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ST. Kilda, La Ragnatela
St. Kilda, Melbourne, Mercoledi' 19.1.00 ore 17:00 Riprendo il diario interrotto l'altra sera dal ritorno di Fausto e dal successivo arrivo di Paolo e Giuseppe che sono venuti a svegliarci nel furgone mentre ci apprestavamo a passare la notte sui nostri materassi scivolo (piu' che dormire, ci si scivola sopra). Adesso siamo sull anve "The Spirit of Tasmania" in attesa della partenza e sono seduto in una specie di salotto ottocentesco che mi ricorda molto il Titanic a parte che non sono Di Caprio e spero di passare una notte tranquilla e all'asciutto. Siamo sistemati in delle cabine con altre persone, sotto al livello dell'acqua il che significa un'agonia piu' lenta rispetto alla prima classe in caso di incidenti. Ma torniamo a Melbourne...perche' la ragnatela? E' la teoria di Giuseppe: dice che quando arrivi a Melbourne pensando di starci per poco, prima o poi ti accorgi che, per un motivo o per l'altro, non riesci ad andartne piu'. E' capitato a lui, e' capitato a Paolo che si sveglia la mattina dicendo:"oggi me ne vado!" e poi rimane, e' capitato a noi che dovevamo rstarci qualche giorno e non vederla piu' ma che alla fine ci torniamo sempre. E chissa' a quanti altri capita... Ieri siamo andati tutti e quattro a Philipp Island ( a due ore da Melbourne) per vedere i pinguini tornare dal mare e andare nei nidi a passare la notte. Ci aspettavamo una spiaggia deserta e una postazione nascosta dalla quale osservare i pinguini nella penombra e ci siamo trovati di fronte a un incredibile mix di natura selvaggia, spettacolo e bussiness. Non che ci aspettassimo di dover passare per strade sterrate e lunghe camminate prima di accedere alla spiaggia. Ma un parcheggio da ipermercato, una costruzione tipo cinema multisala, un biglietto da Disneyland e centinaia di turisti in fila nemmeno! Una tribuna lunga almeno 60 metri nel bel mezzo della spiaggia a pochi mtri dall'acqua, una serie di fari, una voce che annuncia al microfono:"Signore e signori, i pinguini dovrebbero arrivare tra poco!", non sono esattamente gli elementi ideali per godersi uno spettacolo del genere. I poveri pinguini sono arrivati con mezzora di ritardo (qualcuno avra' protestato?) e come ogni sera si sono visti davanti centinaia di facce curiose, bambini, la luce dei fari e poi hanno risalito la spiaggia faticosamente. Che pena dopo una giornata passata a nuotare, pescare e sfuggire agli squali doversi subire anche questo! "abbiamo fatto un bagnetto e scattato qualche foto con la macchina fotografica impermeabile" Sarebbe stato bello vedere i pinguini tornare, nascosti nell'erba, mentre centinaia di uccelli volano sulle onde alla ricerca di pesce...spero che avremo la possibilita' di assistere a qualcosa di simile in futuro da qualche altra parte, magari lontano dalle brochuree i tour organizzati."sulla via del ritorno abbiamo fatto un po' di surf..." Questa mattina siamo andati a svegliare Giuseppe e Paolo a abbiamo pranzato "alla Porchetta", il posto dove lavora Giuseppe, dopodiche' ci siamo salutati. Giuseppe lo ritroveremo al ritorno mentre Paolo se ne va nel deserto con una ragazza che insegna l'inglese agli aborigeni. Cerchera' di entrare in contatto con loro e di farsi accettare per condividere la loro vita per un po'. Ci terremo in contatto via e-mail (il capo villaggio avra' sicuramente un computer portatile collegato al telefonino...) per sapere com'e' andata e magari viaggiare un po' assieme. Siamo sicuri che sarebbe un ottimo compagno di viaggio... |
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