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	<title>Vivere viaggiando, Tripluca.com &#187; Repubblica Ceca</title>
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	<description>vivo, lavoro, scrivo...viaggiando.</description>
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		<title>Odori di Praga</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 07:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Est Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Lek]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri Lek, Domenico ed io abbiamo preso il tram per andare al Castello di Praga. A Malastrana abbiamo cambiato tram e siamo saliti sul numero 22 che sale dal bel quartiere medievale al bellissimo castello gotico. Appena saliti  le mie pupille nasali hanno notato degli accenti acidi nell&#8217;aria. L&#8217;inconfondibile odore da barbone. L&#8217;odore da barbone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ozonic/147012065/"><img class="size-full wp-image-2077 alignleft" title="barbone a praga" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/10/barbone-a-praga.jpg" alt="" width="333" height="500" /></a>Ieri Lek, Domenico ed io abbiamo preso il tram per andare al Castello di Praga.<br />
A Malastrana abbiamo cambiato tram e siamo saliti sul numero 22 che sale dal bel quartiere medievale al bellissimo castello gotico.</p>
<p>Appena saliti  le mie pupille nasali hanno notato degli accenti acidi nell&#8217;aria.</p>
<p>L&#8217;inconfondibile odore da barbone.</p>
<p>L&#8217;odore da barbone è subdolo perché la sorgente delle esalazioni non é mai cosciente.<br />
Probabilmente qualche settimana fa si é fatto una doccia ed era profumato.<br />
Poi, giorno dopo giorno mentre il suo corpo esalava umori ed immagazzinava odori, il suo naso ci si é abituava, fino al risultato finale: una puzza con un raggio d&#8217;azione di 7,5 metri e lui (anzi, credo fosse una lei) che non se ne rende conto.</p>
<p>Un pò come l&#8217;Italia con Berlusconi.</p>
<p>Comunque, non di barboni e berlusconi volevo parlare ma dei misteri di Lek.</p>
<p>Come molti di voi sanno Lek ama cucinare e mangiare con una passione a volte incomprensibile per chi, come me, ha avuto storie d&#8217;amore col formaggio duro e il pane vecchio.<br />
Non mi sto inventando un passato povero e romantico, ho davvero avuto i miei giorni di bassa liquidità.</p>
<p><span id="more-2084"></span></p>
<p>Il formaggio  l&#8217;ho amato perché ,spaparanzato su divani sporchi di capitali dell&#8217;Est o seduto su panchine di periferia in capitali dell&#8217;Ovest (non cercate significati nascosti in questa frase, non ce ne sono, é solo la ricerca di un pò di poesia in questo mondo grigio), mi parlava con voce suadente e mi diceva: &#8220;vedi? Non serve molto per campare. Puoi mandare a fanculo la ricerca del benessere e vivere bene, viaggiando e godendo dei mille piaceri gratuiti di questo mondo&#8221;.</p>
<p>Non ridete, sono cose che il formaggio duro mi diceva davvero, e io ascoltavo estasiato, con strade luminose e in discesa che mi invitavano a correre felice per i prati mentre gli altri se ne sarebbero stati chiusi nei loro uffici a risparmiare per la pensione e pagare mutui.<br />
Il formaggio vecchio per me fu la porta del paradiso e la vita fu di conseguenza facile e piacevole.</p>
<p>Ma torniamo a <a title="Lekkornie, cucina thai a domicilio" href="http://www.lekkornie.com/" target="_blank">Lek</a>.</p>
<p>La sua passione ha sicuramente vari motivi,  ma uno dei più fattori più importanti é che dopo Superman che vede attraverso i muri e SuperRecchia che sente attraverso i grattacieli, arriva SuperLek che sente gli odori al di là dello spazio e del tempo.</p>
<p>Per farvi un esempio l&#8217;altro giorno, 3 giorni dopo aver cucinato del pollo, lei ne sentiva ancora l&#8217;odore mentre io e Domenico, pur sforzandoci, no. Tanto lo sentiva che le dava persino fastidio.</p>
<p>Senza avventurarci nel mistero successivo del suo senso del gusto (mi sente il coriandolo nel maiale anche se l&#8217;unico contatto tra la carne e l&#8217;erba é avvenuto nel carrello di un supermercato in un amplesso incellofanato), torniamo al tram puzzolente.</p>
<p>L&#8217;odore era forte, molto, e mi sono spostato senza pensarci troppo.</p>
<p>Mi dispiaceva un pò perché c&#8217;era poca gente attorno all&#8217;esalatrice, ma ormai ho passato la fase romantica delle vita e mi sono detto che un barbone non si offende per queste cose, senò non ha la stoffa del barbone ed è meglio che torni alla vita di massa.</p>
<p>Mi aspettavo che Lek mi seguisse, anzi che mi sorpassasse e che facesse la faccia schifata che fa non appena le mia ascelle superano il 2% di umidità o le canottiere di mio padre superano le otto ore di indossatura. Via, tutto in lavatrice.</p>
<p>Ma niente. Stoica come solo un asiatico sa essere rimaneva lì vicina e dentro di sè stava probabilmente raccogliendo tutte le forze interiori per ricordarsi che il mondo é Maia, illusione, e che anche quell&#8217;odore é illusione e che il fine ultimo, la realtà ultima é superiore, dentro di noi. Buddismo applicato.</p>
<p>Più prosaicamente forse pensava che in due minuti saremmo arrivati, ma il viaggio, é durato almeno altri cinque minuti.<br />
Trecento secondi, ne sono sicuro, di profonda agonia.</p>
<p>Appena scesi, ovviamente, ha fatto un bel respiro e ha detto &#8220;mamma mia, puzza!&#8221;.<br />
Quasi non volevo chiederle &#8220;come mai se puzzava te ne sei stata lì a soffrire?&#8221; tanto ovvia era la domanda.<br />
L&#8217;ho fatta lo stesso provando il sottile piacere del vecchio saggio che la sa più lunga.<br />
Ha borbottato qualcosa tipo &#8220;Domenico era rimasto lì&#8221; (però<a title="Dome's life" href="http://www.domeslife.com/" target="_blank"> Domenico</a> é un duro con la barba e senza tv, uno strano, e da lui me lo posso aspettare), ma sospettavo qualcosa di più profondo.</p>
<p>Poi, ieri, mentre le parlavo di un&#8217;idea sullo Sri Lanka (a quanto pare un sito  relitto degli anni passati, mio e di PaoloTrip, é primo in Google con &#8220;<a title="SriLankaOnYourOwn.com" href="http://www.google.it/#hl=it&amp;source=hp&amp;biw=1276&amp;bih=630&amp;q=alberghi+in+sri+lanka&amp;aq=f&amp;aqi=&amp;aql=&amp;oq=&amp;gs_rfai=&amp;fp=c80c0643f3332b4b">alberghi in Sri Lanka</a>&#8221; ), lei se ne viene fuori con un &#8220;tu sei bravo col business&#8221;.</p>
<p>La guardo e capisco che dietro c&#8217;é qualcosa. La lascio parlare e continua, dicendo più o meno:</p>
<p>&#8220;tu vedi sempre opportunità, sei sempre all&#8217;attacco. Io con la gente non riesco a essere così. Vedi che aspetto anche tre ore senza andare in bagno in aereo perchè il mio vicino dorme e non lo voglio disturbare. E oggi in tram mi dispiaceva spostarmi&#8221;.</p>
<p>Ascolto e incasso.</p>
<p>Poi stamattina verso le 4 e mezza mi sveglio a causa di una ventola rumorosa, mi alzo per spegnerla e decido di non tornare a letto, ormai non ho più sonno e ho voglia di studiare un pò di codice, cosa che mi piace fare la mattina presto prima che il mondo inizi a rompere i coglioni.</p>
<p>Mentre bevo il caffé  in dormiveglia il cervello finisce il proprio lavoro di rielaborazione della giornata di ieri e mi suggerisce, lampante, ovvia e innegabile, la risposta che avrei dovuto dare a Lek:</p>
<p>&#8220;Nel mondo ci vorrebbe più gente come te, e meno come me&#8221;.</p>
<p>(ma non prendetela come un calo di stima verso mè stesso. Vivo una fase iper produttiva e materialista ma me la sto godendo tutta perché so che un giorno finirà e tornerò ad una nuova fase spiritualista).</p>
<p><strong>DEDICA</strong><br />
Dedico questo articolo alla persona che puzzava nel tram. Non posso sapere come sia arrivata a questa situazione. Pensiamo sempre che ci si arrivi semplicemente perché ci si é lasciati andare, ma spesso la strada che porta verso la caduta é ben più tortuosa di una linea retta verso il basso. Massimo rispetto anche perché, chissà, un giorno potrei essere io quel barbone.</p>
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		<title>Porchetti e Cobretti: &#8220;I Giorni del Tradimento&#8221;, il trailer</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 00:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Betrayal Days Trailer da cobretti porchetti su Vimeo. Il trailer del prossimo film: I Giorni del Tradimento. Un altro capitolo della saga che ormai ci tiene incollati agli schermi da 7 anni. Girato a Bali, Praga, Cracovia, Montello (TV) e Toscana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object width="400" height="230" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4913770&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=ff9933&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4913770&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=ff9933&amp;fullscreen=1" /></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/4913770">Betrayal Days Trailer</a> da <a href="http://vimeo.com/user1823315">cobretti porchetti</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Il trailer del prossimo film: I Giorni del Tradimento.<br />
Un altro capitolo della saga che ormai ci tiene incollati agli schermi da 7 anni.<br />
Girato a Bali, Praga, Cracovia, Montello (TV) e Toscana.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vlog: Praga, Novembre, Lek</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 20:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Est Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Forse l&#8217;inizio di un nuovo modo di raccontare i miei viaggi, forse un tentativo che andrà a morire. A voi la sentenza. Io ho una telecamera da 1000 euro, voglia di filmare, un Mac e una vita di viaggi in fronte a me. Che faccio? (ah..se volete vedere come mi taglio i capelli, é tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse l&#8217;inizio di un nuovo modo di raccontare i miei viaggi, forse un tentativo che andrà a morire.<br />
A voi la sentenza.<br />
Io ho una telecamera da 1000 euro, voglia di filmare, un Mac e una vita di viaggi in fronte a me.<br />
Che faccio?</p>
<p>(ah..se volete vedere come mi taglio i capelli, é tutto documentato)</p>
<p><a title="Prague November Lek" href="http://www.vimeo.com/2323301" target="_blank">Prima di cliccare qui sotto&#8230;lo potete vedere in HD (anche a tutto schermo).<br />
Per cui cliccate qui, ne vale proprio la pena</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="270" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2323301&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ff9933&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="270" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2323301&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ff9933&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<a href="http://vimeo.com/2323301">Prague November Lek</a> from <a href="http://vimeo.com/user869762">tripluca</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta : da Ostrava a Bielsko Biala</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 05:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Undicesima tappa Ostrava &#8211; Bielsko Biala 59 km, 3:37 di corsa, 5:03 totali (dalla partenza all’arrivo), Km totali: 1161,17 La tappa di oggi era relativamente corta ma viste le dimensioni della città, ho chiesto a Paolo di usare il furgone a fin di bene e portarmi fuori. Volevo evitare i classici 20 km di sopraelevate, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/ottimi-pierogi.jpg" title="Degli ottimi pierogi fatti a mano"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/ottimi-pierogi.jpg" alt="Degli ottimi pierogi fatti a mano" align="left" height="206" width="308" /></a><strong>Undicesima tappa Ostrava &#8211; Bielsko Biala 59 km, 3:37 di corsa, 5:03 totali (dalla partenza all’arrivo), Km totali: 1161,17</strong></p>
<p>La tappa di oggi era relativamente corta ma viste le dimensioni della città, ho chiesto a Paolo di usare il furgone a fin di bene e portarmi fuori.<br />
Volevo evitare i classici 20 km di sopraelevate, tunnel e smog che spesso mi sono dovuto sorbire per uscire dalle città.<br />
Dati 40 km in più di ieri, ero moralmente a posto: non stavo assolutamente barando.</p>
<p>Ci siamo quindi alzati più tardi, abbiamo fatto una bella colazione nella via dei bar, la <a href="http://www.stodolni.cz" title="Stodolni" target="_blank">Stodolni</a><br />
con un buon cappuccino servito da una signora che ha vissuto 7 anni in Italia e che quindi ha capito i nostri commenti  sulle curve delle sue cameriere.<span id="more-1214"></span></p>
<p>Il furbone ci ha portati fuori città da dove Paolo e io siamo partiti per la frontiera.<br />
Schengen ha cancellato le frontiere anche qui, cambiamento epocale passato tutto sommato inosservato, ma purtroppo sono rimaste le montagne.<br />
Ci abbiamo messo poco a capire che i 56 km sarebbero stati difficili: era tutto un sali scendi, nel quale il sali prevaleva sullo scendi.<br />
La pendenza importante rendeva molto faticosa la pedalata e dopo pochi km eravamo già stanchi.<br />
Abbiamo comunque continuato fino ad arrivare alla frontiera polacca.<br />
<a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/luca-arriva-inpolonia.jpg" title="L’arrivo in Polonia, sul ponte. Foto dal telefonino di Paolo"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/luca-arriva-inpolonia.jpg" alt="L’arrivo in Polonia, sul ponte. Foto dal telefonino di Paolo" align="left" height="199" width="265" /></a>La Polonia. Ero arrivato in Polonia. Mi sono goduto il momento per un attimo, sul ponte che divide i due paesi e Paolo ha scattato la foto che vedete col telefonino.</p>
<p>Lì ci siamo ritrovati in una specie di autostrada a quattro corsie, anche questa in saliscendi.<br />
Dopo alcuni km la polizia, ferma al lato della strada, ci ha gentilmente indicato una via alternativa chiamata &#8220;stara droga&#8221;, cioé la &#8220;via vecchia&#8221;.</p>
<p>Orrore. Le famose strade polacche esistono ancora. Se non le vedete é perché usate solo le nuove super strade, ma, ripeto, esistono ancora.<br />
La classica strada polacca é a due corsie provviste di canaletti per le ruote dei camion che così possono anche addormentarsi alla guida senza finire fuori strada.<br />
In realtà i canaletti sono il risultato del passaggio dei camion durante i mesi caldi.<br />
L&#8217;asfalto molle reagisce al peso spostandosi al lato.<br />
Le buche vengono tappezzate con asfalto e il letto stradale é pieno di rattoppi in varie tonalità grige e nere.<br />
Le piste ciclabili, quasi assenti, ti costringono sempre alla scelta tra il male minore.<br />
La vecchietta cicciottella con due borse della spesa che blocca tutta la pista ciclabile inoltre é un classico.<br />
Dalla camminata e postura sembra dire &#8220;non c&#8217;é posto per tutti e due in questa pista, fatti da parte&#8221;.<br />
E io dovevo sempre scendere, saltare dal marciapiede (infatti non é mai una vera pista ciclabile, ma un marciapiede), evitare il canaletto e rimettermi in carreggiata.<br />
Il tutto condito dagli scarichi dei camion.<br />
Rimpianti d&#8217;Austria.</p>
<p>Verso il 40 km ho notato una certa nostalgia negli occhi di Paolo che accennava indirettamente alla possibilità di prendere un autobus.<br />
Siccome sapevo che si trattava di una della solite tecniche  della Carlotta, non ho abboccato.</p>
<p>Verso mezzogiorno abbiamo fatto la pausa pranzo a 12 zloty (4 euro) con zuppa, pesce e operai bestemmianti (qui prediligono il  &#8220;kurwa&#8221;) al tavolo accanto.</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/festa-bielsko-biala.jpg" title="Festa a Bielsko Biala"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/festa-bielsko-biala.jpg" alt="Festa a Bielsko Biala" align="right" height="223" width="333" /></a>La fatica alla fine viene sempre ripagata e siamo arrivati sani e salvi a Bielsko, dove Kasia, la ragazza che doveva ospitare Paolo e Valeria, si é offerta per ospitare tutti!<br />
La madre, come ai vecchi tempi, era più contenta di avere ospiti della figlia.<br />
Reminiscenza dei primi anni novanta quando viaggiavamo in Polonia per settimane senza mai stare in un ostello, ma sempre a casa di gente che ci invitava dopo 5 minuti di chiacchierata.</p>
<p>Forse lo spirito polacco non é finito  divorato dal consumismo come credevo?</p>
<p>Abbiamo chiuso la giornata con una festa a casa di un amico di Kasia dove abbiamo conosciuto tra gli altri uno studente di robotica meccanica che sogna di fare il coltivare di patate (ma non di pomodori perché troppo difficili) e una studentessa di cultura giapponese che avrebbe voluto studiare moda (cool hunter) e odia i giapponesi.</p>
<p>La futura classe dirigente polacca si sta formando.</p>
<p></p>
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		<title>Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta : da Olomouc a Ostrava, into the Green Way</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 09:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Ceca]]></category>
		<category><![CDATA[Trip-Bici]]></category>

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		<description><![CDATA[Cracovia, 23 Agosto 2008 Scrivo questo report da Cracovia da uomo arrivato. In questi due ultimi giorni proprio non ce l&#8217;ho fatta a scrivere, il tempo era sufficiente solo a pedalare e a mantenere attive le mie funzioni vitali (mangiare, bere, respirare, scaricare le mail&#8230;). Quindi, da questo appartamento di via Karmelicka a Cracovia, dotato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/olomuc-coppietta-romantica.jpg" title="In fondo a destra, tipica coppietta ceca in passeggiata romantica"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/olomuc-coppietta-romantica.jpg" alt="In fondo a destra, tipica coppietta ceca in passeggiata romantica" align="left" height="208" width="277" /></a>Cracovia, 23 Agosto 2008</p>
<p>Scrivo questo report da Cracovia da uomo arrivato.<br />
In questi due ultimi giorni proprio non ce l&#8217;ho fatta a scrivere, il tempo era sufficiente solo a pedalare e a mantenere attive le mie funzioni vitali (mangiare, bere, respirare, scaricare le mail&#8230;).<br />
Quindi, da questo appartamento di via Karmelicka a Cracovia, dotato di un benevolo wireless, mi appresto a terminare il viaggio anche online.</p>
<p><strong><br />
Decima tappa Olomouc &#8211; Ostrava 142 km, 7:42 di corsa, 9:50 totali (dalla partenza all’arrivo), Km totali: 1102,17</strong></p>
<p>Avete visto il numero? 142 km..dovevano essere 96! I fattori devianti sono stati principalmente due:<br />
1) Strade intasate e piene di camion che abbiamo cercato di evitare (prima con Claudio e poi con Paolo che hanno fatto la classica staffetta).<br />
Abbiamo preso delle &#8220;strade bianche&#8221; che ci hanno fatto allungare il percorso, reso poi ancora più lungo dall&#8217;incredibile numero di lavori in corso.<span id="more-1208"></span></p>
<p align="left"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/greenways21.jpg" title="Il cartello della GreenWays Vienna-Moravia-Cracovia"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/greenways21.jpg" alt="Il cartello della GreenWays Vienna-Moravia-Cracovia" align="left" height="267" width="201" /></a> Posso affermarlo con certezza: la Repubblica Ceca si sta trasformando velocemente, tanto che non sarei sorpreso di trovarci un altro paese tra 10 anni.</p>
<p> A un certo punto abbiamo passato in scioltezza degli operai al lavoro sopra un ponte e ci siamo ritrovati nell&#8217;asfalto fresco, con le ruote piene di catrame e le bestemmie in ceco dei tipi sulle macchine pressatrici.<br />
Dopo una lunga serie di lavori in corso abbiamo incrociato la mitica GreenWays, della quale ci avevano parlato gli australiani di Maribor.<br />
L&#8217;abbiamo presa e ci siamo ritrovati nella natura. Il terreno era a volte sterrato, non il massimo per le nostre bici, ma tutto sommato l&#8217;assenza di macchine e camion e la presenza di alberi di mele, campi di grano e nuvole, hanno reso il viaggio interessante.<br />
C&#8217;é stato anche un tuffo nella preistoria quando siamo passati vicino a degli uccelli strani, con dimensioni alari molto grandi, che assomigliavano a degli pterodattili o cormorani giganti.<br />
La sensazione di essere noi degli intrusi in quella distesa é stata forte e molto &#8220;rewarding&#8221; (cioè quando senti che ne é valsa la pena, cioé, capito?).</p>
<p>Più avanti i salti di un cerbiatto che scappava verso la foresta al nostro arrivo ci hanno regalato il secondo Nature Moment.</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/olomouc-viale-alberato5.jpg" title="Viale alberato a Olomouc"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/olomouc-viale-alberato5.jpg" alt="Viale alberato a Olomouc" align="right" height="257" width="341" /></a>La Greenways si stava quindi rivelando mitica, come un nuovo amore, ma, proprio come un nuovo amore ha preso dimostrato i suoi limiti: ci ha mandati in culo al mondo.<br />
Quando, in  base ai nostri calcoli solari, abbiamo capito che ci stavamo allontanando da Ostrava (ridente cittadina ecc&#8230;ecc&#8230;), una signora ci ha confermato che stavamo andando nella direzione opposta.<br />
Pausa al ristorante della zona, chiacchierata in ceco con signora al bancone e via per Ostrava.<br />
A quel punto eravamo già a 100 km.</p>
<p>Un sms di Claudio ci ha indirizzati verso la stazione dei treni e quando, finalmente, dopo 30 km di tangenziale cancerogena, abbiamo intravisto i primi cartelli &#8220;Hlavni Nadrazi&#8221; (Stazione Centrale), pensavamo di essere arrivati.<br />
Sbagliato.<br />
Dopo vari giri e domande a persone non informate né sui fatti né sulle strade (anche se non potevano non sapere), abbiamo capito che la via in questione era molto lontana.<br />
Dagli sui pedali non clipless e pedala.<br />
Finalmente troviamo la via 8 Raja 28.<br />
Faccio notare che Claudio sceglie sempre vie il cui nome é un numero, rendendo così difficile la pronuncia. Questa era &#8220;usmego (8) Raja osemset dva (82)&#8221;.<br />
A Oloumoc era &#8220;1 Maja&#8221;  e così via.<br />
Io parlo polacco, non ceco!<br />
Devo comunque riconoscere che sono piccoli atti di sabotaggio non privi di un certo genio.</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/venezia-cracovia-in-bicicletta-la-banda-a-olomouc.jpg" title="La banda dei quattro a Olomouc"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/venezia-cracovia-in-bicicletta-la-banda-a-olomouc.jpg" alt="La banda dei quattro a Olomouc" align="left" height="225" width="298" /></a>Il bordello era un ostello&#8230;scusate: l&#8217;ostello era un ex bordello pieno di ex prostitute (almeno, spero fossero ex) attuali drogate, con finestra che dava sul ponte del tram, per cui appena entrati siamo usciti per andare in centro a mangiare.<br />
Paolo e Valeria si erano intanto piazzati al couchsurfing da una certa Renata più pazza di loro.</p>
<p>Ostrava é una città industriale, con un centro storico carino e una lunghissima via dei bar, dove si ritrova la gioventù di tutta la provincia.<br />
Siccome ogni città che ci rispetti deve avere un &#8220;più&#8221;, questa é la via dei bar più lunga dell&#8217;Est Europa.<br />
Era talmente lunga che l&#8217;abbiamo vista e non ce ne siamo accorti, optando per il centro borghese e familiare.</p>
<p>A Claudio é rimasto l&#8217;amaro in bocca per non essersi potuto gustare una città non ancora invasa dai turisti dove le donne sorridono e ti fanno sciogliere il cuore con i loro occhioni blu.</p>
<p><img src="http://gws.maps.yahoo.com/mapimage?MAPDATA=3iDgvud6wXXizWLXRxI3NmY3ObjwRjxtXJLBc9Wl9bLnGuPJLE4DTX2rPYufQHdMNi6D4.YjiwNqFk7UjwOYCX9y_GhI7dl9x1Bpicpd2R3o_HsyzfeHH5rOo952g9UzmfQ8rlExqFu_wJNRQA--&amp;mvt=m?cltype=onnetwork&amp;.intl=us" title="GeoPress map of "/></p>
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		<title>Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta : da Straznica a Oloumuc</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 05:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[19 Agosto, Oloumuc, Repubblica Ceca Nona tappa Straznica &#8211; Oloumouc 109 km, 5:26 di corsa, 7:02 totali (dalla partenza all&#8217;arrivo), Km totali: 960,17 Claudio e Paolo si masturbano l&#8217;ego a vicenda con frasi tipo: - &#8220;Oggi ho fatto 65 km, che bravo&#8221; - &#8220;Ah, e io 71, minchia, sono un grande&#8221;. Che poi degenerano in: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/valeria-e-la-zuppa-nel-pane.jpg" title="Valeria e la zuppa nel pane"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/valeria-e-la-zuppa-nel-pane.jpg" alt="Valeria e la zuppa nel pane" align="left" height="241" width="161" /></a>19 Agosto, Oloumuc, Repubblica Ceca</p>
<p><strong>Nona tappa Straznica &#8211; Oloumouc 109 km, 5:26 di corsa, 7:02 totali (dalla partenza all&#8217;arrivo), Km totali: 960,17</strong></p>
<p>Claudio e Paolo si masturbano l&#8217;ego a vicenda con frasi tipo:<br />
- &#8220;Oggi ho fatto 65 km, che bravo&#8221;<br />
- &#8220;Ah, e io 71, minchia, sono un grande&#8221;.<br />
Che poi degenerano in:<br />
- &#8220;Se avessi potuto ne avrei fatti 100&#8243;<br />
- &#8220;In definitiva l&#8217;impresa di Luca non é niente di speciale&#8221;.<br />
Insomma, possiamo andare a casa.</p>
<p>Comunque sia, le mie eroiche gambe e ancor di più le mie eroiche chiappe, ci hanno portati a Oloumuc, nel cuore della Moravia.<br />
La Polonia non é più lontana.<span id="more-1205"></span></p>
<p>Oggi la tappa ci ha regalato quanto segue:<br />
- Cicogna nel campo, maestosa.<br />
- Chiappe di vecchietta in casa in mezzo al bosco, china a raccogliere i ravanelli.<br />
- Cattedrale nel deserto: chiesa che non sfigurerebbe nella Plaza des Armas di Lima (mi é venuta in mente Lima in quel momento&#8230;) in un paesino sperduto a 20 km da Oloumuc, con facciata rivolta verso i campi di sorgo.<br />
- Into the Works: ultimi 15 km su strade in rifacimento tra Caterpillar e operai al lavoro. Ci siamo addirittura beccati una spruzzata di acqua da un camion che inumidiva l&#8217;asfalto, le ortiche per evitare dei lavori e un pò di Downhill per passare sotto un ponte in rifacimento.</p>
<p>Adesso siamo in un ostello molto carino con signora attempata alla reception che fa tutte le battute per rendersi simpatica.<br />
Claudio le dovrà voler bene questa notte, così ci fa fare la lavanderia a un prezzo milgiore.</p>
<p></p>
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		<title>Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta : da Vitnyed a Bratislava a Straznica, into the Horror</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 08:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>

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		<description><![CDATA[18 Agosto 2008, Straznica, Repubblica Ceca &#8230;purtroppo eravamo finiti, il 16 di Agosto, in una zona turistica, per cui tutti gli alloggi erano occupati o molto cari. Dopo aver lasciato perdere la città di Sopron, ci siamo diretti verso il lago. Dalla padella alla brace. Era tutto pieno e il ricordo di questa giornata per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/tripluca-tra-budapest-e-vienna.jpg" title="Tripluca tra Budapest e Vienna"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/tripluca-tra-budapest-e-vienna.jpg" alt="Tripluca tra Budapest e Vienna" align="left" height="191" width="286" /></a>18 Agosto 2008, Straznica, Repubblica Ceca<br />
&#8230;purtroppo eravamo finiti, il 16 di Agosto, in una zona turistica, per cui tutti gli alloggi erano occupati o molto cari.<br />
Dopo aver lasciato perdere la città di Sopron, ci siamo diretti verso il lago.<br />
Dalla padella alla brace. Era tutto pieno e il ricordo di questa giornata per noi é un Paolo (human) che scende dal furgone, va verso un albergo/pensione/guest house e torna con la faccia triste e la frase &#8220;no ghe xé el campaneo&#8221;, frase che perfino Valeria ha imparato.<br />
A un certo punto un proprietario di Panziò (Guest House) forse gay ci ha invitato a bere un caffé, faceva freddo e tirava il vento dell&#8217;est, nella sua cantina.<br />
La scena era molto &#8220;il silenzio degli innocenti&#8221;, ma é andato tutto bene.<span id="more-1200"></span><br />
Dopo vari tentativi abbiamo deciso di lasciare la zona e cercare l&#8217;angolo meno turistico dell&#8217;Ungheria.<br />
Dopo circa sette &#8220;no ghe xé el campaneo&#8221; distribuiti in 23 km, passando per FertoMinkios e non girando verso il paese natale di Cicciolina Pornapati,  abbiamo finalmente trovato una bella baita di montagna in pianura.<br />
Non é la solita battuta, l&#8217;impressione era proprio quella, perché attorno non c&#8217;era nulla, tirava il vento e si vedevano solo campi di sorgo con l&#8217;occasionale nido di cicogna.</p>
<p><strong>Settima tappa Vitnyed &#8211; Bratislava 93,71 km, 4:44 di corsa, 6:25 totali (dalla partenza all&#8217;arrivo),  Km totali: 744,17<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/tripluca-tira-furbone.jpg" title="Assistenza al furbone"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/tripluca-tira-furbone.jpg" alt="Assistenza al furbone" align="right" height="201" width="301" /></a>Il giorno dopo sono partito preoccupato dalla pioggia e dal vento, ma è andato tutto bene.<br />
La meta era Bratislava, il tragitto comprendeva, per la terza volta, l&#8217;Austria sempre luogo di passaggio e mai di fermata, e nel primo pomeriggio io e Paolo (che si era aggiunto a metà strada) abbiamo iniziato la lenta e terrificante entrata nella capitale Slovacca.<br />
La prima cosa che ho visto é stata una siringa piena di sangue sul viadotto, e 300 metri più in là, una giovane sdraiata sull&#8217;erba al lato della strada che faceva il suo viaggio ad occhi chiusi.<br />
Dopo vari km di strada a molte corsie,  siamo passati per una fermata di autobus in disuso da dove alcuni zombi super scoppiati ci hanno salutato con occhi spenti e facce smorte.<br />
Sembrava una scena di &#8220;28 giorni dopo&#8221;, e abbiamo aumentato l&#8217;andatura nonostante la stanchezza. Dopo un pò mi sono girato. Avevo paura che ci seguissero.<br />
Veramente.</p>
<p>Nel frattempo gli altri ci avevano trovato The Hostel, una specie di Domo Studenski (Casa dello Studente) in centro, a solo 14 euro a testa per la stanza singola con bagno in comune.<br />
La ragazza alla reception era giovane, dolce e sensuale, e Claudio é subito caduto vittima dei suoi occhi da cerbiatto e movenze sensuali.<br />
Io e Paolo la guardavamo con piacere ma da spettatori esterni.<br />
Paolotrip, sotto il controllo ferreo di Valeria, faceva finta di non guardarla e puliva l&#8217;obiettivo della macchina fotografica, attraverso il quale però le scansionava le curve.<br />
Il matrimonio, si sa, affina l&#8217;uomo.</p>
<p>Dopo questo welcome incoraggiante ci siamo resi conto che il The Hostel era frequentato da tipacci poco raccomandabili.<br />
Non riuscivo a catalogarli nonostante il mio occhio clinico, credo però fossero lavoratori immigrati da lontane repubbliche ex sovietiche alla ricerca del sogno slovacco.<br />
Durante il tragitto verso le nostre sistemazioni siamo passati di fronte a varie stanze aperte con anime in pena sedute tristemente sul letto come in un&#8217;altra scena del &#8220;Silenzio degli Innocenti&#8221;.</p>
<p>Un veloce giro per il bel centro della città e poi qualche minuto seduti sulle rive del Danubio marrone, ad osservare il nuoto grazioso di una pantegana (Rattus rattus), una cena al Potrefena Husa (come quello di Praga) con zuppa di patate nel pane, poi tutti a letto, in stanze singole. L&#8217;unica volta che avrei voluto dormire in gruppo.</p>
<p><strong>Ottava tappa Bratislava &#8211; Straznica 107 km, 5:13 di corsa, 7:43 totali (dalla partenza all&#8217;arrivo), Km totali: 851,17<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/tripluca-smorfia1.jpg" title="Tripluca e il furbone"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/tripluca-smorfia1.jpg" alt="Tripluca e il furbone" align="left" height="350" width="235" /></a>Questa mattina toccava a Claudio fare da staffetta e siamo partiti verso le 6 e 40 del mattino.<br />
Quello che non sapevo é che oggi aveva deciso, probabilmente in accordo col Gruppo di Disturbo, che doveva assolutamente boicottare la tappa.<br />
Dovete infatti sapere che lui é l&#8217;agente più efficiente, medagliato e tutto.<br />
Proprio un passo avanti rispetto agli altri.<br />
Anyway, ecco la cronologia dei boicottaggi:<br />
- Km 0,6: prende una strada in salita e mi stacca. Riesco a raggiungerlo solo quando la pendenza supera il 33% e scende dalla bici. Gli chiedo di verificare la mappa e scopriamo che dobbiamo tornare indietro.<br />
- Km 1.5: si ferma in salita, cambia marcia, riparte e, ovviamente, cade la catena. Per un paio di minuti fa finta di ripararla con dei bastoncini, poi su mio suggerimento si sporca le mani addirittura toccandola, ma si vede che fa finta e cerca di perdere tempo. Faccio io e in 30 secondi é di nuovo in sella.<br />
- Km 3,7: fa cadere la mappa, mi fermo per raccoglierla in mezzo alla strada a rischio della vita.<br />
- Km7: vedo che si é messo il maglione alla vita e penso che cadrà. Dopo due minuti cade. Ci fermiamo per raccoglierlo.<br />
Dopo un pò lo vedo messaggiare il gruppo. Riesco a leggere l&#8217;sms: &#8220;operazione tripboicot successo. 35 min ritardo in 10 km. Passo al prossimo agente. Avvisare Carlt. Stop&#8221;.</p>
<p>Sono stupito. Il capo di tutte le operazioni é proprio Carlotta, che dirige il gruppo da qualche villaggio in Cina. Terribile.</p>
<p>Finalmente tocca a Paolo, un novellino nel mestiere, che cerca di correre quando sono stanco e rallenta quando vado bene.<br />
Nessun problema con lui, credo infatti che abbia abbandonato l&#8217;idea del boicottaggio.<br />
Verrà probabilmente incarcerato per il suo fallimento.</p>
<p>Rimangono i fattori ambientali, che anche questa volta riescono a rendere una tappa teoricamente facile, un calvario:<br />
- L&#8217;attacco dei moscerini: all&#8217;entrata di Holic, un paese di frontiera slovacco, siamo letteralmente assaliti da milioni di moscerini che ci entrano in tutti gli orifizi.<br />
- Strada dissestata: 2 km fatti a piedi nel centro del paese tra operai, pietre e polvere.</p>
<p>In un paesino strano poi, appena entrati, é partita una musica tipicamente comunista che dagli altoparlanti ci ha seguito per tutto il tragitto.<br />
La gente era uscita ad ascoltare.<br />
Dopo la musica una voce mesta che usciva dagli altoparlanti mi ha fatto pensare alla messa.<br />
Quindi cos&#8217;era? Comunismo o Cristianesimo? Una cosa strana di sicuro, ci é sembrato di vivere in un&#8217;altra epoca.</p>
<p>Ora siamo in campeggio con piscina, ma orfani di Wifi per cui questo report lo leggerete tra qualche giorno.</p>
<p></p>
<p><a href="http://www.paolotripmaitrop.com/gallery/v/europe/slovakia/" title="Foto della Slovacchia" target="_blank">Le foto della Slovacchia</a></p>
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		<title>Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta, Agosto 2008</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 14:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 10 Agosto 2008 partirò per il mio primo viaggio in bicicletta. Non sono un ciclista, non ho nemmeno una bici (userò la city bike di mio padre), ma ho solo voglia di provare un altro modo di viaggiare. L&#8217;idea é nata dal Venezia-Mosca di Fausto, del 1999. Verso la fine dell&#8217;anno scorso mi era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tripcentre.org/bbforum/download/file.php?id=635" align="left" height="195" width="337" />Il 10 Agosto 2008 partirò per il mio primo viaggio in bicicletta.<br />
Non sono un ciclista, non ho nemmeno una bici (userò la city bike di mio padre), ma ho solo voglia di provare un altro modo di viaggiare.<br />
L&#8217;idea é nata dal Venezia-Mosca di Fausto, del 1999.<br />
Verso la fine dell&#8217;anno scorso mi era venuto in mente di ricordarlo con la ripetizione del suo viaggio, ma poi tra matrimonio e luna di miele, sono tornato a casa in maggio.<br />
Troppo poco tempo per allenarmi.</p>
<p>Allora ho ripiegato su Cracovia, la città dell&#8217;Est più &#8220;mia&#8221; di tutte.<br />
Sono circa 1200 km e dovrei impiegare circa due settimane per percorrerli.<br />
Una media di 100 km al giorno non é proibitiva, nemmeno per un non ciclista in età avanzata come me.<br />
Mi sto allenando (<a href="http://www.tripcentre.org/bbforum/viewtopic.php?f=2&amp;t=6652" title="Tripforum" target="_blank">qui tutte le statistiche</a>) e va tutto bene.<span id="more-1173"></span></p>
<p>Verranno con me Claudio, Paolo e la coppia <a href="http://www.paolotripmaitrop.com/da-noadhibou-a-nouakchott-386.html" title="PaoloTripMaiTrop" target="_blank">PaoloTripMaitrop &amp; Valeria</a> appena tornati dall&#8217;Africa.<br />
Andremo in <a href="http://www.paolotripmaitrop.com/pimp-my-vw-bus-t2-1970-266.html" title="Il Furbone" target="_blank">Furbone</a>,  un  Volkswagen Bus T2 del 1970 a metano</p>
<p><img src="http://www.paolotripmaitrop.com/gallery/d/4638-6/volkswagen_bus_67.jpg" height="450" width="600" /></p>
<p>e gireremo un film dell&#8217;impresa con la loro bella telecamera <a href="http://www.paolotripmaitrop.com/telecamera-sony-z1-336.html" title="Sony z1" target="_blank">Sony Z1</a>, oltre che a un episodio di <a href="http://www.cobretti.it/" title="Cobretti" target="_blank">Cobretti</a>, ovviamente!</p>
<p><img src="http://www.paolotripmaitrop.com/wp-content/myfotos/high-tech/Sony%20HVR-Z1.jpg" align="left" height="194" width="194" /></p>
<p>Partiremo da Venezia e passeremo per Slovenia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, per arrivare in Polonia a Cracovia.</p>
<p>Terrò un diario di bordo che potrete leggere in questo sito.</p>
<p>Qui trovate <a href="http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/venezia-cracovia-in-bicicletta-il-tragitto/" title="Venezia - Cracovia in bicicletta, il tragitto">il tragitto.</a></p>
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		<title>Dal treno tra Praga e Cracovia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2005 13:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da una settimana nell&#8217;ormai rituale viaggio d&#8217;affari eccomi nel famoso Sobieski, bel treno tra Praga e Varsavia che lasciero&#8217; nella ridente Katowice per imbarcarmi in qualche treno merci verso Cracovia. La settimana scorsa sono stato a Praga e c&#8217;era con me Massimo, il giovane partner di Porchetti a Bali. Ieri sera mentre tornavamo a casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/11/max-con-le-trip-mutande.jpg" title="Max con le Trip-Mutande anti-scippo"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/11/max-con-le-trip-mutande.thumbnail.jpg" alt="Max con le Trip-Mutande anti-scippo" align="left" /></a>Da una settimana nell&#8217;ormai rituale viaggio d&#8217;affari eccomi nel famoso Sobieski, bel treno tra Praga e Varsavia che lasciero&#8217; nella ridente Katowice per imbarcarmi in qualche treno merci verso Cracovia.<br />
La settimana scorsa sono stato a Praga e c&#8217;era con me Massimo, il giovane partner di Porchetti a Bali.<br />
Ieri sera mentre tornavamo a casa una brutta rumena gli ha chiesto una sigaretta e poi gli si e&#8217; appicicata addosso toccandolo con una gamba sulla gamba e tentando di mettere le mani nella giacca, offrendo i suoi piaceri della carne mentre un Massimo schifato non si accorgeva che l&#8217;altra mano scivolava artisticamente nella tasca dei jeand, allegerendolo della responsabilita&#8217; delle ultime 500 corone (15 euro) con le quali non sapeva bene cosa fare.<br />
In premio ha ricevuto una mutanda tripluca.com con taschino interno di produzione italiana e modifica peruviana, post giro del mondo, un vero reperto. Il taschino e&#8217; per le 500 corone, bath o reais vari, che li si sentono molto piu&#8217; al sicuro che nelle tasche.<br />
&#8220;Ti ha rubato 500 corone e ti ha regalato un&#8217;esperienza che vale molto di piu&#8217;&#8221; e&#8217; stato il commento del consumato viaggiatore Tripluca.</p>
<p>Non molto da registrare se non che questo e&#8217; il primo report post-libro, che cioe&#8217; non entrera&#8217; nel (suono di trombe in sottofondo) Primo Libro di Tripluca, cinque anni di viaggi e report. Qualcosa di molto vicino al Verbo.<br />
Il libro devo ancora prepararlo, magari a Cracovia, lo stampo e vediamo se e&#8217; bello e se profuma.</p>
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		<title>Praga: non chiedete caffé in birreria</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2003 22:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi]]></category>
		<category><![CDATA[Praga]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Ceca]]></category>

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		<description><![CDATA[Praga, 23.59 08 Marzo 2003 Questo report e&#8217; sponsorizzato dalla birra Pilsener Urquell, della quale sono stato praticamente costretto a sorbirmi 3 bicchieri da mezzo in compagnia di 5 cechi molto locals. Almeno due sono di quelli che all&#8217;estero bevono solo acqua per una sorta di voto religioso che li ha legati per sempre alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/libro-a-praga.jpg" title="Ano, vuol dire sì in ceco!"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/libro-a-praga.thumbnail.jpg" alt="Ano, vuol dire sì in ceco!" align="left" /></a> Praga, 23.59 08 Marzo 2003<br />
Questo report e&#8217; sponsorizzato dalla birra Pilsener Urquell, della quale sono stato praticamente costretto a sorbirmi 3 bicchieri da mezzo in compagnia di 5 cechi molto locals.<br />
Almeno due sono di quelli che all&#8217;estero bevono solo acqua per una sorta di voto religioso che li ha legati per sempre alla loro birra preferita. Quando c&#8217;e&#8217; piu&#8217; fedelta&#8217; verso la propria birra che verso la propria moglie, siamo di fronte a qualcosa di veramente spirituale.<br />
In effetti a pensarci bene, la birra non tradisce mai, mentre la moglie e&#8217; molto piu&#8217; mobile, qual piuma al vento, direbbe qualcuno.<br />
La barista del luogo, molto poco turistico, era ex macellaia (non e&#8217; una battuta ma la realta&#8217;) e ne ho avuto conferma quando ha segnato l&#8217;ennesima birra sul foglietto utilizzando la penna come se stesse squartando un maiale: con la mano a pugno chiuso e la penna come un coltello, appunto (perche&#8217; ve le devo spiegare &#8216;ste cose, non ci arrivate da soli?).<br />
Alla quasi fine della seconda birra, quando gia&#8217; lo sguardo indagatore della macellaia, aveva scansionato e rilevato il livello basso del mio bicchiere e si e&#8217; avvicinata&#8230;.le ho chiesto un caffe&#8217;&#8230;&#8230;&#8230;qualche secondo di silenzio, come se non volesse capire&#8230;poi ha contorto la faccia e, con una voce schifata, ha detto:&#8221;Kava? V Pivnice?&#8221; (caffe&#8217;? In birreria?).<br />
Mi sono sentito come un contadino che chiede la pasta e fagioli al Ritz e ho immediatamente ceduto alla terza birra.<br />
Ma la macellaia dopo due minuti mi ha portato anche il caffe&#8217;!!! Come a dire che il caffe&#8217;, bevanda da fighetti, diventa moralmente accettabile solo accompagnato da una birra, bevanda da uomini veri.<br />
Chissa&#8217; poi perche&#8217; la birra e&#8217; sinonimo di virilita&#8217;? Ah si..ci sono..e perche&#8217; piu&#8217; ne bevi e piu&#8217; spesso ti porti le mani all&#8217;organo maschile quando vai in bagno.<br />
Comunque eccomi a Praga e in vena di consigliarvi il formaggio Nakladani che e&#8217; il formaggio Hermelin aglio, olio e peperoncino. Da accompagnare con pane e..birra.</p>
<p>Per informazione dei disinformati Praga e&#8217; da un pezzo a posto dopo le inondazioni di Agosto.</p>
<p>Ok, mi aspettano 3 mesi di est, dalla boemia ai baltici, dai baltici alla Magiaria e dalla Magiaria, forse alla Romania. Un programma niente male che cerchero&#8217; di raccontarvi regolarmente per condividere un po&#8217; la magia del viaggio non organizzato, non delimitato, non-solo-viaggio.</p>
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