gen 13 2008
TripLife 1.0 – All’arrivo (7)
Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c’é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:
All’Arrivo
Questo capitolo ha uno scopo terapeutico. Serve a ridimensionare le paure ataviche dell’uomo che cambia ambiente e si sente in pericolo.
Quando mangiavamo ancora costicine di Mammuth, un cambio di ambiente poteva spesso essere fatale. Bastava non sapere dove trovare l’acqua o ignorare che dietro la collina c’era una tribù cannibale o non riuscire a cacciare nulla per qualche giorno a causa della poca conoscenza dell’ambiente, ed eravamo spacciati.
Quindi, finché c’erano bistecche in giro, si stava in zona.
Poi, una volta diventati stanziali le cose sono peggiorate: qui si stava al sicuro, lì si moriva. Stiamo qui.
Ecco perché quando pensi alla tua vita da viaggiatore con un misto di eccitazione e paura, il tuo pensiero va spesso a quel momento terribile dell’arrivo all’aeroporto in terra straniera.
E hai ragione: non ti conosce nessuno, sei lontano da casa e non sai nemmeno se la presa dell’Ipod é compatibile.
Pensa ai rischi:
- La tua carta di credito potrebbe risultare incompatibile perché gira sui bancomat Windows 95 e tu hai la versione Windows Vista.
- Se ti ammali e vai all’ospedale, il dottore potrebbe dirti “ci dispiace, ma lei é un modello obsoleto e non abbiamo pezzi di ricambio, le possiamo tentare un upgrade ma non ci sono garanzie”.
- Scopri con orrore che il cibo non si trasforma in proteine, grassi, zuccheri e vitamine ma in vitamine, grassi, zuccheri e proteine, nell’ordine sbagliato, per cui ti prendi il diabete mangiando bieta e cicoria.
E poi, la cosa peggiore:
- I selvaggi non usano il bidé.
Ok, ovviamente scherzavo (se ci hai creduto, devi partire subito) ma é vero che siamo pieni di paure assurde, con il risultato di non prestare abbastanza attenzione ai pericoli veri.
Quindi, cosa fai appena arrivato all’aeroporto (o stazione, o porto..)? Cerchi di arrivare al tuo alloggio sano, salvo e col portafogli pieno.
Vero, questa é la fase più delicata del viaggio, perché sei ancora un mollusco senza conchiglia e i furbi lo sanno, andandosi ad appostare proprio negli aeroporti.
In base alla destinazione scelta, sarà più o meno facile e più o meno rischioso. Nel 90% dei casi rischi solo di pagare troppo, non un bel modo per iniziare ma comunque non grave. In qualche altro caso rischi la salute o di essere derubato.
Quindi? Ecco, in questo caso sì, preparazione.
Prima di partire devi sapere dove andrai a dormire. Scegli un posto che permetta la prenotazione e prenota (nella sezione TripTuguri del Tripforum ci sono i posti dove abbiamo dormito noi).
Poi:
- Fatti spiegare come arrivare dall’aeroporto e se ci sono pericoli.
- In internet cerca consigli di altri viaggiatori relativamente alla tua destinazione. Vedi sia il TripForum in italiano che il ThornTree in inglese. Come in tutti i forum, prima cerca e, se non trovi, eventualmente chiedi.
- Se hai deciso di comprare una guida, vedi cosa dice.
- Se é rischioso, magari vedi se ti vengono a prendere quelli della Guest House. Spesso lo fanno a pagamento e hai risolto tutti i problemi.
Insomma, questa fase delicata preparala bene.
Non é una cosa per pivelli, lo faccio ancora anch’io, perché per quanto tu possa essere un esperto viaggiatore, ogni aeroporto é un mondo a sé.
E quando non lo faccio in genere pago economicamente le conseguenze della mia pigrizia.
Detto questo, nel 90% dei casi riuscirai a venirne fuori bene. Per quanti malandrini ci siano, c’é sempre una soluzione economica e sicura. Sta solo a te prepararti.
( Se vuoi approfondire, nel TripManuale affronto più in dettaglio gli aspetti tecnici dell’arrivo).
Ok, questi erano gli aspetti pratici. Ma quelli psicologici? Sei appena arrivato in un paese incivile e nessuno ti vuole bene.
Cavoli, é vero! Nessuno ti vuole bene. Vali solo per i soldi che hai in tasca. Senza quelli non sei nessuno.
Ok, allora toccali, senza farli vedere a nessuno. Accarezza sensualmente la carta di credito e strusciati le banconote sulle gambe. Adesso si che i soldi sono importanti.
Molta gente ti vorrà bene se deciderai di spenderli con loro. Tassisti padri di famiglia che grazie a te potranno comprare le matite per le figlie, ristoratrici di mezza età che oggi non hanno guadagnato abbastanza, gestori di Guest House che hanno una stanza libera. Per fortuna ci sei tu. Do you feel the love?
Ok, forse non é proprio amore, ma sai già di poter contare su rispetto e attenzione.
Chi diceva che i soldi non fanno la felicità? Pensa che bello: invece di spenderli nella famosa Tv al plasma che aiuta il venditore frustrato dell’Auchan a raggiungere il suo budget e il suo premio, che spenderà a sua volta in un’altra, inutile, Tv al plasma, in un circolo di automi frustrati che comprano cose inutili..adesso sei in un mondo dove i soldi servono a comprare cose utili, basilari, e tu lo rendi possibile. In cambio ricevi sorrisi.
Non senti quella sensazione di “le cose si stanno rimettendo al loro posto”?
L’amore, gli amici, la famiglia, quasi non servono più per farti stare bene.
Brutta frase? No, bellissima. Ecco un’altra notizia: l’amore, gli amici e la famiglia non devono servire. Sono un dono.
Liberati dal bisogno di loro e tornerai cresciuto e maturo pronto a dare, invece che a prendere.
Cavoli, tutto questo in un biglietto? Questo, e molto di più.
Vedrai.
gen 13, 2008 @ 13:31:44
[quote="Tripluca"]
>Chi diceva che i soldi non fanno la felicità? Pensa che bello: invece di >spenderli nella famosa Tv al plasma che aiuta il venditore frustrato >dell’Auchan a raggiungere il suo budget e il suo premio, che spenderà >a sua volta in un’altra, inutile, Tv al plasma, in un circolo di automi >frustrati che comprano cose inutili..adesso sei in un mondo dove i >soldi servono a comprare cose utili, basilari, e tu lo rendi possibile. In >cambio ricevi sorrisi.
>Non senti quella sensazione di “le cose si stanno rimettendo al loro >posto”?
>L’amore, gli amici, la famiglia, quasi non servono più per farti stare >bene.
>Brutta frase? No, bellissima. Ecco un’altra notizia: l’amore, gli amici e >la famiglia non devono servire. Sono un dono.
>Liberati dal bisogno di loro e tornerai cresciuto e maturo pronto a >dare, invece che a prendere.
>Cavoli, tutto questo in un biglietto? Questo, e molto di più.
>Vedrai.
[/quote]
GRANDEEEE!!!
questo scritto non mi diceva granchè all’inizio… poi riesci sempre a metterci perle di saggezza come queste, bellissimo!
Sono queste le idee che rendono questo un forum bellissimo.
Ciao Luca!
gen 13, 2008 @ 22:27:35
Non so, invece a me proprio quest’ultima parte non convince…non perchè com’è scritta, ma per il messaggio…quando riuscirò a elaborare il perchè lo scriverò
gen 13, 2008 @ 22:28:06
non per com’è scritta (ovviamente)
gen 14, 2008 @ 01:04:07
“Non senti quella sensazione di “le cose si stanno rimettendo al loro posto”?
L’amore, gli amici, la famiglia, quasi non servono più per farti stare bene.
Brutta frase? No, bellissima. Ecco un’altra notizia: l’amore, gli amici e la famiglia non devono servire. Sono un dono.
Liberati dal bisogno di loro e tornerai cresciuto e maturo pronto a dare, invece che a prendere.”
Bellissima.
gen 14, 2008 @ 14:47:39
Ma sembra che uno vale solo per i soldi che ha, che viaggio eh?
feb 03, 2008 @ 16:37:06
Ninfa, rispondo con ritardo, ma devo dire di aver pensato molto a quello che dici.
Resto convinto di quello che ho detto, in quanto corrisponde alla realtà della mia esperienza.
Forse la frase più convincente l’ha detta Mario Trave parlando di un suo viaggio in Africa, citando un locale “…che se dovete venire a fare i morti di fame qui, é meglio che state a casa che morti di fame lo siamo già noi”.
E’ cruda, ma riassume il nostro ruolo e il fatto che avviene uno scambio. Noi siamo interessati agli aspetti culturali, esotici eccetera, loro, per prima cosa devono pensare a sopravvivere, poi c’é tutto il tempo per i sorrisi, che non per questo sono meno veri.
apr 24, 2009 @ 17:09:10
hey Luca,
il concetto dei soldi espresso in quel modo un po’ ad effetto è molto forte!!!
Hahaha sembri così materialista (in effetti è la stessa critica che fanno pure a me) … ma vagli a spiegare che senza soldi non si va da nessuna parte … che senza soldi ti lascia la ragazza … e tutti gli amici ti fanno terra bruciata …
Ad ogni modo per fare l’avvocato del diavolo dirò pure che la torta della felicità richiede il giusto equilibrio delle 3 S

SOLDI+SALUTE+SENTIMENTI
qualcuno poi preferisce sostituire l’ultimo ingrediente con il SESSO, ma il concetto non dovrebbe cambiare più di tanto.
hihihi
ciao
ambrogio
mar 16, 2011 @ 19:15:07
Ciao Luca,
casualmente sono passata sulla tua pagina. Io ho 22 anni, diciamo quindi un budget personale non dispendioso..
Sento dentro di me una grande necessità di partire, di fare quello che con le tue parole mostri.
Tra poco mi laureo e successivamente ho intenzione di partire.
Troppo avventato se non sarò coperta da una somma notevole di soldi da toccare?