Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c’é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:
Interviste – Paolo e Valeria Mai Trop
Quando si parte, improvvisamente ci si rende conto che di gente che vive viaggiando (o comunque relativamente inquieta) ce n’é un sacco.
Di colpo si smette di credere di essere mosche bianche e ci si ritrova a far parte di una specie di comunità in diaspora.
Ecco un’intervista a due irrequieti: PaoloTripMaiTrop e Valeria scritta ovviamente da Valeria portavoce ufficiale della ditta:
- Perchè avete lasciato?
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- Da quanto tempo vivete viaggiando e per quanto ancora lo farete?
- E’ stato difficile decidere di lasciare tutto? Cosa vi ha convinto?
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- Come vi mantenete?
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- Qual’é la cosa più difficile del vivere viaggiando?
- Qual’é la cosa più bella invece?
Viaggiando si impara a vivere, si capisce come gira il mondo e si impara a ragionare. I luoghi comuni vengono sfatati mentre ci si illumina su certe situazioni.
- E’ cambiato il modo in cui vedete la società residente? Se si, come?
- Siete cambiati voi? Come?
- Tante persone sognano di lavorare e vivere viaggiando, ma per la maggior parte é difficile. Cosa consigliereste a una persona che lo vuole fare?
Ma onestamente lo vorremmo sapere anche noi, nel senso che noi non lavoriamo viaggiando, quando dobbiamo lavorare ci fermiamo per mesi od anni in un luogo e poi partiamo! Speriamo di trovare presto la formula giusta per guadagnare viaggiando.
- A che tipo di persone sconsigliereste invece di farlo?
- Come gestite il futuro? La pensione, la casa, la malattia? Insomma, come vi preparate al peggio?
- Cosa desiderate per il futuro? Vi sono rimasti dei sogni irrealizzati o irrealizzabili?
- Ogni volta che ho pensato di tornare a fare l’Area Manager mi sono detto che lo avrei fatto solo per molti, troppi soldi, perché adesso so cosa perdo se mi fermo. Se dovessero offrirvi un lavoro che richiedere di fermarvi, quale sarebbe lo stipendio minimo per convincervi? Oppure, quanto di più in percentuale, rispetto a quello che prendevate prima.
- Cosa pensate della politica italiana?

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maggio 24th, 2010 alle 10:31
Viaggiando attraverso una zona remota del Belize mi ricordo di essere finito in mezzo a una popolazione chiamata “Mennoniti”, queste popolazioni vivono esattamente come nei sogni di Valeria, solo di quello che ofre la terra, frutta, verdura, ortaggi e animali vari. Niente macchine, usano il calesse con i cavalli, mi sembrava di essere nella casa della prateria, tutti in salopette, uno spettacolo…. Però non avevano tavole da surf!!! Magari il mondo fosse ancora così……
maggio 24th, 2010 alle 22:00
grazie tripfabio..sara’ allora dove andro’ per il prossimo viaggio!!
maggio 24th, 2010 alle 22:03
comunque si, in effetti mi occupo delle relazioni pubbliche e per fortuna che ci sono io altrimenti paolo sarebbe ancora ai segnali di fumo!
maggio 25th, 2010 alle 04:56
Benissimo, ora aspetto la mia intervista con ansia.:-)
maggio 25th, 2010 alle 10:08
5 domande: avete mai trovato difficoltà nella ricerca del lavoro?
cosa sentite dentro il primo giorno di lavoro dopo mesi di vita viaggiando?
tornate sempre in italia x lavorare e crearci il budget o avete provato a lavorare in altri paesi?come sopperite alla mancanza di aggiornamento/formazione dei tanti ambiti lavorativi?
è dura riniziare da 0 quando lavorate?
maggio 25th, 2010 alle 10:09
Bello! ma non si riescono a trovare delle riviste o televisioni interessate a documentari?
maggio 25th, 2010 alle 10:45
Facciamo una nuova rivista, un mensile dove si mettono diari di viaggio e altro. Dai cosi spacchiamo il culo a novella 2000!!!!!
maggio 26th, 2010 alle 11:48
altre domande, molto dirette, oltre a quelle che ha fatto gio:
- quali sono i lavori che avete fatto ultimamente?
-in genere quanto tempo vi fermate a lavorare e quanto state in viaggio? Detto in altre parole qual’è il rapporto lavoro/viaggio in termini di tempo che solitamente riuscite a tenere?
in bocca al lupo ragazzi
maggio 27th, 2010 alle 10:16
Comunque a noi tutti amanti di questa vita di viaggio e libertà dovremmo escogitare una “alleanza segreta” x vivere tutti come il progetto che sta nascendo dal tripluca….ossia creare dei cuscinetti ammortizzatori…
unirci in gruppo,generare una rete in cui ci conosciamo e ci aiutiamo a vicenda….un fondo dove tutti mettono delle quote x quello che producono e x il tempo e soldi che riescono a generare x la collettività…da cui attingere x vivere 6 mesi in giro x il mondo e 6 mesi x fermarsi a produrre qualcosa x la collettività del gruppo.Unirci ci converrebbe…..
maggio 27th, 2010 alle 14:12
@gio: per quel (poco) che ne so io, il comunismo non ha mai funzionato
maggio 27th, 2010 alle 15:46
@Ceres: il comunismo no, ma le “micro” economie di scala sì. Anche io credo fermamente che nel futuro cresceranno sempre di più le esperienze di vita comunitaria dove le persone si scelgono e decidono di vivere assieme, con e per un progetto comune, mantenendo al tempo stesso la propria libertà individuale. Attraverso queste esperienze si riuscirebbe ad abbattere i costi della vita quotidiana e realizzare i progetti individuali e collettivi. Forse questa è proprio la strada per uscire dalla follia del più lavoro per il più consumo che non ci sta certo rendendo più felici!
maggio 28th, 2010 alle 09:04
Qui si rischia di andare OT
Fiammetta, son d’accordo con quel che dici, e non è nemmeno una novità: di piccole associazioni e cooperative con progetti comuni, che uniscono sforzi e risorse economiche, esistono già. Ma sono più o meno regolamentate, altrimenti non funzionerebbero. Ogni gruppo o “società” di anche sole 2 persone con uno o più obbiettivi o interessi comuni richiede regole, implicite od esplicite, per funzionare.
Forse il nocciolo per raggiungere quello che scrivi tu è trovare le regole giuste che consentano di raggiungere gli obbiettivi del gruppo lasciando più libertà individuale possibile, ma che coinvolgano tutti a dare un contributo equo.
maggio 30th, 2010 alle 23:09
@ gio
1. trovato difficoltà nella ricerca del lavoro? si in italia in quest’ultimo periodo. ora siamo in spagna e io ho trovato un impiego dopo una settimana.
2. ricominciare e’ faticoso..ma dopo una decina di giorni già ti abitui ai ritmi lavorativi
3. lavoriamo sempre in paesi dove riusciamo a fare abbastanza soldi, come australia, inghilterra, spagna..
4. ci si adatta e si stringono i denti
5. no, direi di no..
maggio 30th, 2010 alle 23:13
@ ceres
1. operaio, cameriere, aiuto cuoco, receptionist e giardiniere.
2. stabiliamo un budget e fino a che non lo raggiungiamo. lavoriamo..generalmente il viaggio dura sempre un anno.
3. dipende molto da dove vai..e da che tipo di viaggio fai..diciamo che paolo dal ’97 ha viaggiato molto di piu’ rispetto al tempo che ha lavorato.
marzo 10th, 2011 alle 10:20
Non vedo l’ora di leggere il tuo libro, il mio progetto è di tirare su il minimo di soldi per iniziare un viaggio che duri tutta la vita mi sto documentando ma non riesco a trovare un vero sito serio su questo argomento, visti, permessi di lavoro ecc… aspetto impaziente il tuo libro e sono orgoglioso e fiero delle persone come voi!! GRANDI!! arrivo anche io fra non molto !! BUON VIAGGIO!