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	<title>Vivere viaggiando, Tripluca.com &#187; Riflessioni</title>
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	<description>vivo, lavoro, scrivo...viaggiando.</description>
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		<title>Io vedo la gente viva</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi come il bimbo di Sesto Senso &#8220;Io vedo la gente viva&#8221;  e ne sono attratto come un tafano dalla lampadina. La riconosco dal fatto che non parlano sempre. Li vedi pensare. Li vedi pensare duro e poi decidere che il binario non e&#8217; una buona traccia da seguire. No, non sono quelli che ballano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi come il bimbo di Sesto Senso &#8220;Io vedo la gente viva&#8221;  e ne sono attratto come un tafano dalla lampadina.</p>
<p>La riconosco dal fatto che non parlano sempre. Li vedi pensare.<br />
Li vedi pensare duro e poi decidere che il binario non e&#8217; una buona traccia da seguire.</p>
<p>No, non sono quelli che ballano, gli splendidi con i vestiti alla moda e le belle macchinine, non certo quelli degli spritz.<br />
No, quelli sono sui binari, belli saldi.</p>
<p>I vivi le macchine le vendono e di vestiti ne hanno pochi.</p>
<p><span id="more-2404"></span>I vivi li  vedi, con difficolta&#8217;, uscire dai binari e andare in un&#8217;altra direzione, magari molto simile, e tentare di arrivare dove devono arrivare.</p>
<p>A volte tornano sui binari, ma per poco e con uno scopo ben preciso.</p>
<p>Fanno piu&#8217; fatica degli altri ma nella fatica fioriscono e si rafforzano.<br />
Come quando invece di stare a letto la mattina vai a farti una corsa. Poi la giornata ha piu&#8217; energia.</p>
<p>Sono pochi e non sono mai qui, perche&#8217; si muovono.</p>
<p>Si, anche questa e&#8217; una caratteristica comune, si muovono.</p>
<p>E io li conosco, ho tutti i loro indirizzi email e li potrei radunare in due ore per dare l&#8217;attacco al palazzo se ci fosse un palazzo da attaccare.<br />
Sono i piu&#8217; fighi di tutti ma non sono sul mercato perche&#8217; non sono qui.</p>
<p>Se potessi metterli tutti in una casa, ci sarebbe tanta energia positiva da far scappare i fantasmi.<br />
Ma chiuderli in una casa li spegnerebbe.</p>
<p>Ma se fosse una base, allora si. Allora sarebbe veramente bello.</p>
<p>Potremmo tenere lontano i fantasmi, la nebbia, e magari persino far resuscitare qualche morto.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Dedicato a chi lotta anche se non sa bene per cosa. Forza, la battaglia e&#8217; gia&#8217; praticamente vinta quando hai deciso di combatterla.</p>
<p>Scritto ascoltando <a title="Lights" href="http://lights.elliegoulding.com/?" target="_blank">http://lights.elliegoulding.com/?</a> e dopo essermi fatto un volo sulle luci.</p>
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		<title>La fase pacifica delle grandi religioni</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/la-fase-pacifica-delle-grandi-religioni/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 13:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni, non chiedetemi perché, stavo riflettendo sulla Chiesa e la sua insistenza sul concetto di Pace. Gesù che predica amore e l&#8217;altra guancia, Maria che é la Regina della Pace, i preti che ci insegnano il perdono anche di fronte a torti umanamente imperdonabili ecc..non credo servano molti altri esempi, tanto é radicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2372" class="wp-caption aligncenter" style="width: 388px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/08/mastazi-buddista.jpg"><img class="size-full wp-image-2372   " title="mastazi-buddista" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/08/mastazi-buddista.jpg" alt="" width="378" height="284" /></a><p class="wp-caption-text">Un Mastazi qualunque che si prostra al potere dopo aver acquistato la salvezza a forza di bath</p></div>
<p>In questi giorni, non chiedetemi perché, stavo riflettendo sulla Chiesa e la sua insistenza sul concetto di Pace.</p>
<p>Gesù che predica amore e l&#8217;altra guancia, Maria che é la Regina della Pace, i preti che ci insegnano il perdono anche di fronte a torti umanamente imperdonabili ecc..non credo servano molti altri esempi, tanto é radicato il concetto di Pace nell&#8217;insegnamento della Chiesa.</p>
<p>Poi pero&#8217; sappiamo tutti che il passato della Chiesa non é stato di Pace: guerre di conquista, Papi imperatori, eserciti, esecuzioni, caccia alle streghe, ecc..ecc&#8230;</p>
<p>La spiegazione classica che ci siamo sempre dati é che la Chiesa é umana, si é resa conto di aver sbagliato e ha imboccato la via della Pace e dell&#8217;Amore.</p>
<p>Ok, fino a qui, tutto regolare.</p>
<p>Poi mi viene in mente l&#8217;Islam che é in una fase aggressiva ed espansionistica molto simile a quella attraverso la quale la Chiesa é passata secoli fa.</p>
<p>E mi viene un dubbio: non é che le religioni monoteistiche e missionarie seguono tutte un percorso molto simile?</p>
<ul>
<li>inizia con un profeta che fa un certo numero di adepti.</li>
<li>quando raggiunge una certa massa critica inizia a influenzare la politica grazie al suo controllo sulle masse.</li>
<li>grazie alla compartecipazione col potere temporale é in grado di esercitare potere e diventa aggressiva ed espansionistica.</li>
<li>inizia azioni di conquista in cooperazione col potere temporale, dalle quali entrambi acquisiscono vantaggi (per esempio le Crociate).</li>
<li>quando raggiunge una fetta di mercato maggioritaria abbandona l&#8217;aggressività e , in difesa dello status quo vantaggioso, predica la Pace.</li>
</ul>
<p>Ora, di tutte le fase qui sopra sommariamente descritte, é l&#8217;ultima quella che mi interessa:</p>
<p><strong>Quando raggiunge una fetta di mercato maggioritaria abbandona l&#8217;aggressività e, in difesa dello status quo vantaggioso, predica la Pace.<span id="more-2371"></span></strong></p>
<p>In una metafora molto sofisticata come sono le mie di solito:</p>
<p>Si scopre un campo di pomodori ciliegino, arrivo prima io, a forza di sberle  mi impadronisco dell&#8217;80%  del campo e inizio a vivere da nababbo (unlimited tomatoes)..che interesse ho a continuare la battaglia? Non mi conviene iniziare a dire &#8220;dai ragazzi, basta, ci siamo bastonati a sufficienza. Pace, Amore e Perdono&#8221;.</p>
<p>Non é quindi questa la ragione per la quale la Chiesa predica la Pace? Perché ha già fatto le sue guerre e si sta grassamente godendo il bottino?<br />
Evitatemi di iniziare una lista di privilegi materiali della Chiesa perché non servirebbero a nulla.</p>
<p>Chi ancora crede nelle parole di gente che riesce a vivere nel lusso sfrenato e predicare allo stesso tempo la povertà ha evidentemente sospeso parzialmente l&#8217;attività critica di giudizio e non sarà la logica a scalfire le sue convinzioni.</p>
<p>Ma questo non é importante né nuovo nella storia umana.</p>
<p>La mia domanda, e resta più una domanda che una teoria, é questa: <strong>Pace perché gli conviene?</strong></p>
<p>Se la risposta é si, sarà interessante vedere come reagirà quando l&#8217;Islam gli avrà portato via un 10% del fatturato in Africa o un 5% del giro d&#8217;affari in Europa, dove ormai il mercato é in gran parte solo nominale: compra e paga, ma non consuma.<br />
Leggi: i privilegi sono intatti ma non molti vanno in Chiesa.<br />
E alla Chiesa evidentemente va bene così.</p>
<h2><strong>VECCHIO E NUOVO TESTAMENTO</strong></h2>
<p>Il Vecchio Testamento, é estremamente aggressivo e violento.</p>
<p>Tornerà in voga?</p>
<p>E il Vangelo, Pace e Amore, perderà importanza?</p>
<p>E&#8217; interessante come le due pubblicazioni siano agli antipodi, e si contraddicano in maniera evidente, e ciò nonostante fanno parte dello stesso insegnamento della stessa Chiesa.</p>
<h2><strong>IL BUDDISIMO</strong></h2>
<p>Il Buddismo, questa religione che non ha Dio (a parte tra la maggior parte dei Buddisti che lo considerano un Dio perché l&#8217;uomo ha bisogno di delegare sempre a un essere superiore), ha avuto la sua storia di conquiste terminate con la conversione alla pace proprio, guarda caso, quando ormai il 90% del territorio indiano era stato conquistato da Re <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ashoka">Ashoka</a>.</p>
<p>Ora, il Buddismo ha 500 anni in più del Cristianesimo, e 1000 in più dell&#8217;Islam ed é quindi in una fase successiva, più matura, anch&#8217;esso con le sue zone ormai fidelizzate da secoli.<br />
Probabile che abbia perso la spinta iniziale e per questo abbia abbandonato anche il proselitismo pacifico o semi-pacifico, quello che ancora la Chiesa predica (andate tra i popoli ecc..ecc..).</p>
<p>Quindi non illudetevi (Maya), anche il Buddismo ha i suoi difetti.</p>
<h2><strong>LE COSE CHE NON HO DETTO</strong></h2>
<p>Questa sezione serve per i commentatori seriali, quelli che arrivano da Google cercando parole chiave quali &#8220;O Buddha mio amore salvami l&#8217;anima&#8221;  o &#8220;Cristo tu sei la mia luce&#8221;, finiscono in questo covo di eretici, leggono 3 righe e si mettono a sparare sentenze.</p>
<p>Spero che il testo seguente, così vicino alla zona dei commenti, attiri la loro attenzione:</p>
<ul>
<li>Non ho detto che le Religioni sono cattive. Sono in buona parte utili all&#8217;uomo, per tutta una serie di motivi</li>
<li>Non ho detto che Buddha é Dio o Buddha non é Dio. Non lo so. Lui diceva di no, ma se chiedi in giro non é che molti Buddhisti gli abbiano creduto, forse era un eccesso di modestia. Sant&#8217;uomo.</li>
<li>Non ho detto che i preti sono pedofili. Non ho nemmeno accennato l&#8217;argomento.</li>
<li>Non ho detto che tutti i preti o cattolici siano ricchi o vivano bene. Anzi, c&#8217;é gente convinta e seria. Ma non sono tutti e nemmeno la maggioranza.</li>
<li>Non ho detto che gli insegnamenti della religione siano tutti sbagliati e falsi. C&#8217;é un sacco di roba buona dentro. Ce ne sarà un sacco anche in tripluca.com se durerà 2000 anni, promesso.</li>
<li>Non ho detto che sono un esperto di religioni e storia delle religioni. Sono riflessioni libere di un diplomato in Ragioneria.</li>
<li>[SPAZIO PER ALTRE COSE CHE NON HO DETTO - WORK IN PROGRESS]</li>
</ul>
<h1 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><br />
</span></h1>
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		<title>Asia 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 15:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[voli]]></category>

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		<description><![CDATA[Manu chiamava Bangkok &#8220;home&#8221; e non tornava mai a Cancun senza un biglietto di ritorno per Bangkok perché aveva paura di restare incastrato in Messico. A me però il concetto di &#8220;casa&#8221; dove non conosci nessuno dava i brividi. Casa é dove hai gli amici, la famiglia. Casa é dove se cadi stramazzato a terra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tripfoto.com/d/4920-3/bali-people-3.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" src="http://www.tripfoto.com/d/4920-3/bali-people-3.jpg" alt="" width="432" height="324" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Manu chiamava Bangkok &#8220;home&#8221; e non tornava mai a Cancun senza un biglietto di ritorno per Bangkok perché aveva paura di restare incastrato in Messico.</p>
<p>A me però il concetto di &#8220;casa&#8221; dove non conosci nessuno dava i brividi.<br />
Casa é dove hai gli amici, la famiglia.<br />
Casa é dove se cadi stramazzato a terra qualcuno ti tira su e ti dà una mano a rialzarti.</p>
<p>Vero, ma casa é anche dove non vuoi più stare perché hai già fatto tutto, tutto é stato detto, nessuno ha più nulla di nuovo da dirti. E piove.</p>
<p>Casa quindi può  anche essere dove cadi stramazzato a terra dalla noia.<br />
E&#8217; calda, sicura, senza sorprese..come una tomba.<br />
Lasciatemi per terra, và.</p>
<p><span id="more-2175"></span></p>
<p>E che la casa sia in Italia o nella Riviera Maya del Messico non importa.<br />
E&#8217; il già visto-già-fatto-già-sentito che la rende velenosa.</p>
<p>Un mio amico é partito per gli Stati Uniti un paio di mesi fa. Voleva cercare lavoro come cuoco.<br />
Era la sua prima esperienza all&#8217;estero e quando l&#8217;ho portato in stazione a Mestre sprizzava energia da tutti i pori.</p>
<p>Il solo fatto di essere in partenza lo rendeva un altro.</p>
<p>Poi, chissà come, si è ritrovato in Brasile a fare proprio il cuoco a domicilio.<br />
Leggo le sue avventure in Facebook e si capisce subito che sta alla grande.</p>
<p>A casa si sta meglio, direbbe qualcuno.<br />
A casa é bello tornare, dico io, ma per tornare bisogna prima partire, non c&#8217;é verso di tornare senò.</p>
<p>E quindi si riparte: sei mesi in Asia.</p>
<p>Abbiamo appena preso i biglietti: un mese a Bangkok, due mesi a Bali, un mese in Sri Lanka e poi si vedrà. Birmania? Vietnam? Cina? Vedremo.</p>
<p>L&#8217;importante é l&#8217;emozione di avere davanti sei mesi così, diversi, in viaggio, ancora.</p>
<p>Peccato solo non avere un biglietto di carta da guardare e conservare con cura, ma solo una serie di biglietti elettronici che ormai non serve nemmeno più stampare, pagati online senza maneggiare denaro, quindi nulla di tangibile tanto che a volte mi chiedo se li ho comprati davvero!</p>
<p>Ma il viaggio non é materiale, l&#8217;ha sempre detto Tripluca, il viaggio é sempre e comunque spirituale.</p>
<p>E quindi ben vengano i biglietti digitali, intoccabili, spirituali <img src='http://www.tripluca.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Democracy Bug tracking</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/democracy-bug-tracking/</link>
		<comments>http://www.tripluca.com/riflessioni/democracy-bug-tracking/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 05:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se chiedi a un Cristiano convinto chi é l&#8217;unico vero Dio, ti dirà che é il suo (e probabilmente di guarderà con compassione, tu povero sfigato che non hai conosciuto l&#8217;Amore del Signore). Se chiedi la stessa cosa a un Mussulmano convinto, ti dirà che é il suo (e probabilmente sarà anche un pò irritato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/11/bugzilla.png"><img class="size-full wp-image-2107 alignleft" style="margin: 10px;" title="bugzilla" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/11/bugzilla.png" alt="" width="252" height="195" /></a>Se chiedi a un Cristiano convinto chi é l&#8217;unico vero Dio, ti dirà che é il suo (e probabilmente di guarderà con compassione, tu povero sfigato che non hai conosciuto l&#8217;Amore del Signore).<br />
Se chiedi la stessa cosa a un Mussulmano convinto, ti dirà che é il suo (e probabilmente sarà anche un pò irritato dalla domanda. Che razza di domande sono, provochi?).<br />
Se chiedi la stessa cosa a un  Buddista convinto ti dirà che é il suo (e probabilmente si dimenticherà che Buddha non ha mai detto di essere Dio).</p>
<p>Ora, qualcuno avrà ragione e qualcuno no o, se vogliamo, hanno ragione tutti, ma in realtà non mi interessa nemmeno.<br />
Quello che voglio far notare é che<strong> ogni soggetto appartenente a un sistema é stato educato a credere che il suo sistema sia il migliore</strong>.</p>
<p><span id="more-2099"></span></p>
<p>Vi ricordate i comunisti sovietici? Anche loro, nonostante l&#8217;evidenza soggettiva, erano stati educati a credere di vivere in un paradiso socialista. E ci hanno davvero creduto per molti anni, convintissimi nonostante le Trabant.</p>
<p>E i possessori di un Mac? Anche loro (noi) un pò fanatici nel diffondere la buona novella alle masse oppresse dall&#8217;ignoranza di Windows.<br />
E i possessori di Windows? Ancora peggio, perché convinti che sia dopotutto la scelta migliore (tipo quello che si martellava i coglioni ogni giorno appena alzato dicendo &#8220;si, ma sempre meglio che comprare la crema emoliente. Il risultato é lo stesso e costa meno&#8221;)</p>
<p>Ora chiudo qui con gli esempi e confermo  che<strong> ogni soggetto appartenente a un sistema é stato educato a credere che il suo sistema sia il migliore</strong>.</p>
<p>In alcuni casi i soggetti in questione hanno ragione, in altri no.<br />
Quando non hanno ragione, é grave perché la loro ignoranza degli altri sistemi li fa restare nel loro, inferiore e soffrire inutilmente.<br />
E quando hanno ragione é anche peggio, perchè frenano lo sviluppo del loro stesso sistema.</p>
<p>Ma veniamo a noi:</p>
<p><strong>LA DEMOCRAZIA: UN SISTEMA PIENO DI BUG</strong></p>
<p>Io credo fermamente che la Democrazia sia la punta di diamante per quanto riguarda i sistemi di gestione del potere, ma mi dà particolarmente fastidio quell&#8217;aurea di santità che si dà alla &#8220;Democrazia costruita grazie al sacrificio di eroi della libertà&#8221;, perché sbatte la porta in faccia a qualsiasi tentativo di miglioramento.<br />
E chi é che mitizza la Democrazia se non i maiali che ci sguazzano dentro e non vogliono sentir parlare di modifiche perché tengono più allo status quo che alla Democrazia stessa?<br />
Spostano continuamente il discorso verso il &#8220;la Democrazia é meglio della Dittatura&#8221; mentre io vorrei dire &#8220;abbiamo capito, ma adesso cerchiamo di migliorarla, non mi pare che funzioni proprio bene&#8221;.</p>
<p>Perché la Democrazia é piena di bug che vanno risolti, altrimenti si rischia il ritorno a sistemi più semplici ma meno liberi.</p>
<p>Comunque, dei bug ne parleremo dopo.</p>
<p><strong>IL CAPITALISMO CONSUMISTA: UN SISTEMA VERSO IL CRASH.</strong></p>
<p>Ecco un altro bel sistema che a sentire chi ci vive dentro é perfetto e invece ha più bug di Internet Explorer 6 (se stai leggendo questo articolo da IE6 ti consiglio di spegnere il computer, chiamare qualche nipote e farti aggiornare ad una versione più recente. Anzi, passa a Chrome già che ci sei. No, non succederà niente di brutto. Se invece, come mi é capitato, i tecnici della tua sfigatissima organizzazione ti hanno detto che non si può fare l&#8217;upgrade <strong>per motivi di sicurezza</strong> digli che vadano a curare il <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Barab%C3%A1s,+Hungary&amp;sll=48.238394,22.394257&amp;sspn=0.232323,0.611115&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Barab%C3%A1s,+Hungary&amp;t=h&amp;layer=c&amp;cbll=48.231502,22.431389&amp;cbp=12,0,,0,5&amp;photoid=po-18210090&amp;ll=48.231502,22.431389&amp;spn=0.053057,0.152779&amp;z=13" target="_blank">giardino del cimitero di Barabas</a> in Ungheria, un lavoro sicuramente a loro più consono).</p>
<p>Il capitalismo consumista funziona infatti alla grande tanto che si é mangiato perfino la Cina Comunista inserendo un figlio di Trojan nel nome e facendola diventare la Cina Consumista.<br />
Il problema é che é un sistema che ha la tendenza a consumare anche sé stesso e non si può fermare perché se smette di consumare si spegne.</p>
<p>Anch&#8217;esso ha una serie di bug assurdi, di livello Critical, che non é molto saggio  ignorare.</p>
<p><strong>LA MIA PROPOSTA</strong></p>
<p>In questi mesi ho convissuto con un software, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bugzilla" target="_blank">Bugzilla</a>,  che permette di segnalare i bug (bachi, problemi) e suggerire miglioramenti a un sistema.<br />
E&#8217; ottimo e molto efficiente.<br />
L&#8217;altro giorno mi é venuto in mente che forse é arrivato il momento di iniziare un processo organizzato di individuazione dei bug del nostro sistema occidentale (gli altri pensino ai loro) e di ordinarli per importanza, per poterli risolvere e lasciarci alle spalle questa versione 1.0 che ormai non é più in grado di gestire la realtà odierna.</p>
<p><strong>Quindi, se siete d&#8217;accordo, installerò un Bugzilla dedicato e poi, pian piano ci mettiamo tutti i bug che ci vengono in mente.</strong></p>
<p>Forse può apparire un&#8217;idiozia, ma vi assicuro che vedrete la realtà con occhi differenti e sarà un processo interessantissimo!</p>
<p>E occhio, non é uno scherzo, ma una proposta vera e propria.</p>
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		<title>Rogito ergo sum?</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/rogito-ergo-sum/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 07:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<category><![CDATA[triplife]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci tornati da due mesi a Fuerteventura. Vi risparmio i vari commenti tipo &#8220;il sole e il vento che dominano l&#8217;isola sono lì a ricordarci che é nel nulla che l&#8217;uomo si ritrova&#8221; oppure &#8220;mentre camminavo per la strada principale di Corralejo ho capito che la cultura spagnola porta un retaggio africano&#8221; o altre cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2008" class="wp-caption aligncenter" style="width: 334px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/iCafone.jpg"><img class="size-full wp-image-2008  " title="l'iCafon" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/iCafone.jpg" alt="" width="324" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">l&#39;iCafon</p></div>
<p>Eccoci tornati da due mesi a Fuerteventura.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi risparmio i vari commenti tipo &#8220;il sole e il vento che dominano l&#8217;isola sono lì a ricordarci che é nel nulla che l&#8217;uomo si ritrova&#8221; oppure &#8220;mentre camminavo per la strada principale di Corralejo ho capito che la cultura spagnola porta un retaggio africano&#8221; o altre cose del genere che potete trovare in tanti altri blog di viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">A Fuerteventura non c&#8217;è praticamente niente degno di nota a parte alcune belle spiagge, degli scenari relativamente drammatici (che però stancano abbastanza presto) e  turisti in cerca di sole e tranquillità.<br />
Sul livello culturale del turista medio vi basti sapere che i sombreri messicani vanno a ruba.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a me piace così, proprio per il suo vuoto quasi assoluto.</p>
<p style="text-align: justify;">Se esiste una strada verso il nulla, questa passa di sicuro per Fuerteventura, ed é bello ogni tanto staccare dalle mille cose che si potrebbero fare oggi alle due cose che si possono fare ma una non si può perché non ci sono onde per surfare (e manco lo so fare).</p>
<p style="text-align: justify;">Mi spiego. In Italia, o altrove, ti alzi la mattina a vai a lavorare, per cui il problema del &#8220;what do you want to do today?&#8221; é risolto.<br />
Ma per chi ha delle alternative come me, la cosa non é semplice.<span id="more-1988"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ultimamente lavoro parecchio (padano DOC) e quindi alla domanda &#8220;che fai oggi&#8221; rispondo sempre più spesso: lavoro, ostia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema é che ho alternative.<br />
Nulla mi vieta di dire &#8220;no, oggi vado a fare fotografie&#8221; o &#8220;mi vado a fare un giro&#8221;, &#8220;mi rileggo i Fratelli Karamazov e tento di scoprire la chiave del genio di Tolstoj che se ce la faccio scrivo un romanzo migliore&#8221; ecc&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">e quindi la scelta &#8220;lavoro&#8221; spesso é anche accompagnata da un certo senso di colpa perché chissà se alla fine della giornata ne é valsa la pena&#8230;forse potevo battere Tolstoj oggi e invece ho scritto una specifica per un Modulo di Contatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Azz&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come? Non eri tu quello che diceva di lavorare meno e viaggiare?</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il mio dissidio interiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a Fuerteventura il problema non si pone.<br />
Se non lavori diventi un Canario o uno dei tanti personaggi alla deriva che popolano l&#8217;isola.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non é di questo che volevo parlare, era solo l&#8217;introduzione e mi sono lasciato andare.</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo parlare del concetto di casa.</p>
<h2>LA CASA</h2>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_2009" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/pizza.jpg"><img class="size-full wp-image-2009 " title="La pizza focaccia di Lek" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/pizza.jpg" alt="" width="540" height="405" /></a><p class="wp-caption-text">La pizza focaccia di Lek. Anche in affitto si può mangiare la pizza.</p></div>
<p>In questi mesi ho iniziato a giocare con un concetto e ci ho riflettuto un pò, per cui adesso volevo condividere lo stato della mia riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo abituati a pensare alla casa come un punto di arrivo: uno nasce, cresce, impara, studia, trova un lavoro, mette via dei soldi e nel giro di qualche anno si compra la casa.<br />
Ora che ha la casa é al sicuro, al riparo dalle intemperie e se dovesse succedere qualcosa almeno un tetto sotto il quale stare ce l&#8217;ha.</p>
<p style="text-align: justify;">Non fa una grinza.</p>
<p style="text-align: justify;">Io ho sempre accettato questo concetto senza discuterlo.<br />
Semplicemente ho spostato più avanti il momento in cui avrei iniziato a mettere  giù il primo mattone perché anch&#8217;io voglio un tetto sotto il quale stare quando sarò vecchio e stanco (tra due anni se continuo così).</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono quindi preso un periodo di ferie dal &#8220;lavorare per farsi la casa&#8221; e mi sono limitato a lavorare per sopravvivere, anzi vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">E ho vissuto, bene. Anzi, benissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema é che non mi sono stancato di vivere e mi costa troppo rinunciare a quello che ho per iniziare a farmi la casa.<br />
Un altro problema é che la casa é per chi ha deciso di vivere per sempre in un solo posto.<br />
E io quel posto non l&#8217;ho trovato (e manco cercato).</p>
<p style="text-align: justify;">Questo é il momento in cui l&#8217;articolo dovrebbe andare verso le dissertazioni psicologiche profonde e illuminanti alle quali vi ho abituato in questi anni.<br />
Ma vi devo deludere: vivo un momento materialista e vi parlerò di soldi.</p>
<h2>GLI SCHEI</h2>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_2010" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/fichidindia.jpg"><img class="size-medium wp-image-2010" title="L'emozione impagabile di raccogliere fichi d'India a mani nude" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/fichidindia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;emozione impagabile di raccogliere fichi d&#39;India a mani nude</p></div>
<p>Quanto costa una casa? Ovviamente la cosa é variabile ma diciamo che la casa giusta per me, qui in Italia, sta sui 200.000 euro.<br />
Ok, quindi, per avere una casa mia dovrei lavorare per circa 20 anni pagando un mutuo.<br />
Giusto? Forse no, ma che siano 15 o 30 non importa.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè non dedicare quei 200.000 euro all&#8217;affitto itinerante, cioè spenderli in affitti di diverse case in giro per il mondo?</p>
<p style="text-align: justify;">Con affitti che vanno dai 200 ai 1000 euro a seconda del paese, diciamo che dedicando 500 euro al mese, quindi 6000 all&#8217;anno, sono coperto per circa 33,33 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Svantaggi:</p>
<p style="text-align: justify;">1) Alla fine non ho una casa.<br />
Mi preoccupa poco quello che potrò avere alla fine. E&#8217; la fine.<br />
Il discorso poi di lasciare una casa ai figli é un mito.</p>
<div id="attachment_2011" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/fichidindia2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2011" title="L'incredibile idiozia del raccogliere fichi d'India a mani nude" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/fichidindia2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;incredibile idiozia del raccogliere fichi d&#39;India a mani nude</p></div>
<p>Ai figli é meglio non lasciare niente.<br />
Il successo e la felicità dei figli non dipende dall&#8217;avere una casa garantita quando se ne vanno i genitori.<br />
Anzi, é un motivo in più per prendersela comoda e spesso risulta in caratteri meno forti e determinati.<br />
Un figlio diventa uomo quando inizia a capire che se la deve cavare da solo.<br />
Se alla fine delle scorribande giovanili sa che c&#8217;è  la casetta di papà che lo aspetta, é meno incoraggiato a fare quel salto psicologico necessario per uscire dalla dipendenza.<br />
Quanti ne ho visti di  sfigati dell&#8217; &#8220;adesso mi diverto, poi quando i miei schiattano sono a posto&#8221;.  Che tristezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, quando compriamo una casa, pensiamo che sia per sempre, mentre é semplicemente un affitto fino alla morte.<br />
Quello che succede dopo non é rilevante per chi la casa la compra.</p>
<p style="text-align: justify;">2) Non ho un luogo dove lasciare le mie cose, una base dove tornare.<br />
E&#8217; un problema oggettivo. Vedremo di avere meno cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Vantaggi:</p>
<p style="text-align: justify;">1) Vivo dove voglio.<br />
Una cosa é abitare a Campodarsego dietro il distributore  tutta la vita e un&#8217;altra é abitare a Ubud, Playa del Carmen, Praga, Parigi, Scorzè,  Ko Phan Gan, Perth ecc&#8230;..<br />
Questo, in termini puramente economici, significa un miglior rapporto qualità-prezzo sulla spesa per l&#8217;alloggio.</p>
<p style="text-align: justify;">2) Posso seguire le opportunità.<br />
Una casa è una sicurezza ma anche un impegno. Se voglio andare per qualche mese a vivere a Shanghai perché c&#8217;é un&#8217;interessante opportunità lavorativa, o mi sono messo in testa di imparare il cinese, ho il problema di come gestire la casa mentre sono via e il tempo e l&#8217;energia necessarie per risolvere il problema potrebbero farmi perdere l&#8217;opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il poter seguire le opportunità, la mobilità, inoltre ha un effetto  positivo anche da un punto di vista materiale e professionale, che si traduce in un vantaggio economico.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2>LE COSE CHE NON HO DETTO</h2>
<p style="text-align: justify;">Ora, come accade spesso, verrò accusato di tutto.</p>
<p>Metto quindi le mani avanti: sono solo pensieri più o meno spontanei che hanno probabilmente come obiettivo il mettere un pò di ordine nella mia testa. Sto cercando di elaborare uno stile di vita poco collaudato, e non ho molta letteratura a disposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa é una sezione nuova, credo necessaria nei blog, perché spesso molta gente che commenta non ha nemmeno letto tutto l&#8217;articolo o io non ho approfondito abbastanza alcuni concetti.<br />
<strong><span style="color: #ff0000;"> Non ho detto che</span></strong><span style="color: #ff0000;">:</span></p>
<ul>
<li>Dovete fare tutti così. Sono trip miei che condivido con voi.</li>
<li>Se vivete a Fuerteventura siete alla deriva o Canari.</li>
<li>I Canari sono cattivi. E&#8217; brava gente che vive tranquilla. Li ammiro.</li>
<li>Una casa in veneto costa 200.000 euro e ci vogliono 15 anni di mutuo. Sono esempi senza valore scientifico.</li>
<li>Farò così. Non ho idea di cosa farò</li>
<li>Se i vostri genitori vi lasciano la casa siete degli sfigati. Siete fortunati, fate in modo di meritarlo.</li>
<li>Campodarsego sia un brutto posto dove abitare, era solo un esempio con un nome che suona abbastanza da campagna veneta.</li>
</ul>
<h2>E ADESSO?</h2>
<p>Praga, dove staremo un mese.<br />
Non vedo l&#8217;ora.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2012" class="wp-caption aligncenter" style="width: 442px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/lek.jpg"><img class="size-full wp-image-2012  " title="Lek" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/09/lek.jpg" alt="" width="432" height="324" /></a><p class="wp-caption-text">Lek in giardino</p></div>
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		<title>Lost in Business</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 06:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trip-Business]]></category>
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		<description><![CDATA[MarcoMonkeyMadafacca non ha paura di dire quello che altri pensano ma non dicono, e quindi mi permette di approfondire degli aspetti del mio Vangelo. In un intervista che gli ho generosamente concesso lui si é permesso di attaccarmi e denigrarmi, osando ribellarsi al Pensiero Unico ma Profondamente Giusto del Grande Trip, dicendo che ormai ho perso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1954" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/06/business-in-marocco-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1954" title="cappuccino e business in Marocco" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/06/business-in-marocco-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">lavorando come uno schiavo invece di godermi i minaretti</p></div>
<p><a title="MonkeyRokWorld" href="http://www.monkeyrockworld.com/" target="_blank">MarcoMonkeyMadafacca</a> non ha paura di dire quello che altri pensano ma non dicono, e quindi mi permette di approfondire degli aspetti del mio Vangelo.</p>
<p>In un <a title="TripLife 1.0 – Interviste – Marco Ferrarese, Monkey Rock World (25)" href="http://www.tripluca.com/i-miei-libri/triplife-1-0-interviste-marco-ferrarese-monkey-rock-world-25/" target="_self">intervista</a> che gli ho generosamente concesso lui si é permesso di attaccarmi e denigrarmi, osando ribellarsi al Pensiero Unico ma Profondamente Giusto del Grande Trip, dicendo che ormai ho perso di vista il vero motivo del viaggio.</p>
<p>Ho letto le sue parole con piacere, perché in parte ha ragione e in parte é una reazione che mi aspettavo da molti dei miei, ehhmmm..seguaci.<br />
Il Trip parla.<br />
Silenzio:<span id="more-1951"></span></p>
<p><em><strong>“Ti seguo da abbastanza tempo per aver notato dei grossi cambiamenti nel tuo approccio alle cose, e secondo me, tu stai pensando troppo ai soldi.<br />
Sarà che ti sei sposato e hai pressioni asiatiche alle natiche, sarà che stai invecchiando, ma da buon Veneto quale sei (e lo dico perché lo sono mezzo sangue), pensi sempre agli sghei, e a modi per farne”</strong></em></p>
<p><em> </em><br />
Si, credo tu abbia ragione.<br />
Ci penso molto, anche perchè non si può fare business senza pensare ai soldi.<br />
Quando ero dipendente ci pensavo meno perché erano garantiti e bastava far uscire meno di quello che entrava per stare a galla. Era più facile ma anche meno interessante e in più vivevo in una situazione di sicurezza economica che mi portava a pensare come spenderli.<br />
Quando avevo quasi deciso di cambiare macchina nonostante la mia Tipo rossa andasse perfettamente bene, mi resi conto che ero ricaduto nel classico trucchetto e mollai tutto.<br />
Da quando sono partito invece i soldi sono più aleatori.<br />
Per un periodo finché ero solo, riuscivo anche a gestirgli meglio.<br />
Sono un risparmione come te.<br />
Ho avuto anch’io le mie appassionate storie d’amore con gli scarafaggi.<br />
Adesso siamo in due e volendo continuare a muovermi sto  dando meno occasione a Lek di trovarsi un lavoro.<br />
Per cui viaggiare mi costa di più ma va bene così, é una scelta e come ben sai quando si fa una scelta (vera, non condizionata), si é anche pronti a gestirne le conseguenze.<br />
E si, a una donna gli scarafaggi fanno schifo (valle a capire).</p>
<p>Ne approfitto per ringraziarla pubblicamente del suo spirito di adattamento.</p>
<p>Ha visto cose che un’asiatica non dovrebbe mai vedere.<br />
<strong> “</strong><em><strong>Dici ora che sai cosa perdi se ti fermi ma tu… bhe, sei fermo, da un bel pezzo, e ti dichiari semiresidente.”</strong></em></p>
<p>Qui possiamo discutere un bel pò ma il concetto é abbastanza semplice: non ho più voglia di fare né il backpacker né il turista.<br />
Per cui mi muovo di meno e per periodi più lunghi.<br />
Abbiamo sempre criticato i turisti che vedono solo la superficie e adesso che ci fermiamo un pò per andare più a fondo non va più bene?<br />
Perché, e tu me lo insegni, il 90% dei backpackers sono turisti con pochi soldi e tanto tempo, non veri viaggiatori.<br />
Io credo che il viaggio sia crescita ed evoluzione, non solo spostamenti.</p>
<p><em><strong>“Come dicevo, non é vivere a Bali o a Penang quattro mesi o due anni una “vivere viaggiando”: é semplicemente una “vita a Bali, o a Penang””</strong></em></p>
<p>Vivere a Penang 4 mesi, a Bali altri 3 e poi andare a Buenos Aires per 4, passando per 6 in Italia non é esattamente vivere in quei posti.<br />
E’ essere semiresidenti. Io ultimamente faccio base in Italia e ci sono stato un pò troppo, é vero, ma finchè continuo a muovermi non mi considero residente.</p>
<p><em><strong>“Io ho viaggiato per 10 mesi filati con duemilatrecento euro, e ho visto gente che lo faceva anche con meno. Certo, bisogna ingegnarsi e porre il di viaggio prima di tutto, come bisogno PRIMARIO di conoscenze ed esperienza, anche prima del bisogno di avere un letto (dormi in tenda o per strada). Ho fatto molte di queste cose, e devo dire che nonstante tutto, non ho speso molto durante il mio viaggio. Quindi, tutto il discorso dei soldi, le sicurezze, I soldi per viaggiare mi suonano come un discorso totalmente krumiro. Alcuni consigli: tagliare spese sigarette e alcolici, centinaia di euro risparmiate al mese. Dormire  a casa di sconosciuti che diventeranno vostri amici usando couchsurfing, hospitality club o qualsiasi altra cosa. Dormire in giro, se siete in posti pericolosi andate a farlo al cimitero, nessuno vi disturberà lì, tranquilli. Se un individuo ha voglia di SCOPRIRE, lo fa senza pensare ai dannati soldi.”</strong></em></p>
<p>Io l’ho fatto per 5 anni di fila e ho fatto couchsurfing-oski nei paesi dell’Est dal 1989 al 1996 prima che nascesse couchsurfing e ancora prima di avere un indirizzo email.<br />
Per esempio ho girato la Polonia in lungo e in largo senza mai mettere piede in un ostello o albergo.<br />
Ero sempre a casa di gente che conoscevo per la via.<br />
L’opzione di continuare a farlo solo perché é la cosa più cool non mi é passata nemmeno per la testa.<br />
Ho cercato nuovi stimoli e li ho trovati.<br />
Per assurdo, se gli stimoli fossero stati nel fare il ragioniere (poveri questi ragionieri, sempre martoriati) lo avrei fatto.<br />
Il viaggio non é il fine.<br />
Per me é il mezzo, il migliore, ma non so se lo sarà per sempre e non lo é per tutti.<br />
Ciò che conta é fare quello che si ama e svilupparsi.</p>
<p>Viaggiare cheap secondo me é il miglior modo per vivere un’esperienza formativa, per quella regola secondo la quale più spendi e più ti isoli.<br />
Meno soldi hai, invece, e più ti relazioni con la gente.<br />
E’ anche un ottimo antidoto al consumismo perché ci fa capire che sono tutte balle e abbiamo veramente bisogno del 20% di quello che ci propinano.<br />
E’ una vera e propria liberazione.<br />
Però, ripeto, l’ho già fatto.<br />
Mi piacerebbe ripeterlo e riprovare le stesse emozioni, ma é impossibile, perché quelle emozioni non le ho provate sulla vetta del Machu Picchu o davanti al Taj Mahal.<br />
Quelli mi hanno lasciato relativamente indifferente.<br />
Le emozioni più grandi sono state legate allo scoprire che stavo cambiando dentro, ero ogni giorno più libero e ogni giorno capivo qualcosa in più.<br />
Sono passaggi irripetibili.<br />
Uno dei miti del backpacker é credere che mescolarsi con i locali, mangiare con loro, dormire con loro, sia l’unico modo per capirli.<br />
Come se un pranzo a 1 euro e la guest house a 5 euro sia la chiave per capire l’India.<br />
Cazzata immane.<br />
Sei sempre un cazzone di cliente che paga (e pure poco) e se ne va.<br />
Questo l’ho capito molto tempo fa.<br />
Non é così semplice, si deve trovare una chiave per entrare.</p>
<p><em><strong>“Tu modelli un concetto di viaggio con uno di business, e questo, per me, non si sposa troppo bene.”</strong></em></p>
<p>E’ una coincidenza interessante che stessi parlando della stessa cosa con un marocchino (un possibile partner di business) due giorni prima di leggere la tua intervista, forse proprio mentre scrivevi le tue righe.<br />
Lui disse che sin da bambino sognava di andare in Madagascar e che quando ci é andato si é annoiato nel giro di una settimana.<br />
Allora, dato che la sua ditta vendeva margarina, si é messo a cercare clienti e ha venduto tre container di margarina ai malgashi divertendosi e conoscendo gente.<br />
Me lo diceva mentre andavamo nel suo 4X4 e dopo aver bevuto un cappuccino in un caffè fighetto del centro. Quindi senza tanto folclore, incantatori di serpenti e robe lunghe della Medina.<br />
Ma non é il Marocco anche questo? O il Marocco é solo Souq e scarpe a punta?<br />
Dopo alcuni giorni passati a visitare moschee, mercati, scuole coraniche e minaretti mi ero rotto le palle pure io.<br />
Le giornate più belle sono state quelle nelle quale sono andato in giro per Riad a vendere siti internet fatti col mio nuovo sistema (ecco un <a title="Riad Marrakech" href="http://www.mymarrakechriad.com/it" target="_blank">Riad di Marrakech</a> al quale ho fatto il sito).<br />
Ho conosciuto persone, stretto mani, parlato della realtà locale e visto una Marrakech più vera e viva mentre fuori i turisti/backpackers compravano souvenir.<br />
Quindi, e qui sta tutto il concetto, il business per me é una chiave che mi permette di entrare, meglio di come potrei fare viaggiando con 5000/300/250/150 euro al mese.<br />
E nel frattempo creo qualcosa, un sistema che genera soldi e che in futuro potrebbe addirittura liberarmi dal bisogno di pensarci ai “fottutissimi soldi”.<br />
Perché i soldi si possono fare non solo per spenderli in un consumismo assurdo del quale sono ben consapevole, ma anche per non pensarci più.<br />
Non é quella la vera liberazione?</p>
<p><strong><em>“I tuoi stessi seguaci, mi paiono abbietti e in cerca di una liberazione seguendo il tuo modello di “Salvatore telematico”,  sempre pronti a difendere ogni tua parola come un dogma pseudo religioso. Insomma, hai un potere mediatico non indifferente, cerca quindi di sfruttarlo bene.”</em></strong></p>
<p>Seguaci é una parola grossa. Diciamo Adepti.<br />
Credo che chi non condivide le mie allucinazioni non lo scriva.<br />
Nel mio sito leggiamo quindi le parole di chi condivide, spero non acriticamente, le mie posizioni e l’impressione é che tutti siano d’accordo.</p>
<p>Devi considerare che sono persone in gran parte che si svegliano la mattina e vanno a lavorare per qualcuno, per cui magari vedono la mia posizione più libera come un sogno.  Io ho sempre detto che se uno se ne vuole uscire basta che metta via 5000 euro e parta, e chi lo ha voluto fare lo ha fatto.<br />
Ora ho una prosposta più strutturata che dà più possibilità di restare in giro (tanti partono ma molti tornano) e allo stesso tempo fare qualcosa di interessante.<br />
Col tempo cambiamo e io sono cambiato: se mi dai 10.000 euro e un biglietto Round The World dicendomi “vai a fare un anno in giro a visitare monumenti” non credo accetterei.<br />
Già fatto grazie.<br />
La moglie di un contatto marocchino (un altro, non quello di cui sopra) di mio fratello, col quale abbiamo parlato (guardacaso) di business, mi ha chiesto cosa abbiamo visitato a Marrakech.<br />
Quando le ho detto che abbiamo visto tre cose é rimasta sorpresa.<br />
“Ma come? E il Minaret? L’Alh Abs Ka? L’Ukh Kra Kalla? El Stu Cazz’ho ah ah ? (nomi di fantasia)” io le ho detto (copiando da Coelho) che preferisco vedere i vivi che le opere dei morti.<br />
E ha incassato.<br />
Ma la verità é che a me piace interagire, creare, parlare.<br />
Di fare foto alle pietre non ne ho più voglia.<br />
E ci siamo pure beccati una bella cena in terrazzo di ristorante con il marito, la moglie e i due bimbi, parlando di cultura, storia e costumi.<br />
Una vera esperienza marocchina che se si potesse vendere avrebbe un mercato per i turisti affamati del “vero Marocco ma non troppo”.</p>
<p><em><strong>Riguardo al “vivere cercando di stare in giro a divertirsi”: c’é una persona che prima di te ha realizzato questo, si chiama Timothy Ferriss e ha scritto un libro, “The 4 Hours Work Week” e ha una community che puoi trovare qui <a title="http://www.fourhourworkweek.com/" href="http://www.fourhourworkweek.com/" target="_blank">http://www.fourhourworkweek.com/</a>. Parla di usare risorse internet, outsourcing e tutte queste belle cose per avere dei lavori “remote” e godersi il tempo libero andando a fare dei viaggi o vivendo per periodi di tempo in varie città, imparando cose. Ovviamente, lui é un subdolo patriota Americano che ha fatto della sua procacità una macchina per far soldi e “liberare le menti dei nuovi ricchi verso proposte di business indipendente”, tu lo fai all’Italiana, con più romanticismo e sentimento. Bella idea, non so se é il tuo scopo, se così fosse ti auguro di realizzarlo. Ma abbiamo tutti veramente bisogno di questi business? Siamo VERAMENTE sicuri che il mondo funzioni bene grazie a questi business? Io sono probabilmente più sognatore, e del denaro ne uso quello che necessito, e poi se son povero, pace. Verranno tempi migliori.</strong></em></p>
<p>Il mio scopo é prima di tutto realizzare il mio obiettivo, e mi sono reso conto che é meglio farlo assieme ad altre persone con uno scopo simile.<br />
Non mi propongo di salvare nessuno.<br />
E’ più un “lavoratori di tutto il mondo unitevi” che un “convertitevi”.<br />
Senza i business non ti arriverebbe nemmeno la farina per il chapati che ti permette di avere abbastanza carboidrati a pochi soldi.<br />
E nemmeno i soldi per comprarlo.<br />
Una cosa é il capitalismo selvaggio e finanziario, un’altra il lavoro onesto di persone che creano beni e servizi da scambiare.  Se consideri il business come un male assoluto semplifichi in maniera anacronostica.<br />
Non é questione di essere ricchi o poveri ma di fare quello che si ama e io in questo momento non mi posso nemmeno immaginare una situazione più appassionante.<br />
Ho messo in piedi, e ne sono orgoglioso, un gruppo che sta lavorando per cambiare stile di vita.<br />
Forse ti immagini gente che vuole arrivare a 5000 euro al mese, ma ti assicuro che il parametro tempo é prevalente: si vuole lavorare meno e meglio.<br />
Si vuole vivere più liberi.<br />
Si vuole realizzare probabilmente la promessa che ci avevano fatto con la meccanizzazione: lavorare meno, non consumare di più. Col consumare di più ci hanno fregato per bene.<br />
Sai benissimo che andando ogni mattina in ufficio o fabbrica si é in un circolo dal quale é difficile uscire.<br />
Tu stesso giustamente riconosci il potere della pubblicità e te ne astieni.<br />
Bisogna innanzitutto uscire da quel circolo, e il business può essere il modo.<br />
Altrimenti si fa il classico viaggio di 6 o 12 mesi e poi ci si ricade dentro passando il resto della vita a dire com’era bello.</p>
<p><strong><em>Per rispondere alla tua domanda: non so quanti soldi vorrei perché non ho mai desiderato né avuto lavori da schiavo del “sistema”. Ho lavorato nei campi, nella vendemmia, nella ristorazione e nella scuola. Mai timbrato un cartellino, e sempre lavorato per periodi di pochi mesi.  E si mi sono già fermato, in Cina, per un anno, per 400 euro mensili. Qua se mi andrà bene ne prenderò 300. Come vedi, non si naviga nell’oro. Il resto cerco di farlo passare come va, muovendomi stranamente spendo meno di quando sto fermo, generalmente. I soldi non fanno la felicità perché più ne hai, più non ti accontenti e ne vorrai altri… questo si sposa male col mio concetto di viaggio e di una vita indipendente dai modelli di una società consumistica che sempre più ci fotte il cervello con ste idée di business. Per andare dove?</em></strong></p>
<p>Potrai continuare per sempre a fare lavori del genere per pochi soldi ma se il tuo cervello può dare di più, stai forse sprecando tempo.<br />
Certo, se nel frattempo cerchi di avverare il tuo sogno di diventare scrittore va bene.<br />
Ma perché il lavoro umile dev’essere per forza più “romantico”?<br />
E comunque se scrivi sei già scrittore. Punto.<br />
Tu i libri li vuoi vendere e farne quindi un business.<br />
Ho fatto il cameriere, lavapiatti, raccolto l’uva, le notti in fabbrica e tutte quelle menate lì anch’io e le ho trovate molto interessanti per un pò, ma poi mi hanno stufato.<br />
Finita l’esperienza e l’apprendimento si passa ad altro.<br />
Perché dovrei lavorare 8 ore per 40 euro in fabbrica se ne posso lavorare una sola magari al computer e con un cappuccino a fianco a fare una cosa che mi piace?<br />
Per solidarietà con gli ultimi del mondo? Quelli mi mandano giustamente a fanculo dopo due minuti, é già abbastanza affollato da quelle parti e non apprezzano la concorrenza.</p>
<p>Per concludere la debolezza maggiore del tuo attacco al Grande Trip sta nel considerare il business e il consumismo come una cosa sola.</p>
<p>Ma non lo sono.</p>
<p>Il business, che é una parola bruttta, in realtà, per come lo intendo io, é il lavoro in proprio, che poi è la situazione più naturale per l’uomo.<br />
I lavori a stipendio (anche quelli che hai fatto tu), sono un’evoluzione successiva, ma Urlk all’inizio se ne andava a caccia da solo e quando ha imparato a coltivare la bieta del mesostoico si é arrangiato per un bel pò di anni prima di delegare la zappa al cugino.<br />
Quel cugino, quando ha accettato di zappare per Urlk, ha rinunciato a gran parte del piacere di vedere la bieta crescere, perché non era sua.<br />
Ecco, a me piace coltivare la mia bieta e non dover sottostare a nessuno.</p>
<p>Per me questa é la libertà, altro che business o vita a 8 euro al giorno.</p>
<p>Il consumismo é un’altra cosa.<br />
Il consumismo inizia nel momento in cui hai i soldi in tasca e cominci a spenderli per cose che non ti servono.<br />
Non conta assolutamente niente come quei soldi ci siano arrivati in tasca, se con la vendemmia o la vendita di margarina.<br />
Li potresti usare per comprare del tempo e lavorare meno, invece ecco la nuova macchina, l’abbonamento a Sky e altri prodotti e servizi belli quanto vuoi ma per i quali dovrai lavorare ancora.<br />
Io credo nella sintesi, non negli estremismi.<br />
Perché la sintesi é un’operazione intelligente e difficile, mentre l’estremismo é una facile semplificazione.<br />
Ora, io in questi anni ho cercato di operare una sintesi tra il capitalismo (business, lavoro in proprio&#8230;chiamalo come vuoi) e il consumismo, accettando uno e limitando l’altro (gli insiders la chiamano taccagneria).</p>
<p>E sto cercando una via di mezzo, proprio come il Buddha del quale mi reputo un degno successore (sto ancora lavorando sulla pancetta).</p>
<p>E’ comprensibile che la cosa interessi ad alcune persone perché c’é una proposta positiva e non solo un rifiuto.<br />
E’ bello leggere quanto fa schifo questo e quanto di merda é l’altro, ma poi uno si chiede “ok, e il prossimo passo per uscirne?” e se non hai risposte se ne va.<br />
Io sto provando a rispondere a quella domanda.<br />
Tu, scusa la franchezza, ti limiti a puntare il dito sulla merda.</p>
<p><strong>POST SCRIPTUM</strong><br />
Mi si chiede continuamente perché mi piace il Monkey credendo che questo equivalga a condividere tutte le sue idee e prese di posizione.<br />
No, a me piace come scrive e come personaggio.</p>
<p>Come scrive: non c’é molto da spiegare. Uno legge, gli piace e basta.</p>
<p>Il Personaggio: forse se nella società ci fossero più individui con un pensiero indipendente e scelte di vita coerenti con tale pensiero, il Monkey sparirebbe nella massa.<br />
Ma allo stato attuale mi piace vedere dove va, cosa fa e di cosa scrive questa scheggia impazzita.<br />
Magari le conclusioni alle quali é arrivato finora non sono condivisibili, sicuramente esagera, senza dubbio é volutamente provocatorio, a volte tende a semplificare ecc&#8230;ma ha una qualità oggi talmente rara e preziosa che sono pronto a perdonargli mille cose:</p>
<p>Il Monkey Pensa.</p>
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		<title>Oli essenziali, non frullati</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[- &#8220;Qual&#8217;é il paese che ti é piaciuto di più?&#8221; Di tutte le domande, questa é quella che mi manda più in crisi. In assoluto. Eppure lo so, é una domanda comprensibile, logica a corretta. Dovrei rispondere &#8220;Bali&#8221;,  o &#8220;Brasile&#8221; o &#8220;Thailandia&#8221;, ma non ce la faccio. A volte ci provo, ma mi rendo conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1870" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolotripmaitrop.com/gallery/v/africa/marocco_fez_chefchaouen/marocco+2002/Marocco+165.jpg.html"><img class="size-medium wp-image-1870" title="Marocco Fez" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/04/Marocco-Fez-300x199.jpg" alt="Marocco Fez" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">il tavolo di Fez</p></div>
<p>- &#8220;Qual&#8217;é il paese che ti é piaciuto di più?&#8221;</p>
<p>Di tutte le domande, questa é quella che mi manda più in crisi.<br />
In assoluto.</p>
<p>Eppure lo so, é una domanda comprensibile, logica a corretta.</p>
<p>Dovrei rispondere &#8220;Bali&#8221;,  o &#8220;Brasile&#8221; o &#8220;Thailandia&#8221;, ma non ce la faccio.</p>
<p>A volte ci provo, ma mi rendo conto di essere poco convincente.<br />
E&#8217; una domanda zavorra.</p>
<p>Cioé mi tira giù.<br />
Presuppone un&#8217;omogeneità  nell&#8217;esperienza del viaggio che é assolutamente inesistente.</p>
<p>In un viaggio ne passi di tutti i colori, cose brutte e cose belle, e alla fine non ne fai un frullato e cerchi di capire che sapore ha.<br />
Almeno non io.<br />
Io lo distillo e ne ricavo vari oli essenziali che poi metto in qualche cassetto nascosto della mia anima e  li tiro fuori quando mi fa male qualcosa e ho bisogno di un unguento.<span id="more-1869"></span></p>
<p>Per esempio, di fronte al grigiore di un pomeriggio nebbioso di un novembre padano passato a lavorare, tiro fuori &#8220;estratto di Fez&#8221; e me lo spalmo sotto le ascelle. E di colpo mi viene in mente una serata di qualche anno da, con Paolo e Mario in quella terrazza marocchina a bere thé alle menta e guardare giù, uomini e asini.<br />
E sto meglio.</p>
<p>O quando sono sommerso dalle complicanze  del mio business, tiro fuori la &#8220;Crème de Bali&#8221; e me la sbatto dietro le orecchie.<br />
Di colpo il suono delle onde di Balangan e di un massaggio al Cantika mi ricordano che la vita può essere semplice, basta volerlo.<br />
Così mi ributto con rinnovato ardore (leopardiano il tripluca qui eh?) nei meandri del capitalismo online.</p>
<p>E dove ho messo quell&#8217;attimo di quel pomeriggio di Natal quando il sole illuminava la chiesetta e noi da lì potevamo vedere il mare, dissi alla mia amica surfista &#8220;é per attimi come questo che viaggio&#8221;,  e lei mi guardò senza capire?</p>
<p>Ah si, eccolo li, l&#8217;avevo messo tra il &#8220;Sapone di Buenos Aires&#8221; e lo shampoo del deserto australiano..ci sono proprio tutti e non ne posso perdere nemmeno uno.</p>
<p>Grazie a quelli vado avanti e non sono mai triste.<br />
Forse é per questo che non sono mai veramente triste?</p>
<p>Certo, smonato, stanco, scoglionato, arrabbiato&#8230;a volte si, come tutti.<br />
Ma quella tristezza dell&#8217;anima che ti dice &#8220;hai sbagliato tutto e non ci provare nemmeno a migliorare perché non si può, é la vita&#8221;.<br />
No, quella l&#8217;ho lasciata ai miei 16 anni di sfigatello di provincia.</p>
<p>Poi ho iniziato a viaggiare e tutto é andato bene.<br />
E andrà sempre bene.<br />
Anche quando andrà male.<br />
Perché nella vita le cose vanno a volte bene e a volte male, ma se hai la mia collezione di oli essenziali Trip, ne vieni sempre fuori.<br />
Sono un investimento a rendita garantita vita natural durante.<br />
Altro che Bot.</p>
<p>E quindi se mi chiedete qual&#8217;é il paese più bello, non vi saprò rispondere.<br />
Faccio oli essenziali, non frullati.</p>
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		<title>Valore Spirituale Aggiunto (VSA)</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 05:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi scuso per il titolo  ma non ho trovato una parola adatta in italiano che esprimesse bene il concetto di &#8220;value&#8221;. Avevo pensato  a &#8220;rapporto qualità/prezzo&#8221;, ma non é una parola e non é adatto. Stavo riflettendo sul &#8220;valore&#8221; che si può estrarre dal denaro che guadagniamo e mi sono reso conto che la tendenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/Valore-Spirituale-Aggiunto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1762" title="Valore Spirituale Aggiunto" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/Valore-Spirituale-Aggiunto.jpg" alt="Valore Spirituale Aggiunto" width="270" height="270" /></a>Mi scuso per il titolo  ma non ho trovato una parola adatta in italiano che esprimesse bene il concetto di &#8220;value&#8221;.<br />
Avevo pensato  a &#8220;rapporto qualità/prezzo&#8221;, ma non é una parola e non é adatto.</p>
<p>Stavo riflettendo sul &#8220;valore&#8221; che si può estrarre dal denaro che guadagniamo e mi sono reso conto che la tendenza nella mia vita é al ribasso.</p>
<p>Cioé, guadagno di più, ma ne estraggo meno valore.</p>
<p>Con crescente terrore mi sono reso conto che riuscivo ad estrarre più valore dai miei soldi quando li usavo per viaggiare alla backpacker.</p>
<p>I 700 euro che spendevo in un mese di viaggio in, per esempio, Brasile nel 2003 mi generavano divertimento, esperienze, apprendimento della lingua, sensazioni di libertà ecc&#8230;il cui valore era ben superiore a quello che oggi riesco ad estrarre da 700, 1000 o 2000 euro.</p>
<p>Mi spiego, non mi riferisco qui a quante capirinhas, asados o notti in posadas con cafè da manha (colazione) riuscissi a far entrare in quei 700 euro. Non é questione solo di costi inferiori e non é un fatto prettamente materiale, anche se parliamo di soldi.</p>
<p>I soldi infatti hanno molto più di immateriale di quanto si pensi: sono il frutto del lavoro, del tempo e della fatica e servono a comprare un sacco di tempo, riposo e persino felicità. Sono prettamente simbolici.<br />
I soldi comprano un sacco di felicità ma se non siete d&#8217;accordo mandatemene un pò e vi rispedisco una foto con un sorriso sincero.<span id="more-1761"></span></p>
<p>Qui parlo di un concetto puramente spirituale: la qualità della vita.<br />
Di più: la profondità e genuinità delle sensazioni che riuscivo a generare con un tot di soldi.<br />
Spendevo meglio.</p>
<p>Ora, non ho nostalgia di quei tempi. Sono stati fantastici ma non tornerei indietro, come non vomiterei l&#8217;ottima pizza di ieri per rimangiarmela. E&#8217; dentro di me e lì deve restare perché ormai fa parte di me.</p>
<p>Quindi devo trovare il modo per investire meglio quello che guadagno e purtroppo lo schema &#8220;vai in paesi economici e vivi lì&#8221; non mi basta più. Devo imparare a investire meglio anche qui.</p>
<p>Ma non ho risposte. Come disse Leopardi nelle sua ultima poesia &#8220;Tripluca non ha risposte&#8221;.<br />
Ho solo domande e qualche idea.</p>
<p>Tanto per cominciare credo che uno dei modi migliori sia lo spendere in prodotti e servizi che danno qualcosa di immateriale in cambio.</p>
<p>Je m&#8217;explique:<br />
Se prendo 5 litri di olio di oliva extra vergine  toscano a 50 euro presso Riccardo che ha un amico con gli ulivi e so che é un olio buono e sano, sto facendo un acquisto &#8220;materiale&#8221; con un effetto anche spirituale. Il gusto dell&#8217;olio, la sensazione di godere delle cose buone, la consapevolezza di non inquinare ulteriormente il mio corpo, la soddisfazione di preferire un piccolo produttore rispetto alle grandi catene ecc&#8230;tutte cazzatine se prese singolarmente ma un vero e proprio valore aggiunto se messe assieme.</p>
<p>Quindi, l&#8217;olio di Riccardo, oltre a una bassa acidità, ha un alto Valore Spirituale Aggiunto (VSA)&#8230;&#8230;.</p>
<p>&#8230;..</p>
<p>&#8230;..</p>
<p>&#8230;..</p>
<p>&#8230;.PER ME!</p>
<p>Non per voi.<br />
Qui siamo nel regno del puro soggettivismo e ci tenevo a dirlo.</p>
<p>Quindi, tornando a me (a voi pensateci voi), quali sono i prodotti e servizi che mi danno il VSA?<br />
E quali sono quelli che non ce l&#8217;hanno?</p>
<p>In condizioni normali l&#8217;uomo é perfettamente in grado di valutare il VSA di ogni merce e servizio.<br />
Ma oggi non siamo in condizioni normali perché la percezione viene distorta dalla pubblicità.</p>
<p>Quante volte avete comprato qualcosa convinti che avrebbe migliorato la vostra vita, che ne avevate assolutamente bisogno e che dopo poco tempo é finito in rispostiglio, completamente inutilizzato?</p>
<p>Non ditemi che non é mai successo.</p>
<p>E perché é successo? Perché siamo malleabili e influenzabili? Si. Ma non é una colpa. Siamo fatti così.<br />
Siamo noi, soli nella fredda corsia di un centro commerciale, contro milioni di euro di studi di marketing che ci colpiscono subdolamente quando abbassiamo la guardia. Non ci illudiamo, sono più forti di noi.<br />
Dire &#8220;io guardo la pubblicità ma é stupida e non mi influenza&#8221; equivale alla frase che dice l&#8217;eroinomane quando afferma &#8220;posso smettere quando voglio&#8221;. L&#8217;unica vera via d&#8217;uscita é non farsi le pere di pubblicità. Stop.</p>
<p>Fate la somma di tutti i soldi spesi in oggetti inutili e vedrete accumularsi una fortuna, che avreste potuto spendere in qualche altro modo. Per esempio lavorando meno e passando più tempo a grattarvi Evaristo (il coglione sinistro), che, ammettetelo, state trascurando un pò e infatti é un pò giù (tranquilli <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070825103846AA0XgTO" target="_blank">é normale</a>).<br />
O comprando qualcosa di meglio per voi.</p>
<p>A me per esempio il discorso &#8220;spendi meno per lavorare meno&#8221; non interessa. A me piace lavorare e lo faccio quanto e quando voglio. No problems there, baby.</p>
<p>E quindi? Come evitare lo spreco di risorse in prodotti e servizi a basso contenuto di VSA?<br />
Innanzitutto imparando a smetterla di &#8220;gratificarsi&#8221;  con il ragionamento &#8220;cazzo, lavoro come un matto, mi potrò pur permettere questa cosa&#8221;.<br />
Quando vi prende questo attacco di autogratificazione fate così:</p>
<p>1) grattatevi Evaristo (stiamo lavorando a una soluzione per le donne che non sia troppo volgare da riportare in questo blog)<br />
2) chiedetevi &#8220;troverò veramente gratificazione o sto rispondendo a un riflesso condizionato indotto?&#8221;(ok, é un pò difficile, potete scriverla nel molesquine)<br />
3) chiedetevi &#8220;non é meglio spendere i soldi in un prodotto che so per certo, per esperienza, mi darà la gratificazione di cui ho bisogno?&#8221;<br />
e soprattutto</p>
<p>4) &#8220;perché cazzo ho bisogno di gratificazione?&#8221;<br />
Pensateci, suona un pò troppo da signora attempata il cui marito non fa il suo dovere da molto tempo.<br />
Davvero volete passare la vita a comprare vibratori virtuali per godere artificialmente della vita stessa?<br />
Almeno ai vecchi tempi il popolo sottomesso lo prendeva nel didietro da Re, Signori e Vescovi e poteva dire &#8220;che ce posso fà&#8230;devo subire&#8221;.<br />
Ma adesso che siamo liberi ce lo dobbiamo proprio  mettere in c**o da  soli?   (** = ul)</p>
<p>E  il problema sta proprio qui: se abbiamo bisogno di autogratificarci probabilmente non siamo sulla buona strada e nessun prodotto o servizio riusciranno a soddisfare il nostro innato e santo Lebenlust.</p>
<p>A parte, ovviamente, <a title="Il GrattaEvaristi" href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/testicols-instruments.jpg" target="_blank">il GrattaEvaristi della Testicols Instruments ®</a>.</p>
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		<title>Mi manda Google: aberrazioni da keyword per Tripluca</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 20:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Monkey ha appena creato un nuovo genere letterario e io apprezzo e seguo nel cammino da lui tracciato. Leggetevi però per prima l&#8217;interessante articolo chiamato &#8220;Mi manda Google: aberrazioni da keyword per Monkeyrockworld Parte 1&#8220;  che é il testo capostipite della corrente letteraria nata al tramonto degli anni zero del terzo millennio, per poi proseguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/Mi-manda-Google.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1758" title="Mi manda Google" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2010/01/Mi-manda-Google.jpg" alt="Mi manda Google" width="361" height="191" /></a>Il Monkey ha appena creato un nuovo genere letterario e io apprezzo e seguo nel cammino da lui tracciato.<br />
Leggetevi però per prima l&#8217;interessante articolo chiamato &#8220;<a title="MonkeyRockWorld" href="http://www.monkeyrockworld.com/2009/12/mi-manda-google-aberrazioni-da-keyword-per-monkeyrockworld-parte-1/" target="_blank">Mi manda Google: aberrazioni da keyword per Monkeyrockworld Parte 1</a>&#8220;  che é il testo capostipite della corrente letteraria nata al tramonto degli anni zero del terzo millennio, per poi proseguire con l&#8217;analisi dei suoi seguaci, in primis Tripluca.</p>
<p>Ecco di seguito un&#8217;analisi delle varie parole chiave usate dai visitatori in Google per poi approdare al mio sito.<br />
Sono in ordine di numero, dalle più usate alle meno usate.</p>
<p><strong>&#8220;Tripluca&#8221;</strong></p>
<p>La parola, mio neologismo, usata dalla maggior parte degli utenti. Tutti gli altri diranno &#8220;ti ho trovato per caso&#8221;.<span id="more-1748"></span></p>
<p><strong>&#8220;<a href="http://www.cobrettivsporchetti.com/" target="_blank">Cobretti Porchetti</a>&#8220;</strong></p>
<p>Seconda parola chiave in assoluto. Una visione riduttiva dei miei successi su questa terra, ma allo stesso tempo un richiamo alla mia &#8220;legacy&#8221;, cioé quello che lascerò al mondo dopo essermi decomposto: una ventina di film girati male e divertenti solo per me e e qualche altro sfigato.</p>
<p><strong>&#8220;Giro del Mondo&#8221;</strong></p>
<p>Non l&#8217;ho inventato io, ma quell&#8217;anno Round The World nel 2004 é sicuramente servito di ispirazione a molti altri rifiuti della società come me.</p>
<p><strong>&#8220;luca trip&#8221;</strong></p>
<p>come mi chiamavano i ragazzi di Napoli della Scuola di Viaggio Disorganizzato a Bali. Per qualche motivo c&#8217;é chi preferisce così.</p>
<p><strong>&#8220;Lavorare Viaggiando&#8221;</strong></p>
<p>Chi ha cercato con queste keywords e ha trovato me, non avrà probabilmente risolto il suo problema ma almeno avrà visto che é un problema risolvibile.</p>
<p><strong>&#8220;TripManuale&#8221;</strong></p>
<p>Scritto durante il viaggio nell&#8217;Ovest Australiano, ha sempre venduto bene e mi ha dato la soddisfazione di essere, nel mio piccolo, un editore freelance. Alla faccia delle Case Editrici. <a title="TripManuale" href="http://www.tripluca.com/il-tripmanuale/" target="_blank">Eccolo</a>.</p>
<p><strong>&#8220;Vivere a Bali&#8221;</strong></p>
<p>Chi cerca questo, trova le risposte nella <a title="Bali" href="http://tripguidabali.tripcentre.org/" target="_blank">tripguida Bali</a>.</p>
<p><strong>&#8220;Crocifisso in classe&#8221;</strong></p>
<p>Per colpa di un <a title="Crocifisso in classe" href="http://www.tripluca.com/riflessioni/il-crocifisso-in-classe/" target="_blank">singolo articolo</a>, ho attirato lettori interessati alla spinosa questione, ma il 98% hanno fatto Bounce, cioé se ne sono andati subito. Per fortuna.</p>
<p><strong>&#8220;Lek Tripluca&#8221;</strong></p>
<p>A conferma della mia trasformazione in essere duale.</p>
<p><strong>&#8220;gioco ibrido&#8221;</strong></p>
<p>Non voglio sapere il perchè.</p>
<p><strong>&#8220;donne ciccione&#8221;</strong></p>
<p>Non voglio sappiate il perché.</p>
<p><strong>&#8220;krakow putovanja&#8221;</strong></p>
<p>Non oso pensare chi cerchi le &#8220;putovanje&#8221; nel mio sito, ma nel caso vi informo che si tratta di una città croata.</p>
<p><strong>&#8220;turistofobia&#8221;</strong></p>
<p>Scopro oggi che non si tratta di un mio neologismo inventato come titolo a<a href="http://www.tripluca.com/riflessioni/turistofobia/" target="_blank"> questo articolo</a>, ma di una parola spagnola.</p>
<p><strong>&#8220;vivere da re con mille euro al mese nel mondo&#8221;</strong></p>
<p>Magari non da Re, ma non mi posso lamentare.</p>
<p><strong>&#8220;adotto danese fulvo&#8221;</strong></p>
<p>L&#8217;unica spiegazione che mi posso dare é un qualche collegamento con Fulvio che ha vissuto in Danimarca.</p>
<p><strong>&#8220;bielsko biala prostitution&#8221;</strong></p>
<p>Ci siamo limitati al &#8220;Bielsko Biala Couchsurfing&#8221;, a un piatto di pierogi e a una festa con adolescenti (maschi) infelici dei loro studi. Non so come sia finito in mezzo il &#8220;prostitution&#8221;. Giuro.</p>
<p><strong> &#8220;cesso sfrenato&#8221;</strong></p>
<p>Ah..quelle nottate di diarrea e vomito alle Gili con Roberta <a title="Skap" href="http://www.skap.it/" target="_blank">Skap</a>&#8230;indimenticabili.</p>
<p><strong>&#8220;chia se kinh nghiem tu di du lich uc&#8221;</strong></p>
<p>si tratta di vietnamita e vuol dire &#8220;vivere viaggiando&#8221;. Grazie, traduttore automatico.</p>
<p><strong>&#8220;缅甸妓院&#8221;</strong></p>
<p>Vuol dire &#8220;bordello birmano&#8221;, ed é una ricerca compiuta in Cina da un viaggiatore alla ricerca di cesso sfrenato esotico.</p>
<p><strong>&#8220;shitting&#8221;</strong></p>
<p>in memoria dell&#8217;indimenticato articolo sul <a href="http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/gokarna-e-il-beach-shitting/" target="_blank">beach shitting</a> indiano.</p>
<p><strong>&#8220;pengalaman gay&#8221;</strong></p>
<p>Che vuol dire &#8220;esperienza gay&#8221;. Io non c&#8217;entro. E nessuno é mai entrato.</p>
<p><strong>&#8220;gnocca argentina&#8221;</strong></p>
<p>Devo ammettere di non averla mai provata (ma il motivo NON é da ricercarsi nella pengalam gay  quanto nel mio essermi innamorato della città tanto da non vederne nemmeno le donne) e quindi non mi si può considerare un esperto in materia.</p>
<p><strong>&#8220;google mi paga&#8221;</strong></p>
<p>Si, ma devi far finta di godere, troietta.</p>
<p><strong>&#8220;patente tripluca&#8221;</strong></p>
<p>Stanotte non dormo. Che patente??</p>
<p><strong>&#8220;stare bene, ogni giorno meglio, e andarsene un attimo prima di abituarsi&#8221;</strong></p>
<p>Qui si cercava una mia citazione?? Un onore. Minuto di silenzio.</p>
<p><strong>&#8220;sử dụng bidet&#8221;</strong></p>
<p>Che vuol dire &#8220;usando il bidet&#8221;. Ma porca troia Google, che minkia fai? Ti hanno messo i server Windows?</p>
<p><strong>&#8220;ascelle pelose&#8221;</strong></p>
<p>Sull&#8217;argomento, in questo sito, é stato detto ormai tutto.</p>
<p>Ok, ce ne sarebbero tante altre, ma avete ben notato la degenerazione verso il basso, per cui ci lasciamo qui e ci riaggiorniamo tra un anno.</p>
<p>Grazie Monkey e grazie Google.</p>
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		<title>Caro Deejay</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 09:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Deejay, E&#8217; un chitarrista che ti parla. Anzi un ex chitarrista dato, che ormai la mia storia d&#8217;amore con le sei corde sembra essersi spenta e le mie due chitarre se ne stanno in un angolo buio della mansarda a raccogliere polvere. Ormai ascolto anche poca musica, forse perchè sono troppo raramente in situazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2009/11/Tracy-Chapman.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1723" title="Tracy Chapman" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2009/11/Tracy-Chapman.jpg" alt="Tracy Chapman" width="409" height="281" /></a>Caro Deejay,<br />
E&#8217; un chitarrista che ti parla. Anzi un ex chitarrista dato, che ormai la mia storia d&#8217;amore con le sei corde sembra essersi spenta e le mie due chitarre se ne stanno in un angolo buio della mansarda a raccogliere polvere.<br />
Ormai ascolto anche poca musica, forse perchè sono troppo raramente in situazioni di solitudine durante le quali lo posso fare.<br />
O forse perché mi sono un pò indurito e non é più facile emozionarmi come prima.</p>
<p>Mi resti solo tu quando, durante i miei brevi tragitti in macchina, accendo la radio e ti ascolto.<br />
Tu non sei il deejay di una radio specifica, ma uno dei tanti, sei quello che ho ascoltato stamattina o quell&#8217;altro che ascolterò domani.</p>
<p>Ti volevo ringraziare perché oggi hai messo una bella canzone &#8220;<a title="racy Chapman: Baby Can I Hold You Tonight" href="http://www.youtube.com/watch?v=zkftyHSf6sQ" target="_blank">Baby, Can I Hold You Tonight</a>&#8220;, di Tracy Chapman.<br />
Non é la mia cantante preferita, ma é una bella canzone, che inizia con un &#8220;Sorry. Is all that you can&#8217;t say &#8230;&#8221; e una voce calda e vibrante che al sedicesimo secondo dall&#8217;inizio mi aveva già fatto l&#8217;effetto di un buon bicchiere di vino.<br />
In un attimo, l&#8217;essere in quella macchina da solo nella campagna veneta dopo aver accompagnato un amico in stazione, era diventato bello. Come la canzone.<span id="more-1722"></span><br />
Era bello il movimento, la campagna brulla e le foglie gialle e marroni per terra. Era bello esserci.<br />
Mi è anche venuta in mente una ragazza inglese che 20 anni fa la cantava a Taizé in Francia, e ci credeva e noi credevamo in lei che la cantava ed eravamo esseri più elevati, perché credevamo che una canzone pesasse più di qualsiasi cosa.<br />
Quella consapevolezza l&#8217;abbiamo persa, ma per un attimo mi hai fatto tornare lì.</p>
<p>Chissà a quante persone ha fatto lo stesso effetto. Ti ascoltano in milioni, ogni giorno.</p>
<p>Ti scrivo per dirtelo, perché tu sappia che hai la possibilità di fare molto per noi.<br />
Mentre siamo persi dietro ai nostri problemi di formichine produttive al servizio della regina madre, per un attimo apri uno squarcio e ci fai vedere che siamo qualcosa di più.<br />
E&#8217; esattamente come se tu avessi un raggio laser che spari su di noi riempiendoci di energia.</p>
<p>Capita spesso chiedersi come mai non metti più spesso belle canzoni, costringendoci a scappare da una radio all&#8217;altra per evitare la &#8220;merda nuova&#8221; che ci propini dalla mattina alla sera.<br />
E&#8217; la risposta, va da sè: perché la merda nuova si vende, mentre le belle canzoni le abbiamo già comprate in passato e non le compreremo più.</p>
<p>E giustamente anche le radio devono vivere, le canzoni vanno vendute e i deejay si devono adattare.<br />
Io capisco e non voglio criticare, ma volevo ricordarti che noi abbiamo bisogno di belle canzoni, di merda ne abbiamo piena la vita, e se ti ascoltiamo é per ripulirci un pò e ritornare ad emozionarci.</p>
<p>Sono momenti preziosi, e dipendono da te.</p>
<p>Non ti preoccupare se mettendo solo belle canzoni non compreremo dischi (chi cazzo compra i dischi ormai?), ma sappi che anche in questo mondo in qualche modo una via per ringraziarti si trova.<br />
Forse semplicemente ascolteremo di più la tua radio e  la pubblicità sarà più efficiente e la potrete vendere a più soldi, non basata sul numero di ascoltatori ma sul tasso di conversione.<br />
Non lo so, ma se non ci abbandoni, noi non ti abbandoneremo.</p>
<p>O forse questi ragionamenti li avete già fatto e avete concluso che é meglio far ascoltare la merda a più gente possibile.<br />
Sarebbe triste, ma capisco che potrebbe essere vero.</p>
<p>Ma se fosse così, il tuo essere deejay avrebbe perso quel potere magico di ispirarci ed elevarci, e saresti solo un&#8217;altra noiosa e volgare prostituta sulla tangenziale della vita.<br />
Per quanto ti possano pagare sono sicuro che sarai d&#8217;accordo con me che non avrebbe senso.</p>
<p>Grazie per la canzone.</p>
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