Varsavia

Le mie amiche polacche

Lunedi’ 19 marzo
Sono a Varsavia. La settimana cracoviana e’ stata intensa e non ho mai avuto tempo di scrivere. Mi e’ venuta voglia di tornarci a vivere, una vita fatta di feste e gente simpatica. Ho scattato delle foto ma bisogna dire che Cracovia non e’ Praga, anche se ci sono degli angoli molto suggestivi e la Piazza del Mercato (Rynek) e’ stupenda.
Polacchi in montagnaA Cracovia le serate si passano nelle Piwnice, locali sotterranei, con volte in pietra vecchie qualche centinaio di anni, davanti a una birra che poi diventa sempre due e non si ferma a tre. Il weekend siamo andati a vedere un lago ed ho potuto sperimentare che il livello di masochismo dei polacchi e’ simile a quelle dei nostri montanari: 10 Km di andata e 10 di ritorno in montagna per vedere un lago ghiacciato e mangiare un po’ di piatti locali. Vale la regola dei “Turisti per caso” secondo i quali il bello della montagna e’ stancarsi e poi riposarsi al calduccio davanti ad una cioccolata calda.

Una sera siamo andati ad una festa di 18esimo compleanno organizzata dagli studenti di Marta che nel frattempo si e’ messa a insegnare francese e ho scattato una foto con la quale la posso rovinare: sta Marta balla con uno studenteballando un lento con uno studente e la cosa non farebbe piacere al Preside. Marta e’ una delle tre ragazze che mi hanno accolto nei primi mesi a Cracovia, tre anni fa, quando mi presentai senza avvisare dicendo che avevo bisogno di un posto per dormire.
Ula (che avevo conosciuto a Parigi), Asia (leggi: ascia) e Marta furono gentilissime e le prime due mi fecero dormire da loro per qualche giorno. Era la casa dello studente Akropol, avevano una decina di Cracovia di nottemetri quadri e due letti. Uno per me e nell’altro dormivano insieme. Dopo mi trovarono un posto da Hubert dove restai finche’ non mi arrangiai in una stanza che avevo trovato in centro. Furono le mie amiche piu’ prossime per tutto quell’incasinato periodo e senza di loro credo non ce l’avrei fatta. Sempre allegre, sempre a ridere, sempre gentili.
Andavo a trovarle in quella stanza e si beveva il te’, arrivavano gli amici, si facevano le feste. Semplicemente mitiche. Ora Ula dovrebbe essere in America con il suo ragazzo, Asia e’ a Varsavia e Marta e’ appunto a Cracovia.

Ora sono a Varsavia, da Monica, anche lei conosciuta a Parigi. Sono in uno di quei famosi blocchi, dalla finestra vedo tante finestre illuminate e penso che se avessi il tempo potrei starci tre mesi in Polonia a visitare amici/amiche che in quegli appartamenti ci vivono. Ma e’ gia’ tre settimane che sono in giro e dovevo stare via 15 giorni… Comunque devo ripassare per Cracovia prima di andare via…ci sono stato troppo bene.
Adesso sono un po’ giu’ ma e’ quella sensazione di tristezza che in realta’ e’ dovuta alla fame e alla stanchezza. Quante volte ci tiriamo su delle pare che si potrebbero risolvere con un panino al formaggi oe una doccia! Ma ci avete mai pensato? Prima di immergervi nell’atmosfera da tragedia di una serata uggiosa sistemate gli aspetti fisici-materiali della vostra esistenza; doccia, cena, mezz’ora di Tv (evitando Fede se possibile) e se poi il mondo e’ ancora cosi’ brutto potete buttarvi dal terzo piano. Ma mai prima! Ecco, adesso ho anche salvato qualche vita. Che soddisfazione.

Ma Varsavia com’e'? A parte qualcosina siamo sul “brutto andante” e in genere non piace nemmeno ai locali. Ma e’ qui che si guadagna…comunque a breve vi faro’ vedere delle foto, ok?

Varsavia e le Super Polacche

MonikaMercoledi 21 Marzo 2001

Splende il sole oggi a Varsavia. Dopo la giornata di ieri, primo giorno di primavera, durante la quale la neve e’ caduta e il vento gelato ha ghiacciato la serratura della macchina, un po’ di sole e’ proprio benvenuto. Sono appena stato a pranzo con Linda, une delle piu’ vecchie amiche che ho in Polonia.
Ci siamo conosciuti in Francia, nel ’90 e da allora i contatti e gli incontri sono stati costanti. Sono stato a casa sua, a Opole, innumerevoli volte, lei e’ stata a me con la sorella Kasia, hanno lavorato a Jesolo quando ci lavoravo anch’io e non ci siamo persi di vista nemmeno quando Lidia e’ stata a New York a lavorare alla Kraft.
Ora lavora alla Kraft qui a Varsavia in un complesso modernissimo, becca un sacco di soldi, tanti anche per l’Italia, e…indovinate un po’…non le bastano. Benvenuta nel consumismo. La macchina, l’affitto, le ferie in Egitto e le spesucce varie…e’ cosi’, c’e’ poco da fare. Il sistema ti da’ e ti toglie, certe cose prima nemmeno sognate diventano irrinunciabili e ti ritrovi senza tempo e con un sacco di cose attorno a te’. Lo so e’ sempre la stessa morale, ma ci sono passato anch’io e posso dire di essere felicissimo di esserne, per il momento, fuori. Non ha senso, almeno per me. Dopo aver avuto la possibilita’ di vedere come funziona dall’esterno voglio provare a sfruttarlo a mio vantaggio. Prendere quello che mi serve e lasciar stare il resto.
Non ho intenzione di andare a vivere di pesca in un’isola tropicale, lascio questi sogni a chi ne ha bisogno per continuare a respirare polvere tra le scartoffie. Voglio trovare il mio posto in questa societa’, voglio lavorare, guadagnare, dare il mio contributo e Asia (leggi Ascia)goderne i vantaggi ma non voglio piu’ prostituire il mio tempo facendo cose che non mi piacciono…e’ difficile, lo so, una strada piena di ostacoli, ma non credo ormai di avere alternative. Ogni tanto penso di tornare a fare l’Area Manager, viaggiare in giro per il mondo a vendere qualcosa…ma sarebbe un tornare indietro, un fallimento ancora piu’ grande perche’ deciso da me. Potrei farlo per un paio d’anni e poi con i soldi ripartire, ma ormai ho un sogno che mi sta trascinando in un’altra direzione: voglio fare il Tripreporter, voglio viaggiare e scrivere report dei viaggi, scattare fotografie, intervistare la gente. E’ quello che sto facendo da un po’ ma se avessi uno sponsor potrei dedicarmici a tempo pieno e ne verrebbe fuori sicuramente un buon lavoro. “Vuoi viaggiare senza lavorare”, direte voi…esatto! E che sogno sarebbe se non fosse bellissimo? Ma dov’e’ il mecenate che mi sta leggendo e pensa:”I like that guy!”, mette la mano al portafogli e mi sponsorizza il prossimo viaggio? Dov’e'!!?!? Ma perche’ dovete sponsorizzare solo eventi marginali e ormai fuori moda tipo il Giubileo? Eccomi, sono io il pellegrino del 2000! Mandatemi in giro nei paesi piu’ disastrati, tra la gente per creare un ponte, raccontare come vivono, farvi vedere le bellezze e le schifezze dei loro mondi… tra un po’ faccio un sito apposta per cercare sponsor.
Per il momento credo che lo faro’ nelle pause del lavaggio piatti di un bordello di Cadice o Saragozza perche’ a breve non avro’ scelta. Se ‘sti italiani popolo di furbi usassero la carta di credito potrei fare il sito a pagamento, che so…10.000 Lire, ma nada. Mi tocca lavare i piatti. E se facessi foto di ragazze nude e vi facessi pagare per vederle? Milionario diventerei!!! Ma so che Dio e’ gia’ li che non vede l’ora che io faccia un passo falso per mandarmi la Buon Costume Afghanistana e sbattermi in galera in cella con un pastore in crisi d’astinenza sessuale che piange per la mancanza della propria pecora preferita. Sto diventando volgare? Scusate.

E Monica? Anche lei la conosco da una vita…Parigi. Pazzesca pure lei, un anno a Parigi, qualche stagione a Jesolo, New York l’anno scorso, e adesso si lancia sullo spagnolo. Lavora alla PAP l’Agenzia di stampa polacca (te pareva che non ci mettevano in mezzo il Papa?), e si occupa della borsa, lei, laureata in Letteratura Romanza! Mitica. Ogni tanto mi fa girare la testa perche’ parla velocissimo e salta da una lingua all’altra approfittando del fatto che io la capisco, si diverte, un po’ come Arne, ma va bene cosi’. Monica e’ la dimostrazione vivente che se vuoi fare qualcosa e ci credi…lo avrai. Pensate che viene da un paesino depresso nella depressa Polonia dell’Est, senza soldi da parte dei genitori ha gia’ visto una bel po’ di paesi, parla quattro lingue e non ha intenzione di fermarsi. Adesso sta studiando per un esame americano e tornare a New York. Lo capite adesso perche’ mi piace la Polonia? E’ dalle situazioni difficili che vengono fuori i migliori talenti. E’ per questo che l’Europa e’ destinata al declino…tutto troppo facile da noi. Ripensandoci bene sia Linda che Monika, e anche Majka che adesso e’ in Italia….personaggi, anzi personagge pazzesche! Monika e’ un po’ delusa dagli uomini polacchi, tutti senza grosse ambizioni a quanto dice, che non pensano altro che a farsi la famiglia e mettersi davanti alla Tv lasciando i problemi alla mogli. E’ per questo che molte ragazze cercano un ragazzo straniero, non per i soldi, che adesso si possono fare anche qui, ma per il carattere piu’ attivo. Sara’ vero? Secondo me e’ perche noi siamo piu’ belli, eh eh!!! Oh, ragazze, ma lo sapete che i ragazzi italiani sono davvero tra i piu’ fighi? No, davvero, almeno da quanto posso capire io che gay non sono (ormai non mi crede piu’ nessuno dei miei lettori). Ho bevuto troppo caffe’ e mi tremano le mani, madonna come quelli veri!