Shanghai

Il mio appartamento di Shanghai

Pudong, Shanghai Shanghai 30 Novembre 2004
Continuo la storia dell’altro giorno: arrivo all’appartamento dove una certa July filippina di 33 anni mi aspetta per darmi la mia stanza nell’appartamento che dovro’ dividere con lei. L’avevo preventivamente chiamata dal metro’ per chiedere info e la sua voce bassa bassa mi aveva onestamente preso alla sprovvista.
Scendo dal Taxi e mi incammino verso il palazzone, c’e’ la guardia cinese, ci parliamo come vecchi amici e non ci capiamo come vecchi amanti ma alla fine mi indica una direzione che io fedelmente seguo. Al portone c’e’ un tipetto capelluto sulla trentina (33ina, si), mi guarda e mi dice:
-”Luca?”
“e chi e’ questo? Il moroso?” penso.
Mi porta su e inizia a farmi vedere l’appartamento come se July fosse lui.
- “Scusa ma come ti chiami?” pregunto (domando)
- “July” (pronuncia: Giulai come il mese di Giulai/Luglio)
Mistero risolto.
L’appartamento e’ ok, ho il mio bagno, domani mi attacca il wireless e lui se ne va per una settimana alla fabbrica della Intel che sta mettendo in piedi. 400 U$ (solo 310 Euro alla faccia di Bush) ed eccomi sistemato.
Poi se ne va lasciandomi l’indirizzo di Jack, nome inglese per un ragazzo cinese amico suo che mi puo’ aiutare.
La prima sera mi godo una pasta che era dall’Australia che ero sprovvisto di un bene fondamentale come la cucina.
Vado al Carrefour dove davanti al bancale dell’olio d’oliva extra vergine sento parlare:
- “wczytrw u tak jutro oliwoski olejeski zwerctyr..”
Due polacchi. E pure brutti. Mica mi potevi mandare due polacche, Dio dei Cinesi?
Comunque non resisto e mi godo la faccia di due ignari polacchi che si trovano davanti un italiano che parla la loro lingua, in Cina.

Volando sui binari a Shanghai

Il Bund da Pudong Shanghai 29 Novembre 2004

431 km orari. Uno s’aspetta di andare dall’aeroporto al centro in triscio’ e lo sparano su un treno dove per entrare devi prima passare per il portiere in divisa. Un portiere per porta. Entri e pendi:”Azz…che bello”. Poi ti siedi e vedi un display che segna il tempo e la velocita’. Il treno parte e sei gia’ a 150 km/h. “Azz…che veloce”. Non fai in tempo a toglierti una caccola dal naso, riguardi il display che segna 240 km/h. Guardi fuori e la Cina ti sfreccia sotto.
Dopo un attimo il display e’ a 320 km/h. “Ma come, dai, non e’ possibile”. Infatti non lo e’, e siamo a 350. Poi 370. A questo punto non stacchi gli occhi dal display. 390, 400, 410, 420, 430….431..vai vai….430…431..430…ok, si e’ stabilizzato a 430 km/h. Mai sfrecciato così veloce su questa terra in vita mia. Un nuovo record. Sto per alzare le braccia al cielo ma mi rendo conto che anche gli altri passeggeri hanno battuto lo stesso record. Anzi, quel mongolo/cinese che prima correva adesso ho capito cosa faceva: 431 + 10 di corsa: 441..mi ha fregato. Maledetto.
Poi si rallenta e gia’ a 300 mi pare vada piano. 30 km in 6 minuti, altro che FS.
Benvenuti a Shanghai a bordo di Tripluca, non sfreccerete come sul , ve la raccontero’ piano piano ma per benino.