mar 13 2006
Riflessioni lituane
Vilnius, Lituania, 13 Marzo 2006
Adesso sono a Vilnius e giustamente scrivo di Riga. Collegamento con Paoletta su 101 Venerdì con relativa figuraccia “ma che compagnie low cost ci sono per i baltici?”, in diretta davanti a 456 milioni di persone. “ehmm…cioé non so, però credo che”. Ovviamente era la Air Baltic.
Messe online le 330 foto di Tallinn e scattate altre 300 a Riga. In appartamento avevo il famoso wireless (che ogni tanto serve a qualcosa) e sono anche riuscito a lavorare. Ho visitato appartamenti, discusso con proprietari ecc..ecc..nei buchi libero mi lanciavo in Old Town and City Centre e scattare foto. Tra una cosa e l’altra mi compravo una fetta di salmone e la sbattevo in forno con un pò di cipolla e panna. Ho provato la vita notturna ma ho sbagliato le tempistiche. Il venerdì sera sono uscito troppo presto e quando sono arrivato al “Nessuno scrive al colonnello” non c’era ancora gente e non mi andava di star là da solo. Non c’era la folla necessaria per sorridere e fare finta di conoscere tutti, di essere di casa e di aver lasciato gli amici al tavolo ad annoiarsi mentre io sono troppo cool e vado in giro a parlare con le ragazze. Sarei entrato, avrei preso una birra e mi sarei seduto imbarazzato ad aspettare. Allora ho rimandato a sabato. Il sabato a Riga é da paura.
Il sabato sera esco con la macchina fotografica per fare alcune foto, e poi andare da qualche parte. Il grande inverno russo si rimette a ruggire e le ventate a, credo, -10 mi lasciano pochissima autonomia. Sfido il dolore alla dita e scatto. Cammino, mi copro dal vento, alzo la macchinetta e riscatto. E così via per un’ora. In giro non c’é quasi nessuno, e quei pochi sono di corsa tra un locale all’altro, ma non c’é ancora molto movimento. Sono sfinito come dopo la traversata della Siberia a piedi. Il letto caldo mi chiama. Rispondo.
Sul bus da Riga a Vilnius conosco un giapponese che dopo un pò sprofonda nelle sue cuffiette, e a pranzo un lituano il cui zio é stato ucciso da russi nel 1991, quando attaccarono la torre della Tv. Morirono 13 uomini e una ragazza. Erano i tempi della guerra nel golfo, non ce ne accorgemmo neanche. Inoltre non sapevamo nemmeno che esistessero gli stati baltici.
Ora si viene qui in low cost con la carta di indentità e la storia che hanno subito é, purtroppo, rimossa dalla memoria. Incredibile.
Appena arrivato alla stazione di Vilnius devo comprarmi una scheda per il cellulare. A Tallinn era costata tipo 3 euro con 3 euro di credito. A Riga 3 Euro con 4 euro di credito. Qui entro nel negozio e chiedo se posso pagare in Lats (schei lettoni). No, solo Litas (schei lituani). Azz..come faccio, ecc, ecc.
Tira fuori un pacchetto, me lo dà e dice:
-”You didnt see” (non hai visto).
E’ una scheda nuova! Sono esterefatto dalla generosità.
-”Ma quanto costa?”
-”89 cents”
-”E quanto credito?”
-”49 cents”.
Ok, comunque generosa. Appena esco un tassista abusivo offre i suoi servizi.
-”Metti il tassametro?”, domanda di rito del vero bacpacker (anche se ho un trolley cinese da 10 euro comprato a Cracovia).
-”Macché tassamemetro, 10 litas (3 euro).”
Ok. Gli dò l’indirizzo e il numero: citere (4), in perfetto russo.
Mi guarda e dice:
-”Ale pan mowi po polsku” (ma parla polacco).
In realtà avevo messo un accento russo.
-”Tak tak,andiamo và”. E andiamo facendo i soliti discorsi tra italiani che parlano polacco e tassisit lito-polacchi (tutis).
Le lingue non mi vengono più bene come una volta.