ott 14
2008

Lek al LouvreA Barcellona ci siamo trovati con Marco & Laura e TripSenior genitori di Laura.
M&L sono in partenza per 10 mesi in Asia. Hanno chiuso il loro B&B MarcoLaura decisi a perseguire il loro critical inch  (fai bene quello che sai fare bene) e si sono buttati nella creazione di un business online (non sono autorizzato a divulgarne i dettagli, pena botte di Marco).
Ottimi sviluppatori all’attacco.

Lek come al solito ha visitato la città con le papille gustative.
highlight di Barcellona?: uva rossa a 1,69 euro al chilo, pasticceria sulla Passeig di Gracia e  frutti di mare alla Paradetta.

Dopo una notte in un albergo in spiaggia, siamo andati da Giordana, architetto giramondo, che Lek aveva accompagnato in giro per Bangkok qualche tempo fa.
Giordana, appena arrivata da Amburgo (where her heart is) e in partenza per Dubai (where her wallet sings), stava per lasciare Barcellona dopo 8 anni di gioventù.
Vi lascio immaginare la percentuale di passione nell’aria di un appartamento occupato da un napoletana innamoratissima di un tedesco che sta per lasciare Barcellona per andare a Dubai.
La mattina mi alzavo e mi veniva da piangere, poi ridere, poi piangere e poi cadevo sfinito sul divano felice di esistere.
Scherzo, Giordana leggerà di sicuro e la saluto con calore.
Grazie per averci ospitati!
Leggete il suo blog (qui sembra più fornito), ne vale la pena.

Lek al LouvreA Parigi abbiamo trovato Thomas, il mio amico polacco-francese, corrispondente della radio nazionale polacca in Francia.
Lek mi aveva chiesto se a Parigi ci fosse qualche negozio asiatico. Le avevo detto di si.
Non sapevo che Thomas abitava proprio nel 13ème, a 500 metri dal più grande conglomerato di supermercati asiatici della Francia.
Orrore.
Una Lek scatenata mi ha trascinato in giro per manghi importati, Durian congelati e odori di altri continenti, per tre giorni di fila.
La sera si chiudeva nel cucinino da scapolo polacco di Thomas e se ne usciva due ore dopo con dei piatti strabilianti anche per me (power of fresh verdure e spezie).
Thomas, l’uomo il cui climax culinario é la colazione con pane, burro e marmellata di mirtillo, non credeva alle proprie papille gustative.
Ogni sera apriva una bottiglia di champagne per festeggiare non si sa cosa, godeva sui gamberetti nel curry al latte di cocco e le verdurine saltate e si concedeva un Hageen Das alle macadamia pralinate.
Contenti loro gioivo anch’io.

Il tempo inclemente ha limitato le scorribande turistiche a una Tour Eiffel ventosa, acquisti di cosmetici sugli Champs Elyseés e un glorioso Louvre.
Lek dal Louvre non voleva uscire. Ero commosso dal suo amore per l’arte. Poi mi é venuto il dubbio: non era causa del freddo e della pioggia?

Il Louvre (già visto in tempi di ormoni accecanti) é spaventoso. Immancabile.
Sto invecchiando, ma come il vino, acquisto nuove sensibilità.
Il Louvre mi ha affascinato.


Piaciuto? Forse ti interessano anche questi:

  1. Lo tsunami alle spalle Stasera Lek & I partiamo per 10 giorni a Barcellona e Parigi. Volevo solo descrivere la sensazione dell’attimo prima del viaggio: tu sei fermo, i minuti passano, e senti Barcellona che si avvicina, da dietro. E’ come un’energia, un’onda, una specie di tsunami che ti travolgerà. Quando sei in viaggio...
  2. Tentativo di report Ormai sono arrivato al punto di non poter più scrivere un report senza dovermi preoccupare delle reazioni dei miei lettori. Butto giù un aggettivo e mi domando se la corrente più tradizionalista non lo consideri troppo ardito mentre quella più net generation sta criticando la lunghezza della frase e l’uso...


1 bruttissimo2 brutto3 mediocre4 medio5 ok6 bello7 molto bello8 bellissimo9 ottimo10 perfetto (1 voti, media: 8,00 su 10)
Loading ... Loading ...

2 Commenti a “Barcellona e Parigi”

  1. ilcujo Dice:

    Sono d’accordo sul Louvre. Eccezionale veramente!!

    Sul resto … beh ora sei finito ma ti invidio i gamberetti e tutto il resto!!

  2. ValeriaTripMaiTrop Dice:

    W la France..o meglio W la Tailandie!

Lascia un Commento!