lavorando come uno schiavo invece di godermi i minaretti
MarcoMonkeyMadafacca non han paura di dire quello che altri pensano ma non dicono, e quindi mi permette di approfondire degli aspetti del mio Vangelo.
In un intervista che gli ho generosamente concesso lui si é permesso di attaccarmi e denigrarmi, osando ribellarsi al Pensiero Unico ma Profondamente Giusto del Grande Trip, dicendo che ormai ho perso di vista il vero motivo del viaggio.
Ho letto le sue parole con piacere, perché in parte ha ragione e in parte é una reazione che mi aspettavo da molti dei miei, ehhmmm..seguaci.
Il Trip parla.
Silenzio: Continua a leggere »
Ho sempre tenuto divisi il mio essere “trip” e il mio lavoro.
Il motivo non é un purismo di viaggiatore. Avevo semplicemente paura che se si fosse scoperto che dietro ai miei siti c’era un backpacker, molti non avrebbero prenotato preferendo un sito più serio con dei lavoratori veri alle spalle, non un tripluca qualunque.
Come in tutte le situazioni che ci portano a non essere liberi di esprimerci per quello che siamo, ma ad avere due facce, non ero completamente soddisfatto.
Certo, si trattava di un dualismo completamente virtuale e non totale: a chi mi conosce come tripluca non ho mai nascosto nulla, anzi, la storia é lì per essere letta dall’inizio, sin dalla sua genesi.
Ed ai proprietari non ho mai nascosto di spendere i soldi delle loro commissioni in capirinhas a Natal, si-fu-frai-rai a Bangkok e tabacco per la pipa di Porchetti ovunque ci fosse la situazione giusta per una ripresa. Continua a leggere »
Sono appena tornato da una due giorni Malpensa, Milano, Peschiera del Garda molto intensa.
Ho accompagnato Lek all’aeroporto. Passerà circa tre mesi a Bangkok, durante i quali studierà ulteriormente la cucina da Palazzo Reale per poi tornare qui e continuare nell’opera di ingrassamento dei malcapitati che sostano nel suo raggio d’azione.
A Milano poi ho visto alcuni dei ragazzi che partecipano al Business Online, oltre al caro vecchio Massimo Homer che ha deciso di chiudere la ditta di mobili e fare il cervello in fuga verso Fortaleza.
C’erano poi Diego (Milano), Ugo (Natal) e Andrea (Grecia, undefined)
Abbiamo passato la serata tra birre e laptop, parlando di mercati, SEO, usability e varie, in mezzo a una folla da club Arci. Continua a leggere »