Ieri Lek, Domenico ed io abbiamo preso il tram per andare al Castello di Praga.
A Malastrana abbiamo cambiato tram e siamo saliti sul numero 22 che sale dal bel quartiere medievale al bellissimo castello gotico.
Appena saliti le mie pupille nasali hanno notato degli accenti acidi nell’aria.
L’inconfondibile odore da barbone.
L’odore da barbone è subdolo perché la sorgente delle esalazioni non é mai cosciente.
Probabilmente qualche settimana fa si é fatto una doccia ed era profumato.
Poi, giorno dopo giorno mentre il suo corpo esalava umori ed immagazzinava odori, il suo naso ci si é abituava, fino al risultato finale: una puzza con un raggio d’azione di 7,5 metri e lui (anzi, credo fosse una lei) che non se ne rende conto.
Un pò come l’Italia con Berlusconi.
Comunque, non di barboni e berlusconi volevo parlare ma dei misteri di Lek.
Come molti di voi sanno Lek ama cucinare e mangiare con una passione a volte incomprensibile per chi, come me, ha avuto storie d’amore col formaggio duro e il pane vecchio.
Non mi sto inventando un passato povero e romantico, ho davvero avuto i miei giorni di bassa liquidità.














