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Il confronto all'Americana

St. Kilda, Melbourne 4.2.2000 00:30
Buono questo caffe'. Si ma che caldo, saranno 40 gradi. Lo ha appena detto la radio. Salve ragazzi siamo della polizia. Ci mostra il distintivo. Cavoli, la macchina dov'e' parcheggiata? Sentite abbiamo bisogno di voi per un confronto all'americana. Fausto mi guarda. Sono due giovani
Saranno delle polizia? Il sospetto e' giovane e vi assomiglia quindi se avete 20 minuti poi vi riportiamo qua. La gente ci guarda. Ma possiamo rifiutare? Si, certo. Va bene, ma se indicano noi? No, sappiamo che non siete voi. Saliamo in macchina. Sono simpatici. Sono comode le prigioni australiane? Ride e passa col rosso. E se non sono poliziotti? Hanno il lampeggiante in macchina. Di dove siete? Italia. Ah, fa freddo la'. Eh si...corre velocissimo. E cosa fate qui? Niente, stiamo viaggiando. Parlano, rispondiamo, sono simpatici e disponibili. Se vuoi ho una zia che insegna inglese a Cairns, possiamo chiamarla. Arriviamo. E' la polizia. Venite. Saliamo le scale. Fausto chiede se gioca a basket. Si, e tu? Si. Ridono. La stanza e' bella e c'e' la televisione accesa. Qualcosa da bere? No, grazie. C'e' una partita di golf. Giocate a golf? No. Pubblicita. Entrano due ragazzi. I sospettati? Entrano ancora ragazzi. Entra un poliziotto. Sono tutt vestiti uguali. Il poliziotto ha sentito e chiede a Fausto
cosa ha detto. No, niente. Entra un poliziotto e lancia delle patatine. sembrano sacchetti di detersivo. Ma non dovevano essere venti minuti? Siamo in dodici. Entra un poliziotto piu' anziano. Tutti in piedi signori. Grazie per aver dato la vostra disponibilita'. So che siete dei bravi cittadini. Cittadini? Adesso entreranno tre testimoni che vi guaderanno e potranno farvi delle domande. Fausto non e' accanto a me. Scusi? Si? Mi metto vicino al mio amico che rischia di non capire se gli parlano. E' perplesso. Il poliziotto gli spiega che siamo turisti. Fausto fuori. Esce. Foto di gruppo. Il sorriso e' opzionale signori. Entra una ragazza. E' una testimone. E' spaventata. Signori, legge il poliziotto anziano, il 28 gennaio....e racconta di una donna gravemente ferita e di un uomo che scappa nella notte. Il 28 gennaio eravamo in Tasmania. Abbiamo un alibi! Cavoli, ci vuole un alibi? La ragazza ci guarda. Perche' guarda me?!? Adesso guarda alla sua destra. Ha paura. Riconosce qualcuno? Devo dirlo qui, adesso?
Si. No, non....non riconosco nessuno. Esce. Ne entra un' altra. Risentiamo la storia. Una mosca si appoggia sul mio viso. La scaccio. Ha paura anche lei. Non riconosce nessuno ma anche lei guarda di la'. Entra un ragazzo. Non ne sono sicuro, ma penso che sia lui. E' lontano da me. Lo guarda. Ne e' sicuro in che percentuale? Non so, direi al 60/70%. Ok. Tutti via. Il signore venga con noi. Grazie a tutti. Ci riportano al bar. Ciao ragazzi, buon viaggio. Che caldo. Andiamo su internet? Ok. Che caldo. Comincia a piovere....St.Kilda.

 

 


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