Benidorm 22.8.01
Adesso beccatevi questi vaneggiamenti causati dall’alcol scritti, per una volta, non al computer ma direttamente sul Moleskine come faceva Chatwin:
E’ a meta’ birra che succede di solito, anzi sempre. L’alcool, quel poco che entrato, pulisce ed elimina i pensieri piu’ grossolani. Ed inizia cosi’ a farsi sentire la musica. E’ sempre rock. E’ sempre di giorno.
Vedo, li’ sulla scogliera, l’Hotel Villa Venecia dove lavoro, la spiaggia in fronte e gente che passa. Mi accarezza una brezza fresca. Perfetto. Basta cosi’ poco perche’ sia perfetto quando sei dove volevi essere.
Mi piace questo posto. C’e’ rock, quello vero, quello fatto di chitarra, basso e batteria che sembra ci sia qualcuno che la sta suonando davvero. E guardare la gente passare, ognuno e’ un libro aperto. Prima sono passati i Turisti per Caso. Lui, barba e occhialetti in pattini a rotelle superequipaggiato che sembrava una teenager newyorkese. Lei, in bicicletta, capelli neri, piccola e in carne. Si sono fermati, lei beveva dell’acqua da una bottiglietta mentre lui faceva evoluzioni con i pattini. Ha perfino salutato un tipo che passava e che evidentemente non conosceva. Tipo Robin Williams!
Un vecchio gay olandese mi sta guardando. Immagino sia gay e mi pare olandese. Batte i piedi a ritmo del giro blues. Immagino sia il suo penultimo giorno di vacanza e non abbia trovato quello che cercava. Non troverai mai quello che cerchi se non ti giochi tutto. Devi sempre giocarti tutto. A meno che non abbia fatto un patto col diavolo che ti assicura che non morirai domani.
Non giudicare dalle apparenze. Perche’ no? Se bastano due minuti e quaranta passi per osservare una persona e capire da dove viene, se e’ felice, in cosa crede, cosa cerca e cosa non ha trovato. Si, poi magari ti sbagli, ma la maggior parte delle volte indovini. E’ un gioco facile quando incontri molta gente, ci fai l’abitudine. Prima osservi, provi a indovinare e poi, parlando capisci. La maggior parte delle volte ci azzecchi.
L’avete mai notato? La gente quando cammina muove le braccia e le fa pendolare. Perche’? Le gambe d’accordo, e’ per avanzare, ma le braccia? Cioe’, non serve a niente, mica cadi o fai piu’ fatica se le tieni ferme. Che storie. Il braccio destro segue la gamba sinistra, e viceversa. Che incoerenza.
Che forti le ragazze. C’e’ n’e’ alcune che quando camminano si immaginano una telecamera che le segue e le ritrasmette in diretta. Studiano i propri movimenti fino all’ultimo dettaglio. Alcune facendo cosi’ perdono il fascino che avevano e diventano dei burattini ambulanti che si dicono:”sono figa, sono figa, sono figa”. L’olandese forse non e’ gay, guarda le donne. Si sta cuocendo al sole in un atteggiamento molto nordico da “sole, sole, sole che domani torno al freddo e alla pioggia”.
Gli spagnoli il sole se lo godono all’ombra che gia’ a giugno ne hanno los cojones pieni.
E le coppie, che forti le coppie. Sono un CD Rom di informazioni.
Qua’ davanti ne ho una DOC: lui sembra un vichingo in pensione, capelli lunghi alto e possente con baffi alla D’Artagnan. Lei stazzatella, piccoletta, occhialetti tondi di sinistra, trecce PippiCalzeLunghe, rockettara. Si sono proprio trovati.
Dietro ne ho un’altra: Big Gym e Barbie. Barbie ha il naso un po’ troppo lungo per gli stampi della Mattel ma con quella minigonna chi fa in tempo a vederglielo il naso? Lui, Big Gym, biondo, muscoloso, semplicemente Big Gym. E come un segno del destino (da quando ho letto l’Alchimista vedo segni dappertutto) arrivano “lotta contro il tempo”: ormai 50enni mi si presentano in Harley gialla. Lui e’ biondo, codino, tatuaggi da perferia est di Liverpool. Lei, piu’ tranquilla, voleva fare la casalinga. Ma e’ lui il trascinatore. Lei lo ama e lo segue, adeguandosi. E’ finita la birra, vado a lavorare. Oddio! Chissa’ cosa si immagina la gente quando mi vede dietro la reception!!!














