| REPORT
01, Il viaggio fino a Benidorm
Valencia, 20 Maggio 2001
Allora,
come diceva Sean Connery nell'ultimo film in cui e' uno scrittore "Scoprendo
Forrest" (non sono sicuro del titolo) quando non sai cosa scrivere comincia
e scrivi qualsiasi cosa anche se non ha senso, e poi mentre scrivi vedrai
che qualcosa viene fuori.
Vabbe', facciamo un po' la cronaca. Siamo partiti mercoledi', Paolo e
io. Paolo e' un mio amico ragioniere che si e' preso una vacanza adesso
invece che in agosto e viene a condividere con me la vita dura di chi
cerca lavoro in un paese straniero del quale non parla la lingua. A cavallo
della mia Tipo-Ronzinante (chi ha letto Don Chisciotte capira') abbiamo
lasciato una sonnecchiante Martellago (chi abita da quelle parti capira')
dirigendoci verso Mestre, con la sua tangenziale sempre scosi' correvole,
e ci siamo lanciati verso la Francia. Niente storia, a parte che in un
Autogrill ho incontrato una conoscenza dei tempi della cravatta, Marcello,
che lavorava per una ditta del settore. Ci siamo visti e parlati un po'
a tutte le fiere: San Pietroburgo, Colonia, Norimeberga, Lodz, Milano,
Parigi...stava entrando nell'Autogrill quando mi ha sentito pronunciare
il suo nome e cognome e mentre gli stringevo la mano vedevo dai suoi muscoli
facciali che non mi aveva riconosciuto. Con qualche spiegazione e rimembranza
sono riuscito a diradare la nebbia dei suoi ricordi ma gli e' rimasto
nello sguardo un che' di sospetto. E' come se fossi stato su un altro
pianeta e non mi potesse piu' riconoscere. E forse e' proprio cosi'.
Per strada ci siamo fermati a Montecarlo dove stavano preparando il Gran
Prix e cosi' per la seconda volta, dopo Melbourne col furgone, ho guidato
sulla pista di un Gran Premio. Abbiamo passato qualche oretta in mezzo
a yacht, Ferrari e donne tutto sommato normali se non per il valore dei
vestiti coi quali coprono le loro nobili carni soggette anch'esse all'usura
del tempo.
Da cio' ne deriva la mia famosa massima (appena inventata): "Il tempo
passa anche per chi ha soldi e quindi perche' passarlo a fare soldi?".
La notte ci siamo fermati in un campeggio che credevamo fosse a Cannes
e invece era Cagnes (sur mer) dove Ronzinante ha trovato una Tipo Rossa
compagna, proveniente da Parigi. Il giorno dopo eravamo a Cannes nel bel
mezzo della festa del cinema e ci siamo fatti una passeggiata in mezzo
ai cacciatori di divi. Ma di divi, forse perche' era pomeriggio, non se
ne sono visti.
Volevamo berci un caffe' tanto per sentirci del luogo ma abbiamo desistito
perche' veniamo da un paese dove un caffe' costa 1500 Lire e andavamo
verso un paese dove costa 1500 Lire e non ci pareva il caso di spenderne
5000 in un paese dove la baguette e' cosi' buona. Per le stesse poetiche
motivazioni abbiamo evitato l'autostrada ed abbiamo fatto bene: la costa
azzurra e' bellissima se si segue la strada in riva al mare. Con l'accompagnamento
di un Capossela che cantava "vai, vai...tanto non e' l'amore che va via....vai,
vai..." ci siamo inerpicati su degli strapiombi di terra rossa in perfetto
stile australiano. Nel primo pomeriggio siamo penetrati in terra catalana
e siamo arrivati a Barcellona verso mezzanotte...e che abbiamo fatto?
Abbiamo cercato internet! La cosa e' stata abbastanza singolare in quanto
ci siamo ritrovati proprio nel centro della citta' ed in particolare nel
quartiere dove stavamo a Dicembre, durante l'incontro di Taize'. A quel
punto abbiamo deciso di parcheggiare e di andare a vedere la posta che
ormai non me ne calavo una dose da 48 ore. Gente...ve le ricordate le
code per il pane davanti ai negozi nei paesi comunisti? Quelli erano bei
tempi!!! Perche' le code le facevano di giorno! Qui, oggi, in una delle
citta' piu' ricche d'Europa la gente fa la coda per internet in piena
notte! C'erano almeno trenta persone in fila che aspettavano di entrare!
Pazzesco...comunque siamo andati a berci un caffe' nello stesso Cafe'
Roma dove avevamo bevuto con i Lituani qualche mese prima e poi abbiamo
continuato. (ndr: In realta' la coda c'era a causa di un guasto, ma se
lo dicevo subito non era bello).
La notte l'abbiamo passata all'adiaccio in tenda (sotto la pioggia) perche'
non conosciamo nessuno che abbia provato scientificamente che risparmiare
fa male, anzi fa bene perche' allontana il lavoro che quello invece spesso
dicono che porti stress e faccia male. E poi, la sera, siamo arrivati
a Valencia dove siamo ora...Valencia magari ve la racconto un'altra volta
ma posso anticipare che cercano camerieri da tutte le parti e credo che
domani ce ne andremo perche' voglio lavorare in spiaggia, o forse perche'
voglio lavorare...ma non adesso. Benidorm (sotto Valencia verso Alicante),
il giorno dopo Pazzesco, ma chi lo sapeva che esisteva una citta' come
questa in Spagna? Sembra di essere a Surfer's Paradise in Australia. Ci
sono almeno cento Hotel, parecchi chilometri di spiaggia e ristoranti
e una fauna turistica scando-ando-germanica di eta' media 78 anni portati
chi male chi peggio, qualcuno bene ma sempre tanti sono. Penso che mi
fermero' qui, Paolo ha gia' trovato lavoro anche se non lo cercava, fara'
il cameriere anzi non lo fara' perche' deve tornare in ufficio, ma e'
un burlone, ha fatto finta di cercare lavoro e l'ha trovato subito! Io
sparo alto...reception in Hotel minimo 4 stelle visto che ho esperienza
e parlo le lingue. Domani mi taglio i capelli e comincio a spargere il
verbo del mio curriculum in giro per gli alberghi. L'unica speranza e'
che l'eta' media si abbassi di qualche decennio (cinque, sei...) perche'
i pensionati saranno anche simpatici ma gia' stasera l'occhio traditore
mi e' caduto su qualche gamba dove non doveva cadere se non altro per
rispetto all'eta'. Non sono cose che fanno bene all'anima, uno potrebbe
cominciare a dire: "ma si..in fondo...", e come sappiamo tutti basta un
passo per cadere nel baratro. Sono venuto per imparare una lingua e racimolare
qualche spicciolo, non per ritrovarmi a passeggio con una sessantatreenne
svedese con la scusa che "no ghe iera altro!". Pero' e' anche colpa di
queste attempate signore che si vestono come ventenni e se ci facessero
una legge eviterebbero problemi di stomaco a molta gente. Adesso sono
in tenda in campeggio mentre Paolo e' in macchina che legge un libro alla
luce fioca della lampadina, attorno a noi solo grattacieli e da lontano
arriva il suono di una festa per turisti dove tutti cantano e ballano
guidati dagli animatori che secondo me sono dei grandi per resistere una
stagione intera a far divertire la gente e a far finta di divertirsi anche
quando magari il giorno stesso hanno scoperto che la ragazza faceva le
corna. Che cattivo...il fatto e' che una maledetta zanzara mi sta perseguitando
e non la smette di passarmi davanti allo schermo. Comunque vabbe', qui
il caffe' lo fanno lungo e c'e' poco da fare, bisogna berlo com'e'. Il
cappuccino non lo fanno e se lo chiedi dicono che non ce l'hanno anche
se hanno la macchinetta italiana, il caffe' e il latte...mancano le capacita'.
Qualcuno viene a insegnarglielo?
C'e' da dire che a circa 100 Km da Alicante il paesaggio si fa molto piu'
caratteristico, con le sue collinette, le case e il mare. Chissa' com'e'
piu' giu', verso Malaga. Comunque credo che mi fermero' qua...forse il
viaggio sara' un viaggio in verticale, cioe' all'interno della cultura
spagnola, vedremo. Al massimo resto qui, scrivo dei report inventati e
scarico delle foto da internet...
Benidorm, 25 Maggio
Bene. Sono sempre qui a Benidorm, Paolo se n'e' tornato in Italia oggi
e mi ha lasciato a battere tasti in una tenda in riva al mare. Ho girato
mezza citta' e lasciato l'equivalente di tre alberi in carta di curriculum.
Tutti mi dicono che e' facile trovare, specialmente con la mia esperienza
e le lingue, ma finora il telefonino con scheda iberica non suona. Siamo
stati ad Alicante e devo dire che non mi ha fatto una grande impressione.
Non so niente di storia ma scommetto che e' stata bombardata durante la
guerra. Ci sono troppi edifici moderni in centro perche' non sia cosi'.
In compenso si e' vista un po' di vita, intendo dire vita con la vita
davanti e non alle spalle. Madonna che bastardo che sono! No, ma adesso
vi spiego e mi scuso: se non scrivo minchiate la gente non legge! Perche'
leggere su internet non e' come leggere un libro. Intanto e' scomodo,
e poi e' come essere in una libreria e basta un click che passi a un altro
libro, quindi una cazzatina qui, una cazzatina li' e si legge fino alla
fine. Comunque giusto perche' lo sappiate, quando scrivo questi report
li butto' giu' senza tanti complimenti e a volte non li rileggo neanche,
quindi sono molto spontanei e non sto a pensare se posso offendere qualcuno
e non mi interessa nemmeno. Ghandi diceva che la verita' va sempre bene
e quindi, adesso che mi fa comodo, approfitto di questa massima. Adesso
ho la spina dorsale spaccata a forza di scrivere, passo a selezionare
un po' di foto e poi metto on-line 'sto primo report che e' anche ora.
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