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	<title>Vivere viaggiando, Tripluca.com</title>
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	<description>vivo, lavoro, scrivo...viaggiando.</description>
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		<title>Fast and Furios in Mexican Sauce</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 14:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Messico]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno siamo andati a comprare due macchine Sgraus 2.2 al mercato domenicale di Cancun. Manu le voleva prendere per darle ai suoi campesinos in cambio di terra in una sorta di baratto moderno. Un piccolo uomo cubano vende la sua Fast and Furios Monster. Verde marmellata di pino all&#8217;esterno, arancione arance di Sicilia l&#8217;interno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/fast-and-furious.png" rel="prettyPhoto[2489]"><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="fast-and-furious" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/fast-and-furious.png" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>L&#8217;altro giorno siamo andati a comprare due macchine Sgraus 2.2 al mercato domenicale di Cancun.<br />
Manu le voleva prendere per darle ai suoi campesinos in cambio di terra in una sorta di baratto moderno.</p>
<p>Un piccolo uomo cubano vende la sua Fast and Furios Monster.<br />
Verde marmellata di pino all&#8217;esterno, arancione arance di Sicilia l&#8217;interno. Spoiler anni 80 nel retro e assetto ribassato super-tamarro-centro-Italia-1984.<br />
Un gioiello che scatenera&#8217; le invidie di mezza Tulum.<br />
Quattro ruote possono infatti trasformare un contadino Maya in un vero Tamarro indio.<br />
I due negoziano ferocemente e si assestano su un prezzo di 25.000 pesos (circa 1500 euro).</p>
<p>Poi ne prendiamo un&#8217;altra: una monovolume Chrisler del 1996, elegante e col parabrezza  scheggiato. 1800 Euro.<br />
Sfrattiamo la famigliola felice  (la moglie dormiva col bimbo mentre il padre di famiglia ci mostrava i pregi del mezzo) ed eccoci con tre macchine (due acquistate più  quella con la quale siamo venuti).</p>
<p>Siamo io, Manu e il suo vicino americano Randy.</p>
<p>- &#8220;Che si fa? Si va a casa, dai.&#8221;<br />
- &#8220;Ok, chi si ricorda dov&#8217;e&#8217; la mia macchina?&#8221; dice Manu.<br />
- &#8220;Mmm&#8230;non so.&#8221;<br />
- &#8220;Mmm&#8230;non ricordo&#8221;<br />
- &#8220;Ok, dai, dividiamoci e cerchiamola&#8221;<span id="more-2489"></span></p>
<p>Io prendo il Van, Randy e Manu la Fast and Furios.<br />
Dopo un cinque minuti Manu mi chiama e dice:</p>
<p>- &#8220;Non ci crederai mai. La Fast and Furios é scoppiata. Ha perso tutta l&#8217;acqua e l&#8217;olio. Siamo fermi.&#8221;<br />
- &#8220;Azz&#8230;due macchine in meno adesso, per fortuna c&#8217;e&#8217; il Van. Continuo a cercare dai.&#8221;</p>
<p>Cerco, cerco, cerco e non trovo.<br />
Mi fermo a prendere una bibita al 7eleven locale (Oxxo), entro in macchina, accendo l&#8217;aria condizionata e sgranocchio delle arachidi al sale e lime.<br />
Poi parto.<br />
Anzi no. La batteria é morta. Defunta.</p>
<p>Aspetto un pò. Riprovo. Nulla.</p>
<p>El Dia de las Baterias Muertas.</p>
<p>Di colpo mi rendo conto della situazione: siamo venuti con una macchina, ne abbiamo comprate due, e adesso ne abbiamo zero.</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/mercato-macchine-messico.png" rel="prettyPhoto[2489]"><img class="aligncenter size-full wp-image-2498" title="mercato-macchine-messico" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/mercato-macchine-messico.png" alt="" width="361" height="222" /></a><br />
Mi faccio una bella risata liberatoria, finalmente un pò di avventura porco mondo.<br />
Chiamo Manu:</p>
<p>- &#8220;Non ci crederai mai. La batteria é morta.&#8221;<br />
-  &#8221;You are fucking kidding me!&#8221; (traduzione:  sei sicuro che quello che stai dicendo corrisponda a realtà e non sia uno scherzo simpatico che mi fai in un momento non troppo opportuno?).<br />
- &#8220;Ehm&#8230;no, we&#8217;re down 3 cars&#8221; (traduzione: &#8220;non scherzo, siamo sotto di tre macchine&#8221;).<br />
- &#8220;Mi sono appena reso conto di avere lasciato dei soldi e dei documenti in macchina. Forse l&#8217;hanno rubata&#8221;</p>
<p>Mai down fu più repentino.</p>
<p>Mi incammino verso di loro e li trovo a bere illegalmente birra seduti sul marciapiede.<br />
Randy é in panico e vuole chiamare la moglie. Manu é relativamente tranquillo.</p>
<p>Camminiamo.  Passa una macchina della polizia, Manu la ferma e ci parla.<br />
Gli aveva chiesto di cercare la macchina e non l&#8217;hanno ancora trovata.</p>
<p>A quel punto vedo il cubano che cazzeggia con dei tipi in canottiera bianca ma senza tatuaggi. Lo indico.<br />
Manu va da lui, gli mette un braccio sopra le spalle in un abbraccio mortale/amoroso  e gli spiega la situazione.<br />
Andiamo tutti alla macchina, seguiti dai due tuguri amici del cubano.</p>
<p>Siamo in sei. Io dico &#8220;vado a cercare la macchina a piedi&#8221; e Manu &#8220;no, stai qui che non si sa come va a finire, potrebbe degenerare&#8221;.<br />
I tuguri, che si dichiarano meccanici, dicono che non c&#8217;é olio nel motore. Dato che non ci sono nemmeno chiazze di olio l&#8217;unica soluzione é che non ci fosse nemmeno prima. Quindi ce lo siamo fregati.<br />
Ecco che di colpo siamo ladri di olio che vanno in giro a comprare macchine, svuotare la coppa e chiedere la restituzione dei soldi, e poi via tutti al mercato dell&#8217;olio usato a guadagnarci la giornata.</p>
<p>A quel punto Manu manda via i meccanici tuguri con un &#8220;io non voglio parlare con voi. Non ho problemi con voi. Non so chi siete. Ho un problema con lui.&#8221;<br />
Se ne vanno (scopriremo poi che avevano venduto la macchina al cubano che fa il rivenditore in giornata: compra la mattina e rivende la sera).</p>
<p>Che il mini cubano non fosse li per fregarci é ovvio, aveva portato Manu a casa sua dove ha moglie e figlia di quattro anni, e non sarebbe rimasto in zona se avesse saputo di aver rifilato un bidone.<br />
Ma il problema c&#8217;é e non é colpa nostra.<br />
Il cubano comincia ad agitarsi e ad alzare la voce.</p>
<p>Quindi Manu ha l&#8217;illuminazione: si rende conto di essere stato visto parlare con la polizia.<br />
E sforna la frase che imparerò a memoria ed utilizzerò in tutti i frangenti difficili della mia vita:</p>
<blockquote><p>Yo no quiero problemas contigo y tu no quieres problemas conmigo. Yo podría no ser nadie, cualquier pendejo que vino a comprar un mal carro&#8230;<br />
Pero podría ser un Cabron que conoce mucha gente, y que podría causarte mas problemas de los que tu necesitas.<br />
Tu escoges.</p></blockquote>
<p>&#8220;Io non voglio problemi con te e tu non ne vuoi con me. Potrei essere uno qualunque, un coglione qualsiasi che é venuto a comprare una macchina rotta..però potrei essere un Cabron che conosce molta gente e che ti potrebbe causara più problemi del necessario. Scegli tu.&#8221;</p>
<p>Non fa in tempo a finire la frase che il cubano tira fuori la mazzetta di soldi e straccia il contratto. In meno di 10 secondi.</p>
<p>Ok, siamo sotto di due adesso.</p>
<p>Camminiamo un pò mentre Randy dice che ormai e&#8217; stata rubata e dobbiamo chiamare la National Guard del Texas che gliela fanno vedere a questi messicani ladroni&#8230;<br />
Poi la troviamo. Era a due passi, classico. Meno una.</p>
<p>Prendiamo la macchina, andiamo all&#8217;Oxxo, Randy sistema un contatto alla batteria con una mazza da golf (giuro) e siamo di nuovo a tre macchine.<br />
Pronti per andare a casa.</p>
<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/mercato-macchine-messico-2.png" rel="prettyPhoto[2489]"><img class="aligncenter size-full wp-image-2502" title="mercato-macchine-messico-2" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/mercato-macchine-messico-2.png" alt="" width="361" height="222" /></a></p>
<p>Un&#8217;ora fa eravamo sotto di tre, ora é tutto a posto.</p>
<p>Incrociamo la polizia, Manu mi da&#8217; un banconota da 200 pesos (12 euro) da passargli (era dal mio lato) e corrompo il poliziotto in ringraziamento dell&#8217;essersi grattato los marones e <strong>non</strong> aver trovato la macchina che era sotto il suo stesso naso.</p>
<p>- &#8220;La prossima volta che torno ho un amico qui&#8221; dice Manu.</p>
<p>Esto es Mexico.</p>
<h3>Epilogo</h3>
<div>Il campesino che aveva chiesto il mega Van si e&#8217; informato su CuatroRodas e quando Manu gli dice di avergli preso la macchina dice &#8220;no, consuma  troppo, non la voglio&#8221;.<br />
Già mentre la stavamo comprando mi era venuta l&#8217;acquolina in bocca e mi vedevo per le strade del Chiapas alla guida del mezzo davanti a tramonti indimenticabili con locali che camminano verso il sole calante trasformati in figure ombrose con Andrey che nel frattempo codifica nel sedile posteriore dato che c&#8217;é anche la presa 12V.<br />
Ok, dai la prendo io, la uso e poi la rivendo.</div>
<div></div>
<div>Ecco quindi la TripCar che ci scarrozzerà in giro per il Messico. Bella no? Ringraziate la luce dell&#8217;alba di Tulum. Dal vivo non fa questo effetto.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/tripcar.jpg" rel="prettyPhoto[2489]"><img class="aligncenter  wp-image-2503" title="tripcar" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/tripcar.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></div>
<div></div>
<div>
<h3>Post Epilogo</h3>
<div>Sono a casa che bevo un caffé, bussa un tipo, apro, é un local, mi chiede:</div>
<div>- &#8220;Vende la macchina?&#8221;<br />
Azz&#8230;ho lasciato la scritta $ sul finestrino.<br />
- &#8220;Si, tra due mesi, mi lasci il numero che la richiamo&#8221;</div>
<div>Gracias. Gracias. Adios.</div>
</div>
<div></div>
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		<title>Only with Manu</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 02:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Messico]]></category>

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		<description><![CDATA[Al nostro arrivo all&#8217;aeroporto Manu doveva venirci a prendere ma da buon Messicano all&#8217;uscita non l&#8217;abbiamo trovato. Il giorno prima l&#8217;avevo chiamato: - &#8220;Cabron, arriviamo domani alle 5 della tarde&#8221;. Gli avevo detto la data via email e telefono varie volte. - &#8220;Cosa? Non oggi? Ho mandato Gerardo a prenderti e c&#8217;é Darhiam con lui. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2491" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/manu.jpg" rel="prettyPhoto[2487]"><img class=" wp-image-2491 " src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/05/manu.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Manu in the water</p></div>
<p>Al nostro arrivo all&#8217;aeroporto Manu doveva venirci a prendere ma da buon Messicano all&#8217;uscita non l&#8217;abbiamo trovato.<br />
Il giorno prima l&#8217;avevo chiamato:</p>
<p>- &#8220;Cabron, arriviamo domani alle 5 della tarde&#8221;. Gli avevo detto la data via email e telefono varie volte.<br />
- &#8220;Cosa? Non oggi? Ho mandato Gerardo a prenderti e c&#8217;é Darhiam con lui. Vi aspettano all&#8217;aeroporto!&#8221;<br />
- &#8220;Oggi? No, no, domani, siamo ancora in Italia&#8221;.<br />
- &#8220;Ahy Ahy Ahy Cabron, ah ah ah, Ahy Ahy Ahy. Ok, a domani allora!&#8221;</p>
<p>Domani atterriamo, passiamo il controllo passaporti e la dogana (con un sacco di grana padano illegale) ed usciamo con circa due ore di ritardo.</p>
<p>Arrivare in Italia con due ore di ritardo può presentare degli inconvenienti. Ti senti sempre in colpa con chi ti aspetta.<br />
Farlo in Messico invece é sincronizzazione pura in quanto ti aspetti che chi viene a prenderti sia partito da casa più o meno un&#8217;ora dopo il tuo atterraggio.<br />
Ciò nonostante Manu non si vede.</p>
<p>Sono le sette della tarde, siamo io, una thailandese e un siberiano, persi in un parcheggio messicano con un tassista baffuto e pianciuto che ci vuole portare a Playa.<br />
C&#8217;é una Porsche vicino a noi e Andrey scherza:<span id="more-2487"></span></p>
<p>- &#8220;magari questa é per noi&#8221;</p>
<p>Mi viene in mente uno sprazzo di email di Manu di qualche mese fa: &#8220;ho dovuto portare la Porsche al banco pegni per pagare gli avvocati&#8221;.<br />
Dico:</p>
<p>- &#8220;mmm..magari é sua&#8221;.</p>
<p>Andrey mi guarda strano.</p>
<p>Con Manu ho condiviso stanze infestate  di scarafaggi sifilitici, riso fritto thai in ristoranti improvvisati sotto autostrade cittadine dove poi si é scoperto che la cuoca aveva otto appartamenti in giro per Bangkok (mizzica come la faccio lunga pur di dare un pò di colore) e  <a title="Ostello Cairns" href="http://www.tripluca.com/diari/tripreport/report23.htm">ostelli australiani </a>gestiti da pazzi gay visionari.<br />
E&#8217; stato lui per primo a mandarmi una mail da Bali da una guest house da 5 dollari, descrivendomene le bellezze e dicendomi di lasciare la noiosa Australia e venire a godere delle gioie indonesiane.</p>
<p>E&#8217; con lui che sono andato in Birmania a scoprire un paese infestato di spie e fare incidenti tra un carretto tirato da un cavallo e un camion. L&#8217;incidente più bello della storia (finito con una constatazione amichevole e una zoccolata del cavallo come firma sul documento).<br />
E&#8217; con lui che sono <a title="Scuola Birmana" href="http://www.tripluca.com/diari-di-viaggio/la-birmania-e-le-sue-simpatiche-spie/">entrato in una scuola birmana</a> e abbiamo detto che la volevamo visitare, e abbiamo finito coll&#8217;essere accolti con tutti gli onori dal preside e il direttore che ci hanno in giro per le classi in quella che sembrava un&#8217;ispezione di regime.</p>
<p>Only With Manu succedono queste cose, l&#8217;uomo che e&#8217; in grado di &#8220;bullshit his way&#8221; ovunque.</p>
<p>Insomma, assieme l&#8217;abbiamo vissuta molto rough (dura, cheap, sporca).<br />
Ma la grande differenza tra questi due grandi viaggiatori ormai entrati nel mito popolare é sempre stata ovvia: i soldi.</p>
<p>Lui ha sempre trovato il modo di guadagnarne tanti, io sono sempre stato refrattario.<br />
Lui é un Money Magnet, io un Money Repeller.</p>
<p>La cosa interessante é che ciò non ha nulla a che fare con intelligenza, cultura, capacità ecc&#8230;é un&#8217;attitudine.<br />
Io sono un Cheap Bastard, sempre a guardare l&#8217;euro andarsene come un figlio che parte per il militare.<br />
Lui sparge i soldi quando ce li ha e anche quando non ce li ha.<br />
Per qualche motivo a lui tornano sempre in quantità, a me invece il Dio Denaro dà sempre e solo il sufficiente per tirare avanti  e scrivere blog in un computer non troppo vecchio.<br />
E&#8217; una punizione, lo so.</p>
<p>A un certo punto arriva Manu e dopo i baci e abbracci di rito, fa salire Lek e Andrey nella macchina del suo autista e mi apre la porta della Porsche.<br />
Nelle ultime undici parole (da &#8220;fa salire&#8221; a &#8220;Porsche&#8221;) ci sono almeno 100.000 euro di distanza tra me e lui.</p>
<p>Entro, mi siedo e ricordo quando un paio di anni fa a Martellago entrammo nella concessionaria Porsche e si mise a guardare e toccare le varie automobili con una lussuria sensuale mai vista dai tempi di quella Olandese sulla barca che ci portava in un&#8217;isola a fare snorkelling.</p>
<p>- &#8220;Un giorno&#8221;, disse, &#8220;un giorno&#8221;.</p>
<p>Io non ho mai sviluppato un gusto per le macchine sportive per cui non lo capivo.<br />
Percepivo ovviamente il forte carico simbolico del mezzo.<br />
Ma non mi eccitava.</p>
<p>Ed eccoci in una super strada messicana simile e a quelle dei videogiochi dei baretti anni 80 con palme ai lati, in una Porsche.</p>
<p>Mi piace sempre vedere i sogni diventare realtà, anche se non condivido il sogno.<br />
E&#8217; l&#8217;esatto contrario di ciò che provo nel vedere persone che vivono senza nessun obiettivo e semplicemente tirano avanti, castrati sul nascere dalla mancanza di un&#8217;idea.<br />
Sono vite di riflesso: reagiscono ai vari input.<br />
Mentre a me piace vedere vite plasmate da un&#8217;idea nata sotto la doccia, qualsiasi essa sia.</p>
<p>La differenza é immane: tirare il carretto con fatica per portarlo dove vuoi tu, o sedersi comodamente nel carretto per essere trasportati verso l&#8217;oblio.<br />
Ovunque tu arrivi, é la strada che conta, e se l&#8217;hai decisa tu é più leggera. Sempre.</p>
<p>Una volta che abbiamo dimostrato che tutto parte dalla mente, possiamo iniziare a dedicarci ad essa e di come la nutriamo: cosa leggiamo, con chi parliamo, che film vediamo definiscono quello che penseremo sotto la doccia.<br />
E cosa penseremo sotto la doccia definisce tutto il resto.</p>
<p>Quindi smettetela di leggere questo blog.</p>
<h1></h1>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Siberiano e il mare</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 21:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro America]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>

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		<description><![CDATA[A Marzo 2002 avevo finito i soldi e dovevo andare a lavorare da qualche parte. Manu, il tipaccio Messicano che avevo conosciuto a Sydney e col quale avevo girato l&#8217;Asia mi disse: &#8220;Vieni a Cancun che col Time Share si guadagna un sacco&#8221;. Ma la cosa era poco sicura, lontana e probabilmente mi avrebbe corrotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2482" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/04/oceano-tulum.jpg" rel="prettyPhoto[2478]"><img class=" wp-image-2482 " title="oceano-tulum" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/04/oceano-tulum.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Il siberiano e il mare (di Luca Hemingway)</p></div>
<p>A Marzo 2002 avevo finito i soldi e dovevo andare a lavorare da qualche parte. Manu, il tipaccio Messicano che avevo conosciuto a Sydney e col quale avevo girato l&#8217;Asia mi disse: &#8220;Vieni a Cancun che col Time Share si guadagna un sacco&#8221;.<br />
Ma la cosa era poco sicura, lontana e probabilmente mi avrebbe corrotto nel più profondo dell&#8217;anima.<br />
Montai quindi sul Furbone di Paolo e con Mario andammo alle Canarie a lavorare onestamente e a inventare <a title="Cobretti e Porchetti" href="http://www.cobrettivsporchetti.com/" target="_blank">Cobretti</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2478"></span><br />
Nel 2003 decisi di andare in Messico. Presi un volo per Londra dove notoriamente i voli costano meno, andai a trovare Paolo che abitava là e mi misi a cercare un volo per il Messico. Nada. Finii su un Alitalia Londra-Milano-Caracas (notare l&#8217;ironia del passaggio per Milano) deciso a passare a nuoto lo stretto di Panama.<br />
Arrivai a Caracas e la prima cosa che scoprii fu che quel viaggio non era facile. A parte l&#8217;attraversare la Colombia ancora nel pieno del bordello narco, c&#8217;era lo stretto dove non sono molto abituati a fare passare gente così, alla bacpacker.<br />
Insomma si parlava di fare il mozzo per mezzo&#8217;ra su navi cargo e roba del genere.<br />
Cosa potrà fare mai di utile un mozzo in mezz&#8217;ora? Oddio. No!<br />
E allora andai in Brasile, tanto per gradire e fare il figo che parte per andare in Messico, finisce in Venezuela, volge lo sguardo al vento del Sud e si dirige imperterrito verso di là invece che di qua, pronto a cambiare piani non appena il suo animo gli dice che la felicità é a Sud e non a Nord.<br />
Cazzate del genere insomma. Ma a Radio Deejay suonavano bene.</p>
<p>Infine, l&#8217;anno scorso io e Lek decidemmo di andare in Messico e finimmo a Bali.<br />
Questione di costi, opportunità di business e roba del genere.</p>
<p>Potrete capire quindi come, ora che siedo con una carta d&#8217;imbarco Venezia-Parigi-Cancun, senta di aver sconfitto un demone.<br />
Il Messico é probabilmente l&#8217;ultimo paese &#8220;unico&#8221; che volevo visitare.<br />
Unico nel senso che da quanto ho capito dovrebbe essere un paese con una personalità forte, non simile agli altri che ho visitato (mai stato in Centro America), con una cultura originale, varia. Un posto nuovo insomma.</p>
<p>Ma bando alle ciance su ciò che é il Messico che tanto non ci sono mai stato (ironicamente questo articolo andrà&#8217; online solo quando sarò in Messico e quindi questa frase nasce falsa in partenza).<br />
L&#8217;importante é avercela fatta.</p>
<p>Tre mesi questa volta. Solo 12 settimane (che poche dette così), ma va bene come antipasto.</p>
<p>A proposito. Mi porto via il programmatore siberiano (quello che mi programma <a title="Adormo, prenotazioni assistite" href="http://www.adormo.com/" target="_blank">Adormo</a>) che non e&#8217; mai stato a Mosca, all&#8217;estero, su di un aereo e non ha mai visto il mare.<br />
Impazzirà, questo é poco ma sicuro.<br />
Chissà se apprezzerà la trip life o deciderà di andare a lavorare a Mosca in un cubico a guadagnare tanti soldi, ma con poche margaritas, senoritas e spiaggitas.<br />
Chissà, intanto oggi gli facciamo vedere l&#8217;oceano.</p>
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		<title>L&#8217;upgrade delle religioni</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/lupgrade-delle-religioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 16:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tripanesimo]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente il mio cervello ha sfornato la risposta alla domanda che ci assilla da decenni: che ne sarà delle religioni? Alcuni dicono che sono perfette e immutabili (anche se raramente lo dicono di tutte, di solito solo della loro). Altri sostengono che sono  causa di guerre, arretratezza e problemi alle ginocchia, per cui se l&#8217;uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente il mio cervello ha sfornato la risposta alla domanda che ci assilla da decenni: che ne sarà delle religioni?</p>
<p>Alcuni dicono che sono perfette e immutabili (anche se raramente lo dicono di tutte, di solito solo della loro).<br />
Altri sostengono che sono  causa di guerre, arretratezza e problemi alle ginocchia, per cui se l&#8217;uomo deve evolvere, spariranno come un brutto sogno.</p>
<p>Io di solito me ne sto zitto e aspetto, ma la mia <a title="Catholic 2.0 – Prima parte" href="http://www.tripluca.com/riflessioni/religion-explained/">metafora delle religione come sistema operativo</a> che gira su di un codice macchina comune, mi ha illuminato.</p>
<p>Ora inginocchiatevi, unite le mani in preghiera, chiudete gli occhi in maniera pia e ascolate la mia verità:</p>
<h2 style="text-align: center;">Le religioni faranno un upgrade.</h2>
<p style="text-align: center;">Alleluja</p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-align: left;"><span id="more-2472"></span>Se é vero che lo scopo delle religioni é fornire un&#8217;interfaccia per comprendere e gestire gli aspetti spirituali della vita, questo vuol dire che:</span></p>
<ul>
<li>Se spariscono restiamo senza interfaccia. E&#8217; come dire che se Windows non ti piace, allora te lo tolgo. Vai di riga di comando.</li>
<li>Che si devono adattare se vogliono sopravvivere.</li>
</ul>
<p>Come si adatteranno?<br />
Non lo so, ma posso immaginare alcuni modi,  in base appunto ai problemi che hanno:</p>
<ul>
<li><strong>Eliminazione dei dogmi</strong>:  sono delle premesse &#8220;hard coded&#8221;, scritte nel codice, che una volta messi alla prova del tempo, diventano scomode e imbarazzanti. L&#8217;infallibilita&#8217; del Papa é una boiata, sarà servita nel medioevo per motivi a me sconosciuti (non ho voglia di cercare in wikipedia) ma adesso é, appunto, imbarazzante e non riescono più a togliersela di dosso. Quindi, via i dogmi e usiamo qualcosa di più dinamico, delle variabili globali per esempio.</li>
<li><strong>Relativizzazione delle &#8220;storielle&#8221;</strong>: costringere l&#8217;utente a credere che il Desktop (la scrivania) sia una vera scrivania é assurdo. E&#8217; una metafora che ci faceva sentire a nostro agio nel 1980 perché prima lavoravamo solo sulle scrivanie. Oggi non serve più perche&#8217; siamo abituati all&#8217;ambiente virtuale. Idem per le storie di grotte, asinelli e spiriti santi. Non servono e sono rischiose perché poi c&#8217;é chi ci crede davvero.</li>
<li><strong>Open Source</strong>: se accettiamo che é tutta una metafora e ha un suo senso, allora lasciamo che chiunque ne possa scrivere una. La competizione e la collaborazione renderanno la religione uno strumento migliore.</li>
<li><strong>Gratis</strong>:  non esiste che per avere accesso ai servizi della religione dobbiamo per forza mantenere un clero parassita. Ci saranno persone che vorranno dedicare la loro vita a questi servizi e vivranno di lavoro o elemosine. E se non ho i soldi per una cerimonia, me la posso organizzare in casa. Cio&#8217; che conta e&#8217; la cerimonia, come rito di passaggio, non che ci sia un prete scaricato dall&#8217;App Store a pagamento. Va bene anche un manuale in PDF, l&#8217;importante é il contenuto.</li>
<li><strong>Permessi in lettura e in scrittura</strong>: finora l&#8217;uomo ha sempre e solo letto i testi sacri. Nessuno li ha mai scritti. Questa e&#8217; un&#8217;ovvia balla, perché qualcuno li ha pur scritti, no? Quindi chiunque deve poterne scrivere di nuovi e in quanto tali non saranno sacri. Voglio poter prendere la Bibbia e farne una mia versione. Se lo scopo non é arruolare fedeli ma cercare di spiegare a modo mio il mondo spirituale comune a tutti, l&#8217;idea non é  bislacca come puo&#8217; sembrare.</li>
<li><strong>Dio senza esclusiva</strong>: qualsiasi personaggio che dice di essere portatore della parola di Dio sarà ascoltato. Ma se qualcuno dice di essere il portatore<strong> unico</strong> della parola di Dio sarà frustrato sulle chiappe con rami di ulivo mentre ascolta la Pausini. Non merita di meglio. Appena passa questo concetto ecco che se c&#8217;é un Dio, sarà quello di tutti. E se non c&#8217;é, pazienza. Lo scopriremo da morti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>O forse si andrà in una direzione alla Apple: l&#8217;esperienza religiosa umana che é concepita assieme alla sua esperienza materiale (hardware e software assieme) per cui tutto funzionerà bene, ci saranno domande a tutte le risposte e in caso di problemi si va alla Chiesa Apple Store. Il che é abbastanza simile alla situazione attuale nel cattolicesimo, ma in questo caso é come se gli Apple Store vendessero computer del 1992, per cui un upgrade pesante ci vorrà comunque.</p>
<p>In qualsiasi direzione si vada, le cose funzioneranno meglio e quando per esempio qualcuno morirà, avremo una risposta più soddisfacente, che ci permetterà di accettarla meglio e continuare a vivere la nostra vita.</p>
<p>Non il bordello di oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Primavera 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 11:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sono andato a fare una corsetta e accanto ai fossi ho visto margherite e violette. Mi sono fermato a raccoglierne un paio (very gay, ok) e ho annusato il profumo di una margherita (gay hard core, lo so). Ho pensato, come di riflesso, che  questa piattaforma che é la Natura 99.0 (chissà a che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 450px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/02/primavera2012.jpg" rel="prettyPhoto[2467]"><img class="size-full wp-image-2469    " style="margin: 5px;" title="primavera2012" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/02/primavera2012.jpg" alt="" width="440" height="646" /></a><p class="wp-caption-text">(grazie http://bennihahn.com per la foto)</p></div>
<p>Oggi sono andato a fare una corsetta e accanto ai fossi ho visto margherite e violette.<br />
Mi sono fermato a raccoglierne un paio (very gay, ok) e ho annusato il profumo di una margherita (gay hard core, lo so).</p>
<p>Ho pensato, come di riflesso, che  questa piattaforma che é la Natura 99.0 (chissà a che versione siamo!), non la batte nessuno.<br />
Il framework é estremamente stabile e permette lo sviluppo di App incredibili, con un processo di selezione assurdamente efficiente.</p>
<p>L&#8217;App di stamattina era Violets&amp;Daisies, prima nella classifica della App gratuite della settimana e bastava prenderne una per sentire un profumo buonissimo.<br />
Vero, App inutile, ma piacevole.</p>
<p>Non serviva nemmeno installarla e ha saputo usare  un trucco di marketing finissimo:<br />
limitarne la release nei mesi primaverili quando l&#8217;utente si trova in un ambiente più user friendly.</p>
<p>Come dicevano i vecchi indiani: ascolta la natura, c&#8217;é molto da imparare.</p>
<p>E io devo stare meno al computer, lo so.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(si lo so, ha un virus che la sta distruggendo ma ne ha già parlato Matrix)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Recensione: Mondo via terra</title>
		<link>http://www.tripluca.com/trip-recensioni/recensione-mondo-via-terra/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[trip-recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Vi dirò la verita&#8217;: non leggo blog o libri di viaggio. Il motivo e&#8217; molto semplice: una pornostar non guarda i video porno, ci vive dentro. Ecco, io ho sempre viaggiato tanto che non mi é mai rimasta la voglia o il tempo di leggere come viaggiavano gli altri. Anche perché li vedevo dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2458" class="wp-caption alignleft" style="width: 151px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/02/mondo-via-terra.jpg" rel="prettyPhoto[2457]"><img class="size-full wp-image-2458 " style="margin: 5px;" title="mondo via terra" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2012/02/mondo-via-terra.jpg" alt="" width="141" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">mondo via terra</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi dirò la verita&#8217;: non leggo blog o libri di viaggio.</p>
<p>Il motivo e&#8217; molto semplice: una pornostar non guarda i video porno, ci vive dentro.</p>
<p>Ecco, io ho sempre viaggiato tanto che non mi é mai rimasta la voglia o il tempo di leggere come viaggiavano gli altri.<br />
Anche perché li vedevo dal vivo.</p>
<p>Poi c&#8217;é da dire che non é nemmeno molto facile trovare scritti di livello.<br />
Scrivere é difficile, scrivere bene praticamente impossibile.<br />
A meno che tu non sia estremamente onesto.</p>
<p>E chi scrive spesso si crea un sua personale distorsione della realtà, prende le cose come stanno, le interpreta e le riscrive come vorrebbe che lo fossero.<br />
Ammetto di non essere onestissimo nemmeno io, non é che si dice tutto ma proprio tutto, mica é un confessionale.<br />
Ma l&#8217;onestà di fondo ci dev&#8217;essere.<br />
E non deve esserci nemmeno la paura di essere onesti: scrivere di quanto sei bravo serve solo a difenderti, scrivere delle tue debolezze ti rende più vero.<span id="more-2457"></span><br />
Diciamoci la verità: siamo tutti pieni di paure e frustrazioni, e non ci interessano gli eroi nel loro momento di gloria.<br />
Vogliamo sapere come gli sfigati come noi siano diventati eroi, almeno per sé stessi, che poi é la cosa più importante.</p>
<p>Ecco, ho trovato (o meglio, mi é stato regalato) un libro onesto e coraggioso, scritto da una persona che parte a 40 anni, quando di coraggio ce ne vuole molto.</p>
<p>Parte e gode come solo un viaggiatore solitario può fare.<br />
Gode della libertà assurda e incredibile che era dietro l&#8217;angolo e chissà perche&#8217; non l&#8217;ho fatto prima.<br />
Gode e, in uno stile libero e a volte un pò troppo liberoperforza (non ho dimenticato gli spazi, lo sto imitando), ci racconta il suo viaggio attorno al mondo senza prendere aerei.</p>
<p>E&#8217; un primo viaggio, quello dove ancora ti sorprendi di tutto e ti piacciono tutti e tutto é interessante, per cui é facile emozionarsi ed emozionare.<br />
E&#8217; sicuramente più interessante che leggere tripluca di questi tempi <img src='http://www.tripluca.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se avete voglia di leggere di viaggi, leggetelo, ne vale la pena.<br />
Qui lo potete comprare in Amazon: <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807491044/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=triplucacom-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8807491044">Mondoviaterra. 467 giorni, 108.000 Km. Senza bucare il cielo (Varia)</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=triplucacom-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8807491044" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
<p>Nota: se comprate col link sopra ci prendo una commissione e mi danno credito per comprare altri libri.<br />
Ecco il link pulito di <a title="Mondo via terra" href="http://www.amazon.it/gp/product/8807491044" target="_blank">Amazon</a>  della <a title="Mondo via terra" href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807491047/Mondoviaterra/Cattaneo_Eddy.html?prkw=mondoviaterra&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;prm=" target="_blank">Feltrinelli</a>.</p>
<p>Ed ecco qui un&#8217;altra recensione dal bel sito di Gianni: <a title="Libri di Viaggio" href="http://www.libridiviaggio.it/2012/01/28/mondoviaterra-di-eddy-cattaneo/" target="_blank">Libri di Viaggio</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Facebook e Google in castigo</title>
		<link>http://www.tripluca.com/trip-web/facebook-e-google-in-castigo/</link>
		<comments>http://www.tripluca.com/trip-web/facebook-e-google-in-castigo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 12:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trip-Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle mie parti si dice: &#8220;ma un piatin de cassi tui, no?&#8221; ← Guarda la prima é di Dubai e la seconda in un galera nel mar dei Caraibi, va bene? Non so voi, ma io FB ormai l&#8217;ho messo in un browser per conto suo (Opera) che uso solo ed esclusivamente per  quello. Di conseguenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-2453 alignleft" title="facebook, un po'  di cazzi tuoi?" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/12/facebook-un-po-di-cazzi-tuoi.png" alt="" width="283" height="262" /></p>
<p>Dalle mie parti si dice: &#8220;ma un piatin de cassi tui, no?&#8221;</p>
<p>← Guarda la prima é di Dubai e la seconda in un galera nel mar dei Caraibi, va bene?</p>
<p>Non so voi, ma io FB ormai l&#8217;ho messo in un browser per conto suo (Opera) che uso solo ed esclusivamente per  quello.</p>
<p>Di conseguenza lo uso anche molto meno (tanto e&#8217; pieno di cazzate, poca roba é davvero interessante).</p>
<p>Ma soprattutto, non mi segue più ovunque io vada perché ha il brutto vizio di <a href="http://www.tech-nology.it/web-news/facebook-ci-spia-anche-quando-non-sei-connesso-un-hacker-denuncia-i-cookie-del-sito/" target="_blank">tracciare le mie visite</a> anche se non sono loggato.</p>
<p>Idem per Google: via, solo in Safari, che già ne sai troppe di cose di me.</p>
<p>Chrome lo limito usando <a href="http://duckduckgo.com/" target="_blank">un altro motore di ricerca</a> e non permettendo che salvi i cookies così la smette con quelle pubblicità inquietanti di siti visitati in precedenza che non hanno nulla a che vedere col sito che sto visitando adesso.</p>
<p>Perché mi faccio queste seghe mentali? Qui lo spiegano abbastanza bene (in inglese): <a href="http://dontbubble.us/" target="_blank">Bubble</a> | <a href="http://donttrack.us/" target="_blank">Track</a>.</p>
<p>Buon 2012.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Padovani Gran Dottori e la Grande Medicina Cinese: il Dott. Tarantello Marco</title>
		<link>http://www.tripluca.com/vita-residente/padovani-gran-dottori-e-la-grande-medicina-cinese-il-dott-tarantello-marco/</link>
		<comments>http://www.tripluca.com/vita-residente/padovani-gran-dottori-e-la-grande-medicina-cinese-il-dott-tarantello-marco/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 14:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Residente]]></category>

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		<description><![CDATA[Lek é affetta da un&#8217;allergia o intolleranza, che le provoca forti pruriti alla pelle da molti anni. Ci siamo rivolti al medico di base che ci ha ordinato una visita dermatologica a Padova, specificando che sono più bravi che a Mirano (molto più vicino a casa nostra). Dopo un&#8217;ora di viaggio, aver pagato il ticket [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/12/dott-tarantello-marco.jpg" rel="prettyPhoto[2439]"><img class="aligncenter size-full wp-image-2440" title="dott-tarantello-marco" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/12/dott-tarantello-marco.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Lek é affetta da un&#8217;allergia o intolleranza, che le provoca forti pruriti alla pelle da molti anni.<br />
Ci siamo rivolti al medico di base che ci ha ordinato una visita dermatologica a Padova, specificando che sono più bravi che a Mirano (molto più vicino a casa nostra).<br />
Dopo un&#8217;ora di viaggio, aver pagato il ticket (fila allo sportello che invece di incassare ti manda alla cassa automatica, e ti chiede di fare una seconda fila allo sportello per consegnare la ricevuta) e una breve attesa siamo stati accolti dal Dott. Tarantello Marco.<span id="more-2439"></span></p>
<p>Il problema di Lek é iniziato un giorno da bambina mangiando dell&#8217;anatra.<br />
C&#8217;e&#8217; stata una violentissima ed immediata reazione allergica che da allora le é rimasta.<br />
Inoltre nello stesso momento ha iniziato a piovere.<br />
Oggi, quando piove, l&#8217;allergia (uso questo termine senza però sapere se di allergia si tratta) si manifesta immediatamente sotto forma di macchie rosse sulla pelle, molto fastidiose.<br />
Prende alcune pillole e più o meno le passa.<br />
Forse farà ridere, ma é stato così, non ci posso fare niente.</p>
<p>Ora, non lo so se ci sono relazioni dirette o indirette tra anatre, piogge e allergie (magari e&#8217; solo psicologico o non ha proprio nessuna relazione), ma mi pareva quanto meno giusto nominare la cosa al dottore.</p>
<p>Solo che lui mi ha fermato alla frase &#8220;Il problema di mia moglie é iniziato un giorno mangiando dell&#8217;anatra&#8230;&#8221; e con un sorrisetto ha detto:<br />
- &#8220;&#8230;poi ognuno ha le sue opinioni&#8221;<br />
e quindi non ho potuto finire, quelle che non erano mie opinioni ma dei fatti da analizzare o scartare.</p>
<p>Ok, allora aspetto che mi illumini e sapete cosa dice?<br />
- &#8220;E cosa ne pensa la Grande Medicina Cinese?&#8221;<br />
&#8230;rimango un attimo interdetto&#8230;che c&#8217;entra la Grande Medicina Cinese?<br />
Gli rispondo, educatamente:<br />
- &#8220;Non lo so mia moglie é Thailandese&#8221;.<br />
- &#8220;E cosa ne pensa la Grande Medicina Thailandese?&#8221;<br />
Altro attimo di interdizione. Che cazzo c&#8217;entra?<br />
- &#8220;Niente, siamo venuti da Lei&#8221; (mi contengo).</p>
<p>Al che mi dice che non e&#8217; una cosa da Dermatologi, ma da Allergologi<br />
- &#8220;Io al medico di base ho chiesto appunto di fare dei test, ma mi ha mandato qui&#8221;<br />
- &#8220;&#8230;poi ognuno ha le sue opinioni&#8221;</p>
<p>Panico. Siamo venuti per niente, questo si limita a difendere la libertà di opinione.</p>
<p>Per svegliarlo dal suo torpore ideologico gli dico un&#8217;altra cosa:<br />
- &#8220;Negli ultimi mesi ho registrato le cose che ha mangiato quando ha avuto attacchi particolarmente forti per vedere se c&#8217;e&#8217; una relazione tra alcuni aliment&#8230;&#8221;<br />
Altro sorrisetto saccente:<br />
- &#8220;é empirico, non serve a niente&#8221;.*</p>
<p>Basta, non parlo più.</p>
<p>Ci scrive una lettera per il dottore che farà i test e ci liquida in cinque minuti.<br />
Cinque, nemmeno il tempo di chiedere qualche consiglio, ma soprattutto neanche la voglia di farlo, per non sentirmi rispondere:<br />
- &#8220;&#8230;poi ognuno ha le sue opinioni&#8221;.</p>
<p>Ce ne andiamo delusi dal viaggio a vuoto (colpa probabilmente del dottore di base) ma la cosa che mi lascia l&#8217;amaro in bocca e&#8217; una sola: <strong>l&#8217;atteggiamento.</strong></p>
<p>Io ho viaggiato molto e sono stato presso vari dottori: in Perù, in Germania, in Polonia, in Thailandia e persino in Cina dove all&#8217;ospedale pubblico mi hanno curato con degli infusi di erbe.</p>
<p>Non so chi siano i migliori o i peggiori, ma so per certo che dottori con un atteggiamento del genere li trovo solo da noi.<br />
In tutti gli atri paesi vengo trattato con educazione e rispetto.<br />
Qui troppo spesso mi sento trattato come un contadino ignorante che va dal dottore con due capponi in mano sperando nella sua buona volontà.</p>
<p>Sudditi.</p>
<p>Ma perché non ho reagito e non l&#8217;ho mandato a quel paese?<br />
Non lo so, non é  il mio carattere, tendo a voler sempre prima lasciare che se ne vadano le emozioni e poi agire in maniera mirata.<br />
Soprattutto evito di voler scaricare la tensione immediatamente perché spesso risulta dannoso.<br />
Inutile.<br />
Meglio lasciare che la tensione diventi un&#8217;energia più calma che mi dà la motivazione sufficiente per scrivere qualcosa, come quello che sto scrivendo, che forse nel lungo termine serve di più anche agli altri.</p>
<p>Una sfuriata infatti finisce li ed é spiacevole per tutti, mentre questo articolo spero finisca in prima pagina di Google con le parole &#8220;Dott. Tarantello Marco&#8221;.<br />
E spero che lo legga anche lui, magari in una serata serena, quando é tranquillo e gli faccia capire che il suo lavoro non é sistemare epidermidi, ma aiutare gente in difficoltà.</p>
<p>Che cazzo c&#8217;entra la Grande Medicina Cinese poi non lo so.</p>
<p>(dico le parolacce perche&#8217; é il mio blog, casa mia, senò non mi permetterei mai).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>P.S.<br />
E&#8217; solo la mia opinione.</p>
<p>P.P.S<br />
da http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico<br />
Il metodo scientifico è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esso consiste, da una parte, <strong>nella raccolta di evidenze empiriche e misurabili</strong> attraverso l&#8217;osservazione e l&#8217;esperimento; dall&#8217;altra, nella formulazione di ipotesi e teorie più generali da sottoporre al vaglio dell&#8217;esperimento per testarne l&#8217;efficacia. Nel dibattito epistemologico si assiste in proposito alla contrapposizione tra i sostenitori del metodo induttivo e quelli del metodo deduttivo.</p>
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		<title>TripHouse, sondaggio</title>
		<link>http://www.tripluca.com/trip-house/triphouse-sondaggio/</link>
		<comments>http://www.tripluca.com/trip-house/triphouse-sondaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 16:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trip-House]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tripluca.com/?p=2414</guid>
		<description><![CDATA[Questo weekend abbiamo un altro TripRaduno, questa volta sulle colline Astigiane. Si parlera&#8217; ancora della TripHouse e cioe&#8217; di questa benedetta e fantomatica casa dove chi come noi viaggia molto puo&#8217; venire a riposare le ossa ogni tanto. Il porto dove leccarsi le ferite dopo le tempeste dei mari del Sud, il luogo dove c&#8217;e&#8217; un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2437" class="wp-caption alignleft" style="width: 570px"><a href="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/11/triphouse.jpg" rel="prettyPhoto[2414]"><img class="size-full wp-image-2437 aligncenter" title="triphouse" src="http://www.tripluca.com/wp-content/uploads/2011/11/triphouse.jpg" alt="" width="560" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">no, non é la Triphouse, ma sarebbe bella no? <img src='http://www.tripluca.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p></div>
<p>Questo weekend abbiamo un altro TripRaduno, questa volta <a title="14esimo Tripparaduno. 26-27 Novembre nelle colline Astigiane" href="http://tripcentre.org/bbforum/viewtopic.php?f=91&amp;t=8696" target="_blank">sulle colline Astigiane</a>.<br />
Si parlera&#8217; ancora della <a title="TripHouse" href="http://www.tripluca.com/vivere-viaggiando/le-trip-houses/" target="_blank">TripHouse</a> e cioe&#8217; di questa benedetta e fantomatica casa dove chi come noi viaggia molto puo&#8217; venire a riposare le ossa ogni tanto.<br />
Il porto dove leccarsi le ferite dopo le tempeste dei mari del Sud, il luogo dove c&#8217;e&#8217; un letto/camera tuo, dove lasciare la roba, parcheggiare la macchina , dove non ci si riduce a guardare la Clerici e fare i pensionati con i pensionati veri che almeno loro la loro vita l&#8217;hanno fatta (citazione Mastazi).<span id="more-2414"></span></p>
<p>Ma sopratutto un luogo dove c&#8217;e&#8217; gente che vive come noi e insomma ci si capisce senza dover spiegare sempre le solite cose.</p>
<p>Ho gia&#8217; affrontato in altri luoghi il concetto di base e lo ricordo velocemente:</p>
<p>tu affitti una stanza/posto letto per un anno.<br />
Quando sei in Italia ci stai, quando non sei in Italia lo affitti a un&#8217;altra persona o ai turisti del B&amp;B e rientri di parte della spesa.<br />
La stanza e&#8217; tua e hai massima priorita&#8217;: quando torni e&#8217; lì per te.</p>
<p>Se tutto va bene hai anticipato per esempio 2000 euro e alla fine dell&#8217;anno te ne sono tornati 1500, e ne hai spesi 500 per restare 3 mesi.</p>
<p>Niente gestione alla hippy amiamoci tutti: una persona (io per esempio) e&#8217; responsabile di tutto e decide chi entra, su invito.<br />
Cio&#8217; che fa la differenza sono le persone ed e&#8217; importante che siano quelle giuste.</p>
<p>Poi la cosa si puo&#8217; replicare in un&#8217;altra casa con un altro responsabile.</p>
<p>Ecco, una cosa del genere. Massima flessibilita&#8217; con un po&#8217; di rischio.</p>
<p>Ora, come organizzare la cosa nel concreto?</p>
<p>Forse cosi&#8217;:</p>
<ol>
<li>Si vede quanti sono interessati.</li>
<li>Si cerca di capire il budget di ognuno e il budget totale.</li>
<li>Si raccolgono i soldi sufficienti a pagare l&#8217;affitto almeno un anno. I soldi sono depositati ma non utilizzabili. Sono restituiti su richiesta in qualsiasi momento (in inglese lo chiamerei Escrow fund).</li>
<li>Si cerca e si trova una casa in affitto.</li>
<li>A quel punto si vede chi vuole prenderla e se bastano i soldi si prende. Agli altri si restituisce la somma anticipata.</li>
</ol>
<p>Il primo passo e&#8217; capire che aria tira e cioe&#8217; se ci sono persone interessate alla cosa.<br />
Lo facciamo con questo modulo che potete riempire senza impegno.</p>
<p>Ne possiamo discutere qui o nel TripForum.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Compila questo modulo se sei interessata/o che ci facciamo un&#8217;idea!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
[contact-form-7]
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		<title>Io vedo la gente viva</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi come il bimbo di Sesto Senso &#8220;Io vedo la gente viva&#8221;  e ne sono attratto come un tafano dalla lampadina. La riconosco dal fatto che non parlano sempre. Li vedi pensare. Li vedi pensare duro e poi decidere che il binario non e&#8217; una buona traccia da seguire. No, non sono quelli che ballano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi come il bimbo di Sesto Senso &#8220;Io vedo la gente viva&#8221;  e ne sono attratto come un tafano dalla lampadina.</p>
<p>La riconosco dal fatto che non parlano sempre. Li vedi pensare.<br />
Li vedi pensare duro e poi decidere che il binario non e&#8217; una buona traccia da seguire.</p>
<p>No, non sono quelli che ballano, gli splendidi con i vestiti alla moda e le belle macchinine, non certo quelli degli spritz.<br />
No, quelli sono sui binari, belli saldi.</p>
<p>I vivi le macchine le vendono e di vestiti ne hanno pochi.</p>
<p><span id="more-2404"></span>I vivi li  vedi, con difficolta&#8217;, uscire dai binari e andare in un&#8217;altra direzione, magari molto simile, e tentare di arrivare dove devono arrivare.</p>
<p>A volte tornano sui binari, ma per poco e con uno scopo ben preciso.</p>
<p>Fanno piu&#8217; fatica degli altri ma nella fatica fioriscono e si rafforzano.<br />
Come quando invece di stare a letto la mattina vai a farti una corsa. Poi la giornata ha piu&#8217; energia.</p>
<p>Sono pochi e non sono mai qui, perche&#8217; si muovono.</p>
<p>Si, anche questa e&#8217; una caratteristica comune, si muovono.</p>
<p>E io li conosco, ho tutti i loro indirizzi email e li potrei radunare in due ore per dare l&#8217;attacco al palazzo se ci fosse un palazzo da attaccare.<br />
Sono i piu&#8217; fighi di tutti ma non sono sul mercato perche&#8217; non sono qui.</p>
<p>Se potessi metterli tutti in una casa, ci sarebbe tanta energia positiva da far scappare i fantasmi.<br />
Ma chiuderli in una casa li spegnerebbe.</p>
<p>Ma se fosse una base, allora si. Allora sarebbe veramente bello.</p>
<p>Potremmo tenere lontano i fantasmi, la nebbia, e magari persino far resuscitare qualche morto.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Dedicato a chi lotta anche se non sa bene per cosa. Forza, la battaglia e&#8217; gia&#8217; praticamente vinta quando hai deciso di combatterla.</p>
<p>Scritto ascoltando <a title="Lights" href="http://lights.elliegoulding.com/?" target="_blank">http://lights.elliegoulding.com/?</a> e dopo essermi fatto un volo sulle luci.</p>
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