nov 30 2004
Il mio appartamento di Shanghai
Shanghai 30 Novembre 2004
Continuo la storia dell’altro giorno: arrivo all’appartamento dove una certa July filippina di 33 anni mi aspetta per darmi la mia stanza nell’appartamento che dovro’ dividere con lei. L’avevo preventivamente chiamata dal metro’ per chiedere info e la sua voce bassa bassa mi aveva onestamente preso alla sprovvista.
Scendo dal Taxi e mi incammino verso il palazzone, c’e’ la guardia cinese, ci parliamo come vecchi amici e non ci capiamo come vecchi amanti ma alla fine mi indica una direzione che io fedelmente seguo. Al portone c’e’ un tipetto capelluto sulla trentina (33ina, si), mi guarda e mi dice:
-”Luca?”
“e chi e’ questo? Il moroso?” penso.
Mi porta su e inizia a farmi vedere l’appartamento come se July fosse lui.
- “Scusa ma come ti chiami?” pregunto (domando)
- “July” (pronuncia: Giulai come il mese di Giulai/Luglio)
Mistero risolto.
L’appartamento e’ ok, ho il mio bagno, domani mi attacca il wireless e lui se ne va per una settimana alla fabbrica della Intel che sta mettendo in piedi. 400 U$ (solo 310 Euro alla faccia di Bush) ed eccomi sistemato.
Poi se ne va lasciandomi l’indirizzo di Jack, nome inglese per un ragazzo cinese amico suo che mi puo’ aiutare.
La prima sera mi godo una pasta che era dall’Australia che ero sprovvisto di un bene fondamentale come la cucina.
Vado al Carrefour dove davanti al bancale dell’olio d’oliva extra vergine sento parlare:
- “wczytrw u tak jutro oliwoski olejeski zwerctyr..”
Due polacchi. E pure brutti. Mica mi potevi mandare due polacche, Dio dei Cinesi?
Comunque non resisto e mi godo la faccia di due ignari polacchi che si trovano davanti un italiano che parla la loro lingua, in Cina.