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03, Praga e Brno, ancora ricordi
Praga, Mercoledi' 7 marzo 2001
Ultima notte a Praga, sono gia' in partenza.
Domani mattina me ne vado a Brno per passare il weekend da un'amica, e
poi saliro' verso Cracovia dove mi aspettano per fare una grande festa
con tutti quelli che conosco. Come al solito, il problema sara' trovare
abbastanza ragazzi...infatti conoscevo troppe ragazze!!! Che mito, bei
tempi ormai passati. No, gran calma, non mi sto vantando, e' vero. Invidiosi.
Ma che ho fatto a Praga in questa settimana? Ho fatto duecento foto, trovato
sei appartamenti per turisti sui quali sto facendo il sito e sono uscito
con le Irish e Lucie, quella di Brno. In pratica ho lavorato!!! Sto preparando
il sito con le foto scattate e spero che venga fuori bene. Stasera sono
andato a trovare la famiglia che mi aveva ospitato nel '90 durante l'incontro
di Taize' (come sapete io sono molto religioso) e con la quale ho mantenuto
labili ma costanti contatti in questi...mi viene male solo a scriverlo....DIECI
ANNI!!! Ragazzi, e' grave. Dieci anni e' circa un settimo della vita.
Ho ventinove anni, stavo per scrivere: "mi sento giovane", ma avete mai
sentito un giovane dire cosi'? NO! Lo dicono solo i vecchi...quindi lasciamo
perdere.
Tornando al discorso di prima...sono andato a trovarli in quell'appartamento
sulla collina dove...dieci anni fa arrivai con lo zaino e un certo Claudio
di Maerne (ndr: 5 km da casa mia) che poi non ho mai piu' rivisto. In
quella casa tornai poi qualche anno dopo con Diego che quasi si innamoro'
di Klara, l'allora diciasettenne biondina che ci porto' al Teatro Nero.
Lei ora ha 23 anni, come il suo gemello Andriew e la mamma, Helena, se
ne stava a letto con una gamba rotta. Che dire? Sempre uguali, dieci anni
come niente. Sono cambiate le cose attorno a noi, ora loro hanno i telefonini,
la macchina, il computer. Il mondo e' cambiato. Praga e' cambiata. Dormendo
in quella casa, nel '90, mi sentivo in terra di frontiera. Erano passati
pochi mesi dalla caduta del muro, avvenimento di cui non coglievo forse
pienamente la portata, e si sentiva un'aria di novita'. Noi eravamo i
primi occidentali che conoscevano. Loro erano i primi "cittadini comunisti"
che noi conoscevamo. Mi innamorai dell'Est e per la prima volta mi resi
conto che la soglia minima della felicita' non era un milione e due in
busta paga come avevo sempre creduto, ma che quella famiglia (senza padre...chissa'
dov'era, chissa' dov'e') stava bene con forse 200.000 lire al mese con
le quali non potevano fare nulla di piu' che mangiare e vestirsi. "Cavoli",
pensai, "se me l'avessero detto non ci avrei creduto".
Cambiando argomento: ho una proposta da fare al Ministero dell'Educazione:
"Aboliamo le gite"! Sto scherzando ma il fatto e' che ho cominciato a
rendermi conto dell'architettura di Praga solo da qualche anno e mi domando
se valga la pena di venirci troppo giovani. E' incredible ma ci sono dei
posti davanti ai quali sono passato varie volte e che non ho mai veramente
guardato. Per la testa avevo altre cose...come potevano interessarmi delle
pietre? Oggi invece a volte quasi mi commuovo di fronte a certe bellezze,
chissa' forse sono davvero invecchiato. Comunque non preoccupatevi che
sono sempre molto sensibile anche alle bellezze in carne ed ossa! Comunque
adesso preparatevi che vi do' una chicca: la specialita' di Praga e' di
riuscire a far dimenticare che si e' nel 20esimo secolo. Ci sono degli
angoli speciali dove la corrente del tempo si e' ingolfata e non ha mutato
nulla. Si puo' quindi immaginare di essere, che so, nel 1492, il giorno
prima che Colombo sbarcasse in America (ma perche' devo sempre fare degli
esempi cosi' cretini?). Mo' ve ne dico uno: giusto per capirci, avete
il ponte di Carlo sulla vostra sinistra, lo vedete che attraversa il fiume
(se non lo attraversa vuol dire che state guardando qualcos'altro che
non e' un ponte). Dall'altra parte, su in alto, avete il castello bello
illuminato. Bene, dovreste vedere la Discoteca Lavka, prima del ponte
sul lato del fiume dove siete voi. Ok, andate fino alla discoteca, ci
siete? Da li dovreste vedere una statua. Dalla statua vedete il ponte.
Ora avvicinatevi all'angolo della discoteca (e' in un palazzo antico)
e guardate il ponte. A questo punto, guardando verso il ponte, i vostri
occhi non riusciranno a scorgere nulla di moderno neanche a volerlo. Sotto
di voi c'e' un dislivello del fiume che forma una piccola cascata il cui
rumore copre quello della macchine. Alcuni cigni probabilmente staranno
pescando. Sui pilastri del ponte ci saranno dei gabbiani infreddoliti
(non in agosto). La scena e' bellissima, quello che vedete voi e' quello
che hanno visto altre persone per centinaia di anni. Restate qualche minuto,
magari in silenzio se la vostra ragazza riesce a star zitta almeno un
po' (ho appena perso meta' degli accessi, vero?). Chiudete gli occhi e
magari sputate nell'acqua per unirvi alla creazione del flusso e creare
una comunione liquida tra voi e il fiume. A quel punto la vostra ragazza
vi mollera' perche' le avete sputato sulle scarpe nuove. MA CHI VE L'HA
DETTO DI SPUTARE A OCCHI CHIUSI!?!?!
OK, sto gia' vaneggiando, chiedo venia.
E' colpa del cibo: in questi giorni ho mangiato quasi esclusivamente formaggio.
Mitico e imperdibile il panino al formaggio fritto di Piazza Venceslao,
1500 lire di grasso e maionese ottimi per digerire i tre litri di birra
che avete bevuto perche' e buona e non costa 8000 Lire come nelle nostre
birrerie e quindi adesso che ci siete vi volete rifare di tutte le balle
non fatte per motivi economici e perche' eravate in macchina.
A proposito, sotto il Ponte di Carlo e' pieno di locali e pub. Siamo nella
citta' vecchia e insomma e' proprio bello. Adesso non sto mica a farvi
da Guida, sono un turista per caso e vi porto nei posti dove le guide
non vi portano. Ma l'avete vista la foto che ho fatto al mendicante?
Porcaccia la miseria l'ho beccato proprio mentre una ragazza le dava uno
spicciolo. Roba da premio! O forse no...ma a me piace un sacco. Se ci
cliccate sopra otterrete la versione grande e potete metterla sullo sfondo
del vostro computer (bottone destro/imposta come sfondo).
Un altro motivo per cui viaggiare e' cosa buona e giusta: la vita dura
di piu'! Cioe' e' da nove giorni che sono in viaggio e mi pare di essere
via da un mese. Nove giorni a casa passano che neanche non te ne accorgi.
Lo so e' una cosa ovvia, ma come riempire un report seno'? Sempre continuando
nel brainstorming ("sparare cazzate" in inglese) la volete sapere una
cosa? Gli Italiani sono proprio rumorosi! Se n'era accorta gia' Shizu
in Australia che a tavola le sembrava stessimo scannandoci mentre stavamo
solo discutendo blandamente. Qua a Praga si sentono solo loro! Ogni volta
sembra ci sia stata una tragedia e invece e' solo Gennaro che parla al
telefonino con Mamma', o Toni che se la ride con Gigetta. Ma da dove verra'
'sto bisogno di decibel? Ok, non ho piu' niente da dire...non e' che potete
andare su turisti per caso e votarmi il sito? Non ci guadagno niente
ma mi sento piu' figo.
...Continua dopo le foto....
Brno, 10 Marzo, sempre 2001
Brno e' la seconda citta' della Repubblica
Ceca (o forse no ma piu' o meno) patria di Pamela Anderson. Come? Si cioe',
quasi. Adesso facciamo un altro salto nel passato e precisamente circa
due anni fa (precisamente circa) quando ero ancora un bravo ragazzo con
un lavoro e uno scopo preciso nella vita. I famosi tempi della cravatta.
A Brno c'era una fiera del giardinaggio o degli animali da compagnia ("pets"
in inglese, ma niente a che fare con le bottiglie dell'acqua minerale).
Mi ci recai con il mitico Suppia, un collega della mia generazione, e
la sera, dopo qualche chilometro in giro per la fiera incravattati e invaligiati,
dopo aver firmato contratti miliardari (vabbe', quasi), siamo tornati
all'Holiday Inn (altro che ostelli con scarafaggi), ci siamo fatti una
doccia e siamo andati a mangiare qualcosa. Un birra tira l'altra e decidiamo
di passare il sabato notte in discoteca. Ora, c'e' da dire che io e Suppia
abbiamo girato insieme discoteche un po' dappertutto: Praga, Zagabria,
Lodz, Chicago, Mosca, Norimberga, Colonia...insomma non e' che abbiamo
visto solo in Night and Day di Noale. Ma non eravamo preparati alla tragedia
di quella sera. Entrammo al Boby, scendemmo con l'ascensore, e ci incamminammo
verso la pista con quell'aria un po' da "ehila' siamo i fighi dall'Italia
in viaggio d'affari, all'Holyday Inn c'e' l'Audi A6 nuova e abbiamo perfino
i biglietti da visita in inglese, una alla volta please". La musica, le
luci, i movimenti delle ragazze. Andiamo verso il bar, ordiniamo una birra,
paghiamo le duemila lire con la sufficienza del nuovo ricco, appoggiamo
simultaneamente i gomiti sul banco e cominciamo a guardarci attorno come
se fossimo sul set di un film. Fu allora che successe. Marco (Suppia)
si pietrifico', il suo sguardo si era fissato in un punto una decina di
metri piu' in la', al di la' della pista, le sue pupille tremavano, la
mascella era caduta al di sotto della soglia base, goccie di sudore scendevano
dalle tempie dove una vena pompava sangue al ritmo della musica tecno.
-"Tutto ben, Marco?", faccio io tra il divertito e il preoccupato. -"Varda'
la', De Jullo", mi rispose senza staccare lo sguardo dal quel punto con
una voce che sembrava il Padrino dopo l'attentato. ("De Jullo" era il
nome che mi aveva appioppato). Dopo qualche secondo le mie pupille avevano
subito la stessa sorte di quelle del Suppia. Credo sia stata la cosa piu'
vicina ad un'apparizione della Madonna che io abbia mai vissuto in tutta
la vita. Lei era li', le mani appoggiate ad un divanetto, che ballava.
Una luce la illuminava da dietro, i suoi capelli biondi scendevano sulle
spalle sensuali e andavano ad appoggiarsi sul seno (scusate...). Non staro'
a descrivere il resto perche' gia' al ricordo mi e' venuta la gola secca,
ma vi basti sapere che in confronto Pamela Anderson era un brutto anatroccolo,
e in piu' questa era tutta vera. Con la poca voce rimasta e come fluttuante
in un universo parallelo elevato ad una conoscenza trascendentale Marco
riusci' a dire: - "De Jullo....Pamela Anderson..". Dopo fu il silenzio,
passarono forse due ore, la gente passava, ballava, parlava mentre noi
eravamo ormai diventati parte dell'arredamento, i gomiti saldamente ancorati
al banco, lo sguardo vitreo, i capelli sudati. Poi lei comincio' a ballare
con un'amica, tremavamo, volevamo andarcene consci che avremmo pagato
le conseguenze di quella visione negli anni a venire. Il ballo si fece
sempre piu' sensuale, la saliva di Marco rendeva scivolosa la pista...poi
successe la tragedia nella tragedia: le due cominciarono a baciarsi! Potrei
continuare ma questo non e' un sito porno e quindi chiudo qui la triste
storia, vi dico solo che la mascella di Marco da quel giorno non e' piu'
tornata completamente al suo posto, la sua cornea ha subito un danno irreparabile
e a volte lo si puo' vedere ad una partita del Padova in mezzo alla folla
che sussurra: "De Jullo, Pamela Anderson....". Ah, rileggendo mi rendo
conto che la frase "questo non e' un sito porno" potrebbe far pensare
che ci sia stato un qualche avvicinamento tra noi e Ella in seguito...purtroppo
no e forse e' stata una fortuna. L'uomo deve tendere al sole ma se ci
si avvicina troppo rischia di bruciarsi le ali... Bene, ma la storia di
oggi? Beh, niente, sono qui da Lucie, la mia amica businesswoman (oh,
c'ha la Octavia!), siamo andati un paio di volte al cinema con un'amica
slovacca (e non fate le solite battute con la rima!), mangiato al centro
commerciale, gelato...weekend molto borghese, rilassante. Domani se la
Tipo vuole, siamo a Cracovia.
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| Piazza
Venceslao |
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| La
famiglia che mi aveva ospitato nel '90 |
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| Scaldando
del pane per un toast sulla piastra!! |
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| La
scena descritta a lato... |
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| La
foto del mendicante. Cliccabile.... |
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romantica Praga... |
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| Un
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