spalle molto tempo fa.
Ma noto vari parallelismi che vale la pena analizzare.
Iniziamo cercando di capire cosa succede in Thailandia.
Tra i vari motivi alla base della presente crisi, quello forse più determinante é abbastanza semplice: la differenza tra ricchi e poveri é enorme.
Fin qui niente di nuovo né in Thailandia, né nella maggior parte del mondo.
Il motivo seguente é la mezza democrazia, un modello di governo col quale non conviene scherzare: se dici alla gente che é libera di votare i propri governanti quella, nella sua ignoranza, ci crede pure.
Qualche anno fa Taksin (il Berlusca d’Asia) ha vinto le elezioni con l’appoggio dei poveri.
Dopo un paio d’anni i ricchi di Bangkok (elite, Re, militari) lo hanno cacciato con un colpo di stato. Continua a leggere »