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Alberton, La Tasmania e i Rainbow People

Alberton, Giovedi' 20.1.00

LA TASMANIA E I RAINBOW PEOPLE 

La notte in mare non e' passata per niente tranquilla...la cena a buffet (senza limiti quantitativi) compresa nel prezzo del biglietto e' stata maestosa ma al di sopra delle possibilita' del mio stomaco. Cosi' mentre Fausto si ritrovava involontariamente nel bel mezzo di una festa nella sua camera, tra giapponesi semi-rasta-punk e Tasmaniani pieni di birra, io sono andato a buttarmi sul letto. Verso l'una di notte mi sono svegliato e stavo meglio, cosi' sono andat a fare un giro. Non sono passati cinque minuti che stavo peggio di prima, la faccia bianca e un gran rimorso per il bis del dolce alla panna. A quel punto mi sono seduto e ho chiesto ad un ragazza giapponese di passaggio se aveva qualcosa per il mal di mare. E' stata molto gentile ed e' andata a prendermi delle pillole. Abbiamo passato la serata assieme a parlare di cibi e cartoni animati giapponesi tipo Sampei e Conan, dopodiche' sono dovuto andare a dormire. Si chiama Maki, ha 27 anni e da sei mesi gira l'Australia da sola. Ora va in Tasmania lavorare due, tre mesi. Dopo la notte semi-insonne ci siamo diretti verso il Nord-est del paese tra pioggia, sole e vento alternati in manira velocissima tanto che sembrava di essere in Irlanda. La nostra meta era l'incontro nazionale dei Rainbow Family in Tasmania. I Rainbow People (il popolo dell'arcobaleno) sono delle persone che si incontrano regolarmente nei parchi nazionali in tutto il mondo, soprattutto in America, per condividere le loro esperienze e stili di vita alternativi. Noi non li conoscevamo e ci aspettavamo qualcosa di simile ai figli dei fiori. Ne siamo venuti a conoscenza tramite un amico di Fausto e su internet avevamo letto dell'incontro in Tasmania, delle date e del percorso per arrivare. Avevamo anche telefonato e un messaggio registrato ci aveva confermato le indicazioni. Dopo aver abbandonato la strada principale e aver passato un paesetto di nome Ringarooma all'interno delle Foreste del Nord-Est, abbiamo proseguito fina ad Alberton, un paese abbandonato e poi continuato fino alla fine della strada, dove doveva esserci l'incontro..invece ci siamo trovato davanti un campo vuoto con una roulotte fatiscente sotto agli alberi e nessun segno ne' di gente ne' di arcobaleno. Troppo stanchi per reagire siamo andat a dormire. Erano le 4 del pomeriggio... Adesso, dopo una pasta, siamo nel Mazda vestiti come d'inverno, col vento che fa frusciare le cime degli alberi e si insinua nelle fessure del furgone, la pioggia che ticchetta sulla carrozzeria, la paura del Diavolo della Tasmania, e il problema di far passare il tempo...

"Il 'diavolo della Tsamania' e' un marsupiale carnivoro potenzialmente pericoloso che vive solo in Tasmania. Ha la mascella piu' forte di quelle dello squalo, lo abbiamo visto mangiare in tempo zero un quarto di bue con ossa e tutto..."

 

 


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