ott 12

di p!o in Flickr
Abbiamo sentito mille volte dire che la democrazia non è perfetta ma finora é il sistema migliore, e devo dire che mi sono un pò stufato.
Sembra che, dato che é il sistema migliore, non vada sviluppato e analizzato.
Sembra che il top della democrazia sia stato raggiunto in un qualche recente passato in qualche paese non lontano e indefinito, probabilmente in qualche regione industrializzata ma bucolica tra Copenhagen e Stoccolma attorno al 1995.
C’é un approccio dogmatico: nessuno si sogna nemmeno di mettere in dubbio i fondamenti della democrazia.
Se qualcuno ne parla in maniera critica viene subito accusato di essere antidemocratico, mentre se qualcuno si comporta in maniera apertamente antidemocratica, come il nostro B., si sentono solo vaghi distinguo e deboli prese di posizione.
La democrazia é un sistema e non esistono sistemi perfetti e non migliorabili.
Quindi questo atteggiamento conservatore in realtà sembra celare la conservazione non della democrazia ma dello status quo.
Leggi: se cambiano le regole della politica, la classa politica attuale decade. Continua a leggere »
ago 03
Qualche settimana ero a Pai in Thailandia e cercavo qualcosa da leggere nelle serate solitarie a base di latte di soia dolce.
Tra un “Angeli e Demoni”, un romanzo di Clancy e le Lonely Planet, é spuntata fuori questa autobiografia di Gorbachev.
Mi piacciono le biografie e autobiografie, le trovo “inspiring”.
Ho dato i 200 bath alla cassiera addormentata e mi sono immerso nell’Unione Sovietica del secolo scorso.
Dopo qualche giorno ero già arrivato agli anni 80, ai primi passi della Perestroika, e a quel punto ho avuto la sorpresa:
ho cominciato a vedere dei forti parallelismi tra l’Unione Sovietica degli anni 80 e l’Italia di questi tempi.
E più andavo avanti con la lettura, più mi convincevo che stiamo vivendo una specie di fine regime, con i leader politici ancora immersi in una visione della società irreale, rivolta al passato e impegnata nella preservazione dello status quo. Continua a leggere »
nov 05
Qualche mese fa scrivevo un post in cui esprimevo i miei dubbi sulla possibilità che Obama vincesse le elezioni.
Concludevo dicendo di sperare di sbagliarmi.
Mi sono sbagliato e ne sono felice.
Non mi considerate più il vostro commentatore politico di fiducia.
La sensazione che provo é di sollievo.
Se avesse vinto McCain avrei avuto la conferma di una cosa abbastanza triste: la democrazia é finita.
Ha vinto Obama e non ho la conferma.
Anzi, forse sta rinascendo.
Ancora l’America, che ormai avevamo abbandonato alla sua deriva, ci ridà speranza con un colpo di coda.
Che bello sarebbe ora prendere un aereo, mettersi la telecamera in tasca e girare l’America a respirarne l’aria.
Ora tocca a quelli di casa nostra. Il Berlusca e i suoi scagnozzi sembrano più vecchi oggi.
Che se ne vadano.
Tocca agli altri adesso.
A chi? Ehmm…non lo so, non certo al Veltroni.
Anche lui sembra più vecchio oggi.