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	<title>Vivere viaggiando, Tripluca.com &#187; Benidorm</title>
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		<title>Vaneggiamenti da Moleskine</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Aug 2001 14:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Benidorm 22.8.01 Adesso beccatevi questi vaneggiamenti causati dall&#8217;alcol scritti, per una volta, non al computer ma direttamente sul Moleskine come faceva Chatwin: E&#8217; a meta&#8217; birra che succede di solito, anzi sempre. L&#8217;alcool, quel poco che entrato, pulisce ed elimina i pensieri piu&#8217; grossolani. Ed inizia cosi&#8217; a farsi sentire la musica. E&#8217; sempre rock. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm3.jpg" title="Gente a Benidorm"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm3.thumbnail.jpg" alt="Gente a Benidorm" align="left" /></a>Benidorm 22.8.01<br />
Adesso beccatevi questi vaneggiamenti causati dall&#8217;alcol scritti, per una volta, non al computer ma direttamente sul Moleskine come faceva Chatwin:</p>
<p>E&#8217; a meta&#8217; birra che succede di solito, anzi sempre. L&#8217;alcool, quel poco che entrato, pulisce ed elimina i pensieri piu&#8217; grossolani. Ed inizia cosi&#8217; a farsi sentire la musica. E&#8217; sempre rock. E&#8217; sempre di giorno.<br />
Vedo, li&#8217; sulla scogliera, l&#8217;Hotel Villa Venecia dove lavoro, la spiaggia in fronte e gente che passa. Mi accarezza una brezza fresca. Perfetto. Basta cosi&#8217; poco perche&#8217; sia perfetto quando sei dove volevi essere.<br />
Mi piace questo posto. C&#8217;e&#8217; rock, quello vero, quello fatto di chitarra, basso e batteria che sembra ci sia qualcuno che la sta suonando davvero. E guardare la gente passare, ognuno e&#8217; un libro aperto. Prima sono passati i Turisti per Caso. Lui, barba e occhialetti in pattini a rotelle superequipaggiato che sembrava una teenager newyorkese. Lei, in bicicletta, capelli neri, piccola e in carne. Si sono fermati, lei beveva dell&#8217;acqua da una bottiglietta mentre lui faceva evoluzioni con i pattini. Ha perfino salutato un tipo che passava e che evidentemente non conosceva. Tipo Robin Williams!<br />
Un vecchio gay olandese mi sta guardando. Immagino sia gay e mi pare olandese. Batte i piedi a ritmo del giro blues. Immagino sia il suo penultimo giorno di vacanza e non abbia trovato quello che cercava. Non troverai mai quello che cerchi se non ti giochi tutto. Devi sempre giocarti tutto. A meno che non abbia fatto un patto col diavolo che ti assicura che non morirai domani.<br />
Non giudicare dalle apparenze. Perche&#8217; no? Se bastano due minuti e quaranta passi per osservare una persona e capire da dove viene, se e&#8217; felice, in cosa crede, cosa cerca e cosa non ha trovato. Si, poi magari ti sbagli, ma la maggior parte delle volte indovini. E&#8217; un gioco facile quando incontri molta gente, ci fai l&#8217;abitudine. Prima osservi, provi a indovinare e poi, parlando capisci. La maggior parte delle volte ci azzecchi.<br />
<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm21.jpg" title="La spiaggia di Benidorm"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm21.thumbnail.jpg" alt="La spiaggia di Benidorm" align="left" /></a> L&#8217;avete mai notato? La gente quando cammina muove le braccia e le fa pendolare. Perche&#8217;? Le gambe d&#8217;accordo, e&#8217; per avanzare, ma le braccia? Cioe&#8217;, non serve a niente, mica cadi o fai piu&#8217; fatica se le tieni ferme. Che storie. Il braccio destro segue la gamba sinistra, e viceversa. Che incoerenza.<br />
Che forti le ragazze. C&#8217;e&#8217; n&#8217;e&#8217; alcune che quando camminano si immaginano una telecamera che le segue e le ritrasmette in diretta. Studiano i propri movimenti fino all&#8217;ultimo dettaglio. Alcune facendo cosi&#8217; perdono il fascino che avevano e diventano dei burattini ambulanti che si dicono:&#8221;sono figa, sono figa, sono figa&#8221;. L&#8217;olandese forse non e&#8217; gay, guarda le donne. Si sta cuocendo al sole in un atteggiamento molto nordico da &#8220;sole, sole, sole che domani torno al freddo e alla pioggia&#8221;.<br />
Gli spagnoli il sole se lo godono all&#8217;ombra che gia&#8217; a giugno ne hanno los cojones pieni.<br />
E le coppie, che forti le coppie. Sono un CD Rom di informazioni.<br />
Qua&#8217; davanti ne ho una DOC: lui sembra un vichingo in pensione, capelli lunghi alto e possente con baffi alla D&#8217;Artagnan. Lei stazzatella, piccoletta, occhialetti tondi di sinistra, trecce PippiCalzeLunghe, rockettara. Si sono proprio trovati.<br />
Dietro ne ho un&#8217;altra: Big Gym e Barbie. Barbie ha il naso un po&#8217; troppo lungo per gli stampi della Mattel ma con quella minigonna chi fa in tempo a vederglielo il naso? Lui, Big Gym, biondo, muscoloso, semplicemente Big Gym. E come un segno del destino (da quando ho letto l&#8217;Alchimista vedo segni dappertutto) arrivano &#8220;lotta contro il tempo&#8221;: ormai 50enni mi si presentano in Harley gialla. Lui e&#8217; biondo, codino, tatuaggi da perferia est di Liverpool. Lei, piu&#8217; tranquilla, voleva fare la casalinga. Ma e&#8217; lui il trascinatore. Lei lo ama e lo segue, adeguandosi. E&#8217; finita la birra, vado a lavorare. Oddio! Chissa&#8217; cosa si immagina la gente quando mi vede dietro la reception!!!</p>
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		<title>I &#8220;segni&#8221; dell&#8217;Alchimista</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Aug 2001 22:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finestrat, 18 Agosto 2001 Oggi mi sento in vena di frasi storiche. &#8220;Come passa il tempo!&#8221;.? Ho lasciato le tranquille valli padane ormai 3 mesi fa e tra meno di un mese tirero&#8217; le briglie alla fedele Tipo indicandole il tramonto e dicendole:&#8221;si torna a casa, ronzinante!&#8221;. Lei sara&#8217; ormai arrivata ai 200.000 km senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm2.jpg" title="Benidorm"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm2.thumbnail.jpg" alt="Benidorm" align="left" /></a>Finestrat, 18 Agosto 2001</p>
<p>Oggi mi sento in vena di frasi storiche. &#8220;Come passa il tempo!&#8221;.?<br />
Ho lasciato le tranquille valli padane ormai 3 mesi fa e tra meno di un mese tirero&#8217; le briglie alla fedele Tipo indicandole il tramonto e dicendole:&#8221;si torna a casa, ronzinante!&#8221;.<br />
Lei sara&#8217; ormai arrivata ai 200.000 km senza avermi mai lasciato a piedi contribuendo cosi&#8217; a rafforzare la mia fede in Dio e nell&#8217;uomo.<br />
E&#8217; stata qui Shizu (vedi &#8220;Tin Tin nel paese dei canguri&#8221;) per due settimane e giuro che il giorno che se n&#8217;e&#8217; andata non riuscivo a credere che fossero passati 14 giorni. Come passa il tempo. Un&#8217;altra estate e&#8217; finita e io sono ancora povero, single e soprattutto sempre meno desideroso di mettere la testa a posto.<br />
Ho riscoperto l&#8217;immenso piacere del fumetto. Sono ormai utente abituale della biblioteca di Benidorm dalla quale ho preso a prestito tutta la collezione di Tin Tin. Avrebbero dovuto dargli il premio Pulitzer a Herge&#8217; (lo scrittore di Tin Tin). Mortadello e Filemon ormai non hanno piu&#8217; segreti e Asterix non lo leggo perche&#8217; lo so a memoria.<br />
<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/paella-altea.jpg" title="Paella a Altea"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/paella-altea.thumbnail.jpg" alt="Paella a Altea" align="left" /></a> L&#8217;immagine piu&#8217; perfetta della felicita&#8217; umana e&#8217; il mio divano dal quale sento l&#8217;odore della montagna e del mare, una scodella di arachidi e un bel fumetto. Un bel caffe&#8217; a meta&#8217; fumetto e sono in pace col mondo. Ogni cosa in piu&#8217; e&#8217; una variabile potenzialmente negativa.<br />
Specialmente le donne che in queste settimane vedo come pozzi di serpenti camuffati da cespugli in fiore. Altra metafora: frutti indigesti dall&#8217;aspetto invitante.<br />
Risultato: evito accuratamente. La cosa mi risulta facile in quanto all&#8217;Hotel sono quasi tutti gay e di donne solo l&#8217;ombra.<br />
Per il resto basta non uscire e il gioco e&#8217; fatto. Il pericolo rappresentato dalla mia coinquilina e&#8217; passato in quanto si e&#8217; definitivamente trasferita dal ragazzo lasciandomi unico abitante di un appartamento a 300.000 Lire al mese.<br />
Insomma sto da Dio e quindi e&#8217; il momento migliore per andarsene. Non lo sapevate? E&#8217; il trucco migliore. Ho sempre fatto cosi e non mi sono mai pentito di essermene andato. Lasciare sulla cresta dell&#8217;onda e saltare su di un&#8217;altra. Cosi&#8217; sei sempre al top e non ti annoi mai.</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/shizu.jpg" title="Shizu, che é venuta a trovarmi"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/shizu.thumbnail.jpg" alt="Shizu, che é venuta a trovarmi" align="left" /></a> Ci credete ai segni del destino? Io non troppo. Pero&#8217; e&#8217; successa una cosa strana, molto strana che per un momento mi ha fatto guardare fuori dalla finestra, verso il cielo, e cogliere uno sguardo burlone e compassionevole che veniva dall&#8217;infinito (o comunque da quelle parti, forse qualche km prima).<br />
La cronaca: torno a casa e cosa vedo per terra in mezzo alla strada? Un libro. Se ne stava tranquillo e nuovo tra le decine di carrube cadute dall&#8217;albero. Ero con Shizu, il giorno che doveva partire.<br />
<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/alchimista.jpg" title="L’Alchimista"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/alchimista.thumbnail.jpg" alt="L’Alchimista" align="right" /></a> Lo raccolgo e leggo il titolo:&#8221;L&#8217;alchimista&#8221; di Paul Coelho. Dopo una doccia e una pasta mi metto a leggere un po&#8217;. E&#8217; la storia di un pastore che sogna un tesoro vicino alle piramidi d&#8217;Egitto e decide di andarlo a cercare. Incontra una persona, un re, che gli dice che quando qualcuno cerca la propria Storia Personale, tutto l&#8217;universo conspira perche&#8217; la trovi. Il ragazzo va in Africa, impara l&#8217;arabo, lavora in un negozio di cristalli, lo fa prosperare, poi incontra l&#8217;amore, lo lascia per non fermare la popria ricerca, attraversa il deserto, arriva alle piramidi e scopre che il tesoro e&#8217; tutto quello che ha trovato per strada. Inoltre il re gli disse di fare molta attenzione ai segni, e lui interpreta i segni in funzione della propria Storia Personale.<br />
Leggendolo, mica per darmi delle arie, mi sembrava di leggere a grandi linee la mia storia. Mettete al posto delle pecore delle pompe per acquario (non che ne allevassi un gregge, le vendevo). Al posto del &#8220;prosperare&#8221;, mettete &#8220;andare avanti&#8221;. Al posto delle piramidi metteteci Londra, Parigi, l&#8217;Australia ecc..insomma mica ve lo posso spiegare in poche righe. Il fatto e&#8217; che sono restato molto sorpreso da vari dettagli. E poi tutta quell&#8217;insistenza sui segni. Non e&#8217; un segno trovare un libro per terra e vedere che sta parlando di te e ti sta dando nuove motivazioni per continuare a seguire la tua strada e non quella della &#8220;normalita&#8217;&#8221;? Che ti dice di ascoltare il tuo cuore e non la mente? Qualcuno dira&#8217; &#8220;se trovava il Vangelo si metteva in testa di essere un apostolo&#8221; (coniugazione del tempo semplificata per screditare chi pronuncia questa frase), ma non e&#8217; cosi. Non sono affatto portato a lasciarmi andare a questo tipo di ragionamenti. E&#8217; che la cosa mi e&#8217; parsa proprio strana.<br />
Ve l&#8217;ho raccontata la teoria di Dio che mi ama talmente tanto che ogni volta che sgarro mi mette un poliziotto davanti? Si, forse in effetti, c&#8217;ho proprio qualche fissa religioso-divinatoria. Lasciamo stare (che forte il &#8220;lasciamo stare&#8221;, cosi&#8217; dici e non dici e nessun ti puo&#8217; rompere le scatole).</p>
<p>L&#8217;altro giorno ho ricevuto una email di uno che dice solo:&#8221;Sei un glande&#8221;. Una email del genere distrugge tutta le felicita&#8217; di decine di altre che ti fanno i complimenti. Ne deduco che il male e&#8217; piu&#8217; forte del bene e che per questo il mondo e&#8217; una valle di lacrime. Comunque il tipo si e&#8217; gia&#8217; beccato un virus. La violenza genera violenza, e&#8217; la dura legge della giungla della vita virtuale. Che belli questi report sulla Spagna, vero? Proprio a tema.</p>
<p>Video: <a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/scivolando_a_benidorm.mpg" title="in macchina a Benidorm ascoltando Capossela">in macchina a Benidorm ascoltando Capossela</a></p>
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		<title>Assaggi di &#8220;movida spagnola&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2001 21:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedi 17 Luglio 2001 Sabato sera, ore 10:45 Hotel Villa Venecia. Alberto viene a fare la notte all&#8217;Hotel e mentre me ne vado mi dice: -&#8221;Che fai stasera, vai di &#8220;marcha&#8221; (festa)? Avevo pensato tutta la giornata che era ora che cominciassi ad uscire un po&#8217;. -&#8221;Vediamo, se la tipa e&#8217; a casa e vuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/donne-spagnole.jpg" title="Ana e Susana"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/donne-spagnole.thumbnail.jpg" alt="Ana e Susana" align="left" /></a>Martedi 17 Luglio 2001 Sabato sera, ore 10:45 Hotel Villa Venecia.</p>
<p>Alberto viene a fare la notte all&#8217;Hotel e mentre me ne vado mi dice:<br />
-&#8221;Che fai stasera, vai di &#8220;marcha&#8221; (festa)?<br />
Avevo pensato tutta la giornata che era ora che cominciassi ad uscire un po&#8217;.<br />
-&#8221;Vediamo, se la tipa e&#8217; a casa e vuole uscire&#8230;&#8221;.<br />
Lo saluto e mi incammino verso il &#8220;coche&#8221; (macchina) pensando che l&#8217;estate e&#8217; arrivata e rischia anche di passare senza che mi renda conto di cosa sia la famosa &#8220;movida&#8221; spagnola.<br />
Quando arrivo a casa c&#8217;e&#8217; Ana. La prima cosa che mi dice e&#8217;: -&#8221;Pensavo di andare ad Altea stasera, vuoi venire?&#8221;<br />
- &#8220;Si&#8230;si&#8217;, dai che andiamo&#8221;, le rispondo.<br />
Mentre mi preparo la chiama il ragazzo e cambiano i piani. Si va a Benidorm.<br />
-&#8221;Perche&#8217; non andiamo al Penelope Beach?&#8221;, le chiedo.<br />
E&#8217; un locale che ho visto varie volte e avevo voglia di andarci.<br />
A Benidorm cerchiamo un parcheggio e passeggiando in mezzo a gente con bottiglie e bicchieri in mano andiamo al bar di Rafa.<br />
Li&#8217; c&#8217;e&#8217; Susana con il suo amico Pepe, un tipo che ha viaggiato molto e vive di rendita. E&#8217; simpatico ma un po&#8217; ubriaco, lo guardo e vedo il rischio di vivere di rendita. Ci si rilassa.<br />
Diventero&#8217; anch&#8217;io cosi se dovessi riuscire a portare a compimento i miei piani? Dopo una birra decidiamo di andare al Penelope, Pepe non viene, Rafa lavora e mi ritrovo io con due chique in mezzo alla strada, camminando verso il Penelope.<br />
Non mi faccio sfuggire la foto alla quale le due si prestano volentieri e che vi presento gratuitamente qui a destra.<br />
Andiamo a vedere la movida. Entriamo nel locale accolti da una musica soft tutto sommato piacevole come la cubista bionda con le tette di silicone che faccio l&#8217;errore di filmare in verticale dimenticando che i file mpg non li so girare come faccio con le foto.<br />
Andiamo a prendere una birra, quella del guado. Adesso sono ancora di qua&#8217;, dopo questa birra saro&#8217; a meta&#8217; strada, lo so gia&#8217;. Andiamo verso il centro della pista, Ana e Susana cominciano a ballare e sculetto un po&#8217; anch&#8217;io.</p>
<p align="left"> Ma ho semp<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/altea.jpg" title="Altea"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/altea.thumbnail.jpg" alt="Altea" align="right" /></a>re l&#8217;occhio vigile per catturare qualche immagine.</p>
<p>Dopo due minuti ci spostiamo verso i tavoli.<br />
-&#8221;Ci sediamo gia&#8217;?&#8221;, chiedo.<br />
No, il fatto e&#8217; che c&#8217;e&#8217; uno specchio e ad Ana piace guardarsi quando balla. Reminescenze da scuola di Flamenco.<br />
Mi siedo a sorbirmi la birra. Rubo immagini e suoni.<br />
Facendo finta di fotografare le mie accompagnatrici ormai inflazionate immortalo e trasporto virtualmente su centinaia di schermi italiani una bionda dall&#8217;aria scandinava seduta a qualche metro da me. Bella. Il bicchiere e&#8217; vuoto, Ana raccoglie i soldi e va a prendere un&#8217;altra Cerveza (birra), quella dell&#8217;altra sponda.<br />
Il mio cervello comincia a pensare. Ragionamenti strani. Globalizzazione&#8230;neanche McDonalds e&#8217; cosi globalizzato come una discoteca. Una cubista con la mascella da Schwarzenegger porta un cappello da cowboy e veste di mucca. Madonna. New York. Un giorno si e&#8217; svegliata (lei o il suo staff commerciale) con questa idea e ha deciso il destino estivo della testa di milioni di giovani coperta in seguito alla geniale trovata da un cappello da Far West. Per non parlare dei milioni di mucche scuoiate. Vuoi vedere che c&#8217;entra la mucca pazza?! La moda.<br />
La musica, la stessa in tutto il mondo. Da Sydney a Jakarta, da Bangkok a Signoressa di Treviso. Gli occhiali colorati anni settanta che adesso portano le modelle. Mi guardo attorno, getto un&#8217;occhiata alla terza birra ormai a meta&#8217;, e provo ad esprimere il concetto in castigliano. Senza fortuna.<br />
Ana e Susana se ne vanno ai rispettivi cavalieri. Io sono inchiodato alla sedia.<br />
-&#8221;Attento alle lupe&#8221;, dice Susana andandosene. Le lupe&#8230;<br />
La posizione e&#8217; ottima per osservare e l&#8217;alcool che ho in corpo elimina il problema di sentirsi stupidi quando si e&#8217; in discoteca da soli.<br />
Finora mi hanno visto con due tipe che mi ballavano davanti e ho ancora un&#8217;aureola di magnaccia. Vedo corpi atletici, bei vestiti. Forza, efficienza, ricchezza. Fascista? La discoteca e&#8217; fascista? Gli handicappati ci vengono raramente. I deboli fuori. Chi ha i soldi si veste bene e viene col macchinone. I poveri fuori. Il look e&#8217; standardizzato. I diversi fuori. Fascista? Non lo so, butto giu&#8217; la birra e decido di andarmene, ormai l&#8217;aureola se n&#8217;e&#8217; andata.<br />
<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm1.jpg" title="Benidorm di notte"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm1.thumbnail.jpg" alt="Benidorm di notte" align="left" /></a> I nuovi entrati cominciano a chiedersi chi sara&#8217; quel tipo solo con la macchina fotografica? Esco in spiaggia, centinaia di persone. Faccio un po&#8217; di foto. Poi vado all&#8217;Hotel a trovare Alberto. Mentre busso alla porta faccio di tutto per non sembrare ubriaco ma lo capisce gia&#8217; attraverso il vetro grosso della che lo sono. Entro, gli faccio vedere qualche foto e filmino, vado in bagno, rubo un&#8217;ottima nocipesca nel ristorante e me ne vado.<br />
Fuori c&#8217;e&#8217; Paco, ricezionista di notte dell&#8217;Hotel in fronte appassionato di storia della seconda guerra mondiale.<br />
Gli mostro qualche foto mentre le tre tipe sedute sulla panchina ci guardano. Vogliono vedere anche loro. Mi siedo in mezzo a loro e mi si stringono attorno. Sento il calore delle loro cosce vicino alle mie. L&#8217;alcool rafforza i sensi. La macchina digitale e&#8217; stata un ottimo investimento. Parliamo del piu&#8217; e del meno. Sono di un pueblo (villaggio) vicino a Madrid e stanno aspettando un taxi (taxi) per andare in disco. Sono le 5 della mattina.<br />
-&#8221;Vuoi venire?&#8221; La movida mi sembra un&#8217;olimpiade e sono un po&#8217; fuori allenamento. In piu&#8217; ho finito i soldi. 2000 pesetas, 24.000 Lire, due giorni in Asia potevo viverci. No, grazie.<br />
Il mio desiderio piu&#8217; grande in quel momento non sono le cosce delle ragazze ma le forti gambe del mio letto che sorreggono un morbido materasso nel pueblo di Heidi di Finestrat. Mi trascino verso il coche (macchina) e passo davanti ad una pizzeria al taglio. Mi mangio un bel trancio, buono.<br />
Arrivo al coche e trovo Ana con Rafa. Foto nella notte, molto dolce.<br />
-&#8221;E&#8217; pericoloso guidare un po&#8217; alticci?&#8221; Capiscono la domanda e mi suggeriscono la strada per evitare la polizia.<br />
Penso che con la fortuna che mi ritrovo trovero&#8217; il poliziotto che mi ha beccato qualche anno fa Varsavia, in vacanza a Benidorm. Mi inerpico a Finestrat, sono le sei del mattino. Fine della movida, inizio di due giorni di testa rincoglionita. La prossima volta durero&#8217; di piu&#8217;. E&#8217; questione di allenamento.</p>
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		<title>Benidorm e Finestrat. la mia vita quotidiana e &#8220;la luce&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jul 2001 21:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finestrat, 8 Luglio Un mese! Un mese senza report! Ma come avete fatto a resistere? Beh, avete resistito bene a quanto pare perche&#8217; nessuno si e&#8217; lamentato! Come sono lontani i tempi di Cairns quando se non facevo un report a settimana mi sommergevano di email&#8230;probabilmente il fascino dell&#8217;Australia supera di gran lunga quello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/assaggio-di-movida.jpg" title="Assaggio di Movida Spagnola"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/assaggio-di-movida.thumbnail.jpg" alt="Assaggio di Movida Spagnola" align="left" /></a>Finestrat, 8 Luglio</p>
<p>Un mese! Un mese senza report! Ma come avete fatto a resistere? Beh, avete resistito bene a quanto pare perche&#8217; nessuno si e&#8217; lamentato! Come sono lontani i tempi di Cairns quando se non facevo un report a settimana mi sommergevano di email&#8230;probabilmente il fascino dell&#8217;Australia supera di gran lunga quello della Spagna. E poi ditelo che tutto quello che vi interessa sono le foto e i video e che della letteratura d&#8217;autore non vi importa nulla.<br />
Ma ve ne accorgerete un giorno di aver snobbato un nuovo Hemingway!<br />
Per ricapitolare cosa e&#8217; successo in questi trenta giorni lontani dagli schermi mi guardo le foto che ho scattato e dopo un po&#8217; di spiagge e montagne ecco che mi vedo vestito da cameriere dietro un banco di reception. Ebbene si, ho iniziato a lavorare. Dopo 18 mesi di liberta&#8217; dal giogo del patronato rieccomi dipendente a stipendio fisso. Lavoro all&#8217;Hotel Villa Venecia, piu&#8217; per meriti di provenienza (sono di Venezia) che di professionalita&#8217;.<br />
Cosi&#8217; la mia carriera fa un salto all&#8217;indietro di cinque anni e mi ritrovo, come a Parigi, a dare chiavi, spiegare dov&#8217;e&#8217; la spiaggia (no, a Parigi no) e rispondere ad un telefono dal quale escono suoni incomprensibili.<br />
A Parigi rischiai il licenziamento per non capire mai che &#8220;Bonjourjesuisfransuamartanpassemuarisciargagliadi&#8221; era &#8220;buongiorno sono Francois Martin mi passi Richard Gagliardi&#8221;, qui mi sparano cose tipo &#8220;olachetalquieriasabersitienesabitaioneslibresporelmesdeagosto&#8221;, frase che non sono ancora riuscito a tradurre.<br />
Comunque a forza di errori e full immersion il mio spagnolo migliora nonostante le umiliazioni e credo proprio che a fine agosto potro&#8217; orgogliosamente aggiungerlo al curriculum. Questo era lo scopo, no?</p>
<p>Ma la movida e tutto? Non lo so ragazzi, sto talmente bene che ho paura di ributtarmi nel mondo crudele dei rapporti interpersonali, non sono piu&#8217; uscito da quella volta con Ana, immerso in vibrazioni positive che mi danno l&#8217;illusione dell&#8217;autosufficienza emotiva. Sono completamente preso da un sogno che comincia a dimostrarsi possibile e quasi non riesco a pensare ad altro in questi giorni. Cos&#8217;e'? Guadagnare senza lavorare! Cosa?!!! Ebbene si&#8230;credo che sia possibile.<br />
In realta&#8217; non e&#8217; che non voglia lavorare, anzi. Ma l&#8217;idea di vedermi entrare in cassa ogni mese una quantita&#8217; di denaro sufficiente per mangiare, dormire, comprare un biglietto aereo ed andarmene a Bangkok e girare l&#8217;Asia, scrivendo, fotografando e conoscendo gente&#8230;mi fa&#8217; l&#8217;effetto di una cisterna di adrenalina in via endovenosa.</p>
<p>Qua la gente mi parla di cocaina, pare che la prendano tutti, e io penso che mi ci vorrebbe una camomilla, altro che coca!<br />
Prima di dirvi di cosa si tratta, ripensateci bene&#8230;la cosa potrebbe rovinare anche voi! L&#8217;idea di base non e&#8217; avere piu&#8217; soldi, ma avere piu&#8217; tempo. Lo dico giusto perche&#8217; si capisca che non sono un esoso. Nella nostra societa&#8217; chi vuole fare soldi deve vendere il proprio tempo, giusto? E che vuole avere tempo deve rinunciare ai soldi. Bene, e chi vuole viaggiare? Un&#8217;opzione e&#8217; lavorare un tot e poi viaggiare un altro tot. Ma guadagnare viaggiando? Beh, si puo&#8217; fare, come facevo io quando ero commerciale e giravo il mondo a vendere pompe. Pero&#8217; non e&#8217; un viaggiare vero. E allora?<br />
L&#8217;intuizione la ebbi in Australia: internet. In un primo momento pensavo che avrei potuto fare siti internet girando, ma si trattava di essere professionisti e avere sempre lavoro da compiere. Poi mi sono buttato sull&#8217;ecommerce, e ne e&#8217; nato <a href="http://www.didgeurope.com/" title="Didgeridoo" target="_blank">www.didgeurope.com</a>che mi lascia libero ma che non comporta grosse entrate.<br />
E poi&#8230;la luce! Le prenotazioni on-line. Cioe&#8217; i viaggi.<br />
La gente non compra on-line, pero&#8217; le prenotazioni, specialmente se gratuite, le fa! Adesso non sto a spiegarvi perche&#8217; sono sicuro che funzioni ma piuttosto vi rimando a tra qualche settimana quando mettero&#8217; on-line un sito dimostrativo.<br />
Questo sito potrebbe portarvi molto lontani, perche&#8217; inaugurera&#8217; la possibilita&#8217; di farsi, per esempio, un mese in Asia con due milioni, tutto compreso. Curiosi? Aspettate e vedrete, c&#8217;e&#8217; una rivoluzione alle porte!</p>
<p>E intanto mi ha contattato una delle cape di <a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/jorge-cecchetto.jpg" title="Jorge Cecchetto"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/jorge-cecchetto.thumbnail.jpg" alt="Jorge Cecchetto" align="left" /></a><a href="http://www.nomadcommunity.org/ita/index.htm" title="Nomad Community" target="_blank">Nomadcommunity.org</a>, la conoscete? Puo&#8217; darsi che finiro&#8217; a girare con loro. Sarebbe un po&#8217; il coronamento del sogno di due anni fa. Staremo a vedere.</p>
<p>Giusto per tornare alla Spagna, in effetti devo dire di essere uscito una volta: san Juan. Sarebbe una festa in spiaggia tipo il redentore a Venezia, dove la gente va in acqua ed esprime un desiderio.<br />
<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/jorge-cecchetto2.jpg" title="Jorge Cecchetto"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/jorge-cecchetto2.thumbnail.jpg" alt="Jorge Cecchetto" align="right" /></a> Ci sono andato con Ana, lei con la sua macchina io con la mia, perche&#8217; dopo si recava dal ragazzo. Mentre scendevamo le montagne ecco che, nel bel mezzo della notte, vedo una figura che fa l&#8217;autostop. Mi fermo, lo faccio salire, e dopo due parole capisco che e&#8217; ubriaco e slavo:<br />
-&#8221;Russo?&#8221;<br />
-&#8221;Ucraino&#8221;, sorride un po&#8217; rinco.<br />
Ci mettiamo a parlare in polacco-russo-genovese-ucraino e insomma il tipo va alla festa pure lui. Muratore sfruttato da un moldavo magnaccia che gli si mangia meta&#8217; stipendio, manda i soldi alla moglie e i figli giu&#8217; nel paese del grano. In spiaggia balla mentre io faccio un po&#8217; di foto e dopo andiamo tutti e tre a bagnarci. Mi chiede quattro volte se sta disturbandoci, perche&#8217; non crede che io e Ana non siamo assieme. Lo invito a restare, resta.<br />
E&#8217; il primo a buttarsi nell&#8217;acqua piena di petali bianchi e mi sembra di vedere un cartone animato giapponese di quelli che uno zoom su di un&#8217;immagine fissa ci fanno due minuti di cartone. Li&#8217; non mancano mai i fiori sull&#8217;acqua ed in effetti e&#8217; una cosa carina.<br />
Mi viene in mente quella cosa che non vidi ma che mi emoziono&#8217; molto a Gili, Indonesia, quando Giuseppe e Umberto presero la barca di notte per tornare alla loro isola e si videro nel mezzo di un mare che era un cielo stellato dalle fosforescenze di qualche alga e quasi piansero tanto che ancora <a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/misha-ucraino.jpg" title="Misha, l’ucraino"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/misha-ucraino.thumbnail.jpg" alt="Misha, l’ucraino" align="left" /></a>oggi continuano a parlarne e a stressarci con &#8216;sta storia. Soliti meridionali sentimentali.<br />
Immerso in questi pensieri e con l&#8217;illusione di essere a Gili mi butto nell&#8217;acqua calda con i jeans e per un attimo il &#8220;dove vorrei essere&#8221; e il &#8220;dove sono&#8221; si uniscono in una sensazione di abbandono totale. Torno a riva e vedo Ana che ha negli occhi la voglia di un bagno e nella mente il freno del suo vestito da sera non concepito per immersioni in acqua salina.<br />
Convinto di essere il ponte tra il &#8220;dove vorrei essere&#8221; e il &#8220;dove sono&#8221; la sollevo e la porto in acqua a ricongiungerla con madre natura che la chiamava. In quel momento mi prende la famosa sensazione di gola secca e sento che sto per fare quello che non dovrei fare. Me ne torno a riva da Misha e mi siedo sulla sabbia a sbollire i bollori nella frescura della brezza notturna.<br />
Lui, testimone di quella scena hollywoodiana, mi chiede ancora se disturba,<br />
-&#8221;No, anzi&#8221;. Mi ha salvato, altro che disturbato.<br />
Ana se ne va tutta bagnata dal suo ragazzo, io me ne torno a casa pieno di sabbia sulla collina di Heidi, con un ucraino muratore al mio fianco che casca dal sonno.</p>
<p>Tra una notte all&#8217;Hotel e qualche ora di internet da Andrea, e&#8217; arrivata l&#8217;estate. Quella vera. Le spiagge si sono riempite di giovani e le notti del lungomare sono un carnevale di gente vestita alla moda, cubisti che ballano all&#8217;entrata dei locali, tipi della public relation che ti regalano una consumazione. L&#8217;altra sera mi sono armato di macchina fotografica e volevo andarmene a fare foto nella movida spagnola. Ho fallito. Mi sentivo osservato e fuori posto. Cosi&#8217; mi sono limitato ad osservare e mi e&#8217; venuta voglia di provarla anch&#8217;io questa movida. Una di queste sere ci vado e poi vi racconto.</p>
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		<title>Serata spagnola con Ana</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2001 17:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finestrat, 9 Giugno, 5 di mattina Serata strana, molto spagnola. Ana (la mia coinquilina) e&#8217; tornata a casa mentre smanettavo sul computer e mi ha chiesto di mangiare gli spaghetti. Io da bravo italiano stereotipo vivente glieli ho fatti, da bravo padano single glieli ho fatti male e lei da brava straniera li ha apprezzati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/parrucchiera-anale.jpg" title="Parrucchiera Anale"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/parrucchiera-anale.thumbnail.jpg" alt="Parrucchiera Anale" align="left" /></a>Finestrat, 9 Giugno, 5 di mattina<br />
Serata strana, molto spagnola. Ana (la mia coinquilina) e&#8217; tornata a casa mentre smanettavo sul computer e mi ha chiesto di mangiare gli spaghetti. Io da bravo italiano stereotipo vivente glieli ho fatti, da bravo padano single glieli ho fatti male e lei da brava straniera li ha apprezzati lo stesso. E&#8217; una ragazza molto dolce, pittrice. Poi non so come il discorso e&#8217; caduto sul ballo e mi ha improvvisato del flamenco e altri tipi di ballo che io ho opportunamente documentato !!!!!<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/la-mia-stanza-ufficio.jpg" title="Il mio “ufficio”"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/la-mia-stanza-ufficio.thumbnail.jpg" alt="Il mio “ufficio”" align="right" /></a><br />
Mentre si muoveva nel vestito indossato apposta sentivo che stavamo sprofondando nella Spagna in senso verticale, non tanto, ma almeno fino ai calzini. Poi mi ha invitato ad andare ad un concerto dove naturalmete non siamo mai arrivati perche&#8217; (hey&#8230;c&#8217;e&#8217; un gallo che canta!) all&#8217;una e mezza eravamo ancora al bar sotto casa a parlare con dei tipi che lei conosce quasi di vista. Verso le due abbiamo optato per andare al bar del suo ragazzo (un tipo ultimamente molto geloso perche&#8217; pensate un po&#8217; Ana si e&#8217; portata a casa un italiano&#8230;che sarei io!) dove ho fatto la conoscenza con un po&#8217; di gente sulla 30-40ina molto interessanti. La sensazione e&#8217; quella di essere in una citta&#8217; italiana, tanta e&#8217; la vicinanza culturale.<br />
Una birra e un birrino, abbiamo tirato le 4 quando ho deciso di tornare nel villaggio di Heidi. Una tipa moglie-morosa di un tipo molto viaggiatore, quando l&#8217;ho salutata mi ha detto: &#8220;mi piace come sei&#8221;. Vabbe&#8217;, anche tu, ho pensato ma come interpretare queste parole?<br />
Cosi&#8217; mi sono ritirato nella mia solitudine senza dubbi e lanciato verso casa un po&#8217; brillo e infatti mi sono sparato due film assurdi: uno guidando con una mano, i Talk Talk (It&#8217;s a shaaaammeee!!) a manetta e l&#8217;altro con &#8220;C&#8217;est si Bon&#8221; di Armstrong mentre riprendevo la luna, la macchina, lo specchietto e ancora la luna. Vabbe&#8217; c&#8217;e&#8217; gente che si spiaccica guidando con l&#8217;LSD in corpo, io mi spiaccichero&#8217; con un MPG o un JPG, che devo dire?<br />
Pensate che uno dei tipi del bar sapeva gia&#8217; che Ana si era portata a casa uno con gli occhi azzurri (che sarei io modestamente) e lei non si capacita di come lo abbia saputo. Io nemmeno. Adesso mezzo paese pensa che ab<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/cancellato-il-catalano.jpg" title="Abbasso il Castellano e viva il Catalano!"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/cancellato-il-catalano.thumbnail.jpg" alt="Abbasso il Castellano e viva il Catalano!" align="right" /></a>bia una relazione con me e l&#8217;altro continua a pensare che sia lesbica in quanto ha un&#8217;amica lesbica che ogni tanto viene a trovarla. Insomma anche qui il paese piccolo e la gente mormora e anche qui lascia che mormorino che almeno non fanno le parole crociate. Oggi e sabato, ieri era venerdi e adesso mi sa che me ne vado a letto fino a domenica.</p>
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		<title>L&#8217;emigrante si sistema e inizia i rapporti sociali</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2001 17:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finestrat, 7 Giugno E&#8217; proprio vero, la vita prima della morte esiste&#8230;basta andarsela a prendere. Non so se in futuro com l&#8217;e-commerce te la porteranno a casa ma per il momento devi ancora muovere il culo. Ma non e&#8217; mai lontana. L&#8217;ultima volta che ho scritto era esattamente 12 giorni fa e sono successe un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/finestrat.jpg" title="Finestrat"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/finestrat.thumbnail.jpg" alt="Finestrat" align="left" /></a>Finestrat, 7 Giugno<br />
E&#8217; proprio vero, la vita prima della morte esiste&#8230;basta andarsela a prendere. Non so se in futuro com l&#8217;e-commerce te la porteranno a casa ma per il momento devi ancora muovere il culo. Ma non e&#8217; mai lontana.<br />
L&#8217;ultima volta che ho scritto era esattamente 12 giorni fa e sono successe un botto di cose. Intanto ho cambiato casa due volte, prima in una pensione per muratori e adesso in una casa con una pittrice. Cominciamo da quest&#8217;ultima: MARONNAAAAAA!!!!!!!!! La casa e&#8217; in un posto increddibbbbile: vado in terrazza, guardo verso sinistra e vedo una montagna (che ha sicuramente un nome ma non me lo ricordo), guardo verso destra e vedo il mare (si chiama Mediterraneso, credo), guardo dritto e vedo una piscina (di un ristorante), guardo giu&#8217; e vedo le unghie dei miei piedi che un giorno dovro&#8217; tagliare (ma questo non c&#8217;entra).<br />
Mi costa sulle 300.000 Lire al mese piu&#8217; un milione e mezzo di benzina che consumo per andare da qua a Benidorm giu&#8217; in costa.<br />
Da qualche giorno vado giu&#8217; in folle ma con un cartello &#8220;cercasi freni per Tipo 1600 dell&#8217;89, urgente&#8221;.<br />
Sul versante lavoro ho le seguenti offerte: reception di notte in Hotel per giovani inglesi alcolizzati (l&#8217;inglese giovane e&#8217; alcolizzato per default e non venitemi a dire che non e&#8217; vero ma piuttosto portatemene uno sobrio), reception di giorno vestito da cavaliere medievale in un orribile castello-campeggio-ristorante-tutto-di-plastica-per-turisti-olandesi-completamente-rincoglioniti, reception di giorno all&#8217;Hotel Villa Venezia con vista a strapiombo mitica e infine venditore di pagine web per Andrea un romano che &#8216;sta qui da qualche anno. Insomma vediamo, domani decido dato che oggi mi hanno dato il NIE, il numero per gli stranieri col quale posso lavorare.<br />
&#8220;Lavorare in nero in Spagna? Facilissimo!!!&#8221;. Palle, impossibile. Almeno qui.</p>
<p>Oggi turismo.it mi ha messo on-line anche il primo articolo su <a href="http://turismo.stile.it/articoli/2001/06/05/124086.php" title="Valencia" target="_blank">Valencia</a>, aho&#8217;, c&#8217;ho una sezione &#8220;Spagna&#8221; tutta per me. Un articolo a settimana e mi pago i vizi.<br />
Ho conosciuto una ragazza russa che lavora in un internet cafe&#8217; e ha un ragazzo napoletano, volevo farle la prima intervista perche&#8217; mi parlasse della profondita&#8217; russa della quale mi aveva accennato in confronto alla leggerezza latina, ma ha rifiutato. Dice che farebbe arrabbiare parecchia gente. Vabbe&#8217;, magari piu&#8217; avanti cambiera&#8217; idea. Praticamente ogni giorno mi faccio un paio d&#8217;ore sulla montagna e mi prendo il sole integrale col terrore che qualcuno mi spii col cannocchiale o che passi un orso che si sente solo.<br />
<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/in-montagna-con-ciabatte.jpg" title="Ciabatte in montagna"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/in-montagna-con-ciabatte.thumbnail.jpg" alt="Ciabatte in montagna" align="right" /></a> Comunque sta diventando una droga, via dalla civilta&#8217; in mezzo a quei monti,la vista sul mare, l&#8217;odore dei pini e della lavanda, qualche uccello che passa di tanto in tanto, i rumori dalla valle. Proprio bello. Ogni sera verso le 5 mi viene l&#8217;impulso selvaggio e mi lancio fuori dal mondo armato solo dello zaino, la macchina fotografica e una bottiglia d&#8217;acqua. Cosi&#8217; le mie scarpe estive comprate a Yogyakarta per 10.000 Lire mi accompagnano in alto, novello Messner, che il primo giorno ci e&#8217; andato in ciabatte ed e&#8217; tornato a piedi nudi con le ciabatte rotte in mano e il sangue fin sopra le orecchie .</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/la-mia-casa.jpg" title="La mia casa a Finestrat"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/la-mia-casa.thumbnail.jpg" alt="La mia casa a Finestrat" align="left" /></a> Mi sto facendo una biblioteca di &#8220;<a href="http://www.mortadeloyfilemon.com/" title="Mortadelo y Filemon" target="_blank">Mortadelo e Filemon</a>&#8220;, l&#8217;Asterix <a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/pintadas.jpg" title="Mortadello y Filemon"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/pintadas.thumbnail.jpg" alt="Mortadello y Filemon" align="right" /></a>spagnolo e tra una vignetta e l&#8217;altra imparo che per dire &#8220;siediti&#8221; si dice &#8220;sentate&#8221; e che per dire &#8220;mi dica&#8221; si dice &#8220;Digame&#8221; e scopro che se andavo a lavorare a Venezia lo imparavo lo stesso lo spagnolo!<br />
Come dicono a Napoli &#8220;vieni qui&#8221;? Non dicono &#8220;Ven acca&#8217;&#8221;? Beh, anche qui. Com&#8217;e&#8217; piccolo il mondo.</p>
<p>Il bagno in mare l&#8217;ho fatto una sola volta ma ho avuto un incontro ravvicinato con un cerotto e non ci sono piu&#8217; tornato. Andrea dice che in Luglio e Agosto qua c&#8217;e&#8217; una vita pazzesca, anche un sacco di italiani. Sara&#8217;, ma che mme frega? Io c&#8217;ho la mia cara montagnetta e me la godo anche senza turiste a caccia d&#8217;avventure di una stagione destinate all&#8217;oblio dell&#8217;inverno dopo qualche lettera con le solite parole che ormai non ho piu&#8217; voglia di leggere. Tie&#8217;, c&#8217;ho anche fatto la figura del bravo ragazzo. Poi, in realta&#8217;, succeda quel che succeda.</p>
<p>Ma non avevo detto che erano successe un botto di cose? MMmmmm, non mi ricordo altro. Ah si! Volevo parlare <a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/io-myself-and-i.jpg" title="Io, myself and I"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/io-myself-and-i.thumbnail.jpg" alt="Io, myself and I" align="right" /></a>della siesta: c&#8217;e&#8217; poco da ridere che gli spagnoli fanno la siesta &#8220;ah ah altro che noi lavoratori&#8221;! Qua alle due ti prende d&#8217;ufficio una sonnolenza pazzesca che ti trascina in cucina a farti il caffe&#8217; ma non ce la fai, ti allunghi sul divano, chiudi una palpebra, la riapri e sono gia&#8217; le cinque! L&#8217;altro giorno dovevo prendere appuntamento con un tipo per un appartamento:<br />
-&#8221;A che ora facciamo?&#8221;, mi chiede.<br />
-&#8221;Va bene verso le nove?&#8221;, silenzio.<br />
-&#8221;No, facciamo verso le undici, ok?&#8221;<br />
-&#8221;No, sono occupato possiamo fare nel pomeriggio?&#8221;<br />
-&#8221;Certo&#8221;, dice lui &#8220;facciamo prestino che cosi&#8217; abbiamo tempo&#8221; -&#8221;Ok, le due?&#8221;<br />
-&#8221;alle due mangio, facciamo alle cinque&#8221;.<br />
Ve la immaginate la vita di un rappresentate con i negozi che lavorano 8 ore, dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 21? Che fa in quelle 4 ore di pausa?? Altre culture.<br />
Comunque e&#8217; bellissimo che c&#8217;e&#8217; luce fino alle 10 di sera, adesso per esempio sono le 8 e sembrano le 4 da noi! E ho un po&#8217; di sonno&#8230;</p>
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		<title>Cercando lavoro a Benidorm</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2001 17:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/paolo.jpg" title="Paolo"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/paolo.thumbnail.jpg" alt="Paolo" align="left" /></a>Benidorm, 25 Maggio<br />
Bene. Sono sempre qui a Benidorm, Paolo se n&#8217;e&#8217; tornato in Italia oggi e mi ha lasciato a battere tasti in una tenda in riva al mare. Ho girato mezza citta&#8217; e lasciato l&#8217;equivalente di tre alberi in carta di curriculum. Tutti mi dicono che e&#8217; facile trovare, specialmente con la mia esperienza e le lingue, ma finora il telefonino con scheda iberica non suona. Siamo stati ad Alicante e devo dire che non mi ha fatto una grande impressione. Non so niente di storia ma scommetto che e&#8217; stata bombardata durante la guerra. Ci sono troppi edifici moderni in centro perche&#8217; non sia cosi&#8217;. In compenso si e&#8217; vista un po&#8217; di vita, intendo dire vita con la vita davanti e non alle spalle. Madonna che bastardo che sono! No, ma adesso vi spiego e mi scuso: se non scrivo minchiate la gente non legge! Perche&#8217; leggere su internet non e&#8217; come leggere un libro. Intanto e&#8217; scomodo, e poi e&#8217; come essere in un<a href="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm.jpg" title="Benidorm"><img src="http://www.tripluca.com//wp-content/uploads/2007/09/benidorm.thumbnail.jpg" alt="Benidorm" align="right" /></a>a libreria e basta un click che passi a un altro libro, quindi una cazzatina qui, una cazzatina li&#8217; e si legge fino alla fine. Comunque giusto perche&#8217; lo sappiate, quando scrivo questi report li butto&#8217; giu&#8217; senza tanti complimenti e a volte non li rileggo neanche, quindi sono molto spontanei e non sto a pensare se posso offendere qualcuno e non mi interessa nemmeno. Ghandi diceva che la verita&#8217; va sempre bene e quindi, adesso che mi fa comodo, approfitto di questa massima. Adesso ho la spina dorsale spaccata a forza di scrivere, passo a selezionare un po&#8217; di foto e poi metto on-line &#8216;sto primo report che e&#8217; anche ora.</p>
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