Ushuaia, Terra del Fuoco, Sabato 20 Marzo 2004
Alla fine mi sono detto “gia’ che ci sei…” e sono sceso fino al limite estremo, a Ushuaia, la citta’ piu’ al sud del mondo.
Per arrivarci siamo dovuti passare per il Cile e per lo stretto di Magellano. Non c’e’ che dire: i paesaggi sono stupendi.
Io ho scattato qualche foto dal finestrino sporco di un bus saltellante sulla strada di sassi, per cui ho fatto cio’ che ho potuto.
Prima di venire qui mi sono fermato a e ho avuto un’esperienza traumatizzante con l’Hotel Punta Arenas.
Dopo averne cercati altri, che erano pieni, sono finito li.
Molte cose possono andare storte in un Hotel, ma quando tutto va male, c’e’ da preoccuparsi.
Insomma, entro, chiedo una stanza e me la danno a 25 pesos (7 Euro) che sembrano pochi ma e’ un prezzo medio.
La stanza non sembrava male, cioe’ non lusso ovviamente ma neanche un rudere.
Vado in bagno, faccio per tirare l’acqua e vedo che c’e’ un buco nel muro dove cerco la levetta di fil di ferro. La tiro. Esce l’acqua, giustamente. Poi pero’ l’acqua continua ad uscire. La tiro ancora, a spingo..niente. Allora provo a staccare un pezzettino di plastica che ostruisce non so cosa. Splaffff….l’acqua esce a litri. Chiudo il rubinetto centrale e vado alla reception. Alla reception c’e’ la signora delle pulizie. Entra, guarda, mi guarda:
- “cosa hai fatto?”
- “ehmm..ho tirato l’acqua e non si fermava piu’”
- “impossibile ha sempre funzionato!”
- “ma e ho tirato e…”
- “No! dovevi tirare meno!”
- “vabbe’, insomma adesso che si fa, non avete un tecnico?”
- “no! Ha sempre funzionato”.
E se ne va.
In un modo o nell’altro sistemo il tutto e mi preparo per una doccia.
Chiudo le tende, SPRAAAMMM, per terra le tende che non erano fissate.
10 minuti per risistemarle.
Doccia, tutto ok. Esco.
La sera vado a letto e il rumore del bagno che scroscia non mi fa dormire. Chiudo la porta con la maniglia che non e’ attaccata a nessuna serratura, ma miracolo (poi pero’ capiro’) si chiude.
Torno a letto, mi accorgo che il rumore dell’acqua proviene da dei tubi all’interno del muro a 10 centimetri dalle mie orecchie.
A tre stanze di distanza un tipo russa, mi sembra sia sotto il letto. Alla reception guardano la tv e chiaccherano, sento tutto. Due pezzi di carta igienica nelle orecchie e, piu’ o meno, dormo.
La mattina mi alzo felice per un nuovo giorno al servizio del Signore, mi avvio speranzoso verso il bagno e…chiuso. Giro la maniglia ma, come si diceva, non e’ attaccata a nessuna serratura. Mi spiego meglio: c”e’ un buco nella porta dove hanno messo la maniglia. Penso: “ma com’e’ che ho chiuso allora?”. Penso, penso, penso e…..azz!!!! La porta si chiude solo dall’interno con una levetta e io, girando la manopola, ho spinto la levetta che adesso e’ li’ immobile e immovibile.
Girare dall’altra parte? Impossibile, girando la maniglia in quel senso si blocca sulla cornice della porta.
Soluzione? Mi sposto due metri in la’ e penso a tutti i film d’azione visti recentemente. Spalla? Pedata? Spinta?
Spalla, e’ piu’ bello. Gran spallata e STROOCK viene giu’ tutta la cornice della porta, vado in bagno e mi libero.
Poi risistemo con qualche scarpata e chi si e’ visto si e’ visto.
Ma credete sia finito li? Macche’.
Vado a far colazione e mi ritrovo davanti un’aborigena piena di raffreddore che fa versi schifosissimi col naso e la gola. Sorbisco il caffe’ in silenzio cercando di concentrarmi sulla Tv spenta.
Poi se ne va e al suo posto si mette una vecchietta simpatica e taciturna, la guardo e vedo una cosa strana sull’orecchio. Una rosa? Poi guardo meglio e vedo con orrore che le manca l’orecchio e ha una rosa di sangue secco al suo posto. Al centro un buco nero.
Sono sul punto di vomitare ma inizio una lotta interiore per convincermi che non e’ colpa sua e che un giorno anch’io potrei avere un problema cosi ecc.ecc.. ecc..
finisco il caffe’, lascio le brioche, prendo i bagagli ed esco dall’albergo.
Appena fuori respiro a fondo, entro in un taxi e gli dico:
-”get me out of here”
Accompagnato dalla musica di Taxi Driver do’ un’ultima occhiata all’albergo che diventa sempre piu’ piccolo e al primo incrocio sparisce.
Quindi ricordate: Hotel Sport di Kaunas e Hotel Punta Arenas di Rio Gallegos: no.
Piaciuto? Forse ti interessano anche questi:
- Verso la Patagonia con Neruda Domenica 14 Marzo 2004, in viaggio verso Puerto Madryn Alla fine ho deciso di sfidare il vento e il gelo patagonico e, dopo una breve tappa nella Rimini argentina Mar del Plata, eccomi in viaggio verso la Peninsula Valdez, una riserva naturale teoricamente piena di bestiacce come leoni marini, foche...















