Vietnam

Capitano, portaci al largo!

Hanoi (Vietnam) 14 Giugno 2011

I vietnamiti sono dei furbacchioni, diciamolo subito.

Sono uno di quei popoli dove ho impari ad arrangiarti presto o resti alla base della catena alimentare.

Sono furbacchioni tra di loro, tra i loro pari e con i loro superiori, furbacchioni con i loro inferiori e furbacchioni con i turisti.

Come in tutti i paesi di furbacchioni alla fine sono tutti scemi e chi vince sono i paesi dove la legge é chiara e rispettata, perché le energie non sono spese nell’eterna lotta della giungla ti-frego-prima-io-perchè-senò-mi-freghi-prima-te, ma nel creare valore.

L’esempio classico é la Germania dove un quotidiano costa meno che in Italia ed ha molte più pagine, perché lo possono vendere per strada senza edicolante o macchinari sofisticati, tanto sanno che nessuno (o quasi) ruba un giornale.  Arrivi, prendi il giornale, lasci la moneta e te ne vai. Avresti potuto non lasciare la moneta ma l’hai fatto.

O in Australia dove al lato della strada trovi questi negozi di frutta senza negozianti.
Arrivi, prendi la frutta, la pesi e lasci i soldi. Se non li lasci non succede nulla, ma li lasci.

sventola bandiera rossa; Halong Bay

Se invece, come si vede spesso ancora in Europa dell’est, in ogni supermercatino da 100 mq c’é una tipa che spia mentre fai la spesa per evitare che rubi il dentifricio, c’é uno spreco. La spia da corsia avrebbe potuto fare un altro lavoro e il dentifricio costare meno.

L’Italia poi, é il regno dei furbi che si credono furbi e invece siamo solo un popolo di fallocefali che nel 2011 non ha ancora capito che la legge dovrebbe essere uno strumento per evitare i conflitti e rendere tutto più facile ed economico, e non uno strumento di oppressione. Fallocefali i potenti e cefalofallici i sudditi.

Come in Bielorussia, quando quel ragazzo mi raccontò  la storia dell’amica che era stata negli Stati Uniti  e  gli disse  ”ho respirato la libertà, ma é una sensazione che non ti posso spiegare, non capiresti”, in Italia é perfino inutile tentare di spiegare che abbiamo il diritto di comportarci in maniera onesta, a condizioni oneste e che é umiliante dover sempre stare con un piede nel lecito e uno nel quasi lecito per tirare avanti. No, tutti contenti di fregare il potere e restarne sottoposti, nella zona grigia, quella degli ignavi.

Halong Bai

Mi hanno fregato il telefonino e il modem usb dallo zaino mentre mi facevo riparare le ciabatte, come un novellino qualsiasi (non comprate il Tripmanuale, é scritto da un pivello).
Dopo il primo momento di delusione per un errore troppo basico (tipo Baggio che sbaglia il rigore in finale ai mondiali), me la sono messa via e mi prenderò un Android. Da ogni crisi un’opportunità (ma non per Baggio. Non lo dovevi fare. Avremmo 5 mondiali e il Brasile solo 4 se non fosse stato per quel rigore Roberto…anzi no, avevano già sbagliato Massaro e Baresi per cui anche se avessi segnato Roberto avremmo dovuto sperare in un errore dei brasiliani).

Il manager dell’Hotel, Tommi, é anche lui un furbacchione. Avrà 25 anni al massimo con lo sguardo subdolo, di sbieco, di un eremita dello Sichuan e mi ha detto che vuole mettere in piedi un sito di prenotazioni di alberghi perché una sua amica fa 30.000 U$ al mese con www.hotels-in-vietnam.com. Al che gli chiedo se é bravo col computer e mi dice:

- “si, sono molto bravo, so cambiare l’IP”
- “E che ci fai con l’IP cambiato?”
- “Lascio i commenti  positivi in TripAdvisor e altri siti”

Me lo dice con un candore di una  Candy Candy che ha frequentato troppo Heidi e capisco che siamo al di là del “ti frego”.

Siamo nel pieno del comunismo culturale dove chi comanda é il Fregatore Massimo e la cosa é assodata, e arrabattassi é un altro dato di fatto che non ha nessuna connotazione etica.

ho aperto un ufficio locale

E stamattina quando ho visto la Grande Troia entrare con un Mercedes Nero nuovo di zecca in un palazzo pieno di stelle rosse ho capito che il maiali avevano cambiato le scritte sui muri da anni (citazione Orwelliana, grande tripluca) ma nessuno ci credeva più, nemmeno il cavallo (altra citazione, immenso tripluca).

E quindi tutti contro tutti come nel super moderno metro di Shanghai dove “you can check-in anytime you like but you can never leave” a meno che non spingi, perché la regola é sempre “prima io” e manco mi passa per la testa che se lascio prima scendere la gente, poi c’é più spazio.

Quindi a quanto pare nulla é facile in Vietnam, nemmeno scegliere con chi andare a fare la crociera a Halong Bay. Senti di tutto: gente che prenota una barca e finisce in un’altra. Gente che paga il doppio per lo stesso viaggio, barche che sono dei veri e propri ruderi ed altre molto belle, ma il prezzo non c’entra niente e non aiuta a capire.

Internet ci dovrebbe permettere di risolvere la questione, ma dopo ore di ricerche volevo quasi lasciar perdere, tanti sono i falsi commenti lasciati da veri e propri professionisti del commento falso con IP cambiato.

Poi però Illy mi ha salvato.
Tommi mi voleva vendere il tour della Oriental Sails (il sito é mio, lo sto mettendo in piedi qui in Vietnam e ci guadagno con la pubblicità) 1 notte/due giorni a 119 U$ e io sono andato a farmi un giro per schiarirmi le idee quando a un certo punto ho visto un Illy Caffé, sono entrato e mi sono concesso un macchiato caldo a Hanoi in Vietnam in un Illy Caffé (ha ha il trip é rincoglionito, ripete le cose. No, scemo, in letteratura questa si chiama “iterazione rafforzativa di secondo grado” e se mi dai 10 minuti la scrivo in Wikipedia e ti dò pure il link che lo conferma).

Ero talmente contento che volevo parlare con i baristi di Trieste e del caffè; ma non leggevo la passione nei loro occhi (probabilmente gente da té) e ho lasciato perdere.

Dietro di me, in questo ambiente super lusso c’era un’agenzia turistica che vendeva lo stesso tour a 99 U$ (70 euro) e mi sono informato.

Poi, armato di brochure sono andato da Tommi e ho chiesto lo stesso prezzo.

Ha mosso gli occhi a destra e sinistra in maniera subdola pensando “maledizione questo stlanielo io non potele flegale”, ha chiamato l’agenzia e mi ha concesso il prezzo senza tradire nessuna emozione.

 

HALONG BAY

Spero che ci deve decidere con che compagnia andare a Halong Bay legga le mie parole, perché é stata una crociera di lusso, con un personale molto gentile e qualificato: transfer di 3 ore e mezza da e per Hanoi, pranzo-colazione-cena-colazione-pranzo tutti preparati al momento da un cuoco molto bravo, con molti frutti di mare e piatti vari.
Solo bevande escluse, acqua a 1 U$, birra a 2 U$ e perfino vino, io e una coppia iberica (lui spa lei pt) abbiamo preso una bottiglia di Primitivo del Salento a 15 euro (che in Asia, in un ristorante poi, non é tanto) e abbiamo passato la serata a discutere sulla superiorità del vino per una serata gioviale rispetto alla birra mentre gli australiani al tavolo accanto, alla ventesima lattina di Tiger non si amavano ancora come ci amavano noi mediterranei.

Attività (quelle che fanno tutti):

- visita alle grotte di Postumia.
- kayak in giro per le rocce con divieto di bagnetto causa meduse.
- bagnetto vicino alla barca con signora in barchetta che tenta di venderti la patatine e ti avvisa se arrivano meduse.
- dopo cena karaoke o pesca al calamaro con gruppo di neo laureati di Singapore ai quali spiego che c’é una vita al di fuori della carriera.

pesca al calamaro con singaporegni

Camera: io avrei dovuto pagare 30 U$ in più per la singola ma tanto sapevo che probabilmente non ci sarebbe stato nessuno a condividere la stanza e infatti ho avuto una bellissima singola con aria condizionata, acqua calda ecc…al prezzo della doppia.

Se venite in Vietnam, non perdetela questa crociera, anche se il budget é ridotto. Li vale tutti e la baia é davvero molto bella.

No, non avrete la sensazione di essere i primi umani ad averci messo piede, tanto che all’entrata di una grotta che raggiungi solo in kayak c’é una casa galleggiante dove la Compagna ti chiede il biglietto, ma non importa, fatela.

Una coppia (quale?) ha festeggiato 40 anni di matrimonio in crociera