Varsavia e le Super Polacche

MonikaMercoledi 21 Marzo 2001

Splende il sole oggi a Varsavia. Dopo la giornata di ieri, primo giorno di primavera, durante la quale la neve e’ caduta e il vento gelato ha ghiacciato la serratura della macchina, un po’ di sole e’ proprio benvenuto. Sono appena stato a pranzo con Linda, une delle piu’ vecchie amiche che ho in Polonia.
Ci siamo conosciuti in Francia, nel ’90 e da allora i contatti e gli incontri sono stati costanti. Sono stato a casa sua, a Opole, innumerevoli volte, lei e’ stata a me con la sorella Kasia, hanno lavorato a Jesolo quando ci lavoravo anch’io e non ci siamo persi di vista nemmeno quando Lidia e’ stata a New York a lavorare alla Kraft.
Ora lavora alla Kraft qui a Varsavia in un complesso modernissimo, becca un sacco di soldi, tanti anche per l’Italia, e…indovinate un po’…non le bastano. Benvenuta nel consumismo. La macchina, l’affitto, le ferie in Egitto e le spesucce varie…e’ cosi’, c’e’ poco da fare. Il sistema ti da’ e ti toglie, certe cose prima nemmeno sognate diventano irrinunciabili e ti ritrovi senza tempo e con un sacco di cose attorno a te’. Lo so e’ sempre la stessa morale, ma ci sono passato anch’io e posso dire di essere felicissimo di esserne, per il momento, fuori. Non ha senso, almeno per me. Dopo aver avuto la possibilita’ di vedere come funziona dall’esterno voglio provare a sfruttarlo a mio vantaggio. Prendere quello che mi serve e lasciar stare il resto.
Non ho intenzione di andare a vivere di pesca in un’isola tropicale, lascio questi sogni a chi ne ha bisogno per continuare a respirare polvere tra le scartoffie. Voglio trovare il mio posto in questa societa’, voglio lavorare, guadagnare, dare il mio contributo e Asia (leggi Ascia)goderne i vantaggi ma non voglio piu’ prostituire il mio tempo facendo cose che non mi piacciono…e’ difficile, lo so, una strada piena di ostacoli, ma non credo ormai di avere alternative. Ogni tanto penso di tornare a fare l’Area Manager, viaggiare in giro per il mondo a vendere qualcosa…ma sarebbe un tornare indietro, un fallimento ancora piu’ grande perche’ deciso da me. Potrei farlo per un paio d’anni e poi con i soldi ripartire, ma ormai ho un sogno che mi sta trascinando in un’altra direzione: voglio fare il Tripreporter, voglio viaggiare e scrivere report dei viaggi, scattare fotografie, intervistare la gente. E’ quello che sto facendo da un po’ ma se avessi uno sponsor potrei dedicarmici a tempo pieno e ne verrebbe fuori sicuramente un buon lavoro. “Vuoi viaggiare senza lavorare”, direte voi…esatto! E che sogno sarebbe se non fosse bellissimo? Ma dov’e’ il mecenate che mi sta leggendo e pensa:”I like that guy!”, mette la mano al portafogli e mi sponsorizza il prossimo viaggio? Dov’e’!!?!? Ma perche’ dovete sponsorizzare solo eventi marginali e ormai fuori moda tipo il Giubileo? Eccomi, sono io il pellegrino del 2000! Mandatemi in giro nei paesi piu’ disastrati, tra la gente per creare un ponte, raccontare come vivono, farvi vedere le bellezze e le schifezze dei loro mondi… tra un po’ faccio un sito apposta per cercare sponsor.
Per il momento credo che lo faro’ nelle pause del lavaggio piatti di un bordello di Cadice o Saragozza perche’ a breve non avro’ scelta. Se ‘sti italiani popolo di furbi usassero la carta di credito potrei fare il sito a pagamento, che so…10.000 Lire, ma nada. Mi tocca lavare i piatti. E se facessi foto di ragazze nude e vi facessi pagare per vederle? Milionario diventerei!!! Ma so che Dio e’ gia’ li che non vede l’ora che io faccia un passo falso per mandarmi la Buon Costume Afghanistana e sbattermi in galera in cella con un pastore in crisi d’astinenza sessuale che piange per la mancanza della propria pecora preferita. Sto diventando volgare? Scusate.

E Monica? Anche lei la conosco da una vita…Parigi. Pazzesca pure lei, un anno a Parigi, qualche stagione a Jesolo, New York l’anno scorso, e adesso si lancia sullo spagnolo. Lavora alla PAP l’Agenzia di stampa polacca (te pareva che non ci mettevano in mezzo il Papa?), e si occupa della borsa, lei, laureata in Letteratura Romanza! Mitica. Ogni tanto mi fa girare la testa perche’ parla velocissimo e salta da una lingua all’altra approfittando del fatto che io la capisco, si diverte, un po’ come Arne, ma va bene cosi’. Monica e’ la dimostrazione vivente che se vuoi fare qualcosa e ci credi…lo avrai. Pensate che viene da un paesino depresso nella depressa Polonia dell’Est, senza soldi da parte dei genitori ha gia’ visto una bel po’ di paesi, parla quattro lingue e non ha intenzione di fermarsi. Adesso sta studiando per un esame americano e tornare a New York. Lo capite adesso perche’ mi piace la Polonia? E’ dalle situazioni difficili che vengono fuori i migliori talenti. E’ per questo che l’Europa e’ destinata al declino…tutto troppo facile da noi. Ripensandoci bene sia Linda che Monika, e anche Majka che adesso e’ in Italia….personaggi, anzi personagge pazzesche! Monika e’ un po’ delusa dagli uomini polacchi, tutti senza grosse ambizioni a quanto dice, che non pensano altro che a farsi la famiglia e mettersi davanti alla Tv lasciando i problemi alla mogli. E’ per questo che molte ragazze cercano un ragazzo straniero, non per i soldi, che adesso si possono fare anche qui, ma per il carattere piu’ attivo. Sara’ vero? Secondo me e’ perche noi siamo piu’ belli, eh eh!!! Oh, ragazze, ma lo sapete che i ragazzi italiani sono davvero tra i piu’ fighi? No, davvero, almeno da quanto posso capire io che gay non sono (ormai non mi crede piu’ nessuno dei miei lettori). Ho bevuto troppo caffe’ e mi tremano le mani, madonna come quelli veri!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>