Chi sono

Il mio articolo sul Giorno/Nazione/Resto del CarlinoDa un mio articolo apparso sul giornale nel 2007:

Gli ultimi 8 anni li ho passati viaggiando.
Prima di iniziare questa vita vagabonda avevo 27 anni, vivevo in un paese della provincia di Venezia, lavoravo come dipendente e la ragazza che amavo da una vita si era appena sposata.
Mi sentivo in gabbia.
Avevo un amico che come me voleva scappare dalla routine e un giorno, seduti al tavolo della cucina di casa mia, guardammo la piantina del mondo appesa al muro e puntammo il dito a caso.
Si fermò sull’Australia. Quando entrai nell’ufficio del dirigente del mio ufficio e gli dissi che me ne sarei andato, lui mi chiese se volevo un aumento.
“No – gli risposi – voglio viaggiare”.
Qualche settimana dopo eravamo in Australia, decisi a restarci a lungo.

Girammo il continente su di un furgone usato, senza meta precisa, sperando che i chilometri macinati ci avrebbero portato da qualche parte dove la vita aveva piu’ gusto. Passarono tre mesi, i risparmi calavano e ci vedemmo costretti a cercare un lavoro. Essendo provvisti solo di un visto turistico però nessuno ci voleva assumere. Allora mi venne l’idea di creare pagine internet.
Fausto nel nostro furgone In realta’ non sapevo fare siti web, ma avevo imparato qualcosa tentando di creare il mio
diario di viaggio on-line. Mi armai di coraggio e cominciai a battere le strade di Cairns, una città del nord-est dell’Australia, vendendo siti internet a prezzi stracciatissimi. Fu un successo tale che passavo le giornate a creare siti web sulla terrazza del piu’ squallido ed economico ostello di Cairns.
Poco dopo essermi comprato il primo computer portatile con i soldi guadagnati, venni arrestato ed espulso per lavoro illegale. Strano a dirsi, ma questa si rivelo’ un’opportunita’ perche’ mi permise, primo, di scoprire l’Asia, secondo che si puo’ viaggiare con pochi soldi.

La seconda tappa della mia avventura fu così Bali, bellissima, esotica e molto economica. Viaggiai per 3 mesi spendendo 1 euro per mangiare e 5 per dormire, pensando continuamente a possibili business per poter continuare, per non fermarmi mai. Quando mi guardai in tasca e vidi che erano quasi finiti i soldi e il biglietto aereo stava per scadere, tornai a casa. Erano passati 11 mesi dalla partenza. Dopo qualche settimana a casa passata a paragonare la vita in viaggio con la noia del mio paese di provincia, decisi che avrei assolutamente dovuto provare a guadagnare viaggiando.

Purtroppo non avevo capitali: solo 5 milioni di lire in banca e una vecchia Tipo Rossa.
Avevo pero’ anche una nuova idea per un’attivita’ che non richiedeva né ufficio né casa: ma un semplice computer. Potevo prenotare appartamenti ai turisti.
Mi ero ricordato che durante i miei viaggi a Praga qualcuno mi offriva sempre una stanza o un appartamento a prezzi molto buoni e così tornai alla stazione dei treni di Praga dove subito venni avvicinato da donne proprietarie di appartamenti e nel giro di poche ore ne avevo sei da proporre on-line. Tre giorni dopo il sito era pronto e cominciarono ad arrivare subito le prime prenotazioni e i primi guadagni con le commissioni!

In estate ero in Spagna a lavorare alla reception di un albergo perche’ avevo finito i soldi.
L’inverno tornai in Est Europa e aprii nuovi siti, Budapest e Cracovia. Le entrate aumentavano costantemente. Erano sempre pochi soldi, ma me li facevo durare.
Dopo un’altra estate passata a lavorare in un albergo avevo i soldi sufficienti per un lungo viaggio asiatico e presi di nuovo un aereo per Bali.
Donne a un Funerale a Bali Restai sei mesi in Asia dove visitai Java, Singapore, Malesia, Tailandia, Laos e Cina.
A gennaio tornai a casa, e ripartii subito per tre mesi in Est Europa.
Ero cosi passato ad uno stadio superiore: ora i soldi bastavano e non avevo piu’ bisogno di lavorare per qualcuno. Inoltre ormai potevo viaggiare quanto volevo: 12 mesi di viaggio all’anno non erano piu’ un sogno, ma una realta’!
Guadagnavo ancora poco, meno di un operaio in Italia, ma i miei soldi valevano oro.
Dall’Asia mi spostai in Sud America dove restai quattro mesi- Qui lasciai il mio business ad una persona fidata che mi avrebbe passato una percentuale: partii per il Giro del Mondo con un biglietto da 1700 Euro, 8 voli internazionali compresi nel prezzo e biglietto aperto un anno.
Ora potevo non solo viaggiare 12 mesi, ma persino non lavorare!

Fin dall’inizio ho scritto dei diari (oggi si chiamano blog, a quel tempo non li aveva chiamati ancora nessuno così) che pubblico su Tripluca.com, un sito che mi da’ una certa popolarita’ di nicchia, tanto che Radio Deejay mi aveva persino seguito durante tutto il viaggio in Brasile. Ogni giorno mi visitano 500 persone, tutti viaggiatori indipendenti e disorganizzati (come ero io all’inizio) che da me si aspettano le dritte giuste per scoprire luoghi sconosciuti del mondo.
Ho scritto anche un paio di libri che vendo online: un Manuale di Viaggi indipendenti e “La Lunga Estate”, tutti i miei diari dal 2000 al 2005. Un’altra entrata, che va ad aggiungersi al mucchietto che mi tiene in viaggio.
Con il tempo mi sto specializzando. Ho creato da poco una rete di viaggiatori italiani tramite www.tripcentre.org e il mio sogno e’ di comprarmi una casa dove vivere tutti assieme, la nostra base dove tornare dai viaggi e dove trovare persone che parlano la stessa lingua, quella dei viaggiatori. Dove? Si vedrà.
Intanto la pensione me la paga Google, grazie ai guadagni pubblicitari (basta un clic di chi entra ed è fatta) del sito di fotografie www.tripfoto.com., naturalmente tutti ricordi dei 40 paesi del mondo che ho visitato.
In questi otto anni di viaggi, con qualche puntata a casa ogni tanto, ho fatto quello che volevo. Non avevo orari, tempi, nessuno mi dava ordini. Ogni giorno ho imparato qualcosa dalla gente, dai luoghi e dal metodo che devi avere se vuoi sopravvivere. Non sono certo più la stessa persona di otto anni fa. Ho avuto momenti brutti, ma li ho accettati e sono stati ripagati da quelli bellissimi. Non ho mai avuto nostalgia di casa. Per me essere all’altro capo del mondo è come andare a fare una gita in montagna. Se sai che in qualsiasi momento puoi saltare su di un aereo e dopo 24 ore essere nel tuo letto, la nostalgia non viene. Non mi manca mai nemmeno la pastasciutta o la pizza. Mi adattato bene a tutte le cucine dove un piatto mi costa un paio di euro e mangio delizie locali cucinate da cuochi esperti con ingredienti freschi.
Bisogna rinunciare a molte cose materiali, alla sicurezza di un conto in banca e della pensione, almeno inizialmente. Ma sono rinunce che non costano quando si capisce cosa c’è in cambio.
Internet e’ ancora pieno di possibilita’, serve l’idea giusta. Ci vuole coraggio, forse incoscienza, vedete voi. Per me l’incoscienza vera e’ quella di chi, per paura, non vive appieno la propria vita.

 

18 pensieri su “Chi sono”

  1. Sicuramente non ti ricorderai di me…. sono stato un tuo compagno di classe per un anno in 3C programmatori….per problemi di salute mi sono ritirato e poi ho cambiato sezione e sono passato in B. L’altro giorno per caso mi sono imbattuto sul tuo sito e sono rimasto stupito ed estasiato dalla tua scelta di vita. Avevo solo ricordi di un ragazzo che amava gli U2 se non sbaglio e poco più. Non è che fossimo amici, eravamo solo compagni di classe ed io non sono molto espansivo, anzi e poi quell’anno avevo più problemi che altro. Ora va meglio, molto meglio. Sono sposato, ho 2 gemelle di 6 anni. Ti saluto e ti auguro ogni bene. Gian

  2. Ciao Gianluca,
    effettivamente no, ma e’ normale. Quando mi trovo con gli amici delle superiori loro ricordano dettagli incredibili mentre io non so nemmeno se ci sono stato.
    Ricordo che ero abbastanza sfigatello in quel periodo per cui magari ho rimosso 🙂
    Si si ero tutto U2 e Police. Basta. Morivano loro, morivo io.
    Dai, mandami una foto che ricordo e facciamo due chiacchiere!
    info@…questo sito 🙂

  3. Bea storia.

    In effetti un po’ (o forse tanto) ti invidio: si viaggiare evitando le buche più dure senza per questo cader nelle tue paure…
    Ti avevo notato sul sito “Marteago” (eri tu vero?) e non mi ero mai accorto di questo… beh mi è piaciuto molto e da ora in poi leggerò i tuoi racconti, spero ti faccia piacere.

    Ciao Vecio e… lacio drom!

  4. Ciao!
    Innanzitutto complimenti per tutto..il tuo sito e le tue storie sono stupende! 🙂
    Ti disturbo perchè sono una studentessa universitaria e sto scrivendo una tesi sul backpacking e sto scrivendo degli effetti che questo tipo di viaggio ha sulla popolazione locale.. ad esempio sul fatto che questo tipo di viaggio porta più ricchezza ai cittadini etc.. ho visto che in un libro (Le comunità viaggianti) è citato un tuo articolo in cui parli di un cambogiano che si era espresso su questo argomento ma quando inserisco il link dice che non è più attivo.
    Non è che per caso riusciresti a recuperarmi quel “pezzo”? mi farebbe molto piacere inserirlo nella tesi =)
    Grazie mille!
    Melissa

  5. Ciao!guarda io purtroppo cercavo l’articolo perché non ho ancora avuto piacere di leggerlo.
    Sul libro di testo che sto leggendo in una nota c’è scritto :si veda ad esempio il blog di tripluca (http://www.tripcentre.org/bbforum/weblog.php?w=1) ..dove racconta la conversazione con un cambogiano che esprime la sua preferenza per i viaggiatori indipendenti e la condanna per il governo che favorirebbe il turismo organizzato …solo che questa pagina mi dice che non c’è più ..

  6. Ho provato a cercare ma per ora non ho trovato nulla..posso chiederti un’ultima cosa ovvero se mi puoi dire piu o meno quando hai fatto il viaggio in Cambogia così da potermi regolare con i mesi e l’anno dei tuoi articoli!?
    Grazie =)

  7. Ciao,ho 17 anni e frequento le scuole superiori. Sai,amo molto viaggiare e quello che mi ha da sempre incuriosito è stato il modo di vivere delle persone di ogni parte del mondo che a mio avviso,posso dedurre e visitare solo dietro uno schermo. Come prima esperienza però sono stato a Londra,città magnifica ma ovviamente ero pilotato da mio fratello. Spero che un giorno io possa fare come te,prendere tutto e viaggiare senza pensare a nulla,non mi ci vedo a 30 anni in una fabbrica a lavorar anche di notte con tutto il rispetto. Ovviamente come hai detto,inizialmente guadagni pochi soldi,facendo lavoretti per sopravvivere e su questo sono molto d’accordo,ma in fondo ne vale la pena. Spero di poterti conoscere e informarmi il più possibile sulle tue esperienze,vedere foto e tanto altro. Fra 1 mese parto per l’Inghilterra alla ricerca di un lavoro,sperando che io riesca a conoscere nuova gente e farmi nuovi amici.
    Tanti saluti,Pietro.

  8. “venni arrestato ed espulso per lavoro illegale”
    Fantastico ahah!
    Complimenti per il coraggio e per la capacità di rialzarsi e ripartire da zero.
    La volontà è la forza più potente che ci sia e tu ne hai da vendere.
    Ti stimo!

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