Non é tutto Bali ciò che luccica

dalla terrazza di UbudE’ da circa 7 anni che conosco la famiglia W. di Ubud.
Hanno una bellissima casa con tre stanze dedicate ai turisti, sorridono sempre, non sembra lavorino troppo e mi hanno sempre dato l’impressione di essere la famiglia perfetta.
La madre ogni tanto passa qualche mese negli Stati Uniti, dove va a vendere tessuti, il padre é felicissimo con il suo campo di riso e i suoi maiali, il figlio si é sposato giovane e ha un bambino e una bambina.

Io ho sempre e solo visto sorrisi e visi rilassati e mai mi sarei aspettato di tornare e trovare una famiglia divisa.

Il padre, con il suo inglese stentato e il suo sorriso, ora ha i capelli corti.
Lo guardo e gli dico “heee…anche tu con i capelli corti, come , mai??!”.
Mi sorride e, con l’aria di un ragazzino che ha fatto una marachella, mi dice:
- “Sono stato tre mesi in prigione. Stavo scommettendo con degli amici, é arrivata la polizia, e ci ha sbattuti dentro. Mi hanno tagliato i capelli.”.

Lek ritrova il bambino Aueicrai (Il Sempre Piangente) e chiede “dov’é la mamma?”.
- “La mamma ora é quella”.
Una ragazza siede dietro al bimbo, un viso nuovo per noi.

E ci racconta una storia confusa di soldi spediti dall’America e trasferiti alla famiglia povera della mamma del bimbo (la nuora).
Una storia di un altro uomo e della nuova moglie del figlio.

Poi mi dice che quando sua moglie (la signora, non la moglie del figlio), torna dagli Stati Uniti, lui se ne va  a vivere nel campo di riso con i maiali.

- “Lei in America dimentica di avere un marito”.

Insomma ci siamo beccati due mezzi divorzi in un colpo solo.
Tutte le cerimonie, le tradizioni, la rigida struttura sociale, i ruoli perfettamente definiti di uomo e donna si sono dimostrati insufficienti a tenere assieme queste due coppie.

Ora devo riconsiderare un pò tutto.
I sorrisi, la calma, l’ordine…é tutto apparente?
Cosa succede dietro a quelle porte di legno intarsiato quando il turista é andato a mangiare o riposa in stanza?

Quanto sforzo é necessario per mantenere l’apparenza?

Ci sarà subito chi dirà che é colpa nostra (un pò di senso di colpa cattolico ci sta sempre bene) perché abbiamo portato nuove idee e modelli che li hanno confusi.
Io non lo so, é un pò presto per tirare le somme, per ora posso solo dire che anche i Balinesi piangono.
Magari dietro le porte intarsiate, ma piangono.

P.S.
Non abbiamo potuto dormire nella nostra super stanza perché sono arrivati prima Marco & Laura e non si sono staccati nemmeno con l’idrante (a riprova che la stanza vale tutti i suoi 5 euro).
Per fortuna che ci hanno indirizzato verso questa con wifi, più cara (13 euro) ma con un balcone e una vista imperiali.