mag 17

Quello che sta succedendo in Thailandia è occasione di riflessione anche per noi in Italia.

Certo, a vederli spararsi addosso, é facile che pensare che in fin dei conti siamo avanti, e quelle cose ce le siamo lasciate alle spalle molto tempo fa.

Ma noto vari parallelismi che vale la pena analizzare.

Iniziamo cercando di capire cosa succede in Thailandia.

Tra i vari motivi alla base della presente crisi, quello forse più determinante é abbastanza semplice: la differenza tra ricchi e poveri é enorme.
Fin qui niente di nuovo né in Thailandia, né nella maggior parte del mondo.

Il motivo seguente é la mezza democrazia, un modello di governo col quale non conviene scherzare: se dici alla gente che é libera di votare i propri governanti quella, nella sua ignoranza, ci crede pure.

Qualche anno fa  Taksin (il Berlusca d’Asia) ha vinto le elezioni con l’appoggio dei poveri.
Dopo un paio d’anni i ricchi di Bangkok (elite, Re, militari) lo hanno cacciato con un colpo di stato. Continua a leggere »

apr 13

disordini a BangkokSono appena stato a vedere ciò che succede in strada.
Mentre andavo verso Soi Rangnam, dove di solito bevo il caffé, sono passati 3 camion di Magliette Rosse (niente a che vedere con i comunisti) con una grossa scritta: NON VIOLENCE.

Ne sono scesi alcuni con visi coperti, mazze e asce.

Hanno bloccato la strada e si sono messi ad aspettare l’arrivo dell’esercito.
Allora sono andato in Soi Rangnam a bermi il caffè. Continua a leggere »

apr 08

telenovela thaiEccomi qua.
Otto giorni on the road e sono di nuovo Tripluca.
Ad ogni ora un piccolo pigmento di pelle si colorava sulla mia schiena fino a formare un T R I P leggibile.
Mi sento una specie di Superman che si è fatto dieci mesi di Clark Kent.
A Scorzé, manco a New York.
Adesso sarò anche un Superman sudato che sta dalla suocera per risparmiare sull’Hotel durante una crisi economica, ma almeno sono trip. Continua a leggere »