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Viaggiare col portatile
Diciamolo subito:
- se ti serve pensaci bene, pondera, rifletti, medita e se la voce dentro ti dice senza tentennamenti che lo devi fare, portalo con te.
- se non ti serve, o ti servirà probabilmente o ti potrebbe servire nelle giornate piovose pondera, rifletti, medita e se la voce dentro ti dice senza tentennamenti che lo devi fare, lascialo comunque a casa.
Il portatile ha 3 problemi principali:
- pesa, da un minimo di 1,5 kg a 3/4 kg. Considera non solo il portatile, ma il caricabatterie e i vari accessori quali mouse, cd ecc… In un viaggio di qualche mese questi chili vanno moltiplicati per tutte le volte che li devi portare in spalla, e diventano quintali, tonnellate e poi incubi.
- é delicato. se cade si rompe, se lo sbatti si rompe, se si bagna si rompe, se c’é troppa polvere si rompe. E tu dovrai sempre avere paura che si rompa.
- piace molto a chi non ce l’ha. Lo devi tenere sempre con te. Praticamente rischia di rendere difficile la permanenza in ostelli o certi alloggi. Un vero “pain in the ass”.
Una sola cosa: se puoi, evita.
A me serve per lavoro ma non sai quante volte avrei voluto esserne libero. E’ un pensiero costante.
Se decidi di portarlo, seguono alcuni consigli.
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novembre 30th, 2007 alle 15:36
Per esperienza la situazione negli ostelli non é cosí difficile
C´é tanta gente che viaggia col laptop, basta avere un locker e un lucchetto e quasi tutti gli ostelli ce l´hanno e non ho mai sentito nessuno a cui l´hanno rubato. Piú facile che rubano soldi, ma un portaile é comunque un oggetto vistoso da portarsi via.
Idem per la connessione: io scelgo gli ostelli che hanno il wi fi e ce ne sono diversi ed é un ottimo sistema per vivere la vita da ostello
dicembre 1st, 2007 alle 00:30
Tanto meglio. Devo ammettere di aver trascurato gli ostelli e quindi la tua esperienza é preziosa. Quindi, rettifico: Ostelli e laptop, binomio possibile.
Grazie.
dicembre 1st, 2007 alle 10:38
Posso suggerire l’uso dei Toughbook , famiglia di portatili super-resistenti. Per viaggi in zone estreme. (scusate la marca , ma mi sembra siano gli unici del genere , non voglio certo pubblicizzarla!)
Qualcuno potrà confermare , penso.
Ciao!
dicembre 1st, 2007 alle 11:01
Ciao Benny,
Sono pesanti? Se lo sono é un problema, senò potrebbero essere anche interessanti.
Inoltre mi pare siano cari, no?
In ogni caso un portatile leggero e piccolo in condizioni normali di viaggio é ottimo.
dicembre 1st, 2007 alle 11:31
Purtroppo il mio è un consiglio ad orecchio , non li ho mai visti e provati , mi sono da pochi giorni associato ad un gruppo di volontari che viaggiano (anche nel deserto) e secondo loro è un ottimo mezzo. chiaro che chi viaggia zaino in spalla punta molto sulla leggerezza del mezzo , loro viaggiano motorizzati.
Dal punto di vista economico , sì , sono molto cari , però impagabile la sicurezza di viaggiare tranquilli anche quando ci sono “sballottamenti” ,no?
dicembre 1st, 2007 alle 14:53
certo, quindi dipende molto dal tipo di viaggio.
Per un backpacker consiglio un portatile normale, piccolo e leggero.
dicembre 12th, 2007 alle 10:28
Laptop e ostelli: confermo ciò che ti hanno già scritto, in ostello è possibilissimo oggi, vista anche la quantità di viaggiatori che li usa. Insomma, non è più una novità come lo era solo qualche anno fa.
In pratica si corrono gli stessi rischi (o anche di meno) del portarsi una macchina fotografica digitale. Il rischio è sempre presente, ma ben sopportabile.
Capisco anche però che chi utilizza il laptop per lavorare, e non solo per leggere mail, gestire siti web, foto, etc, sente il peso del pericolo in misura molto diversa.
Altra precisazione: Gmail da quasi un anno è accessibile a tutti senza invito (fino a qualche mese fa era esclusa solo l’America del nord, ma ora non credo più). E Gmail per viaggiare è perfetta: non c’è mai bisogno di cancellare posta (ora ha 5 giga di spazio, ma in continua crescita), per cui con la ricerca nell’archivio della posta ricevuta si ritrova tutto!!
Nell’attesa poi che esca il tanto atteso “Gdrive” di google (hard disk virtuale), esistono già in rete piccoli programmini gratuiti che permettono di utilizzare gli account gmail come hard disk virtuali. Ho conosciuto in Brasile un ragazzo svizzero che ogni giorno inviava a gmail le foto fatte, facendosi così un backup di sicurezza delle foto.
Insomma, se Gmail non ci fosse, bisognerebbe inventarla!
Ciao ciao!
Pedro
dicembre 12th, 2007 alle 13:23
grande Pedro. Ecco un capitolo che si aggiorna bene grazie ai vostri interventi.
dicembre 10th, 2008 alle 07:33
Confermo quanto detto nei commenti sugli ostelli… aggiungerei una semplice considerazione (per me ha funzionato fino ad ora): chiedere alla gente. Esempio: vado a fare la doccia. Sorrido al primo che vedo nella camerata, che magari sta leggendo sdraiato sul letto, e chiedo indicando lo zaino: “me lo guardi un attimo mentre faccio la doccia?”. Oppure: se le reception sono poco controllate, basta farglielo notare in modo cortese. Quando mi e’ successo (pero’ in Europa, a dir la verita’) a Madrid e a Londra le receptionist sono state molto gentili, e mi hanno letteralmente ‘nascosto’ il portatile in posti piu’ sicuri, tipo cassetto chiuso a chiave della scrivania.