AUTOPRESENTAZIONE
Cairns, 19/05/00
Mi chiamo Arcangelo, ho trentacinque anni e sono nato a Bari
ma da sette vivo a Milano.
Ho vissuto in una "gabbia dorata" fino all'eta' di vent'anni...
"Dorata" nel senso che era "progettata" e "diretta" da mio padre
che ha fatto di me un secchione scolastico... che non conosceva
la Vita. Ho deciso di uscire da quella gabbia e da allora sto
ancora imparando a mettere i miei passi in Liberta'!
Fino a sette anni fa conoscevo appena la strada fra casa mia
e l'ufficio dove lavoro (o poco piu'). Poi sono andato in Inghilterra
per un mese dove ho frequentato un corso intensivo (sette ore
al giorno) di inglese che mi ha permesso di imparare piu' di
dieci anni di studio a scuola in Italia. Per cominciare a "parlare"
in inglese pero' (sono molto timido) ho dovuto aspettare di
tornare (due anni dopo) in Inghilterra per un altro corso intensivo
che mi ha permesso di "prendere il volo". Da allora ogni anno
chiedo tutti i miei giorni di ferie insieme per viaggiare in
giro per il mondo. Ho visitato Minsk (Bielorussia) e Vienna
per lavoro ma due anni fa ho fatto un viaggio favoloso in India
che ha cambiato la mia Vita: ho visto la gente (intere famiglie)
vivere dormendo per strada e raccogliendo il cibo per mangiare
nei bidoni dell'immondizia dei ricchi hotel internazionali (dove
i turisti "credono" di vedere la "vera India" ma non raccolgono
che una riproduzione del loro "originale modello di vita"!).
Ho visto bambini storpiati o privi di arti che (mi e' stato
detto) vengono ridotti cosi' dai genitori... per dargli "un
Futuro" (di raccoglitori di elemosina)! L'India mi ha insegnato
che i Valori in cui credevo ( la "sicurezza", la casa, il posto
di lavoro...) devono essere pesati con la giusta bilancia. Io
sto ancora lavorando per trovare la bilancia giusta. In India
ho fatto anche alcune amicizie interessanti: ho conosciuto la
figlia di un Maraja (un re... anche se adesso non lo sono piu'),
Tini, con cui ho passato ore e ore a parlare come se fossimo
amici da anni (da allora mantengo ancora viva una corrispondenza
con lei).
L'anno dopo e' stata la volta della Tailandia. L'ho visitata
con l'occhio del bambino curioso: sapendo dei giri di prostituzione,
di droga, pedofilia ecc., ma con tanta voglia di vedere e toccare
di persona cio' che non mi era mai stato permesso nemmeno di
immaginare nella gabbia d'oro. La Tailandia mi ha guadagnato
un altro carissimo amico (quando si viaggia si conoscono migliaia
di persone... ma solo pochissime diventano veramente "preziose"!),Mehedi
J., anche lui "drogato viaggiatore"... dal Canada... mussulmano...
incredibile per la liberta' e le profondita' del suo pensiero
e per il rispetto che ha verso le persone. Anche con lui sto
mantenendo i contatti (attraverso internet) in questo stesso
viaggio che sto facendo in Australia.
L'Australia... un sogno di bambino... Non ricordo quante volte
ho sognato di venire a vivere in questo paese tanto decantato
per i suoi paesaggi selvaggi e per la sua Natura rigogliosa
che tanto amo. Molti amici, quando hanno saputo di questo viaggio,
mi hanno detto che io non sarei piu' tornato... Ma questa e'
una scommessa ancora aperta perche', anche se ho sentito di
"essere a casa" in tutti i posti che ho visitato, non riesco
ancora a trovarne uno che scriva la parola "Pace" nel mio Cuore!...
PREMESSE E NOTE
Questo diario e' stato scritto quasi giornalmente (...almeno
ci ho provato! :-) ) sul mio diario cartaceo ma i ritardi nell'aggiornamento,
dovuti a problemi incontrati nel viaggio o a mancanza di tempo
per "l'intensita'" e la "densita'" degli eventi, mi hanno fatto
spesso perdere ricordi preziosi.
La sua trascrizione a posteriori su Internet mi ha permesso
di usufruire di informazioni "future" nello scriverlo cosi'
ho riportato fra parentesi la data della trascrizione per far
capire come mai tante cose sono scritte con tanto anticipo rispetto
all'accaduto.
Le "Riflessioni" sono pensieri non necessariamente o strettamente
legate ad un particolare giorno, ma maturate anche in piu' fasi
e in piu' giorni fino a prendere una forma completa (ne sto
scrivendo un libro a parte da 19 anni! :-) )... la collocazione
in una particolare data puo' non essere determinante... sono
solo "riflessioni"!...
Alcune e-mail sono frutto di un "andirivieni" di messaggi. In
quelle che raccolgono piu' e-mail sovrapposte, le persone e
i "rinvii" sono differenziati con l'inizio delle frasi sfasate.
Le e-mail sono state Parzialmente "censurate" nei dati personali
(le "xxxx") per una questione di rispetto verso le persone che
mi hanno scritto: io ho deciso di "mettermi in piazza"... loro
no!...
Le "yyyy" indicano dati o riferimenti che completero' appena
riorganizzero' tutti gli appunti, biglietti da visita, deplian
e i chili di materiale che ho raccolto durante il viaggio.
Le foto di viaggio saranno aggiunte successivamente (appena
torno in Italia compro uno scanner) se Luca mi permettera' di
ospitarle oppure sara' creato un sito apposito (come lui stesso
ha suggerito).
Milano, 09/02/00 [Cairns, 19/05/00]
Devo dire che alla partenza sono stato molto eccitato per molte
ragioni: primo viaggio "in solitaria" (gli altri li ho fatti
sempre con amici), primo viaggio organizzato da me (negli altri
mi sono sempre "appoggiato" completamente agli amici), primo
viaggio cosi' lungo, ma soprattutto... primo viaggio fatto "da
esploratore" nel senso che nessuno e' mai venuto in Australia
prima di me (dandomi poi consigli su come muovermi) ne' ho parenti,
conoscenti o amici a cui "appoggiarmi"... insomma sono sul "banco
di prova"... in prima persona!
Venti ore di volo con sosta di un'ora a Singapore... c'e' stato
tempo di fare amicizia con Concetta F., una ragazza di Cittanova
in Calabria, e con Katie G., un'australiana di Sydney [con cui
nascera' una strana "amicizia" visto che e' stata tanto gentile
da offrirmi l'ospitalita' di casa sua ma che, ancora oggi, non
risponde alle mie e-mail].
Sydney 10/02/00 [Cairns, 19/05/00]
All'arrivo in aereoporto, a Sydney, ho conosciuto Carlo M.,
Matteo B. e Marco P. con cui ho affrontato i primi giorni in
Australia. Devo dire la verita': ogni volta che vado all'estero
evito gli italiani perche' incontrarli non mi permette di migliorare
l'inglese. Ma in situazioni di "smarrimento", si sa, ci si appoggia
a qualsiasi cosa possa sostenere psicologicamente... anche se
devo dire che, grazie a Katie, cosi' smarrito non mi sono sentito.
In ogni caso Carlo era il piu' ferrato con l'inglese e anche
il piu' smaliziato nei grandi viaggi cosi' ha preso il comando
e ci ha guidati a King's Cross, un posto molto conosciuto di
Sydney per i Backpacker (si chiamano cosi' le persone che viaggiano
con lo zaino in spalla)... e per i localini notturni!... ( ;-)
Abbiamo preso alloggio per 15$ al giorno al "The Globe" un Backpackers
(ostello per viaggiatori) e qui abbiamo conosciuto Vincent S.,
un ragazzo olandese che assomiglia in maniera impressionante
ad Arnold Swazenegher.
King's Cross e' allo stesso tempo un'esperienza eccitante e
allucinante: "Qui e' la perduta gente!"... Ma qui e' anche la
Vita nel senso "vero" della parola. Di giorno il quartiere si
presenta come una "piacevole" e tranquilla parte della citta'
ma di notte la via principale si anima di "donnine prosperose
e disponibili" e di uomini che, come in un mercato di piazza,
urlano tutta la notte: "Come on, gays... have a look!" (Andiamo
ragazzi, entrate a guardare!)... Lo so bene che dura tutta la
notte il loro lavoro perche' la mia stanza e' proprio di fronte
ad uno di questi locali la cui la musica non e' da meno che
se avessimo un impianto hifi da 400 watt sparato a tutto volume
direttamente in camera... e le finestre non si possono chiudere
per via del caldo e dell'umidita'! [... Ma tutto questo l'ho
scoperto solo nelle due settimane successive].
Sydney 11/02/00 [Cairns, 19/05/00]
La zona interessante di Sydney e' molto concentrata: io, Carlo,
Marco e Matteo siamo riusciti a visitare quasi tutto (ovviamente
senza "approfondire") in un solo giorno... anche perche' Carlo
e gli altri ragazzi hanno molto meno tempo di me (circa due
settimane il primo e un mese gli altri due). Mi fa comodo avere
qualcuno che "preme" perche' a me delle citta' in realta' non
importa un gran che'... anche se devo dire che Sydney mi e'
piaciuta molto. E' una citta' incredibile: la storia del paese
non va' oltre i tre secoli percio' i palazzi sono tutti piuttosto
recenti ma l'apparenza e' che ci siano costruzioni settecentesche
affiancate da grattacieli che non abbiamo neanche a Milano per
maestosita' e altezza. Ad essere rigorosi e' una "pacchianata"...
ma a me e' piaciuta da morire!
Abbiamo visitato il porto, DARLING HARBOUR,l'IMAX THEATRE, il
SEGA WORLD, il CHINESE GARDEN, SYDNEY EXHIBITION CENTRE, SYDNEY
CONVENTION CENTRE, il NATIONAL MARITIME MUSEUM. Tornando verso
i wharf (i moli per gli imbarchi), vicino al SYDNEY OPERA HOUSE,
abbiamo incontrato una australiana hippy molto simpatica: suonava
un tamburo e mi sono slanciato a chiederle di provare anch'io
(riuscendo fra l'altro a non sfigurare affatto). Abbiamo poi
anche visitato il famoso teatro SYDNEY OPERA HOUSE che appare
in tutte le foto dell'Australia, il ponte piu' famoso di Sydney,
l'ANZAC BRIDGE. L'episodio piu' interessante e' stato l'incontro
davanti all'Opera House con un travestito (mi ricorda tanto
il mio amico russo, vicino di casa, Rifat S.! :-) )che oltre
ad essere uno spasso per la stravaganza del suo vestito era
anche molto simpatico e ci ha invitato per la serata allo spettacolo
delle lesbiche e dei gay.
In serata siamo rientrati a King's Cross dove io, memore di
alcuni "localini particolari" di Bankok, ho insistito a voler
curiosare in uno di quelli di Sydney. Lo spettacolo e' stato
piuttosto deludente rispetto ai "colorati numeri" presentati
nei locali di Bankok!... Siamo anche stati sfigati perche' abbiamo
beccato la fine di uno spettacolo e comunque non ci andava di
aspettare il prossimo perche' sentivamo il fiato di tutte le
persone che lavorano in questo locale sulla nuca... ovviamente
il loro vero scopo e' di vendere alcolici.
Sydney 12/02/00 [Cairns, 19/05/00]
Il programma della giornata prevedeva una gita al mare nella
vicina spiaggia di Bondi. Un po' di scalogna, il cielo coperto
e un po' di pioggia ci hanno impedito di godere del favoloso
mare australiano [non sapevo che non l'avrei quasi visto per
i due mesi successivi!]. In compenso, strada facendo, ho conosciuto
una coppia molto simpatica, Mercedes M. (uruguaiana che parla
spagnolo, inglese e sta imparando l'italiano [e con cui nascera'
una sorta di amicizia via internet]) e Peter B. (neozelandese),
con cui ho passato una mezz'ora a chiacchierare in inglese sull'autobus
che ci ha portato in spiaggia. L'altro vantaggio e' stato evitare
una scottatura da ospedale. Con tutto il nuvoloso sono stato
ad un passo da un'ustione: la gente pensa all'Australia come
ad un posto per abbronzarsi facilmente ma non sa che gli australiani
sono bianchi come anemici... o hanno vistose "strane macchie"
sulla pelle abbronzata!
Ho passato la serata a cercare di telefonare a Lia e Ida (2
delle mie 4 sorelle) a Milano, per avvisarle che l'aereo non
e' precipitato strada facendo e che sono ancora vivo (:-) ),
e a Katie nella speranza di passare una piacevole giornata con
lei... Sono stati tre buchi nell'acqua!
Sydney 14/02/00 [Cairns, 19/05/00]
Carlo, Marco e Matteo sono partiti. Non ho mai abbandonato l'idea
di isolarmi dagli italiani cosi, anche se la loro proposta di
viaggiare insieme fino a Cairns mi ha attratto, sapevo che era
una scusa per farmi trascinare dagli altri come al solito. Cosi'
gli ho detto che volevo comprare un'auto per viaggiare. In verita'
non ho ancora deciso fra le tante possibilita' quale scegliere:
il modo piu' semplice (ma meno economico) di viaggiare in Australia
e' di fare un abbonamento con una delle principali compagnie
di autobus piu' famose, (in ordine decrescente di velocita'...
e di costo) la Greyhound Pioneer (estesa su tutto il territorio)
o la Mc Cafferty's (estesa su tutto l'est, il nord, il centro
e parte del sud) o l'Oz Experience (estesa su tutto l'est, il
nord, il centro e parte del sud limitatamente ad alcuni percorsi),
e viaggiare senza problemi e senza responsabilita'... ma anche
senza Liberta'. Un'altra possibilita' e' quella di comprare
un'auto o un furgone. Questo sistema e' molto comune fra i viaggiatori
ma richiede una grossa carica di fiducia in se stessi, di esperienza
in questioni di meccanica dei motori, di fortuna e di incoscienza
perche' i mezzi che passano dalle mani di un backpacker all'altro
sono vecchie in media 20-25 anni ed hanno alle spalle 200-350.000
chilometri circa... i problemi meccanici sono praticamente inevitabili!
In compenso (se si e' fortunati) si puo' risparmire sul costo
della benzina (che gia' costa la meta' del prezzo italiano)
offrendo un passaggio ad altri backpackers e sull'alloggio (dormendo
in furgone o in auto)... senza contare la liberta' di movimento!
Fatto salvo il "Rigo" (si legge "rigio'") che e' l'assicurazione
obbligatoria per danni verso terze persone, che tutti devono
pagare e senza del quale non si puo' circolare (c'e' il ritiro
del mezzo e della patente) i piu' incoscenti viaggiano senza
ulteriore assicurazione contro danni alle cose di terzi (che
qui non e' obbligatoria). Al contrario, i piu' prudenti (come
me e Luca), oltre all'assicurazione normale contro danni a cose
e persone terze, si fanno anche quella per l'aiuto e l'assistenza
tecnica in caso di problemi meccanici alla propria auto (una
sorta di iscrizione ACI). Una terza possibilita' consiste nel
chiedere un passaggio a chi ha comprato il mezzo dividendo le
spese che, nel migliore dei casi, si limitano alla benzina (ed
e' bene chiarirlo fin dall'inizio considerate le condizioni
dei mezzi! :-) ). Quest'ultima soluzione e' una situazione ibrida
in cui al vantaggio di non avere responsabilita' e di spendere
generalmente poco si oppone lo svantaggio di avere un potere
solo "consultivo" sulla decisione del programma di viaggio.
Dopo svariati tentativi (falliti) di comunicare con Katie mi
sono convinto che il numero di telefono da lei fornitomi era
sbagliato e con l'aiuto di un "receptionist" dell'ostello mi
sono procurato il numero corretto. Contattatala, finalmente,
ci siamo messi d'accordo per un appuntamento in centro l'indomani.
Al rientro in ostello mi sono accorto della mancanza di circa
150$. I soldi li ho portati sempre con me... tranne l'ultima
sera che ho dormito con Carlo in cui ho lasciato tutto sul letto
per andare in bagno mentre lui restava in camera... Vatti a
fidare di sti' romani!!! (:-) )... Ma poi ci ho ripensato e
mi sono detto che non e' il caso di "far lavorare la fantasia"
[sara' come dice Luca che ci hanno inculcato la cultura del
sospetto?!?... :-) ] ... in fondo in quella stanza ci sono dieci
letti e cinque persone... "Sopravvivero' alla perdita!" (:-)
)
Sydney 15/02/00 [Cairns, 19/05/00]
Sono a Sydney da quasi una settimana e non ho concluso un emerito
ca...volo!... Ho cominciato ad innervosirmi e a diventare paranoico
(oltre che cianotico per l'affanno! :-) ). In compenso ho trovato
l'avviso di tre ragazzi svedesi, Dany, Daniel e Josephine, che
offrono un passaggio verso Cairns. Rianimato dalla possibilita'
di muovermi gli ho spedito subito una e-mail. Nel frattempo
ho passato i giorni andati a modificare il mio indirizzo internet
un ventina di volte (visto che Tiscali mi dava i numeri e Tim
non era esattamente un "fulmine") creando una confusione fra
i miei amici [il cui prezzo lo pago ancora a Cairns dopo due
mesi]. Mi sono inoltre procurato tutte (ma proprio tutte: 6
Kg di materiale! :-) ) le brochure (pubblicita') relative alle
gite e ai "giri" possibili a Sydney e dintorni che almeno mi
hanno dato qualcosa in cui impegnarmi per non pensare che sono
ancora nello stesso posto di arrivo in Australia. Sono stato
poi allo YHA (Youth Hostels Association ) dove mi sono iscritto
e ho comprato 20 voucer (biglietti sconto) per 20 notti negli
ostelli YHA a 280$ [devo dire che lo YHA mi ha dato piu' volte
motivo di pentimento per questo acquisto... per scarsa praticita'
e gentilezza!].
Subito dopo l'appuntamento con Katie era alla stazione dei treni.
Nell'attesa ho conosciuto tre ragazze australiane, Kelly Belly
Annie L., Lisa G. e Melanie P. (tre fighe della Madonna!...
Non so come ma in Australia le donne hanno tutte un seno "come
Dio comanda"... esattamente come piace a me! :-) ) e mi sono
trattenuto a parlare con loro per un bel po' [con Kelly continueremo
a sentirci via e-mail per i mesi che seguono]. Con Katie sono
andato a visitare la torre di Sydney che ha un ristorante rotante
sulla cima. [Mesi dopo scopriro' che da quella torre un signore
si e' lanciato di notte per un'incredibile salto mozzafiato
con la fune elastica: un Bungy Jumping da brivido!]. La vista
e' spettacolare: si domina Sydney a 360 gradi... Non ho contato
le foto che ho fatto ma ho cambiato rullino almeno un paio di
volte!!! Subito dopo Katie mi ha invitato a cena per il giorno
dopo, poi ci ha ripensato e ha telefonato ai genitori. Cinque
minuti dopo eravamo in metro' diretti verso casa sua. La casa
e'... vissuta e il gatto ne completa il calore. Mentre Katie
cucinava qualcosa (nel senso che ha messo un'impasto informe
nel microonde! :-) ) ho fatto conoscenza con sua sorella, che
e' piu' piccola ma e' un pezzo di fi...gliuola anche lei (naturalmente
"ben dotata" come tradizione qui comanda! :-) ). PIM PAM...
uno sguardo a me, uno alla sorella e in quattro e quattro otto
e' apparsa e scomparsa... Non e' molto diversa dai "teenagers"
(adolescenti) italiani: curiosa... desiderosa di attrarre l'attenzione
su se' stessa... timorosa o indifferente ad affrontare ed approfondire
i rapporti con le persone piu' di tanto... Sembrava molto indaffarata
ma chissa' perche' era sempre vicina alla stanza dove io chiacchieravo
con Katie e con sua madre che nel frattempo ho conosciuto. Ho
conosciuto anche la sua sorellina minore che era un'amore...
una "bambolina"! Ero molto a mio agio ma mi stavo preoccupando
per il mio ritorno: casa di Katie e' molto lontana da King's
Cross. Lei mi ha tranquillizzato e mi ha detto che il metro'
funziona fino a mezzanotte (erano le 22.30) cosi ho continuato
a chiacchierare. Alle 23.20 le ho detto che dovevo andare e
che non era necessario mi accompagnasse: sia perche' era tardi
e avrebbe dovuto tornare a casa da sola e sia perche' andando
avevo memorizzato la strada. Comunque mi ha disegnato uno schemino
della strada da fare per tornare al metro' e poi mi ha lasciato
andare raccomandandosi di telefonare se avessi avuto problemi.
E infatti nel giro di 4 minuti sono riuscito a perdermi per
ben tre volte (con tutto lo schemino e il mio "poderoso e imponente
sforzo di memorizzazione"); infatti non ho trovato piu' il metro',
la casa di Katie e non sapevo piu dove ca...volozzo fossi!!!
(:-) ). Alla fine per pieta', e per fortuna, un signore mi ha
aiutato a trovare la stazione del metro' e ci sono arrivato
proprio mentre un treno si e' fermato e ne e' discesa la guidatrice.
Le ho chiesto per sicurezza se fosse il treno giusto ma lei
mi ha risposto che stava per andare in deposito e che i treni
avevano smesso di circolare alle undici!... "Alle undici???...
Ma come alle undici!!! E Katie allora?!? ...Ma non era mai uscita
di casa dopo le otto?!?... E adesso che faccio?!?... Non posso
chiamare a casa di Katie, sono le 00.20... Farei una figura
di m...da con i suoi genitori oltre che quella del deficiente
per aver fatto circa 200 metri in 40 minuti!!!... ...E va be',
va', ho capito! Questo viaggio e' nato per essere tutto un'esperienza
nuova!... Dormo in stazione!"... Due secondi dopo e' arrivato
un drogato che mi ha guardato con lo sguardo allo stesso tempo
bieco e allucinato (come se gli fosse entrato in "casa" un'estraneo!)...
Non mi ci e' voluto molto per capire che non avrei dormito in
stazione neanche stavolta! Certo che non sapevo neanche in che
direzione camminare... anzi non sapevo neanche dove fossi. Ma
poiche' la Provvidenza aiuta gli sprovveduti (e i disperati
:-) ) mi e' passato davanti un taxi che prontamente ho fermato
(sbarrandogli la strada... che era bagnata) e che naturalmente
piu' che "davanti a me" si e' fermato praticamente "sopra di
me". Ho chiesto al taxista (con aria volutamente languida e
disperata) se mi potesse prendere a bordo ma mentre glie lo
dicevo mi sono accorto che aveva un'altra persona a bordo con
cui ha scambiato parole in modo amichevole e confidenziale cosi'
ho intuito che erano amici e che anche il taxi era fuori servizio
e stava rientrando in deposito (vatti a fidare dell'istinto!).
Ne' le parole del Taxista mi hanno fatto capire molto di piu'.
Sara' stata colpa della stanchezza ma l'unica cosa che ho capito
e' stato: "I pick up you!". Durante il viaggio di ritorno i
due hanno chiacchierato parecchio ed arrivato ad un certo punto
l'altro passeggero e' sceso. Ha fatto per pagare 20$ ma il taxista
(che credeva non parlassi una parola di inglese) gli ha detto:
"lascia perdere... dieci dollari bastano... il resto lo paga
lui (cioe' io!)!"... Anche se la delusione e' stata grande (avevo
creduto ad un pietoso atto di cortesia!) non mi sono perso d'animo
e, forte di una precedente esperienza simile in Tailandia, ho
letto l'indicazione del tassametro, che indicava giusto 10$,
pronto a pagare il dovuto (cioe' la differenza) ma anche a litigare
e chiamare la polizia se necessario. Arrivati a King's Cross
(che ormai quasi chiamo "casa" :-) ) non gli ho lasciato il
tempo di parlare. Ho guardato di nuovo il tassametro (alla faccia
della pizza: 16$ per fare solo cinque chilometri!...) e gli
ho detto che anche se non parlo bene l'inglese non sono un'idiota
e che avrei pagato solo per il "dovuto". Il taxista e' rimasto
un po' sbigottito nell'accorgersi che in fondo "me la cavo"
con l'inglese e ha tentato di giustificare il suo comportamento
spiegandomi che avendo gia' un cliente non avrebbe neanche potuto
prendermi a bordo... Intanto avendolo fatto ha violato la Legge...
e "ci ha provato"!... [Col tempo ho scoperto che gli australiani
sono gentili... finche' paghi!... Ma se gli "sfiori" (anche
senza toccare) il portamonete non ci pensano due volte a sbatterti
in strada (se non paghi in anticipo in ostello) o a lasciarti
a terra anche nel mezzo del deserto se non hai i soldi per pagare
la benzina. Ovviamente tutto questo con le dovute eccezioni...
come in tutto il resto del Mondo].
Sydney 16/02/00 [Cairns, 21/05/00]
Da quando sono andati via Carlo e gli altri amici italiani (che,
confesso, mi sono pentito di aver lasciato partire da soli)
l'unica persona che mi ispira un po' di fiducia e' Arnold (Vincent
l'olandese). Ha un fisico da far paura (se conoscete Swazenegher
avete l'idea perfetta di Vincent :-) ) e fa full-contact. Ma
lui pensa alle arti marziali come ad uno sport: "Se sei arrabbiato
perdi!" dice. Passa tutte le sere (e le mattine) a bere birra...
come tutti qui perche' quello che conta e che la gente vuole
e' bere e ubriacarsi... gioiendo il piu' possibile della Vita.
Oh, sia ben chiaro che da scopare ce n'e' quanto se ne vuole...
previo ubriacatura: basta offrire della birra!... Unico effetto
collaterale e' che il portamonete non basta: per offrire da
bere ad un'australiana ci vuole minimo la carta di credito...
o forse due! (:-) )
Oggi e' rientrato in camera (che ricorda tanto l'Inferno di
Dante per il disordine e la degradazione in cui giorno dopo
giorno degenera) con un'aria "eterea" (vedi dizionario :-) )
ed ha esclamato felice (e brillo): "Ragazzi... ho trovato la
donna della mia Vita!"... Non ho capito bene se parlava sotto
gli effetti dell'alcool, ne' se parlasse di una prostituta di
King's Cross o di una delle numerose donne che girano nei pub
alla ricerca di birra, sesso e della... Felicita'... comunque
sembrava un bambino... felice e innamorato!
Ha detto che domani se ne va (credo intendesse "con la donna
della sua vita"... mi dispiace: era l'unico che mi faceva sentire
un po' di "essere tra amici"!
Io invece comincio ad essere veramente in crisi: i tre ragazzi
svedesi non si sono fatti sentire e comincio a pensare che dell'Australia
vedro' solo Sydney.
Sydney 17/02/00 [Cairns, 21/05/00]
Ho consultato Internet e ho chiesto al reseptionist se ci sono
messaggi per me ma dei tre ragazzi svedesi neanche l'ombra...
Le mie speranze di riuscire a lasciare Sydney stavano seguendo
l'evoluzione della fiamma che consuma l'ultimo mozzicone di
una candela.
Ore 10.30: i tre svedesi si sono fatti sentire e mi hanno dato
appuntamento alle 15.30 al Queen Victoria Palace in centro...
ho riacquistato fiducia nella Vita!...
Andando verso il centro per l'appuntamento con notevole anticipo
sono passato per caso davanti alla piscina comunale che e' nell'Hide
Park, in pieno centro di Sydney (ho capito perche' gli australiani
sono considerati la popolazione piu' sportiva del mondo), e
ho incontrato una dicciottenne australiana, Lylliane, che naturalmente
era il solito pezzo di fi...gliola (insisto: qui c'e' il piu'
alto tasso di "squilibrio corporale femminile antero-superiore"
del mondo!!!... Dio, mi sento male! :-)))) ) e ho passato un'oretta
abbondante a chiacchierare con lei della sua Vita e di com'e'
la situazione lavorativa giovanile in Australia. A sentire lei
stanno peggio di noi... ma ho qualche difficolta' a crederle!...
Ci siamo separati senza possibilita' di ricontattarci: non ha
un indirizzo e-mail e chiederle l'indirizzo mi sembrava un "classico"
troppo consumato (anche perche'al momento non ho proprio lo
spirito per qualcosa di "cosi' classico"!). Non ho fatto in
tempo a lasciare Lylliane che dal bordo esterno della piscina
(che sembra quasi un centro balneare) ho visto un "angelo" in
costume da bagno... Mi girava la testa... troppa grazia!...
L'effetto e' stato simile a quello di un drink-mix di Vodka-Techila-wisky-Grappa-ecc....
insomma: una bastonata in testa con una trave d'acciaio!...
Era tardi e non avevo il tempo di "ubriacarmi"... dovevo andare!
Aspettando Andy all'appuntamento ho incontrato Katie con una
sua amica al Victoria. Non ero sicuro che fosse lei perche'
l'ho intravista attraverso una folla di persone e lei non ha
dato segni di avermi visto o riconosciuto. E poi mi aveva detto
che partiva due giorni fa per andare ad Adelaide all'universita'
dove studia. Ad un secondo passaggio i nostri sguardi si sono
incrociati e ho "forzato" l'incontro. Non era dispiaciuta dell'incontro
ma si e' comportata con maggiore freddezza che a casa sua: ho
pensato semplicemente che fosse "timidamente imbarazzata" in
presenza della sua amica [ma oggi, nell'ottica del suo "silenzio
radio" penso piu' che semplicemente non volesse intrusioni eccessive
nella sua vita: basta essere chiari, non c'e'bisogno di essere
falsi o imbarazzati!]
Andy e Dany sono due ragazzi sui 22 anni (classici svedesi:
occhi azzurri, capelli biondi ecc. :-) ), compagni di football,
si conoscono dalla Svezia. Josefine di 20, invece, l'hanno incontrata
a Sydney. Dispongono di un furgone in cui dormono in tre per
cui loro offrono solo il passaggio col mezzo. C'e' un'ulteriore
condizione: 100$ anticipati oltre la condivisione delle spese
per la benzina che loro fissano nella misura di altri 500$.
A Cairns poi c'e' una ragazza tedesca che si unisce a loro per
cui se si parte da Sydney in 5 (loro cercano di partire in 5
per risparmiare il piu' possibile) a Cairns il quinto (che sono
io) si deve separare. Le condizioni e le richieste mi sembrano
un po' eccessive(confrontate ad alcune altre che ho visto) ma
sono cosi' disperato che mi sembra comunque un'ottima proposta...
devo lasciare Sydney!
Dalla chiacchierata con loro ne esce fuori che prima devono
sentire due ragazzi che li hanno chiamati prima di me... ma
per il resto sembra che scopi e obiettivi siano coincidenti...
Resto in attesa con speranza.
In serata, come ormai mi capita di continuo per leggere i messaggi
di offerte auto e passaggi, passo dallo YHA dove conosco una
coppia di spagnoli, Laura R.M. e Gerard G., che mi sembrano
in leggera difficolta' a parlare in inglese con una giapponese.
Trattandosi di "inglese" e di una "giapponese" (a cui mi sento
molto vicino per averne conosciuti tanti e fatto amicizia con
molti che studiavano con me in Inghilterra) mi intrometto e
li aiuto a tradurre. Dal discorso che fanno capisco che non
hanno solo difficolta' di lingua ma, come quasi tutti i backpack,
hanno pochi soldi in tasca (e molte capacita' e risorse personali!)
per cui non me ne sorprendo [anche loro manterranno un rigoroso
"silenzio radio"... e stavolta proprio non capisco il perche'!].
Liquidiamo con una scusa cortese la giapponese che parla pittosto
male di King's Cross. Non che abbia tutti i torti su quello
che dice ma si capisce che lei e' abituata a "livelli standard"
piuttosto elevati e poi sta denigrando quella che ormai e' quasi
"casa" per me! Comunque esistono delle sistemazioni piu' economiche
dello YHA (che ha livelli standard ma anche prezzi piuttosto
alti!) ed essendo i due spagnoli interessati a molte delle informazioni
che ho potuto raccogliere nel tempo rimasto a Sydney mi invitano
a cena. E qui riescono a scioccarmi nel senso che si presentano
con un piatto di verdure cotte (OK, c'erano anche 7 patatine
fritte!) da dividere in tre!
Capita la situazione faccio finta di essere gia' sazio e di
gradire giusto un assaggio (in realta' stavo morendo di fame
piu' di loro! :-) ) cosi' li informo sulle possibilita' che
offre la citta' a chi, come loro era sprovvisto di Visa e penso
che non sara' facile... ma non lo e' neanche per me! Uscendo
dallo YHA vado di corsa ad un Mc Donald (unico "alimentare"
rimasto aperto a quell'ora) a mangiare qualcosa... prima che
chiuda anche quello!...
Sydney,18/02/00 [Cairns, 22/05/00]
Ho dato un'occhiata al mercato dell'usato delle auto. Oltre
alle numerosissime offerte rintracciabili in qualunque ostello
e internetcafe, a Sydney, esiste un garage, il "Car Market"
predisposto proprio a questo tipo di compra-vendita: per 75$
la settimana si puo' tenere l'auto in garage e in caso di necessita'
c'e' del personale che fornisce informazioni generali sulle
auto, sugli uffici competenti e sui documenti necessari alla
vendita-acquisto delle auto e dei furgoni. I prezzi medi per
un'auto si aggirano sui 2500$, anche se ne ho vista una a 1000$,
a meno che non si tratti di una 4X4 allora salgono a 5500-6000$.
Per i furgoni-caravan (le regole di circolazione stradale in
Australia, da questo punto di vista sono molto meno restrittiva
che in Italia) invece i prezzi medi oscillano in torno ai 3500$
. La differenza e' fatta dalla presenza o meno dell'impianto
a gas, dalla durata restante del Rego, dallo stato generale
del mezzo e dei pneumatici, se il mezzo si puo' usare o no per
dormire, se il mezzo e' stato testato o no dal meccanico locale
(85$). Ho visto un'auto rottame e una in (apparenti) buone condizioni
praticamente allo stesso prezzo.
Il pomeriggio uscendo dall'ostello ho trovato sul lato opposto
della strada una ragazza per terra che stava male: era violacea
in viso e faceva fatica a respirare (ma com'e' che me ne capitano
cosi' tante?!?... :-) ) Mentre valutavo la possibilita'-necessita'
di farle la respirazione bocca a bocca uno degli altri ragazzi
presenti mi detto: "I'm her boyfriend!" (sono il suo ragazzo)
e le ha fatto la respirazione bocca a bocca per una mezza dozzina
di volte. Nel frattempo, mentre tenevo d'occhio la ragazza e
le sue pulsazioni pronto ad effettuarle un massaggio cardiaco
se necessario, ho insistito con le persone che stavano intorno
di allontanarsi ma soprattutto di chiamare un'ambulanza che
e' sorprendentemente arrivata nel giro di pochissimi minuti...
efficentemente, come sono arrivati, hanno preso in mano la situazione
e fattole una endovena di non so che cosa lei si e' subito ripresa
e l'hanno portata in ospedale insieme al ragazzo. Qualcuno sottovoce
ha detto "drug!" (droga)... non so... comunque mi sono sentito
sollevato dal fatto che se ne sia andata coscientemente e soprattutto
che non sia stato necessario il massaggio cardiaco: so come
va fatto ma non sono mica un dottore!
In serata ho conosciuto Josef H. un ragazzo tedesco di Monaco
che fa lo chef, che dispone del Working Holidays Visa (il permesso
di soggiorno per lavoro) senza del quale e' molto difficile
trovare lavoro perche' il governo australiano e' diventato molto
restrittivo in tal senso, e che nonostante abbia pagato anche
un agente professionista (250$!), non riesce comunque a trovare
una "collocazione di lavoro" (il che lo fa essere un po' incavolato
con l'Australia e con gli australiani). Abbiamo chiacchierato
insieme alcune ore e trovo che sia una persona squisita... Condividiamo
molti Valori della Vita e le cose che mi ha detto mi hanno tirato
su di morale che in questo momento "difficile" non guasta...anche
se abbiamo capito entrambi che "la Felicita' non si ottiene
facilmente"!
Sydney, 19/02/00 [Alice Springs, 07/06/00]
In mattinata Dany mi "stronca" con la notizia che I due ragazzi
che prima di me li avevano contattati hanno accettato per cui
io non ho posto con loro [per la verita', quando a Cairns mi
ributto nella "mischia dei passaggi" e dopo aver realizzato
durante il viaggio da Sydney a Cairns con Luca, Fausto, Paul,
Manu e Havard che ero il piu' "grande", capisco che in realta',
dopo aver detto agli svedesi la mia eta', hanno deciso che ero
troppo "vecchio" per loro!... il che ha comportato che in seguito
ho valutato meglio "l'opportunita'" di dichiarare la mia vera
eta'!... :-) ]... Sono distrutto dalla notizia come se mi avessero
appena detto che non ho un cancro e dieci secondi dopo che "si
sono sbagliati e il cancro purtroppo ce l'ho!... (:-) ). Il
resto della giornata e' passata in un modo facilmente immaginabile!
In serata un nuovo "respiro": Un ragazzo australiano, Phil,
cerca qualcuno a cui dare un passaggio a Melbourne... solo in
cambio della compagnia. Cerco di contattarlo subito ma non lo
trovo e gli lascio un messaggio sulla porta della reception:
sono assolutamente deciso a lasciare la citta'!
From: Arcangelo Cassano
To: Ida Cassano (?)
Date: 20/02/00 (?)
Dopo 10 giorni di attesa a Sydney in cui non sapevo esattamentye
cosa fare ho studiato tutto ilmateriale reperibile ed ora so
per ogni posto (genericamente) cosa si puo fare e dove si puo-_andare.
Ho capito pero-_ anche moltew altre cose. Per esempio il pulman
non e-_ l mezzo migliore e piu-_ economico di muoversi. Un passi
kilometrico costa circa 1400$ (1AUD=1Australian Dollar=circa
1300Lire;1c=1/100$) e vale per 20000 Km (c-_e-_ una vastissima
scelta di Km da 2000 a 20000 e c-_e-_ anche la possibilita-_
di scegliere le validita-_ temporali che non contano i km e
regalano I viaggetti turistici piu-_ gettonati ma non permettono
di tornare indietro e percio-_ sono meno flessibili: considerato
che l-_estensione massima che permettono di viaggiare questi
ultimi e-_ 22000 vale la pena di fare quello Kmetrico). A questo
costo si aggiunge quello degli ostelli che va da un minimo di
10-15$ (5-10 persone a stanza) a un massimo di 50-70$ (1-3 persone
a stanza) piu-_ il costo delle gite/corsi che si aggira da 1
giorno minimo ad 7 (eccezioni di 9 giorni ma non credo che valga
la pena usufruirne) ad un costo di circa 110-120$ al giorno.
E-_ possibile affitare stanze condivise in case al costo di
100-140$ a settimana a persona per un minimo di 2-3 settimane
(va bene per chi si ferma a lavorare cosa non proprio facile
ma possibile anche senza permesso di soggiorno: pagano da 600$
a 1000$ la settimana lavorando anche sabato e domenica da un
minimo di2 ore solo per vitto e alloggio fino ad un massimo
di 10-12 al giorno. C-_e-_ molta variabilita-_ sulla durezza
del lavoro, da servire ai tavoli a raccogliere la frutta, e
sulla sua durata. Ci sono anche vincoli sulla durata minima
del periodo di lavoro. La paga puo-_ essere giornaliera (meglio
se si e-_ pagati in nero: Black
money) o settimanalmente).L-_acquisto dell-_auto e-_ tanto piu-_
conveniente quanto piu-_ si desidera rimanere. Il costo medio
e-_ sui 2500$. Ne ho vista una in ottime condizioni a 1000$.
Ma cio-_ che fa la differenza e-_: La cilindrata che deve essere
tra I 2000 e I 4000 cc con consumi medi di 6-9 km/l (per le
enormi distanze da affrontare. La presenza o meno dell-_impimpianto
a gas che puo-_ far risparmiare cifre notevoli (il costo della
benzina va da 66c in zona Sydney e costa est fino a 1,5$ in
zona centro: meno benzinai ci sono piu-_ costa. In centro ce
ne sono circa uno ogni 200 Km, non ho informazioni in proposito
circa l-_ovest perche-_ c-_e-_e in giro pochissimo materiale
in proposito e pochissima gente che va a visitare l-_ovest (che
invece deve essere belliossimo). Il Gas costa circa un terzo
della benzina). La possibilita-_ di usare il mezzo per dormire:
caravan e stationwagon sono preferite-Y e costano di piu-_-Y
ma mai quanto I furi strada che sono oltretutto poco pratici.
I pneumatici nuovi se disponibili. Il -oREGO- che e-_ la -orevisione
periodica- australiana (senza non si puo-_ circolare) Il PINK
STIP (?) che e-_ una specie di test meccanico con cui ti dicono
cosa non va (costa circa 85-100$ a cui si somma il costo della
eventuale riparazione (99$ a Sydney + costo pezzi sostituiti)
Attrezzatura per campeggio, taniche benzina taniche acqua ecc
Il disastro sono le assicurazioni che non sono obbligatorie
(quasi tutti I turisti giovani ne fanno a meno) e comunque sono
separate (danni a cose e danni a persone) e costose (circa 25$
al giorno con franchigie di 1500-5000$ abbassabili a 1000$ col
pagamento di un ulteriore premio) Un-_altrta possibilita-_ e-_
affittare l-_auto il caravan o il fuoristrada che costano (truffe
fuori) dai 50$ ai 140$ (I fuoristrada costano il doppio delle
altre vetture) al giorno piu-_ la benzina. Di solito il costo
comprende l-_assicurazionbe (parziale o totale esclusi danni
al tetto e alla parte inferiore per danni fuori strade asfaltate
o per incuria del guidatore). Ora mentre scrivevo ho incontrato
un veneziano con cui FORSE e-_ possibile fare qualcosa. E-_con
un amico e viaggia con un furgone (assicurato)-Y vedremo.
Stampa questa lettera e considerala sia come diario di viaggio
e sia come materiale da usare per Violetta quando torno che
per voi se volete visitare l-_Australia (cosa possibilissima
anche in un mese) e che con le informazioni che ho reperito
io al costo di un bel po-_ di tempo , di chiacchierate e studio
persi potra far raggiungere a voi velocemente la meta.
From: Arcangelo Cassano
To: Katie G.xxxx
Date: 20/02/00 (?)
Dearest Katie,
I was thinking to leave Sydney early but I waited for ten days.I
was boring and was very unhappy because I miss the Swedish people
and I think it was a very good experience for me. Bat in this
ten days I understood many things about travelling (particularly
about Australia) about people, about Life.
Actually I think all what I-_m doing is helping me to grow up
very quickly. I met many people and a few of this (like you)
made me to feel very good!-Y
This reminds to me when I went to your house what it appended:
I want to tell you to make you to smile like I did.
In the first immediately I went out your house I lost the right
way. So I tried for tree times to find where the underground
stop was. In the second I arrived at one o-_clock to the stop
and it was too late to take the train (the last one was at 00.30).
I was very worry because at that time there wasn-_t any bus
too and it was too late to call you (I preferred to die that
wake up you or your family! :-) ). So I was deciding to sleep
into the station (first time in my life too! :-) ) but it came
a drug and I preferred to go away very quickly.
I was concretizing it was going to be a very -ohard nigh- (
:-) ) but it came a taxi.
Immediately I stopped it and I asked for a lift (by paying).
The taxi driver told me something: I didn-_t understood anything
without he finished his work time and he was going at home with
a-ofriend- (-Ybetter: I misunderstood he said to me what I
told you!!! :-) ). I told him my English was not very good and,
after one second, he decided to give me a -ofree lift- until
it was on his owner way (this was what I though it was appending!!!
:-) Actually I-_m not so stupid and it sem to me very strange
but I was too tired to ask better or to think to all this too
much!). During we were going I understood he was speaking with
the other man very friendly but they weren-_t friend. I was
very mindful what they were speaking about and I heard, when
that man was leaving the taxi, the taxi driver said him, it
was not necessary he pay all because he-_d asked me to pay.
Because in Thailand I got same experience I saw the taximeter
and, when we arrived to -oThe Globe- I calculated the different
what the first man paid. When the taxi was stopped, before he
driver spoke to me I said to him: -olisten, I didn-_t understood
every think but I-_m not a stupid! I understood what I need
to know! I will pay you but you have to be honest!-. I proposed
him to pay the difference (about six dollars instead sixteen).
He smiled a lot and asked me to pay for highway too (two dollars
more)-Y He explained me it was not possible to take up a person
when you have a customer with you on the taxi (and something
more) but I was too tired to talking with him about anything.
In the end of this he was smiling but in kind way so I think
he was no so bad. But for a few seconds, when we staying in
front of -othe Globe--Y in the center of the Kings Cross-Y
in the middle of the night-Y in front each to other-Y for a
few seconds I FELT TO BE IN THE BRONX (New York)!!! ( :-)) )
I don-_t want bore you anymore.
Kisses with love
Arcangelo
P.S.
E-mail to me: I-_ll enjoy it very much. :-)
Bye
Sydney, 20/02/00 [Alice Springs, 07/06/00]
In mattinata stavo per avere il passaggio. Ho commesso pero'
un grosso errore: ho confuso Melbourne, che e' al sud, per Brisbane
che e' al nord, nella direzione che io voglio seguire. Ho trovato
una scusa con Phil dicendogli che, interrogando Internet pochi
minuti prima di partire, ho scoperto che dei miei amici stanno
per arrivare a Sydney e mi hanno chiesto di aspettarli: mi dispiace
mentirgli perche' e' stato veramente gentile ma in questo caso,
dovendogli comunque dire che non potevo andare con lui, ho preferito
trovare una scusa che gli rendesse piu' plausibile e dolce la
"pillola". Lui mi risponde di non preoccuparmi... ma non mi
sfugge l'angolo della sua bocca che e' un po' storto in una
smorfia di delusione-stizza.
Ho deciso di trasferirmi comunque allo YHA perche', stando quasi
sempre li' mi e' sembrato sia piu' semplice trovare qualcuno
con cui viaggiare.
Ho lasciato il bagaglio nell'ostello per andare temporaneamente
a lavorare su Internet [3$ "unlimited"... tre dollari senza
limitazioni di tempo: e' il prezzo migliore trovato in Australia...
ma questo lo scopriro' solo dopo Cairns... quando trovero' prezzi
a 12$ all'ora!!! :-) ]... Ci sono restato nove ore (dalle 11.30
alle 21.30) spedendo messaggi a tutto spiano e memorizzando
gli indirizzi (per accellerare le e-mail in condizioni di scarsita'
di tempo o di costi elevati). Durante queste ore viene un ragazzo
veneto, tal Luca D.G. (:-) ), che sedendosi accanto mi chiede
in un inglese decisamente "italiano" se il posto fosse libero
e che ora fosse. Tanto per tirarmi su il morale scherzo rispondendogli
in inglese e gli chiedo da dove viene. Alla sua risposta scoppio
a ridere e gli dico che vivo a Milano... la sua risposta e'
un sorriso... e l'affermazione che, fra tanti stranieri che
ci sono, naturalmente non poteva rivolgere la sua domanda che
ad un italiano. Gli racconto della mia situazione e che cerco
un passaggio e lui mi propone di viaggiare insieme e mi spiega
che lui viaggiava con un amico (tal Fausto R. :-) ) e che si
stanno separando perche' il suo amico ha deciso di fermarsi
a Sydney a studiare l'inglese. Non voglio illudermi e non ho
neanche capito a quali condizioni viaggeremmo insieme (pagando
per il passaggio o diventando soci del furgone con cui sta viaggiando)
ma l'offerta mi sembra sincera e mi aiuta a tirarmi su... decidiamo
di parlarne meglio piu' tardi. Loro restano un'altra settimana
percio' decido di restare nel mio ostello che e' li' vicino
come il suo, il "Funky House". Quando torno al "The Globe" e'
tardissimo e la reception e' chiusa. Riesco in qualche modo
a rintracciare Robert, il receptionist (che comunque e' "silenziosamente"
incavolato per il lavoro "fuori orario"!). Pago una settimana
piu' caparra con carta di credito e poi vado a comprare del
latte e quando provo a pagare di nuovo con la carta di credito...
cucu'... la carta non c'e' piu'! (:-) ). Sembra che io questa
vacanza debba proprio soffrirla!!!... Resto calmo... (o meglio:
cerco di restarlo!)... forse l'ho lasciata nella reception...
Bevo il latte e vado al "Funky" dove avevo un "mezzo" appuntamento
con Luca e non lo trovo. Torno sconsolato all'ostello e trovo
Vincent che quattro giorni fa se ne stava andando con la "donna
della sua Vita"... e che invece e' ancora qui: forse passati
gli effetti dell'alcool si e' reso conto che la "donna della
sua Vita" era solo una puttana... magari si e' ricordato anche
di averla pagata perche' dice che e' senza soldi e che rimarra'
un altro mese per lavorare. Mi fa piacere che sia rimasto...
e' l'unico che nonstante il distacco psicologico (non lo considero
un "confidente"!) mi ispira fiducia e calore. Parlando e scherzando
con le persone in stanza mi dice che un italiano, tempo fa in
discoteca, l'aveva urtato spingendolo e gli aveva detto: "Mi
sono sbattuto tua madre, stronzo!" e che lui era rimasto come
uno stupido non comprendendone il significato. Glie lo spiego
e lui ripete: "Ho sbattuto tua madre, stronzo!" con una cadenza
decisamente "sarda" ( :-) ). Lo sforzo di "perfezione" e' evidente
ma gli spiego che la frase "Mi sono sbattuto tua madre, stronzo!"
e' molto piu' chiara e forte (oltre che offensiva) e non rischia
di far capire che "ha trattato la madre di un altro come un
tappeto". Lui ripete piu' volte... provando a dare alla frase
un tono sempre piu' duro e offensivo e cercando i miei cenni
di approvazione. Non mi piace fare il "maestro di cattiva educazione"
ma Vincent fondamentalmente non e' un violento e vederlo impegnato
in un'interpretazione alla Arnold Swazeneger e' troppo divertente.
La sua somiglianza con Arnold nel ruolo di "Terminator 2" quando
il protagonista gli insegna a dire: "Salutami tua madre, stronzo!"
mi lascia senza fiato!... ( :-) ). Due risate tutti insieme
e poi e' tardi... tutti a nanna!
Sydney, 21/02/00 [Alice Springs, 07/06/00]
Questa mattina ho trovato da Robert la carta di credito... e
ho tirato un respiro di sollievo!
Poi ho telefonato a Luca sul suo cellulare e non l'ho trovato
ma ho lasciato un messaggio sulla sua segreteria. Sono andato
di nuovo al "Funky"... e il receptionist mi ha detto di non
sapere nulla ne' di lui e ne' di Fausto... anzi, mi ha detto
che non sono mai state la' due persone con quel nome... ho cominciato
a ripreoccuparmi!... Ho provato a richiamare Luca sul suo cellulare
e stavolta mi ha risposto dandomi appuntamento alle 17.00 nell'internetcafe
dove ci siamo conosciuti. Abbiamo mangiato Luca, Fausto ed io...
poi siamo andati al "Funky" dove effettivamente loro avevano
una camera: evidentemente la receptionist non sapeve leggere
il registro! (...o forse semplicemente non sapeva leggere!!!
:-) ).
Sydney, 22/02/00 [Alice Springs, 07/06/00 - Sydney, 03/07/00]
Ogni "viaggiatore di lungo corso" e' alla ricerca di qualcosa!
Dopo una lunga chiacchierata con Josef ho capito che cio' che
non trovo, e cio' che non sapevo di stare cercando, e' di incontrare
Alessandra Z. per "sapere"!... Cosa!?!... Non e' importante!...
Cio' che conta e' che finalmente ho capito cosa mi mancava:
devo rivedere Alessandra!
La giornata non e' finita qui perche' sono arrivati al "The
Globe" Chilly e Taavi (nomi dichiarati... ma forse non veri),
una coppia di ragazzi dalla Estonia (ex U.R.S.S.). Inizialmente
lei era sola e sembrava che aspettasse (con un vestito semi-trasparente)
la coda della reception. Ero quasi li' per "abbordarla": ad
una prima occhiata mi e' sembrata molto carina! Per fortuna
non l'ho fatto perche' di li' a poco e' arrivato il suo ragazzo
(alto, bello e biondo... il classico russo alla "Ti spiezzo
in due!!!" :-) ) e lei "gli si e' avvolta intorno" e lo ha baciato
appasionatamente sulla bocca... Ero incantato!... L'ho guardata
meglio nel viso (non piu' in penombra) e mi sono accorto che
non era cosi bella (in senso di "bona") come mi era sembrata
a prima vista (era comunque molto carina! :-) ) ma, chissa'
perche', in quel momento ho invidiato il suo ragazzo come se
lei fosse l'unica donna rimasta sulla terra!
Sydney, 23/02/00 [Sydney, 03/07/00]
Mehedi J. mi ha mandato un'e-mail: non posso crederci!!!...
Sono felicissimo: non sapevo piu' come fare a riprendere le
comunicazioni con lui. E mi ha risposto anche Sue, la ricercatrice
del Reef (della barriera corallina) che ho conosciuto l'anno
scorso in Tailandia con la famiglia!
Ho fatto anche una nuova lunghissima chiacchierata con Josef
facendo veramente tardi.
Nei dormitori dei Backpacker delle citta' piu' turistiche i
letti a castello sono la normalita'... per sistemare dalle 4
alle 10 persone in stanze che ne permetterebbero la meta' [anche
se ho trovato dormitori nelle citta' "minori" dove la situazione
era invertita, con meno letti di quello che la stanza avrebbe
permesso, e ad Ayers Rock ho trovato dormitori da 22 letti molto
comodi, ordinati e puliti... ma anche molto costosi!... Insomma...
"comodita'" e "pulizia" sono servizi che, nei posti turistici,
"si pagano a caro prezzo"!].
Andando a dormire ho trovato stesa, sul letto sotto al mio,
una ragazza completamente nuda!... Forse era la "girlfriend"
(la "ragazza") di uno dei ragazzi in stanza e stava dormendo
alla "sgroscia" (senza pagare :-) ). Era di spalle quando sono
entrato e l'ho scambiata per un uomo. Ma raccogliendo una maglietta
da terra per salire sul letto superiore... la "maglietta" era
un reggiseno!... E proprio in quel momento lei si e' girata
mostrando un sorriso soddisfatto e "un seno che cosi' non si
era mai visto prima"! (alla faccia di Luca che odia gli 883
! :-) ). Insomma: beata e...!...
Sydney, 24/02/00 [Sydney, 03/07/00]
Stamattina ho trovato un bel condom (un preservativo) vicino
al letto dove ieri sera c'era la ragazza!... Per evitare domande
imbarazzanti da parte del custode, che pure ogni tanto passa
a controllare che tutto sia "a posto" e dare una minima "pulita",
l'ho buttato con l'aiuto di due cartoline... Non credo che nessuno
sia interessato ad utilizzare un condom "second hand" (seconda
mano)!
Poi sono tornato a dormire... ...e ho dormito tutto il giorno
godendo di uno splendido sole che penetrava attraverso le taparelle
di paglia creando un fantastico "effetto tropici" nella stanza
che conciliava il sonno da far spavento (..."lazy"... vuol dire
"pigro"!... :-) )... infatti mi sono "spaparanzato" tutto il
giorno: e' stata "goduria pura"... anche considerando che di
notte in questa stanza non e' facile riposare con le "onde d'urto
soniche" sparate a tutto volume di notte dai locali di "strip"
che, da queste parti, abbondano!!!... (:-) ).
In serata ho fatto conoscenza con due simpatici ragazzi tedeschi
con cui abbiamo intavolato una discussione coinvolgente sulla
"coerenza" delle regole stradali Australiane (che poi coincidono
con quelle inglesi e per buona parte sono quasi uguali a quelle
italiane)... Pian piano ho smontato la loro sicurezza sulla
loro corretta conoscenza delle regole stradali... Poi gli ho
detto che il mio lavoro e' "esaminatore di guida"... e siamo
scoppiati a ridere tutti e tre. Pochi minuti dopo ho fatto amicizia
anche con I ragazzi della Estonia, Chilly e Taavi. Mentre lui
giocava a carte con gli altri ragazzi io ho fatto una bella
chiacchierata con lei: e' di una intelligenza viva, svelta...
"Quick mind" come si dice qui... e dalle cose che mi dice e
dalla profondita' con cui me le dice (...ha un profondo Dolore
nascosto!...) capisco che forse stanno scappando dal loro paese
(sono in giro per il mondo da 4 anni!)... Avverto il feeling
di simpatia reciproca che ci coinvolge!...
Sydney, 25/02/00 [Sydney, 03/07/00-05/07/00]
Avendo dormito tutto il giorno la notte sono stato in dormiveglia...
cosi' sono stato involontario testimone di un'altra "visita
notturna"... femminile... Altra "visita"... altra "sveltina"
(non sono stato a "cronometrare" ma credo che sia finita in
3-4 minuti (neanche il tempo di capire quello che stava succedendo!
:-))) )... Altra sveltina, altro preservativo!... Non ho capito
se si trattasse della stessa ragazza o di un'altra... se amiche
o puttane (ne' ero interessato a saperlo!!!... :-) )... ma una
cosa e' certa: il ragazzo scozzese tanto bravo a suonare il
piffer... pardon, la cornamusa (lavora suonandola nei Pub) non
va' tanto per il sottile rispetto all'auditorium! (:-)) )
In serata sono andato a trovare Francesca, l'amica di Ruggero
L. (il mio carissimo amico di Bari, compagno di tante immersioni
in mare e scalate in grotta) che e' venuta a vivere qui in Australia
col marito, Rino. Fanno i pizzaioli ma, mi ha spiegato la mamma
di Ruggero che loro erano venuti per aprire un negozio di scarpe.
Non glie l'hanno permesso (non si e' capito "perche'") ma siccome
sono testardi ci hanno riprovato per una strada diversa... e
adesso hanno "La Disfida" una bellissima pizzeria con forno
a legna! Avevo promesso a Ruggero e sua madre che avrei portato
i loro saluti ma devo dire che la cosa era un po' complicata:
Sydney e' enorme e raggiungere un amico puo' voler dire percorrere
chilometri in una jungla di strade "labirintiche". Ho deciso
cosi' di farle una semplice telefonata ma lei e' stata calorosissima
e ha insistito a chiedermi di raggiungerli: "Ti offriamo una
pizza che qui in Australia te la sogni!"... Impossibile resistere!!!
(:-) ).
La soluzione piu' semplice era prendere il taxi: mica facile.
Ho provato a fermarne decine... senza successo! Uno l'ho avvicinato
mentre era fermo ad un semaforo ma mi e' servito solo ad imparare
ad usare con piu' cautela la parola "free" (che in inglese vuol
dire "libero" ma anche "gratis" :-) ) nel chiedere se era "disponibile".
Sono dovuto arrivare alla stazione dei treni (a circa tre chilometri
dal mio ostello) per beccarne uno che mi dava retta... e l'ho
dovuto fermare mentre era impegnato con i bagagli di una cliente.
Lui e' risalito in auto e io ho insistito a chiedergli se era
disponibile (stando attento ad usare la parola "avaiable" stavolta!
:-)) ). Sono proprio un'handicappato con la lingua [dopo 5 mesi
va' moooolto meglio!] ma quando i taxisti parlano... non ci
capisco niente! Mi ha detto (credo): "Non posso ma se fai presto...
Dai, salta!"... ..."After... "Jump"!... ...Che cazzo centra
la parola "salta" col fatto che ho bisogno di un taxi!?!...
L'ho capito due secondi dopo cosa aveva detto... quando, mentre
stavo per entrare nel taxi, un "boato" ha rintronato dalla coda
di una cinquantina di persone che 10 metri piu' avanti stavano
aspettando il loro turno per il taxi successivo. Per una frazione
di secondo stavo per "saltare" sul taxi... non per "fregarlo
agli altri"... solo per paura che non mi dessero il tempo di
spiegare "che io non avevo mai preso un taxi e che non conoscevo
nemmeno le regole locali e nessuno me le aveva ancora spiegate"!
Poi ho desistito, contando sul fatto di essere in un paese civile
e che "le azioni parlano per noi". Cosi' ho alzato le mani come
se mi avessero puntato un fucile contro (un fucile forse no...
ma una cinquantina di cannoni magari... :-) ) e ho cominciato
a chiedere "scusa" chiudendo la portiera e facendo capire che
"se rimanevo a terra era perche' rispettavo la coda e non sapevo"...
Credo che abbiano capito perche' hanno riposto il loro "sguardo
che uccide" anzi, qualcuno si e' messo anche a ridere. La coda
mi ha fatto guadagnare una chiacchierata con una ragazza (signora)
australiana molto simpatica e gioviale. E' stato tanto piacevole
che volentieri le ho ceduto il posto sul taxi "che toccava a
me" prendendo il successivo.
Non so se lo ha fatto apposta o se ha sbagliato involontariamente,
ma per fare 12 chilometri [agli inizi mi sembrava "tanto"...
adesso, dopo il viaggio per mezza australia, quando dico "pochi
chilometri"... intento 500-600 chilometri!... :-) ] il taxista
ne ha fatti 24 (e ridaglie!...). Comunque ero troppo contento
di vedere una faccia amica e non ci ho badato. Francesca era
come al telefono e l'accoglienza mi ha fatto sentire veramente
fra amici. Ho incontrato anche Rino, il marito, chiara, la sorella
di Rino, Lucia, la sorella di Francesca, John Paul, un loro
giovane collaboratore-apprendista, Nicole, la ragazza di John...
tutti molto simpatici... e la pizza era veramente buona come
promesso!!!... Francesca mi ricorda in modo impressionante,
fisicamente e caratterialmente, Mina, l'amica di mia sorella
Ida... Come lei "un po' pazzerella" (chiunque decide di "uscire
di casa" un po' lo e'!... :-) ) e come lei creativa e "turbolenta":
non c'e' possibilita' di "non accorgerti" che ti e' passata
accanto! (:-) )... La sua somiglianza con Mina mi ha fatto sentire
ancora piu' a mio agio: era come se la conoscessi da sempre.
Abbiamo passiamo alcune ore a chiacchierare e scherzare: non
mi e' sembrato che sentano la mancanza dell'Italia o il bisogno
di ritornarci, pero' suppongo che gli faccesse piacere sentire
qualcosa, anche molto semplice, degli amici cosi' non mi non
mi sono "controllato" piu' di tanto nel parlare... a volte rischiando
anche di esagerare. Ci siamo salutati nello stesso modo in cui
mi hanno accolto: con molto calore.
Il rientro e' stato di nuovo in taxi: tirando le somme questa
pizza "gratis" mi e' costata la bellezza di 20 dollari all'andata
piu' 20 dollari al ritorno. (Forse facevo meglio a starmene
in ostello! :-)) ). Ma sono troppo contento di come sono stato
bene.
Quando sono arrivato a King's Cross sono passato da un minimarket
per comprare un succo di frutta. Le continue menate di Luca
sulla bonta' dei succhi di frutta senza zucchero mi hanno lasciato
per diversi minuti indeciso davanti al freezer tra un succo
alla mela (con zucchero), mio gusto preferito, ed un altro all'arancia
(senza). C'era una signora (molto "prosperosa"! :-) ), vestita
molto succintamente, piuttosto "strana" a prima vista ma sorridente
e simpatica, che stava guardando come me attraverso il vetro
del frigorifero per cercare qualcosa. Lei ha trovato quasi subito
quello che cercava ma ha guardato me e ha capito che ero in
difficolta'. Mi ha chiesto con voce calda: "Do you speak English?"
("Parli inglese?"). "Just a little bit!" ("Un poco!"). E lei,
sempre con voce sensuale: "I can help you to choise!" ("Posso
aiutarti a scegliere!") e senza aspettare una risposta ha aperto
la porta del frigo e ha preso una bibita in bottiglia della
forma e dimensioni di un grosso dito dicendo: "This is better!"
("Questo e' meglio!"). Poi ha fatto un (molto) discreto "movimento"
(appena percettibile dall'esterno della chiacchierata :-) )
con la mano e la bocca usando la bottiglia... e rivogendomi
un sorriso sornione!... Le ho dato una piccola gomitata "d'intesa"
sul braccio!... E' stata molto simpatica: confesso che sebbene
la scena fosse di per se' molto "volgare", l'ho trovata molto
divertente in quel contesto!... Non ho potuto negarle un sorriso
di simpatia mentre se ne andava!... Lo ha portato via con se'
sorridendomi a sua volta!...(:-) ).
RIFLESSIONE:
Non sono le "persone" ad essere "volgari" ma il loro comportamenti
e le loro "intenzioni" (chi ha detto che non si puo' fare un
processo alle "intenzioni"... nel Bene e nel Male?!?)... Certamente...
era una "puttana"... ma in quel momento l'avrei abbracciata
col Cuore in mano!... Non ha importanza che non mi crediate
o che mi giudichiate male... questo e' quello che ho provato!
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