<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gml="http://www.opengis.net/gml"
>

<channel>
	<title>Vivere viaggiando, Tripluca.com &#187; Uruguay</title>
	<atom:link href="http://www.tripluca.com/categorie/paesi/sud-america/uruguay/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tripluca.com</link>
	<description>vivo, lavoro, scrivo...viaggiando.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Dec 2011 12:31:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La pioggia mi porta a Montevideo</title>
		<link>http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-pioggia-mi-porta-a-montevideo/</link>
		<comments>http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-pioggia-mi-porta-a-montevideo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 15:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Uruguay]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-pioggia-mi-porta-a-montevideo/</guid>
		<description><![CDATA[Il deficit informativo, anche detto &#8220;il viaggiare senza Lonely Planet&#8221;, ha anche dei pregi. Ora scrivo da Montevideo, Uruguay, senza nemmeno sapere come ci sono arrivato. Mi spiego. Nel mio ultimo attimo di consapevolezza ero a Villa General Belgrano, fuori Cordoba, e volevo andare a Villa Carlos Paz, paesino della Sierra con molta vita notturna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>Il deficit informativo, anche detto &#8220;il viaggiare senza Lonely Planet&#8221;, ha anche dei pregi.<br />
Ora scrivo da Montevideo, Uruguay, senza nemmeno sapere come ci sono arrivato.<br />
Mi spiego.<br />
Nel mio ultimo attimo di consapevolezza ero a Villa General Belgrano, fuori Cordoba, e volevo andare a Villa Carlos Paz, paesino della Sierra con molta vita notturna e culturale.<br />
Prendo il micro (piccolo bus) per Cordoba dove ne prenderò un altro per Villa Carlos Paz.</p>
<p>Piove.</p>
<p>Piove, per voi che siete a casa non vuol dire molto. Cioé non vi cambia la vita.<br />
Per me é stata una revolution.<span id="more-1085"></span></p>
<p>Nel tragitto verso Cordoba tra colline verdi e vacche bianche e nere, sono seduto accanto all&#8217;autista e rifletto:<br />
- &#8220;mumble, mumble, se Villa Carlos Paz é come Villa General Belgrano, sarà pieno di turisti e difficile trovare un hotel, senza nemmeno pensare a un Hotel con internet in camera. Mi sa che mi aspetta una casino, mumble mumble&#8221;.</p>
<p>Arrivo a Cordoba e piove ancora. Allora decido di fermarmi lì, nello stesso Hotel, e andare a Carlos Paz in giornata (sono un paio d&#8217;ore di bus). Chiamo il mio Hotel e sono pieni. Vado in un ostello e sono pieni.<br />
Inizio così a girare la città con lo zaino in spalla e a chiedere una stanza con internet.<br />
Sono schiavo di internet.<br />
La fregatura é che se non ce l&#8217;ho in camera perdo più soldi in produttività di quanti ne posso risparmiare in un hotel economico.<br />
E&#8217; un casino. Sono una commodity. Altro che backpacker. Altro che libero senza pensieri.<br />
Ma mi piace così, senò é troppo facile.</p>
<p>Comunque più giro e meno ho voglia di restare a Cordoba due giorni. Ci sono già stato e piove.<br />
Giro l&#8217;angolo e il vento dell&#8217;est mi porta echi di Buenos Aires.<br />
Baires mi chiama &#8220;vieni, vieni, torna qui&#8221;.</p>
<p>Allora decido di andare a Buenos Aires anche se l&#8217;appartamento sarà disponibile solo da Domenica.</p>
<p>Vado alla stazione dei pullman e a un certo punto vedo scritto &#8220;Montevideo&#8221;.<br />
Folgorato.  L&#8217;ignoto mi chiama.<br />
Penso:<br />
- &#8220;mumble mumble, da quanto tempo non vado in un paese nuovo? Dev&#8217;essere una vita. Torno sempre negli stessi posti. Uruguay, Montevideo, nomi esotici. Un altro punto sulla mappa da trasformare in sensazioni ed immagini. Un&#8217;altra parte di mondo da rendere familiare&#8221;.</p>
<p>Ora, il problema é che nell&#8217;immaginario collettivo o forse solo in quello personale, Montevideo e Baires sono attaccati. La frase classica é &#8220;dall&#8217;altra parte del fiume&#8221;.<br />
Ok, allora via un biglietto per  Montevideo.<br />
Ma perché costa più del doppio?</p>
<p>Dalle 5 della tarde alle 10 della mattina in bus, comodo subendo una compilation di video degli anni 80 con estratti di 30 secondi ciascuno. Passa da &#8220;The final countdown&#8221; degli Europe a &#8220;In the name of love&#8221; degli U2, passando per Roxette, Bon Jovi, Madonna, Nick Kamen e una serie infinita di ricordi della mia adolescenza. Dopo 50 canzoni sono inebetito. Gli anni 80 fanno un certo effetto, ma sparati a tutta velocità sono paurosi. Mi viene da ridere per alcuni passi di danza e vesititi e da piangere per alcune canzoni (con Carrie degli Europe ho ballato il mio primo lento, tutta la notte di capodanno con la stessa canzone).<br />
Continua con almeno 150 canzoni. Poi finisce, grazie a Dio.</p>
<p>Arrivo a Montevideo e ci sono video dappertutto, la maggior parte sulla cima delle colline. Per questo si chiama Montevideo. E inoltre vendono degli schermi piatti al plasma a ottimi prezzi. Davvero.</p>
<p>Il giorno prima avevo quasi prenotato un albergo con Wifi in the room su Hostel World ma poi mi sono fermato perché non volevo pagare i 2 euro al sito e inoltre pensavo che mi avrebbero dato la stanza peggiore perché devono pagare la commissione al sito.<br />
Decisione da iscrivere nell&#8217;annuale &#8220;le cappelle di Quel Coglione di TripLuca&#8221;, perchè all&#8217;Ufficio turistico mi dicono che é tutto pieno a causa del Carnevale.<br />
Chiamo l&#8217;Hotel in questione e supplico una stanza.<br />
- &#8220;nada&#8221;.<br />
Coglione.</p>
<p>Allora ne prenoto un altro con Wifi in the lobby. Prendo un taxi simpatico e arrivo all&#8217;<a href="http://www.klee.com.uy/" title="Hotel Klee" target="_blank">Hotel Klee</a> che per 35 U$ (25 Euro) mi dà una bellissima stanza al secondo piano, su mia richiesta per essere vicini all&#8217;antenna del Wifi, messaggera della Grande Madre.<br />
Salgo in stanza, apro il Mac e il segnale c&#8217;é. I am online, il mondo mi sorride.</p>
<p>Scendo, vado a fare colazione, mi piazzo in un bel caffé e guardo la gente passare.<br />
Provo a calcolare la percentuale di quelli che camminano con il termos e il mate in mano e sono sotto l&#8217;1%. Con questo confermo che la &#8220;percezione&#8221; che avevo (tutti con il mate in mano a Montevideo) é una cosa, e le statistiche un&#8217;altra.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-pioggia-mi-porta-a-montevideo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

