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Tamargua Fuerteventura

Tamargua Fuerteventura, la nostra nuova casa

Giovedì 22 Luglio 2010, 16:30 dal treno Bologna-Prato

Otto anni dopo, di nuovo verso le Canarie.
Stavolta senza furgone, ma in Ryanair, senza Paolo e Mario e relativo passaggio in Marocco, ma con Lek e scatole di riso thai, riso da risotto (recente scoperta dopo anni di ostruzionismo al riso non ortodosso) e valigia rigida di ultima generazione.
Se qualcuno mi vedesse adesso non crederebbe io sia mai stato un backpacker, anzi un self proclaimed Guru dei backpacker primi anni 00.
Non é rimasto nulla di quelle vecchie glorie se non i pantaloncini da bagno che mi ostino a portare al posto dei jeans, giusto per dire “meglio comodi che eleganti”.
Un pò come fanno i rasta ormai assimilati.
Solo capelli e chiacchiere. Continua a leggere »

mag 05

Corralejo, Domenica notte 5 maggio 2002
Surfando sulla spiaggiaSe non scrivo è perchè non sto facendo niente di speciale o particolarmente interessante. Aiuta anche il fatto di vivere in tre in uno spazio ristretto, con ospiti costanti.
E’ passato più di un mese e mezzo dall’ultimo report e adesso posso dire di essere diventato qualcuno: ho infatti l’onore di annunciare di essere un receptionista del Surfando a Veneziamiglior albergo del Nord di Fuerteventura. Non dirò il nome senò i motori di ricerca fanno apparire il mio sito e qualcuno potrebbe scoprire che non sono qui per far carriera ma per raccogliere qualche soldo da spendere in Asia. E’ l’Asia quello che voglio adesso. Sono in fase sacrificio, ogni tanto ci sta bene.
Proprio oggi mi sono trasferito dal Cotillo, dove stavo con Paolo e Mario, a Corralejo Surfando al tramontodove sto con una ragazza di Valencia. Lavoro a Corallejo ed ero stufo di prendere il bus a mezzogiorno per iniziare a lavorare alle tre, o di fare autostop incravattato come un rappresentante di folletti vallespluga, sotto un sole tropicale e un vento micidiale.
Pensate che l’altra sera (avevo il turno di notte) mi sono fatto un’ora e mezzo a piedi nel deserto di notte, in giacca e cravatta e computer sulle spalle. Neanche l’indiano Surfando a PragaJuan di Sepulveda si è fatto mai un viaggio cosi, peyot

Surfando su di un campo di football australiano

e o non peyote. E poi, dopo una notte di stampe, clienti, computer e sonno, ecco un’altra ora e mezza a piedi sotto il sole mattutino. Troppo anche per uno al quale piacciono le situazioni non convenzionali. Anche perchè se cominciano a ripetersi diventano convenzionali.
Ma parliamo un pò di FuerteVentura, l’isola tranquilla.Surfando nel deserto di FuerteVentura

Allora, innanzitutto dimenticatevi la spiaggia nel senso mediterraneo. Qui l’acqua è fredda e appena ci entri ti passa la voglia di rinfrescarti. Poi c’è sempre un vento della Madonna.

I paesaggi sono belli: deserto, capre, colline più o meno sacre,complessi da seimila posti letto con golf in costruzione. Non c’è molto da fare. L’ideale è per i surfisti, con o senza wind, ma per il turista medio sarebbe meglio che sapesse dove va.
Surfando su Buddha
A me piace, ma mi manca l’aspetto culturale. Non si capisce bene dove siamo. Spagna? America Latina? Africa? Germania? Londra? Boh…qui si vede proprio bene cos’è il turismo di massa: una cosa viscida e gelatinosa che scivola sui posti dove va, si crea delleSurfando sulla barriera corallina in Australia insenature, dei canali ed erode il paesaggio, senza in realtà mai inserirsi nel cuore della cultura locale. Passa, prende e consuma alcuni elementi, e poi se ne va.
Corralejo, Martedì 11 Giugno 2002
Ok, è chiaro che non ho più voglia di scrivere. E’ passato un altro mese senza niente.
Non ho fatto altro che lavorare in albergo e ai miei business laterali. Cose da raccontare in effetti ce ne sarebbero, ma chissà, sarà che non mi sento in viaggio. Manca poco a Bali, Asia per chissà quanti mesi, lì scriverò.

mar 15

Verso un roseo futuroEl Cotillo, Fuerte Ventura, Isole Canarie, Spagna, Eurafrica, Venerdi, 15 Marzo 2002
Mi dispiacerebbe lasciare in sospeso il Marocco perche’ inizia male ma giuro che e’ uno dei paesi piu’ belli mai visitati dal sottoscritto che, come si dice, ha avuto il piacere di posare le chiappe su tazze di cessi di vari paesi, quando le tazze ci sono, perche’ in Marocco per esempio funziona in modo diverso, ma e’ meglio non approfondire altrimenti nessuno mi stringera’ piu’ la mano.
Fatima Siccome siamo arrivati dove volevamo arrivare, si sta’ proprio bene e il Marocco oramai appartiene al passato, non voglia di stare li a farvi tutta la storia, ci penseranno le foto. Vi diro’ solo che siamo stati a Chefchauen, spettacolare, e Fez, bellissimo, e che i marocchini non sono cattivi, anzi sono buoni, e nemmeno sono aggressivi, anzi umili, e che averli visti nel loro ambiente mi ha aiutato a cancellare l’immagine che ne abbiamo in Italia, dove sono immigrati e li associamo a cose non troppo piacevoli, tipo quelle che facevamo noi quando emigravamo. Qualche rompipalle c’e', chiaro, come dappertutto, e li’, a dire il vero, i rompipalle lo sono in modo particolare, ma vabbe’, capito il trucco tutta fila liscio.
Un ricordo particolare di Fatima, la ragazzina di dieci anni che voleva accompagnarci nella Medina di Fez e guadagnare qualcosa senza riuscirci. Il suo sorriso costante e dolce, la sua presenza non impositiva, il suo vestitino elegante grigio che sembrava una piccola donna in carriera…mai come ora c’e’ bisogno di viaggiare nei paesi mussulmani, c’e’ un muro che si sta alzando. Ok, chiudo. Andate a vedervi anche le foto di Paolo che ha una macchinetta migliore della mia anche se non la mia indiscussa arte fotografica.

FuerteventuraAdesso siamo nel regno del vento dove abbiamo gia’ trovato un appartamento a 420 Euro per un mese, la spiaggia da surf a pochi metri e dei paesaggi da Arizona. Ascoltiamo Janet Joplin che aggiunge un po’ di America a chi non sa che farne (citazione di Battisti).
Come quasi esattamente due anni fa in Australia, la mia pancetta trema perche’ sa che sta’ per sparire a causa del surf. Allora funziono’, e questa volta? Speriamo.
Domani taglio di capelli e poi alla ricerca di un lavoro (“fatica”, in abruzzese).