Luang Prabang, 10 Marzo 2007
10 giorni in Laos e del Laos quasi non ho parlato.
Recupero adesso.
Intanto rispondo alla domanda: ma perché andare in Laos?
La risposta é semplice: per gustarsi la calma.
Tutto qui. La caratteristica principale del Laos, almeno dal punto di vista di chi ci viene in viaggio, é che la gente é calma.
Delusi? No, veniteci, poi capirete.
Capirete soprattutto che si può vivere bene se si vive calmi.
Una bella cura antistress, il Laos.
Ovvio che qui si tratta di percezioni di un occidentale. Non sto dicendo che il Laos é calmo per tutti.
Magari ai laotiani farebbe ridere sentirmi dire una cosa così.
Magari sono tutti presi dalle necessità quotidiane, l’avere un piatto di riso o meno da dare ai propri figli l’indomani.
Noi ci facciamo venire lo stress perché Telecom non ci porta l’adsl, immagina loro se non hanno riso o medicine.
Detto questo, qui, noi, si respira calma.
Quindi, regola numero uno in Laos:
mandate immediatamente a fxxxxxx (fanculo) tutte le attività che vi vengono proposte.
Cascate, giro dei templi, visita ai soliti villaggi folclorisitici (NE HANNO LE PALLE PIENE DI VOI QUESTI POVERI ESEMPLARI FOLCLORISTICI!!!!!) , rally su elefante ecc…tutte cose che hanno come unico scopo quello di separarvi con eleganza dai vostri soldi.
La mattina alzatevi e canticchiate un’ode alla calma. Fate colazione con baguette, burro, marmellata e caffé a 1,5 euro, o se vi sentite in vena di spese, con 2,5 alla bakery francese (ma allora, se é francese, potevano chiamarla Boulangerie) dove vi danno un caffé decente, ottimo pane e marmellate fatte in casa.
Poi fatevi un giro a piedi o al massimo in bicicletta. Stancatevi un pò perché poi é bello riposare.
Tranquilli, la sera prima o poi arriverà, e vi potrete fare un giro per il mercato.
Non mangiate nei ristoranti per turisti.
Sedetevi dalla signora delle zuppe e ordinate una noodle soup a 1,5 euro. Buonissima.
Mangiate con calma. Non avete nulla da fare.
E guardate le signore laotiane che vendono la merce.
Guardate e imparate. Non hanno molto. Però ridono, chiacchierano e se la passano così.
Ogni sera.
L’insegnamento é biblico: Dio ci ha dato già tutto per essere felici.
Basta. Punto. Perché complicarsi la vita?
Qui non si tratta di diventare dei laotiani, ma di spostare un pò l’ago della bilancia relax-stress, verso relax.
Imbevetevi di immagini calme, vi torneranno utili nelle giornate in cui correndo a destra e sinistra vi domanderete perché correte a destra e a sinistra.
Forse troverte il tempo per un cappuccino e ringrazierete mentalmente le signore del Laos.
E fate in fretta. Qui stanno costruendo dappertutto.
I giovani monaci passano il tempo libero negli internet point. Ho visto spuntare da sotto le tonache arancioni già più di un bel telefonino con fotocamera.
Le signore al mercato ascoltano la musica in mp3, sempre dai telefonini, e a volte le vedi giocare abilmente sugli schermi a colori.
La Cina é dietro l’angolo, pronta a invadere il Laos di prodotti e fabbriche.
Forse cambierà tutto e la calma resterà un retaggio del passato, nelle mani di qualche vecchio che non riuscirà a insegnare al nipotino il valore della stessa.
Il nipotino sarà infatti troppo occupato a giocare con la playstation 5.
Il cambiamento non é mai tutto male o tutto bene.
Forse il Laos starà meglio, adesso non sta molto bene, ma se fate in fretta riuscirete a vedere cosa vuol dire vivere con calma.
E in ogni caso, la vista di quei templi dorati, la sera mentre mangi e ti scoli una Beer Lao, è impagabile.
Luang Prabang, 10 Marzo 2007
10 giorni in Laos e del Laos quasi non ho parlato.
Recupero adesso.
Intanto rispondo alla domanda: ma perché andare in Laos?
La risposta é semplice: per gustarsi la calma.
Tutto qui. La caratteristica principale del Laos, almeno dal punto di vista di chi ci viene in viaggio, é che la gente é calma.
Delusi? No, veniteci, poi capirete.
Capirete soprattutto che si può vivere bene se si vive calmi.
Una bella cura antistress, il Laos.
Ovvio che qui si tratta di percezioni di un occidentale. Non sto dicendo che il Laos é calmo per tutti.
Magari ai laotiani farebbe ridere sentirmi dire una cosa così.
Magari sono tutti presi dalle necessità quotidiane, l’avere un piatto di riso o meno da dare ai propri figli l’indomani.
Noi ci facciamo venire lo stress perché Telecom non ci porta l’adsl, immagina loro se non hanno riso o medicine.
Detto questo, qui, noi, si respira calma.
Quindi, regola numero uno in Laos:
mandate immediatamente a fxxxxxx (fanculo) tutte le attività che vi vengono proposte.
Cascate, giro dei templi, visita ai soliti villaggi folclorisitici (NE HANNO LE PALLE PIENE DI VOI QUESTI POVERI ESEMPLARI FOLCLORISTICI!!!!!) , rally su elefante ecc…tutte cose che hanno come unico scopo quello di separarvi con eleganza dai vostri soldi.
La mattina alzatevi e canticchiate un’ode alla calma. Fate colazione con baguette, burro, marmellata e caffé a 1,5 euro, o se vi sentite in vena di spese, con 2,5 alla bakery francese (ma allora, se é francese, potevano chiamarla Boulangerie) dove vi danno un caffé decente, ottimo pane e marmellate fatte in casa.
Poi fatevi un giro a piedi o al massimo in bicicletta. Stancatevi un pò perché poi é bello riposare.
Tranquilli, la sera prima o poi arriverà, e vi potrete fare un giro per il mercato.
Non mangiate nei ristoranti per turisti.
Sedetevi dalla signora delle zuppe e ordinate una noodle soup a 1,5 euro. Buonissima.
Mangiate con calma. Non avete nulla da fare.
E guardate le signore laotiane che vendono la merce.
Guardate e imparate. Non hanno molto. Però ridono, chiacchierano e se la passano così.
Ogni sera.
L’insegnamento é biblico: Dio ci ha dato già tutto per essere felici.
Basta. Punto. Perché complicarsi la vita?
Qui non si tratta di diventare dei laotiani, ma di spostare un pò l’ago della bilancia relax-stress, verso relax.
Imbevetevi di immagini calme, vi torneranno utili nelle giornate in cui correndo a destra e sinistra vi domanderete perché correte a destra e a sinistra.
Forse troverte il tempo per un cappuccino e ringrazierete mentalmente le signore del Laos.
E fate in fretta. Qui stanno costruendo dappertutto.
I giovani monaci passano il tempo libero negli internet point. Ho visto spuntare da sotto le tonache arancioni già più di un bel telefonino con fotocamera.
Le signore al mercato ascoltano la musica in mp3, sempre dai telefonini, e a volte le vedi giocare abilmente sugli schermi a colori.
La Cina é dietro l’angolo, pronta a invadere il Laos di prodotti e fabbriche.
Forse cambierà tutto e la calma resterà un retaggio del passato, nelle mani di qualche vecchio che non riuscirà a insegnare al nipotino il valore della stessa.
Il nipotino sarà infatti troppo occupato a giocare con la playstation 5.
Il cambiamento non é mai tutto male o tutto bene.
Forse il Laos starà meglio, adesso non sta molto bene, ma se fate in fretta riuscirete a vedere cosa vuol dire vivere con calma.
E in ogni caso, la vista di quei templi dorati, la sera mentre mangi e ti scoli una Beer Lao, è impagabile.
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