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	<title>Vivere viaggiando, Tripluca.com &#187; Europa</title>
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		<title>FruttaVerdura, Canarie</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 12:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 22 Luglio 2010, 16:30 dal treno Bologna-Prato Otto anni dopo, di nuovo verso le Canarie. Stavolta senza furgone, ma in Ryanair, senza Paolo e Mario e relativo passaggio in Marocco, ma con Lek e scatole di riso thai, riso da risotto (recente scoperta dopo anni di ostruzionismo al riso non ortodosso) e valigia rigida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1966" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/07/tamargua_fuerteventura.jpg"><img class="size-full wp-image-1966   " title="Tamargua Fuerteventura" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/07/tamargua_fuerteventura.jpg" alt="Tamargua Fuerteventura" width="252" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Tamargua Fuerteventura, la nostra nuova casa</p></div>
<p><strong>Giovedì 22 Luglio 2010, 16:30 dal treno Bologna-Prato</strong></p>
<p>Otto anni dopo, di nuovo verso le Canarie.<br />
Stavolta senza furgone, ma in Ryanair, senza Paolo e Mario e relativo passaggio in Marocco, ma con Lek e scatole di riso thai, riso da risotto (recente scoperta dopo anni di ostruzionismo al riso non ortodosso)  e valigia rigida di ultima generazione.<br />
Se qualcuno mi vedesse adesso non crederebbe io sia mai stato un backpacker, anzi un self proclaimed Guru dei backpacker primi anni 00.<br />
Non é rimasto nulla di quelle vecchie glorie se non i pantaloncini da bagno che mi ostino a portare al posto dei jeans, giusto per dire &#8220;meglio comodi che eleganti&#8221;.<br />
Un pò come fanno i rasta ormai assimilati.<br />
Solo capelli e chiacchiere.<span id="more-1964"></span></p>
<p>Aggrappato pateticamente a un personaggio ormai sbiadito traghetto il mio essere in una dimensione nuova, indefinita, che ho tentato di razionalizzare come semi-residente.<br />
E infatti andiamo per starci due mesi, mica come uno sfigatissimo turista o un anacronistico backpacker.<br />
Noi siamo il nuovo che avanza (sii&#8230;certo..…), il semi-residente.<br />
Va bene, lasciamo perdere, sempre a tentare di definirsi e cercare di essere di essere diversi.<br />
Che se uno é davvero originale se ne frega, perché la vera originalità sta nel non dare peso alle regole della standardizzazione altrui, e non vuole essere originale per forza.<br />
Lo é, e non ne scrive.</p>
<p>Se lo faccio però é perché quasi un anno di residenza mi hanno colpito duro, lì nella parte più delicata del fuoco interno.<br />
Uno si preoccupa di tenere la fiamma accesa e alla candela fornisce cera, ossigeno e riparo dall&#8217;acqua, sempre attento a evitare tragedie come acquazzoni o colpi di vento che potrebbero spegnere una cosa difficile da riaccendere, mentre non si accorge che é l&#8217;umidità che lo sta fregando.<br />
L&#8217;umidità! Nemmeno gocce, quindi invisibile, va a inzuppare lo stoppino della candela, un pò alla volta, in maniera impercettibile.<br />
E tu vedi che la fiamma c&#8217;é, ma più flebile, e che tutto attorno non scalda.<br />
Che cazzo è?</p>
<p>Non lo sai, perché ci sei in mezzo, e quell&#8217;umidità la respiri, ci sei dentro, non te ne accorgi neanche e non se ne accorge nessuno.<br />
E allora eccomi in questo treno per Pistoia con Lek che mi guarda le gambe pelose come se fosse la prima volta e si chiede come mai abbia sposato un essere così vicino alla scimmia, a guardare a Fuerteventura come a un&#8217;isola dove il vento può portare via quell&#8217;umidità, allargare nuovamente gli orizzonti, perché io sono una pianta che fiorisce ai lati della strada ma muore in serra, e non ci posso fare niente, non é una colpa e non la devo giustificare.<br />
Sono un dignitario russo che va a Baden Baden a prendere le acque per guarire da un anno di atmosfera umida e stopposa.<br />
Fuerte, che il tuo vento soffi forte, vengo a fare i fanghi di sole e vento.</p>
<p>E mi rendo conto di averla scampata bella.<br />
Sarebbe bastato prendere un impegno in più, anche temporaneo, e non sarei stato in grado di cogliere l&#8217;offerta del Pacchetto per &#8220;Vacanza Semi Residente della Ryan e TripMaitrop&#8221; con tutto incluso: volo aereo, trasferimento dall&#8217;aeroporto in Panda, stanza in casa, giardino con orto vulcanico, internet, cucina, tessuto sociale, guida locale e persino il motorino offerto dalla succursale Claudio Boludo.</p>
<p>Quindi si rivela azzeccata la scelta di rinunciare alle sicurezze per cogliere le occasioni.<br />
Rinunciare a opportunità residenti, per cogliere quelle semi residenti.<br />
Sembra una differenza da poco, ma l&#8217;ostinarsi a non volermi legare a doppio filo a un luogo, mi permette di vivere quasi ovunque.<br />
E se penso a quanto ho rinunciato in questi anni, ma quanto ho invece colto, sono sempre in positivo.</p>
<p><strong> Fuerteventura, Sabato 24 Luglio 2010, 10:03</strong><br />
Scrivo mentre Paolo e Vale dormono ancora e Lek é in stanza a depilarsi gli scaggi (vedete google translate se non capite).<br />
Un eco d&#8217;Asia arriva dai windchimes di bamboo nel giardino che, mossi dal vento, creano quel suono irregolare che per qualche motivo rilassa e rasserena.</p>
<p>Eccoci qua, dopo meno di 24 ore dall&#8217;arrivo siamo già piazzati.<br />
Gli aspetti materiali sono sistemati: un tetto, un letto, un bagno, una cucina con moka (Vale, ho usato il tuo Illy da 9 euro).<br />
Gli aspetti spirituali pure: una moglie, degli amici, amici degli amici (ieri abbiamo visto Claudio e conosciuto il &#8220;chiù Funky&#8221;, attore in Cobretti, Carlo) e internet (si, internet é spirituale).<br />
E&#8217; persino avvenuta la riconnessione spirituale con la Fuerte del 2002, che credevo mi avesse dimenticato.<br />
E invece no: Paolo mi dice che una ragazza della reception dell&#8217;albergo dove lavoravo e lui ora lavora, si ricorda di me.<br />
Gli ha detto che un&#8217;altra, Susy, gli parla ogni tanto di un certo Luca che ad ogni cambio turno lasciava le consegne in modo molto spiritoso che la facevano ridere da matti.<br />
Anche se tutto ciò che resta di me é qualche battuta, la cosa é riconfortante.<br />
Avrei voluto essere ricordato per qualcosa di più alto, tipo il Manuale della Reception che scrissi per ottimizzare l&#8217;apprendimento dei nuovi arrivati, ma mi ha fatto piacere lo stesso.<br />
La mia presenza nell&#8217;isola non fu vana.</p>
<p>Tra un pò Paolo e Vale si sveglieranno e incomincerà la nostra vita a Fuerteventura, e mi rendo conto ancora una volta di come tutto il mio progetto sia una specie di prodotto da esportazione.<br />
Quando sono in Italia non vale niente, sono solo una sfigato nullatenente che lavora tutto il giorno al computer.<br />
Appena esco, ecco che si rivela tutto il valore che mi permette di fare cose impensabili persino se prendessi 5000 euro al mese.<br />
Improvvisamente, sono uno che viaggia dove e quando gli pare e da sfigato divento un boss.<br />
Un pò come l&#8217;Illy che in Italia costa 5,5 e qui 9.<br />
Il solo fatto di essere stato portato lontano ne aumenta il valore così come il solo fatto di aver spostato le mie chiappe un pò più in là, aumenta il valore della mia scelta.<br />
Interessante questo concetto, ci devo pensare meglio e lo devo approfondire perché sento di essere alla frontiera di qualcosa di nuovo, di tracciare forse un itinerario che in futuro altri vorranno seguire e che quindi vale la pena documentare.</p>
<p>Sento Vale ridere, si stanno alzando.</p>
<p>P.S.<br />
La genesi del FruttaVerdura, qualche settimana fa in macchina:</p>
<p>- Lek: &#8220;quando andale a flutaveldula?&#8221;<br />
- Luca: &#8220;eh?&#8221;<br />
- Lek: &#8220;noi quando andale a flutaveldula?&#8221;<br />
- Luca: &#8220;vuoi le ciliegie?&#8221;<br />
- Luca: &#8220;no, da Vale, a flutaveldula?&#8221;</p>
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		<title>Fuga dall&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 12:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi abbiamo conosciuto Marina e Francesco, due ragazzi italiani che hanno mollato tutto e sono venuti a vivere a Bali. Lei architetto, lui avvocato, adesso gestiscono un piccolo ristorante a Kuta e sono soddisfatti. Poi siamo tornati a Balangan nell&#8217;orribile traffico sud balinese, l&#8217;avanguardia un un modello sbagliato di sviluppo che come le nuvole nere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripfoto.com/v/Trip-Asia/Indonesia/Bali/Surf/Bali-Padma-Surf-2009-011.JPG.html"><img class="alignleft" title="Luca e Valeria a Padma" src="http://www.tripfoto.com/d/8844-3/Bali-Padma-Surf-2009-011.JPG" alt="" width="288" height="191" /></a>Oggi abbiamo conosciuto Marina e Francesco, due ragazzi italiani che hanno mollato tutto e sono venuti a vivere a Bali.<br />
Lei architetto, lui avvocato, adesso gestiscono un piccolo ristorante a Kuta e sono soddisfatti.<br />
Poi siamo tornati a Balangan nell&#8217;orribile traffico sud balinese, l&#8217;avanguardia un un modello sbagliato di sviluppo che come le nuvole nere del Signore degli Anelli, si stanno spostando verso il Nord e un giorno copriranno tutta l&#8217;isola ex paradiso, Ubud compresa.<br />
Qui le donne fino a pochi decenni fa se ne andavano in giro a petto nudo, e ancora qualche vecchietta sexy resiste, e a volte la vedi mentre lava i panni nel ruscello di qualche stradina di campagna.<br />
Però oggi sono tutti lì a sognare la macchina&#8230;. meglio se SUV ad aria condizionata.<span id="more-1602"></span></p>
<p>Mentre guidavo pensavo alla nostra conversazione durante la quale si parlava del perché se ne sono andati dall&#8217;Italia.</p>
<p>Dicevano che il problema non era il lavoro, quanto un misto di mentalità chiusa, routine, situazione politica, mille piccole problematiche legate a mille inutili bisogni da soddisfare.<br />
Però, continuava Francesco perorando la sua causa, in Italia non si sta male, abbiamo uno stile di vita abbastanza alto, no?</p>
<p>E quindi io, tra un Suv  e una famiglia di 5 persone in motorino, mi chiedevo perché si lascia l&#8217;Italia e se é la mossa giusta da fare.</p>
<p>La risposta ovviamente dipende dalle proprie aspirazioni, e dalle proprie possibilità.<br />
La cosa interessante però é che una volta se ne andava la classe debole, per tirar su qualche franco, marco o dollaro in qualche fabbrica, ma adesso se ne scappano anche gli avvocati e gli architetti che lasciano una professione e fanno i ristoratori.<br />
Obbiettivo numero uno: evitare la marea di rotture di palle alle quali sono sottoposti in Italia quotidianamente.<br />
Ma l&#8217;Italia é diventata davvero così invivibile?</p>
<p>Io credo che il problema principale sia la tendenza negativa: oggi le cose vanno peggio di ieri, e ieri andavano peggio dell&#8217;altro ieri.<br />
Come andrà domani? Abbiamo tutti paura.<br />
In Argentina stanno peggio di noi, ma oggi stanno meglio di ieri, e nell&#8217;aria respiri positività.<br />
E&#8217; in buon parte un processo psicologico ma non per questo meno reale.</p>
<p>Poi guardi Bali e vedi che più aumenta il traffico e più diminuiscono i sorrisi.<br />
La gente si sta incazzando anche qui.<br />
Sarà l&#8217;astinenza da tette al vento? Plausibile.</p>
<p>E quindi? Cosa facciamo noi come singoli italiani?<br />
Il mio suggerimento da filosofo errante part-time é: tagliare, ridurre, diminuire.<br />
Non é più nell&#8217;aumentare, allargare, espandere che sta il successo.<br />
Lo era quando eravamo poveri e disperati, avevamo perso una guerra e la fiducia in noi stessi.<br />
Abbiamo lavorato (ok, non la mia generazione che é vissuta nella bambagia), ci siamo sollevati dalle ceneri e siamo entrati nel club dei ricchi.<br />
Ma adesso che abbiamo fatto i super-poveri e i super-ricchi, é arrivata l&#8217;Era del Trip (eh eh, non prendetemi troppo sul serio però), e dobbiamo farci furbi.</p>
<p>Se c&#8217;é crisi, approfittiamone, potrebbe essere un&#8217;occasione per semplificare il groviglio consumista nel quale ci siamo cacciati.<br />
Consumiamo solo quello che ci serve, lavoriamo per ottenerlo, mettiamo da parte qualcosa per essere tranquilli, ma il resto del tempo sfruttiamolo per goderci tutto ciò che é gratis.<br />
Come alzarsi la mattina alle sei e buttarsi nelle braccia dell&#8217;oceano a giocare con le onde (*).</p>
<p>(* ok, non  è proprio gratis. Ecco le spese: tavola da surf a 120 euro una tantum, 0,5 cent di benzina. Non acquistabili con Mastercard)</p>
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		<title>Porchetti e Cobretti: &#8220;I Giorni del Tradimento&#8221;, il trailer</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 00:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Betrayal Days Trailer da cobretti porchetti su Vimeo. Il trailer del prossimo film: I Giorni del Tradimento. Un altro capitolo della saga che ormai ci tiene incollati agli schermi da 7 anni. Girato a Bali, Praga, Cracovia, Montello (TV) e Toscana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object width="400" height="230" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4913770&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=ff9933&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4913770&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=ff9933&amp;fullscreen=1" /></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/4913770">Betrayal Days Trailer</a> da <a href="http://vimeo.com/user1823315">cobretti porchetti</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Il trailer del prossimo film: I Giorni del Tradimento.<br />
Un altro capitolo della saga che ormai ci tiene incollati agli schermi da 7 anni.<br />
Girato a Bali, Praga, Cracovia, Montello (TV) e Toscana.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Veneto Fall</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 01:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Veneto Fall su Vimeo in HD. Insomma ho preso questa telecamera e finora prodotto ben poco! Il fatto é che il montaggio richiede un sacco di tempo e non riesco mai a decidere quando va bene&#8230;c&#8217;é sempre qualche miglioria da fare. Comunque, ecco un video autunnale. Niente di speciale: via quotidiana, residente nella tranquilla Padania. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="270" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4449831&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=20f01d&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4449831&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=20f01d&amp;fullscreen=1" /></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/4449831">Veneto Fall</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo in HD</a>.</p>
<p>Insomma ho preso questa telecamera e finora prodotto ben poco!<br />
Il fatto é che il montaggio richiede un sacco di tempo e non riesco mai a decidere quando va bene&#8230;c&#8217;é sempre qualche miglioria da fare.</p>
<p>Comunque, ecco un video autunnale. Niente di speciale: via quotidiana, residente nella tranquilla Padania.<br />
Ma con  &#8220;October&#8221; degli U2 tutto acquista poesia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Low Cost Londra &#8211; Kuala Lumpur</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 18:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era una vita che se ne parlava: un volo low cost Londra &#8211; Kuala Lumpur di AirAsia. Poi é stato posticipato, poi ancora e poi é sparito. Non se ne parlava più e non ci si sperava più. Un volo low cost Europa &#8211; Asia, per noi pendolari, sarebbe stata una manna. Fino ad oggi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/11/air-asia-londra-kuala-lumpur.png"><img class="size-full wp-image-1297 aligncenter" title="Il volo Low Cost Air Asia Kuala Lumpur" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/11/air-asia-londra-kuala-lumpur.png" alt="" width="500" height="317" /></a></p>
<p>Era una vita che se ne parlava: un volo low cost Londra &#8211; Kuala Lumpur di AirAsia.<br />
Poi é stato posticipato, poi ancora e poi é sparito.<br />
Non se ne parlava più e non ci si sperava più.<span id="more-1296"></span></p>
<p>Un volo low cost Europa &#8211; Asia, per noi pendolari, sarebbe stata una manna.</p>
<p>Fino ad oggi, quando mi arriva una mail di <a title="Marco e Laura" href="http://www.backpackers-around.com/" target="_blank">Marco</a> che mi avvisa della novità.<br />
Non credo ai miei occhi.<br />
Avevamo appena deciso di tornare in Asia a marzo e di farci qualche mese in giro, stavo già iniziando il piano quinquennale per racimolare i soldi ed ecco che mi si aprono le porte del paradiso.<br />
Tempo pochi minuti e ho in tasca un volo sola andata Londra &#8211; Kuala Lumpur a 130 euro.<br />
Ho fatto il signore e mi sono persino permesso 10 euro di pranzo (o pranzi?) e 5 di bagaglio (15 kg, senò erano 12).</p>
<p>Se l&#8217;Asia é a 200 euro di distanza, le cose cambieranno un pò per tutti.<br />
Niente, volevo solo essere il primo ad avvisarvi <img src='http://www.tripluca.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Barcellona e Parigi</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 05:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Barcellona ci siamo trovati con Marco &#38; Laura e TripSenior genitori di Laura. M&#38;L sono in partenza per 10 mesi in Asia. Hanno chiuso il loro B&#38;B MarcoLaura decisi a perseguire il loro critical inch  (fai bene quello che sai fare bene) e si sono buttati nella creazione di un business online (non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/10/pargi-louvre-set08.jpg" title="Lek al Louvre"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/10/pargi-louvre-set08.jpg" alt="Lek al Louvre" align="left" width="272" height="204" /></a>A Barcellona ci siamo trovati con <a href="http://www.backpackers-around.com/" title="Marco &amp; Laura" target="_blank">Marco &amp; Laura</a> e TripSenior genitori di Laura.<br />
M&amp;L sono in partenza per 10 mesi in Asia. Hanno chiuso il loro <a href="http://www.marcolaura.com/" title="Marco &amp; Laura" target="_blank">B&amp;B MarcoLaura</a> decisi a perseguire il loro critical inch  (fai bene quello che sai fare bene) e si sono buttati nella creazione di un business online (non sono autorizzato a divulgarne i dettagli, pena botte di Marco).<br />
Ottimi sviluppatori all&#8217;attacco.</p>
<p>Lek come al solito ha visitato la città con le papille gustative.<br />
highlight di Barcellona?: uva rossa a 1,69 euro al chilo, pasticceria sulla Passeig di Gracia e  frutti di mare alla <a href="http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187497-d887372-r16232280-La_Paradeta-Barcelona_Catalonia.html" title="Paradetta" target="_blank">Paradetta</a>.</p>
<p>Dopo una notte in un albergo in spiaggia, siamo andati da <a href="http://www.giordanaquerceto.com/" title="Giordana" target="_blank">Giordana</a>, architetto giramondo, che Lek aveva accompagnato in giro per Bangkok qualche tempo fa.<br />
Giordana, appena arrivata da Amburgo (where her heart is) e in partenza per Dubai (where her wallet sings), stava per lasciare Barcellona dopo 8 anni di gioventù.<br />
Vi lascio immaginare la percentuale di passione nell&#8217;aria di un appartamento occupato da un napoletana innamoratissima di un tedesco che sta per lasciare Barcellona per andare a Dubai.<br />
La mattina mi alzavo e mi veniva da piangere, poi ridere, poi piangere e poi cadevo sfinito sul divano felice di esistere.<br />
Scherzo, Giordana leggerà di sicuro e la saluto con calore.<br />
Grazie per averci ospitati!<br />
Leggete il suo blog (<a href="http://www.professionearchitetto.it/blog/giordanaquerceto.aspx" title="Professione Architetto" target="_blank">qui sembra più fornito</a>), ne vale la pena. <span id="more-1238"></span></p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/10/pargi-louvre-set08_2.jpg" title="Lek al Louvre"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/10/pargi-louvre-set08_2.jpg" alt="Lek al Louvre" align="right" width="291" height="219" /></a>A Parigi abbiamo trovato Thomas, il mio amico polacco-francese, corrispondente della radio nazionale polacca in Francia.<br />
Lek mi aveva chiesto se a Parigi ci fosse qualche negozio asiatico. Le avevo detto di si.<br />
Non sapevo che Thomas abitava proprio nel 13ème, a 500 metri dal più grande conglomerato di supermercati asiatici della Francia.<br />
Orrore.<br />
Una Lek scatenata mi ha trascinato in giro per manghi importati, Durian congelati e odori di altri continenti, per tre giorni di fila.<br />
La sera si chiudeva nel cucinino da scapolo polacco di Thomas e se ne usciva due ore dopo con dei piatti strabilianti anche per me (power of fresh verdure e spezie).<br />
Thomas, l&#8217;uomo il cui climax culinario é la colazione con pane, burro e marmellata di mirtillo, non credeva alle proprie papille gustative.<br />
Ogni sera apriva una bottiglia di champagne per festeggiare non si sa cosa, godeva sui gamberetti nel curry al latte di cocco e le verdurine saltate e si concedeva un Hageen Das alle macadamia pralinate.<br />
Contenti loro gioivo anch&#8217;io.</p>
<p>Il tempo inclemente ha limitato le scorribande turistiche a una Tour Eiffel ventosa, acquisti di cosmetici sugli Champs Elyseés e un glorioso Louvre.<br />
Lek dal Louvre non voleva uscire. Ero commosso dal suo amore per l&#8217;arte. Poi mi é venuto il dubbio: non era causa del freddo e della pioggia?</p>
<p>Il Louvre (già visto in tempi di ormoni accecanti) é spaventoso. Immancabile.<br />
Sto invecchiando, ma come il vino, acquisto nuove sensibilità.<br />
Il Louvre mi ha affascinato.</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/10/pargi-louvre-set08_2.jpg" title="Lek al Louvre"><br />
</a></p>
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		<title>Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta : da Kormend a Vitnyed, into the Wind</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 22:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vitnyed, 16 Agosto 2008 Sesta tappa, Kormend &#8211; Sopron 101 km,  7:20 totali (dalla partenza all&#8217;arrivo), Km totali: 650,46 Il golaush di ieri sera é rimasto un sogno. Infatti ne abbiamo ordinati due e ne é arrivato uno solo, che ho gentilmente ceduto al povero Claudio che fa un sacco di fatica a sopportare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/bandiera-ungheria.jpg" title="Bandiera dell’Ungheria"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/bandiera-ungheria.jpg" alt="Bandiera dell’Ungheria" align="left" height="300" width="200" /></a>Vitnyed, 16 Agosto 2008</p>
<p><strong>Sesta tappa, Kormend &#8211; Sopron 101 km,  7:20 totali (dalla partenza all&#8217;arrivo), Km totali: 650,46</strong><br />
Il golaush di ieri sera é rimasto un sogno. Infatti ne abbiamo ordinati due e ne é arrivato uno solo, che ho gentilmente ceduto al povero Claudio che fa un sacco di fatica a sopportare le vibrazioni del furbone. Ho quindi ripiegato sulla solita zuppa di funghi.<br />
Ieri sera inoltre sono stato svegliato al ritorno dei due festanti, che avevano assistito a un concerto di musica disco pop ungherese per ragazzine, suonata da un deejay anziano e panzone.<br />
Triste.<span id="more-1196"></span><br />
Questa mattina io e Claudio ci siamo svegliati presto per andare in bici e abbiamo disturbato a nostra volta il sonno di Paolo.<br />
La notte aveva piovuto e l&#8217;aria era decisamente frizzante, con le strade ancora bagnate.<br />
Dopo i soliti 6/7 km sbagliati necessari ad uscire da una città, ci siamo diretti sulla strada giusta.<br />
Siccome non avevo fatto colazione, non avevo forze e facevo fatica a stare dietro a Claudio, per cui, dopo circa 25 km ci siamo fermati in un bar per mandar giù qualcosa.<br />
Appena sono entrato, i dieci avventori che bevevano birra e fumavano alle 8 di mattina, hanno smesso di parlare e mi hanno guardato.<br />
Sembrava la scena di &#8220;un lupo mannaro americano a Londra&#8221; quando i due ragazzi entrano nel pub scozzese.<br />
Dopo un paio di caffé penosi e due pastine da 6&#8211; (sei meno meno) sono ripartito con più energia e mi pregustavo la tappa relativamente corta (87 km, ma già 94 a causa dell&#8217;errore) come una passeggiata.<br />
Poi iniziò il vento.<br />
Il vento, come ben sappiamo, può andare in qualsiasi direzione, ma quando si va in bici va sempre in quella contraria.<br />
Lo sforzo necessario per produrre i soliti 20/25 km all&#8217;ora, ora ne produceva solo 13/15.<br />
Dopo 56 km abbiamo ritrovato il furbone dove Paolo ha dato la staffetta a Claudio.<br />
Siamo ripartiti sperando in un vento più clemente ma, ormai in Austria, abbiamo visto le pale dei generatori eolici e capito che non si trattava di un caso.<br />
Quando sono apparse le prime colline ho cominciato a dubitare della possibilità di finire la tappa.<br />
Le salite erano dure erano le discese le più snervanti: se non si pedalava quasi non ci si muoveva.<br />
Assistavamo così alla lotta tra forza di gravità (che ci tirava verso giù) e il vento (che ci spingeva verso su).<br />
Nel mezzo noi a cercare di far valere la nostra opinione a suon di pedalate.</p>
<p>Abbiamo attraversato il confine austro-ungarico tra colline di uve quasi mature (assaggiandone qualcuna) e raggiunto il primo paese ungherese di nome Harka.<br />
Da lì mancavano solo 8 km a Sopron, nostra meta, e sono stati i più duri, con un vento molto forte che ci rendeva difficile fare i 10 km all&#8217;ora.<br />
L&#8217;ultima discesa é stata incredibile: passavo da 20 a 10 km all&#8217;ora solo a causa delle folate di vento contrario che quasi mi frenavano.<br />
Sono arrivato con 100 km nelle gambe ma molti di più nell&#8217;anima.</p>
<p>Ok, finalmente arrivati, riposiamo? No, ma adesso sono troppo stanco per scrivere di più&#8230;.</p>
<p><img src="http://gws.maps.yahoo.com/mapimage?MAPDATA=4lFpgud6wXXgkFTKmZ2mC4yH4UJWfXXKCrohYfuUcoCRky4Q4FgNm6VhJ9yy0lyd42swATi49lmCbf6vc24eTwMmiztanrAfD5UXLXAPkB7K7aT7Pr_DpVBbgJ.3W5EO6gQ0vq8.n3tJN3Qcsw--&amp;mvt=m?cltype=onnetwork&amp;.intl=us" title="GeoPress map of "/></p>
<p><a href="http://www.paolotripmaitrop.com/gallery/v/europe/hungary" title="Ungheria" target="_blank">Le foto dell&#8217;Ungheria </a></p>
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		<title>Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta : dalla ridente Maribor alla piangente Kormend (Ungheria)</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 14:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Est Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
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		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>

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		<description><![CDATA[15 Agosto 2008, Kormend, Ungheria Quinta tappa 155,57 km, 7:51 di corsa, 9:48 totali (549,54 km da Venezia) Ieri ci siamo concessi una giornata di risposo a Maribor. Dico concessi, ma in realtà per gli altri é stata il solito immorale dolce far niente, mentre a me ha permesso di riposare chiappe e muscoli. Mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/ciclista-in-ungheria.jpg" title="Grande Ciclicsta in Ungheria"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/ciclista-in-ungheria.jpg" alt="Grande Ciclicsta in Ungheria" align="left" height="304" width="203" /></a>15 Agosto 2008, Kormend, Ungheria</p>
<p><strong>Quinta tappa 155,57 km, 7:51 di corsa, 9:48 totali (549,54 km da Venezia)</strong></p>
<p>Ieri ci siamo concessi una giornata di risposo a Maribor.<br />
Dico concessi, ma in realtà per gli altri é stata il solito immorale dolce far niente, mentre a me ha permesso di riposare chiappe e muscoli.<br />
Mi sono reso conto del lusso di una giornata oziosa, godendomi ogni minuto di non pedalata.<br />
Maribor é carina, anche se non paragonabile a Ljubljana e nemmeno alla Tatjana, e ci ha deliziato con i suoi caffé e il people watching.<br />
Gente non ce n&#8217;era molta, probabilmente infatti la crème de la crème era già in vacanza.<span id="more-1195"></span></p>
<p>La sera ci siamo uniti a due coppie australiane che alloggiavano nel nostro stesso alberghetto e abbiamo passato la serata in un ristorante serbo a parlare di espulsioni dall&#8217;Australia (la mia del 2000 e quella di Paolo del 2004) e del loro viaggio in Italia in bicicletta (3000 km percorsi).<br />
Insomma, non sono nessuno.</p>
<p>This morning la tappa teorica era di 120 km, passando per l&#8217;Austria e arrivando in Ungheria.<br />
Tutto perfetto in Austria: piste ciclabili dappertutto, perfino dal marciapiede al bagno, colline messe lì in maniera ordinata dalla mano di Dio (Gruss Gott), castelli, alberi di prugne e mele (che hanno subito vari miei test di qualità), more mature in collina (non sto parlando di signore 50enni), e praterie sterminate di zucche.<br />
Se fosse venuta Lek sarebbe impazzita, dato che il suo ultimo amore sono le zucche (oltre ai pinoli).</p>
<p>Insomma, eine Godurien.</p>
<p>Verso mezzogiorno inizia una pioggerella che pian piano mi preoccupa: non ho portato via il K-way super tecnico, concepito apposta per riparare la gente dalla pioggia, anche se il mio maglioncino d&#8217;avanguardia Dr. Gibbot grigio del 1986, mantiene l&#8217;acqua lontano dalla mia maglietta impregnata di sudore.<br />
Sms al Gruppo di Supporto e, incredibile, appaiono all&#8217;orizzonte in meno di mezz&#8217;ora.<br />
Forse li ho finalmente addomesticati.<br />
Dal furgone esce la squadra in maniera sincronizzata che sembra un pit stop della Ferrari.<br />
Mi vengono attorno efficientissimi: Valeria mi riempie la borraccia con riverenza, Paolo Beast chiede dettagli tecnici e li esamina in tempo reale col suo I-Pod, Paolo Human prende la sua bici per iniziare la staffetta e Claudio&#8230;adesso che ci penso&#8230;Claudio non fa niente, ma é giusto così, in quanto il giornalista non deve &#8220;fare&#8221;, ma assistere, per poi scrivere.<br />
E infatti adesso sta scrivendo il blog (che non pubblicherà).</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/ungheria.jpg" title="Ungheria"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/08/ungheria.jpg" alt="Ungheria" align="left" height="360" width="241" /></a><br />
I guai iniziano in terra Magiara (Ungheria per gli ignoranti&#8230;ma Bruno Pizzul non vi ha insegnato niente?).<br />
Passiamo il confine (Paolo Human é con me) e l&#8217;unica strada per Kormend é vietata alle bici (oltre che ai carretti, i trattori e le battone con i pattini), quindi chiediamo al benzinaio che dice &#8220;o quella o niente&#8221;.<br />
Vabbè, soliti disfattisti post comunisti.<br />
Ne prendiamo un&#8217;altra e finiamo in un ridente centro cittadino, seguiamo i cartelli della pista ciclabile che indicano Kormend a 32 km (io sono già a 110), continuiamo, Paolo prova l&#8217;emozione del furto di prugne mature, arriviamo a un incrocio e i cartelli, orfani di Kormend, ci fanno sorgere il dubbio: dove cacchio stiamo andando?<br />
Passano due ragazzini, chiediamo, ci rimandano indietro.<br />
Torniamo nella ridente cittadina, ritiriamo dei soldi, mi scolo uno yogurt da bere e mangio una pastina confezionata con un sacco di sigle E55, E54, sull&#8217;etichetta e torniamo verso la strada di prima.<br />
A un certo punto un cartello della comunità europea ci indica il percorso che stiamo facendo: un giro molto largo.<br />
Alla prima occasione prendiamo la strada vietata (Fausto aveva ben attraversato tutta l&#8217;Ungheria così nel 1999) e pedaliamo verso Kormend.<br />
Al km 155 arriviamo in una piangente cittadina ungherese, troviamo la Panziò, chiediamo di Claudio (che si fa passare per Gustavo), ci indicano la stanza 4, saliamo, apriamo la porta e lo troviamo spaparanzato a guardarsi le olimpiadi, gara di 10.000 m femminile, tutte le nere in testa e le bianche dietro.<br />
Stretching, doccia, cappuccino, sensazione di grande stanchezza fisica e attesa del goulash di questa sera.</p>
<p><img src="http://gws.maps.yahoo.com/mapimage?MAPDATA=Tg9aq.d6wXU29_MAjZbGrZgpWjIH0Jy3j4jRfsjcfDTaHIYY3w9f.beuUbyYGsXtrTP1jAu8g_5zwediDR95ptkUW67lucFRpLyLWDj5b8exrkwljNhsN95Vv9GUsvlVfy7hyPEAPRJiTiQwBw--&amp;mvt=m?cltype=onnetwork&amp;.intl=us" title="GeoPress map of "/></p>
<p><a href="http://www.paolotripmaitrop.com/gallery/v/europe/hungary" title="Ungheria" target="_blank">Le foto  dell&#8217;Ungheria</a></p>
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		<title>Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta : il tragitto</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 14:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[I miei viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Trip-Bici]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;itinerario di massima del viaggio Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta. I km sono tratti da Viamichelin che indica le distanze da percorrere in bicicletta, ma non so quanto siano affidabili. Può darsi che decida di fare più km per stare su strade più piacevoli e sicure. Dove non c&#8217;é la mappa di Google é [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco l&#8217;itinerario di massima del viaggio <a href="http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/venezia-cracovia-in-bicicletta-agosto-2008/" title="Venezia - Cracovia in bicicletta">Venezia &#8211; Cracovia in bicicletta</a>.<br />
I km sono tratti da Viamichelin che indica le distanze da percorrere in bicicletta, ma non so quanto siano affidabili.<br />
Può darsi che decida di fare più km per stare su strade più piacevoli e sicure.</p>
<p>Dove non c&#8217;é la mappa di Google é perché non era disponibile per quel tragitto, in sostituzione ho messo quella di Viamichelin.</p>
<p>In totale risultano 1105 km da fare in 11 tappe, con due giorni di riposo&#8230;ma tutto può cambiare!<span id="more-1174"></span></p>
<p>1) 10 Agosto: Venezia &#8211; Cervignano del Friuli<br />
115 km</p>
<p><iframe src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=14311068489938436044,45.526860,12.378190%3B8519314984097498051,45.616390,12.575290%3B17612401260589710734,45.685100,12.645660%3B13169551999719581852,45.721360,12.698880%3B6359261669979017298,45.729020,12.711280%3B3370590194775036566,45.733120,12.721440%3B6359261669979017298,45.729020,12.711280%3B6384933641324537236,45.746720,12.768420%3B5402480060621772898,45.782950,13.021460&amp;saddr=piazzale+roma+venezia&amp;daddr=SS14%2FVia+Triestina+in+Mestre+%4045.526860,+12.378190+to:Via+Lungo+Piave+Inferiore%2FSP52+%4045.616390,+12.575290+to:SS14%2FVia+Trieste+%4045.685100,+12.645660+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.721360,+12.698880+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.729020,+12.711280+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.733120,+12.721440+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.729020,+12.711280+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.746720,+12.768420+to:Via+Lignano+Nord%2FSS354+%4045.782950,+13.021460+to:45.803435,13.090897+to:cervignano+del+friuli&amp;mra=dpe&amp;mrcr=7&amp;mrsp=10&amp;sz=11&amp;via=7,8,10&amp;sll=45.782848,13.029785&amp;sspn=0.187231,0.513611&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.782848,13.029785&amp;spn=0.187231,0.513611&amp;output=embed&amp;s=AARTsJpprJadDI9jq4XdfTJggMLBsO6-bg" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"></iframe><br />
<small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=14311068489938436044,45.526860,12.378190%3B8519314984097498051,45.616390,12.575290%3B17612401260589710734,45.685100,12.645660%3B13169551999719581852,45.721360,12.698880%3B6359261669979017298,45.729020,12.711280%3B3370590194775036566,45.733120,12.721440%3B6359261669979017298,45.729020,12.711280%3B6384933641324537236,45.746720,12.768420%3B5402480060621772898,45.782950,13.021460&amp;saddr=piazzale+roma+venezia&amp;daddr=SS14%2FVia+Triestina+in+Mestre+%4045.526860,+12.378190+to:Via+Lungo+Piave+Inferiore%2FSP52+%4045.616390,+12.575290+to:SS14%2FVia+Trieste+%4045.685100,+12.645660+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.721360,+12.698880+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.729020,+12.711280+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.733120,+12.721440+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.729020,+12.711280+to:SS14%2FVia+Triestina+%4045.746720,+12.768420+to:Via+Lignano+Nord%2FSS354+%4045.782950,+13.021460+to:45.803435,13.090897+to:cervignano+del+friuli&amp;mra=dpe&amp;mrcr=7&amp;mrsp=10&amp;sz=11&amp;via=7,8,10&amp;sll=45.782848,13.029785&amp;sspn=0.187231,0.513611&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.782848,13.029785&amp;spn=0.187231,0.513611&amp;source=embed" style="color: #0000ff; text-align: left">View Larger Map</a></small></p>
<p>2) 11 Agosto Cervigano del Friuli &#8211; Ljubliana (Slovenia)<br />
112 km (tot 227 km, 113,5 km/giorno)</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/07/cervignano-lubljana.png" title="Cervignano - Lubljiana in bicicletta"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/07/cervignano-lubljana.png" alt="Cervignano - Lubljiana in bicicletta" height="205" width="592" /></a></p>
<p>3) 12 Agosto Ljubliana  &#8211; Maribor (Slovenia)<br />
135 km (tot 362 km, 120,6 km/giorno)</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/07/lubljiana-maribor.jpg" title="Lubljiana - Maribor in bicicletta"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/07/lubljiana-maribor.jpg" alt="Lubljiana - Maribor in bicicletta" height="228" width="594" /></a></p>
<p>4) 13 Agosto, pausa  a Maribor</p>
<p>5) 14 Agosto Maribor &#8211; Zalalovo (Ungheria)<br />
99 km (tot 461 km, 115,25 km/giorno)</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/07/maribor-zalavovo.png" title="Maribor - Zalavovo in bicicletta"><img src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2008/07/maribor-zalavovo.png" alt="Maribor - Zalavovo in bicicletta" height="211" width="592" /></a></p>
<p>6) 15 Agosto Zalalovo &#8211; Fertoboz (Ungheria)<br />
106 km (tot 567 km, 113,4 km/giorno)</p>
<p><iframe src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Zalal%C3%B6v%C5%91,+Hungary&amp;daddr=sopron+hungary&amp;mra=pe&amp;mrcr=0&amp;doflg=ptk&amp;sll=47.294832,16.583053&amp;sspn=1.456687,4.108887&amp;ie=UTF8&amp;ll=47.290408,16.600342&amp;spn=0.83851,0.31663&amp;output=embed&amp;s=AARTsJo7a5E0aU05FYP8aY-j2oDmO2tqtQ" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"></iframe><br />
<small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Zalal%C3%B6v%C5%91,+Hungary&amp;daddr=sopron+hungary&amp;mra=pe&amp;mrcr=0&amp;doflg=ptk&amp;sll=47.294832,16.583053&amp;sspn=1.456687,4.108887&amp;ie=UTF8&amp;ll=47.290408,16.600342&amp;spn=0.83851,0.31663&amp;source=embed" style="color: #0000ff; text-align: left">View Larger Map</a></small></p>
<p>7) 16 Agosto Fertoboz &#8211; Bratislava (Slovacchia), si passa per l&#8217;Austria<br />
83 km (tot 650 km, 108,3 km/giorno)</p>
<p><iframe src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Fertoboz&amp;daddr=Bratislava,+Bratislavsk%C3%BD+kraj,+Slovakia&amp;sll=47.652207,16.702995&amp;sspn=0.090427,0.256805&amp;ie=UTF8&amp;ll=47.881935,16.90507&amp;spn=0.53287,0.40428&amp;output=embed&amp;s=AARTsJqe_xSo3fSJi-QmcyFjl_NAqLezig" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"></iframe><br />
<small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Fertoboz&amp;daddr=Bratislava,+Bratislavsk%C3%BD+kraj,+Slovakia&amp;sll=47.652207,16.702995&amp;sspn=0.090427,0.256805&amp;ie=UTF8&amp;ll=47.881935,16.90507&amp;spn=0.53287,0.40428&amp;source=embed" style="color: #0000ff; text-align: left">View Larger Map</a></small></p>
<p>Otto) 17 Agosto Bratislava &#8211; Brno (Rep. Ceca)<br />
139 km (tot 789, 112,7 km/giorno)</p>
<p><iframe src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Bratislava,+Bratislavsk%C3%BD+kraj,+Slovakia&amp;daddr=Brno&amp;sll=47.881935,16.90507&amp;sspn=0.720228,2.054443&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;ll=48.669735,16.85304&amp;spn=1.04265,0.50832&amp;output=embed&amp;s=AARTsJo4W2wiwMfHx7CL9kgltfcGeigkCA" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"></iframe><br />
<small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Bratislava,+Bratislavsk%C3%BD+kraj,+Slovakia&amp;daddr=Brno&amp;sll=47.881935,16.90507&amp;sspn=0.720228,2.054443&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;ll=48.669735,16.85304&amp;spn=1.04265,0.50832&amp;source=embed" style="color: #0000ff; text-align: left">View Larger Map</a></small></p>
<p>9) 18 Agosto, pausa a Brno</p>
<p>10) 19 Agosto Brno &#8211; Oloumuc (Rep. Ceca)<br />
77 km (tot 866, 108,25 km/giorno)</p>
<p><iframe src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Brno&amp;daddr=Olomouc,+Czech+Republic&amp;mra=pe&amp;mrcr=0&amp;doflg=ptk&amp;sll=49.374847,16.904024&amp;sspn=0.699217,2.054443&amp;ie=UTF8&amp;ll=49.377008,16.907959&amp;spn=0.4156,0.64038&amp;output=embed&amp;s=AARTsJo5v_if7bAIQdeTb1kug28RXKzP_A" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"></iframe><br />
<small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Brno&amp;daddr=Olomouc,+Czech+Republic&amp;mra=pe&amp;mrcr=0&amp;doflg=ptk&amp;sll=49.374847,16.904024&amp;sspn=0.699217,2.054443&amp;ie=UTF8&amp;ll=49.377008,16.907959&amp;spn=0.4156,0.64038&amp;source=embed" style="color: #0000ff; text-align: left">View Larger Map</a></small><br />
11) 20 Agosto Oloumuc  &#8211; Ostrava (Rep. Ceca)<br />
96 km (tot 962, 106,8 km/giorno)</p>
<p><iframe src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Olomouc,+Czech+Republic&amp;daddr=Ostrava,+Czech+Republic&amp;sll=49.942383,19.502106&amp;sspn=0.34556,1.027222&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;ll=49.699595,17.751305&amp;spn=0.30275,1.07775&amp;output=embed&amp;s=AARTsJospDp0A2ez7ThaONa0hR8OoNa_Dw" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"></iframe><br />
<small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Olomouc,+Czech+Republic&amp;daddr=Ostrava,+Czech+Republic&amp;sll=49.942383,19.502106&amp;sspn=0.34556,1.027222&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;ll=49.699595,17.751305&amp;spn=0.30275,1.07775&amp;source=embed" style="color: #0000ff; text-align: left">View Larger Map</a></small></p>
<p>12) 21 Agosto Ostrava  &#8211; Bielsko Biala (Polonia)<br />
64 km (tot 1026, 102,6 km/giorno)</p>
<p><iframe src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Ostrava,+Czech+Republic&amp;daddr=Bielsko+Biala&amp;sll=49.699615,17.75116&amp;sspn=0.694591,2.054443&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;ll=49.79382,18.674355&amp;spn=0.1074,0.76805&amp;output=embed&amp;s=AARTsJrxmNqB27bQh2T-kYsD0jilSTY1fg" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"></iframe><br />
<small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Ostrava,+Czech+Republic&amp;daddr=Bielsko+Biala&amp;sll=49.699615,17.75116&amp;sspn=0.694591,2.054443&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;ll=49.79382,18.674355&amp;spn=0.1074,0.76805&amp;source=embed" style="color: #0000ff; text-align: left">View Larger Map</a></small></p>
<p>13) 22 Agosto Bielsko Biala  &#8211; Cracovia<br />
79 km (tot 1105, 100,45 km/giorno)</p>
<p><iframe src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Bielsko+Biala&amp;daddr=Krakow&amp;sll=49.79382,18.674355&amp;sspn=0.346625,1.027222&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;ll=49.793677,18.676758&amp;spn=0.24402,0.88882&amp;output=embed&amp;s=AARTsJqfQQQ5zEg2jJrAJ_ymfs-qJ6UTrg" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"></iframe><br />
<small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;saddr=Bielsko+Biala&amp;daddr=Krakow&amp;sll=49.79382,18.674355&amp;sspn=0.346625,1.027222&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;ll=49.793677,18.676758&amp;spn=0.24402,0.88882&amp;source=embed" style="color: #0000ff; text-align: left">View Larger Map</a></small></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Scorze&#8217; (Venezia) &#8211; Ferrara in bicicletta</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 12:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono andato a vedere il luogo del prossimo TripRaduno,a Bagnara di Romagna, vicino a Imola , e ho voluto arrivare fino a Ferrara in bicicletta. In questi mesi ho fatto un po&#8217; di bici, circa 20 km al giorno, e volevo vedere fino a che punto potevo spingere il mio corpo bionico. Sono partito verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/11/venezia-ferrara-in-bicicletta.jpg" alt="Venezia Ferrara in bicicletta" align="left" />Sono andato a vedere il luogo del prossimo TripRaduno,a Bagnara di Romagna, vicino a Imola , e ho voluto arrivare fino a Ferrara in bicicletta.<br />
In questi mesi ho fatto un po&#8217; di bici, circa 20 km al giorno, e volevo vedere fino a che punto potevo spingere il mio corpo bionico.<br />
Sono partito verso le 10 di mattina con la Mondial (tipo citybike) nuova di mio padre e mi sono diretto verso Padova.<br />
Nello zainetto portavo pochissimi vestiti, dell&#8217;acqua, la macchina fotografica e la fiducia di mio padre e dei miei amici che mi avevano congedato con dei bellissimi &#8220;a meta&#8217; strada prendi il treno&#8221; e &#8220;non ce la farai mai&#8221;.<br />
Razzismo nei confronti di chi svolge il proprio lavoro senza sudare ne&#8217; bestemmiare ed e&#8217; quindi considerato debole e malaticcio.</p>
<p>Ma io sono andato, senza ascoltare nessuno, comprese le mie gambe che gia dopo 30 km cominciavano a lamentarsi.<br />
Nell&#8217;mp3 mi sparavo la musica di &#8220;Momenti di Gloria&#8221; e continuavo.<br />
Bestemmiavo un po&#8217; per le macchine che mi sfrecciavano in parte, sembrava facessero a gara a chi mi passava piu&#8217; vicino.<br />
Ero ignaro che da Padova in poi avrei potuto pedalare dall&#8217;altro lato del fiume, sulla pista cliclabile.<br />
A Monselice ho fatto pausa pranzo.<br />
Mentre cercavo un bar all&#8217;aperto per poter star vicino alla bici (I monselcesi sono noti ladri di biciclette) mi sono accorto che la polizia mi seguiva.<br />
Li ho seminati, per poi ritrovarmeli davanti, perderli di nuovo e rirovarmeli dietro in seguito.<br />
Ero evidentemente una faccia poco raccomandabile.<br />
Un paio di ottimi panini caldi, un caffe&#8217; macchiato e delle Galatine (cacchio, le vecchie Galatince) dopo, ed ero di nuovo in sella.<br />
Mi inoltravo cosi&#8217; nel famoso polesine depresso, tra campi e casolari abbandonati, passando per paesini mai sentiti (Arqua&#8217; Polesine, Boccalara, Croce del Sud) e pian piano entravo nella magia della bicicletta: solo tu e la natura.<br />
E quel figlio di una gran puttana che va a 120 all&#8217;ora in una strada di campagna passandomi a 10 centimetri. Che un platano ti si schiacci sui denti.<br />
A Frassinelle Polesine mi fermo in un supermercato di provincia per comprare qualcosa da bere e opto per una bevanda al The&#8217; Verde della San Benedetto.<br />
Dico alla cassiera che abito a 200 metri dalla fabbrica.<br />
Non coglie l&#8217;immensa ironia del fatto e mi guarda senza espressione.<br />
Le domando, per cambiare discorso, da che parte si va a Ferrara in bici, evitando la statale.<br />
- &#8220;Ferrara? In bici?&#8221;<br />
Me lo chiede con lo stesso tono di un thailandese al quale dici che ti piace lavorare nella neve a petto nudo.<br />
- &#8220;Si, e vorrei evitare la statale&#8221;.<br />
Comincia a spiegarmi.<br />
Inizia bene, poi man mano che il tragitto si allontana dalla sua mappa mentale, aumentano i dubbi.<br />
Capisco che non mette spesso piede fuori dal paesino.<br />
Guardo sulla mappa e vedo che mi sta facendo fare un giro largo.<br />
- &#8220;Ma non e&#8217; meglio passare per Canaro e attraversare il ponte a Occhiobello?&#8221;, chiedo.<br />
- &#8220;No, non ci andrei da sola, e poi tu sei un uomo ed e&#8217; ancora peggio&#8221;.<br />
Mentre parla fa un gesto, credo si stia scacciando una mosca dall&#8217;orecchio.<br />
Poi mi chiedo &#8220;cosa fa paura piu&#8217; a un uomo che a una donna?&#8221;.<br />
Reinterpreto il gesto e capisco: i gay.<br />
La guardo e dico:<br />
- &#8220;Ci sono gay?&#8221;<br />
- &#8220;Si, sulla riva del Po&#8217;, e sono anche aggressivi, se fossi in te non ci andrei&#8221;.<br />
Cacchio.<br />
Avete presente la scena di &#8220;un lupo mannaro americano a Londra&#8221;, dove nel pub della campagna scozzese, gli avventori dicono ai due backpackers di non uscire? Uguale.<br />
Inculato da una banda di &#8220;busoni&#8221; (li chiamano cosi&#8217; da queste parti) sulle rive del Po&#8217;.<br />
Non esattamente una fine eroica.<br />
Che fare?<br />
Il mio istinto di viaggiatore mi dice di andare lo stesso.<br />
Quindi pedalo sotto il sole del pomeriggio, sperando che non faccia buio presto.<br />
Almeno li voglio vedere in faccia, se dobbiamo avere una storia d&#8217;amore, per quanto fugace.<br />
Poi, chi mi salva e&#8217; il mio proverbiale senso dell&#8217;orientamento: quando, con lo stato d&#8217;animo di Frodo che entra a Mordor, mi appresto a varcare il confine tra il mondo civile e quel luogo di lacrime, sangue e vasellina, mi rendo conto di averlo gia&#8217; passato e di essere in Emilia.<br />
Mi giro, mi tocco le chiappe, fanno male.<br />
Ma e&#8217; un male che fa bene, sano e personale, dovuto alla sella.<br />
Riparto.<br />
Pedalo, pedalo e pedalo.<br />
E poi pedalo ancora.<br />
E arrivo a Ferrara, passo il cartello, sono a Ferrara!<br />
Cacchio, no, un altro ponte.<br />
Poi un viadotto.<br />
Poi mi sono perso.<br />
Mezz&#8217;ora dopo vedo il castello e mi mangio meritatissimo gelato da due euro (gianduia e pera), in mezzo alla folla borghese.<br />
Mi sembra di essere alla fine di un film americano quando l&#8217;eroe torna in mezzo ai borghesi, che non sanno nulla, guarda e capisce che le sue sofferenze, anche se loro non lo sanno, sono servite a difendere la loro liberta&#8217;.</p>
<p>Arriva Paolo, mi porta a Bagnara di Romagna e sono un eroe per tutti.<br />
Cronaca di come trasformare una giornata normale, in Storia.</p>
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