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Report 05 - I "segni" dell'Alchimista

Finestrat, 18 Agosto 2001

Oggi mi sento in vena di frasi storiche. "Come passa il tempo!".?
Ho lasciato le tranquille valli padane ormai 3 mesi fa e tra meno di un mese tirero' le briglie alla fedele Tipo indicandole il tramonto e dicendole:"si torna a casa, ronzinante!".
Lei sara' ormai arrivata ai 200.000 km senza avermi mai lasciato a piedi contribuendo cosi' a rafforzare la mia fede in Dio e nell'uomo.
E' stata qui Shizu (vedi "Tin Tin nel paese dei canguri") per due settimane e giuro che il giorno che se n'e' andata non riuscivo a credere che fossero passati 14 giorni. Come passa il tempo. Un'altra estate e' finita e io sono ancora povero, single e soprattutto sempre meno desideroso di mettere la testa a posto.
Ho riscoperto l'immenso piacere del fumetto. Sono ormai utente abituale della biblioteca di Benidorm dalla quale ho preso a prestito tutta la collezione di Tin Tin. Avrebbero dovuto dargli il premio Pulitzer a Herge' (lo scrittore di Tin Tin). Mortadello e Filemon ormai non hanno piu' segreti e Asterix non lo leggo perche' lo so a memoria.
L'immagine piu' perfetta della felicita' umana e' il mio divano dal quale sento l'odore della montagna e del mare, una scodella di arachidi e un bel fumetto. Un bel caffe' a meta' fumetto e sono in pace col mondo. Ogni cosa in piu' e' una variabile potenzialmente negativa.
Specialmente le donne che in queste settimane vedo come pozzi di serpenti camuffati da cespugli in fiore. Altra metafora: frutti indigesti dall'aspetto invitante.
Risultato: evito accuratamente. La cosa mi risulta facile in quanto all'Hotel sono quasi tutti gay e di donne solo l'ombra.
Per il resto basta non uscire e il gioco e' fatto. Il pericolo rappresentato dalla mia coinquilina e' passato in quanto si e' definitivamente trasferita dal ragazzo lasciandomi unico abitante di un appartamento a 300.000 Lire al mese.
Insomma sto da Dio e quindi e' il momento migliore per andarsene. Non lo sapevate? E' il trucco migliore. Ho sempre fatto cosi e non mi sono mai pentito di essermene andato. Lasciare sulla cresta dell'onda e saltare su di un'altra. Cosi' sei sempre al top e non ti annoi mai.

Ci credete ai segni del destino? Io non troppo. Pero' e' successa una cosa strana, molto strana che per un momento mi ha fatto guardare fuori dalla finestra, verso il cielo, e cogliere uno sguardo burlone e compassionevole che veniva dall'infinito (o comunque da quelle parti, forse qualche km prima).
La cronaca: torno a casa e cosa vedo per terra in mezzo alla strada? Un libro. Se ne stava tranquillo e nuovo tra le decine di carrube cadute dall'albero. Ero con Shizu, il giorno che doveva partire.
Lo raccolgo e leggo il titolo:"L'alchimista" di Paul Coelho. Dopo una doccia e una pasta mi metto a leggere un po'. E' la storia di un pastore che sogna un tesoro vicino alle piramidi d'Egitto e decide di andarlo a cercare. Incontra una persona, un re, che gli dice che quando qualcuno cerca la propria Storia Personale, tutto l'universo conspira perche' la trovi. Il ragazzo va in Africa, impara l'arabo, lavora in un negozio di cristalli, lo fa prosperare, poi incontra l'amore, lo lascia per non fermare la popria ricerca, attraversa il deserto, arriva alle piramidi e scopre che il tesoro e' tutto quello che ha trovato per strada. Inoltre il re gli disse di fare molta attenzione ai segni, e lui interpreta i segni in funzione della propria Storia Personale.
Leggendolo, mica per darmi delle arie, mi sembrava di leggere a grandi linee la mia storia. Mettete al posto delle pecore delle pompe per acquario (non che ne allevassi un gregge, le vendevo). Al posto del "prosperare", mettete "andare avanti". Al posto delle piramidi metteteci Londra, Parigi, l'Australia ecc..insomma mica ve lo posso spiegare in poche righe. Il fatto e' che sono restato molto sorpreso da vari dettagli. E poi tutta quell'insistenza sui segni. Non e' un segno trovare un libro per terra e vedere che sta parlando di te e ti sta dando nuove motivazioni per continuare a seguire la tua strada e non quella della "normalita'"? Che ti dice di ascoltare il tuo cuore e non la mente? Qualcuno dira' "se trovava il Vangelo si metteva in testa di essere un apostolo" (coniugazione del tempo semplificata per screditare chi pronuncia questa frase), ma non e' cosi. Non sono affatto portato a lasciarmi andare a questo tipo di ragionamenti. E' che la cosa mi e' parsa proprio strana.
Ve l'ho raccontata la teoria di Dio che mi ama talmente tanto che ogni volta che sgarro mi mette un poliziotto davanti? Si, forse in effetti, c'ho proprio qualche fissa religioso-divinatoria. Lasciamo stare (che forte il "lasciamo stare", cosi' dici e non dici e nessun ti puo' rompere le scatole).

L'altro giorno ho ricevuto una email di uno che dice solo:"Sei un glande". Una email del genere distrugge tutta le felicita' di decine di altre che ti fanno i complimenti. Ne deduco che il male e' piu' forte del bene e che per questo il mondo e' una valle di lacrime. Comunque il tipo si e' gia' beccato un virus. La violenza genera violenza, e' la dura legge della giungla della vita virtuale. Che belli questi report sulla Spagna, vero? Proprio a tema.

Adesso beccatevi questi vaneggiamenti causati dall'alcol scritti, per una volta, non al computer ma direttamente sul Moleskine come faceva Chatwin:

Benidorm 22.8.01
E' a meta' birra che succede di solito, anzi sempre. L'alcool, quel poco che entrato, pulisce ed elimina i pensieri piu' grossolani. Ed inizia cosi' a farsi sentire la musica. E' sempre rock. E' sempre di giorno.
Vedo, li' sulla scogliera, l'Hotel Villa Venecia dove lavoro, la spiaggia in fronte e gente che passa. Mi accarezza una brezza fresca. Perfetto. Basta cosi' poco perche' sia perfetto quando sei dove volevi essere.
Mi piace questo posto. C'e' rock, quello vero, quello fatto di chitarra, basso e batteria che sembra ci sia qualcuno che la sta suonando davvero. E guardare la gente passare, ognuno e' un libro aperto. Prima sono passati i Turisti per Caso. Lui, barba e occhialetti in pattini a rotelle superequipaggiato che sembrava una teenager newyorkese. Lei, in bicicletta, capelli neri, piccola e in carne. Si sono fermati, lei beveva dell'acqua da una bottiglietta mentre lui faceva evoluzioni con i pattini. Ha perfino salutato un tipo che passava e che evidentemente non conosceva. Tipo Robin Williams!
Un vecchio gay olandese mi sta guardando. Immagino sia gay e mi pare olandese. Batte i piedi a ritmo del giro blues. Immagino sia il suo penultimo giorno di vacanza e non abbia trovato quello che cercava. Non troverai mai quello che cerchi se non ti giochi tutto. Devi sempre giocarti tutto. A meno che non abbia fatto un patto col diavolo che ti assicura che non morirai domani.
Non giudicare dalle apparenze. Perche' no? Se bastano due minuti e quaranta passi per osservare una persona e capire da dove viene, se e' felice, in cosa crede, cosa cerca e cosa non ha trovato. Si, poi magari ti sbagli, ma la maggior parte delle volte indovini. E' un gioco facile quando incontri molta gente, ci fai l'abitudine. Prima osservi, provi a indovinare e poi, parlando capisci. La maggior parte delle volte ci azzecchi.
L'avete mai notato? La gente quando cammina muove le braccia e le fa pendolare. Perche'? Le gambe d'accordo, e' per avanzare, ma le braccia? Cioe', non serve a niente, mica cadi o fai piu' fatica se le tieni ferme. Che storie. Il braccio destro segue la gamba sinistra, e viceversa. Che incoerenza.
Che forti le ragazze. C'e' n'e' alcune che quando camminano si immaginano una telecamera che le segue e le ritrasmette in diretta. Studiano i propri movimenti fino all'ultimo dettaglio. Alcune facendo cosi' perdono il fascino che avevano e diventano dei burattini ambulanti che si dicono:"sono figa, sono figa, sono figa". L'olandese forse non e' gay, guarda le donne. Si sta cuocendo al sole in un atteggiamento molto nordico da "sole, sole, sole che domani torno al freddo e alla pioggia".
Gli spagnoli il sole se lo godono all'ombra che gia' a giugno ne hanno los cojones pieni.
E le coppie, che forti le coppie. Sono un CD Rom di informazioni.
Qua' davanti ne ho una DOC: lui sembra un vichingo in pensione, capelli lunghi alto e possente con baffi alla D'Artagnan. Lei stazzatella, piccoletta, occhialetti tondi di sinistra, trecce PippiCalzeLunghe, rockettara. Si sono proprio trovati.
Dietro ne ho un'altra: Big Gym e Barbie. Barbie ha il naso un po' troppo lungo per gli stampi della Mattel ma con quella minigonna chi fa in tempo a vederglielo il naso? Lui, Big Gym, biondo, muscoloso, semplicemente Big Gym. E come un segno del destino (da quando ho letto l'Alchimista vedo segni dappertutto) arrivano "lotta contro il tempo": ormai 50enni mi si presentano in Harley gialla. Lui e' biondo, codino, tatuaggi da perferia est di Liverpool. Lei, piu' tranquilla, voleva fare la casalinga. Ma e' lui il trascinatore. Lei lo ama e lo segue, adeguandosi. E' finita la birra, vado a lavorare. Oddio! Chissa' cosa si immagina la gente quando mi vede dietro la reception!!!

 

 
"Mestre" in valenciano vuol dire "Maestro di Musica"
 
 
Una pizza buona la trovate ad Altea, in centro davanti alla chiesa da Sandro (965841134), in Plaza de la Iglesia. Sono Italiani.
 
 
Altea Beach
 
 
Barbara (versione capelli celestini) che ci ha fatto il minestrone
 
 
Giorgio, la New Entry nel bar di Max e Barbara
 
 
Secondo gli Spagnoli uno dei posti migliori per la paella in tutta la zona, ad Altea Spiaggia: "Posada de San Miguel", C/.Conde de Altea 24, tel. 965840143.
 
 
Di passaggio verso il Sud, Claudio e i suoi amici mestrini che ho generosamente ospitato
 
 
In visita, Shizu, direttamente da Londra che ho generosamente ospitato
 
 
E' sempre la stessa foto ma ogni volta cambia. E' il panorama che si vede dall'Hotel Villa Venecia.
 
 
Raffaele, italiano, maître del Villa Venecia

 

 

 

 

 

Un toro di sabbia
La sera i colori sono bellissimi
Benidorm

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