giu 23

lavorando come uno schiavo invece di godermi i minaretti

MarcoMonkeyMadafacca non ha paura di dire quello che altri pensano ma non dicono, e quindi mi permette di approfondire degli aspetti del mio Vangelo.

In un intervista che gli ho generosamente concesso lui si é permesso di attaccarmi e denigrarmi, osando ribellarsi al Pensiero Unico ma Profondamente Giusto del Grande Trip, dicendo che ormai ho perso di vista il vero motivo del viaggio.

Ho letto le sue parole con piacere, perché in parte ha ragione e in parte é una reazione che mi aspettavo da molti dei miei, ehhmmm..seguaci.
Il Trip parla.
Silenzio: Continua a leggere »

apr 29
Marocco Fez

il tavolo di Fez

- “Qual’é il paese che ti é piaciuto di più?”

Di tutte le domande, questa é quella che mi manda più in crisi.
In assoluto.

Eppure lo so, é una domanda comprensibile, logica a corretta.

Dovrei rispondere “Bali”,  o “Brasile” o “Thailandia”, ma non ce la faccio.

A volte ci provo, ma mi rendo conto di essere poco convincente.
E’ una domanda zavorra.

Cioé mi tira giù.
Presuppone un’omogeneità  nell’esperienza del viaggio che é assolutamente inesistente.

In un viaggio ne passi di tutti i colori, cose brutte e cose belle, e alla fine non ne fai un frullato e cerchi di capire che sapore ha.
Almeno non io.
Io lo distillo e ne ricavo vari oli essenziali che poi metto in qualche cassetto nascosto della mia anima e  li tiro fuori quando mi fa male qualcosa e ho bisogno di un unguento. Continua a leggere »

gen 11

Valore Spirituale AggiuntoMi scuso per il titolo  ma non ho trovato una parola adatta in italiano che esprimesse bene il concetto di “value”.
Avevo pensato  a “rapporto qualità/prezzo”, ma non é una parola e non é adatto.

Stavo riflettendo sul “valore” che si può estrarre dal denaro che guadagniamo e mi sono reso conto che la tendenza nella mia vita é al ribasso.

Cioé, guadagno di più, ma ne estraggo meno valore.

Con crescente terrore mi sono reso conto che riuscivo ad estrarre più valore dai miei soldi quando li usavo per viaggiare alla backpacker.

I 700 euro che spendevo in un mese di viaggio in, per esempio, Brasile nel 2003 mi generavano divertimento, esperienze, apprendimento della lingua, sensazioni di libertà ecc…il cui valore era ben superiore a quello che oggi riesco ad estrarre da 700, 1000 o 2000 euro.

Mi spiego, non mi riferisco qui a quante capirinhas, asados o notti in posadas con cafè da manha (colazione) riuscissi a far entrare in quei 700 euro. Non é questione solo di costi inferiori e non é un fatto prettamente materiale, anche se parliamo di soldi.

I soldi infatti hanno molto più di immateriale di quanto si pensi: sono il frutto del lavoro, del tempo e della fatica e servono a comprare un sacco di tempo, riposo e persino felicità. Sono prettamente simbolici.
I soldi comprano un sacco di felicità ma se non siete d’accordo mandatemene un pò e vi rispedisco una foto con un sorriso sincero. Continua a leggere »