dic 26 2007
TripLife 1.0 – l’Addio ai Monti (5)
Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c’é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:
l’Addio ai Monti
Te la ricordi la povera Lucia che lasciava il suo paesino, senza sapere se sarebbe mai tornata?:
“Addio/ monti sorgenti dall’ acque- ed elevati al cielo/ cime inuguali/ note a chi è cresciuto tra voi/ e impresse nella sua mente/ non meno che l’aspetto de’ suoi familiari/ torrenti- de’ quali si distingue lo scroscio… “.
Preparati al tuo Addio ai Monti.
Certo, non sei in una situazione così disperata. Nessuno ti sta cacciando e sai che puoi sempre tornare, più o meno quando vuoi. Non sei un eroe, anche se, diciamolo, un pò eroe ti senti.
Però i monti che lasci non li ritroverai mai più.
- “Ma come? Anche se sto via tre mesi?”.
Si. I monti, la tua casa, i tuoi amici, non cambieranno molto. Cambierai tu.
Ti ricordi i luoghi dell’infanzia, che hai visitato da adolescente? La scuola elementare per esempio.
- “Azz, me la ricordavo più grande!”.
La scuola é uguale, tu sei cresciuto. E’ cambiata la tua percezione ma é come se fosse cambiata la scuola.
Col viaggio é la stessa cosa. Te te ne vai in giro a divertirti, a bere a mangiare, a conoscere gente e a far l’amore con delle gnocche che a casa avresti ritenuto inavvicinabili. E qualcosa dentro di te cambia: il tuo sguardo sul mondo.
Cosa in particolare? Non inizio nemmeno a spiegarlo in questo capitolo, é talmente tanto che lo dovrò diluire in tutto il libro.
Per ora ti basti sapere che vedrai le cose diversamente.
E di conseguenza le cose saranno diverse.
Occhio, non prendere sottogamba questo concetto: non si tratta di una semplice percezione. Non é che le cose sembreranno solo diverse. Lo saranno davvero.
La tua attuale percezione della realtà é una percezione di per sè.
La realtà é percezione (altro che Sai Baba, sentite cosa dice il Tripluca).
In questi anni hai imparato molte cose, ignorate tante altre, ti sei creato una serie di convinzioni e ogni giorno, inconsciamente, hai cercato di spiegarti questo mondo in base alle tue conoscenze.
Se sei una mente inquisitiva ti sei fatto una serie di domande e hai elaborato delle risposte. Se sei un pò più pigro hai fatto la raccolta delle risposte pronte e ti sei adagiato nel tuo piccolo mondo.
In entrambi i casi vivi uno stato di semi incoscienza in un mondo tutto tuo.
Quel mondo sta per essere spazzato via.
O meglio, quel mondo sta per essere illuminato, scisso in elementi base e ricostruito in maniera più logica, stabile e funzionante.
Più illuminata. Il Buddha era un viaggiatore, remember?
Si chiama evoluzione. Costa sacrificio e sofferenza, ma ne vale sicuramente la pena.
Tornerai, ti chiederanno “quando metti la testa a posto” e ti verrà da ridere pensando “non l’ho mai avuta più a posto di ora e non vedo l’ora di ripartire per sistemarla ancora di più”.
Credimi, é una sensazione impagabile che nessun lavoro fisso, casa di proprietà o conto in banca riesce a battere.
Quindi recita il tuo Addio ai Monti e preparati a tornare nel tuo immutato eppure irriconoscibile paesino sul Lago di Como.
dic 26, 2007 @ 17:26:43
Come il buon Studio Aperto … inchieste e notizie condite con un po’ di f..a. Scherzo , naturalmente , ma l’accostamente ci sta , dai.
Bravo Luca!
apr 24, 2009 @ 16:32:52
ciao guru Luca,
).

sono Ambrogio, l’amico di Lello (o Arcangelo, il barese di milano che hai incrociato in Australia
Dopo 6 anni di viaggi semestrali in oriente quest’anno sono costretto a fermarmi … sigh
…
Bhe per distrarmi un po’ sto sbirciando i consigli del Maestro per cercare di riprendere il mio viaggio al più presto.
Concordo pienamente con te sul cambiamento: dopo aver visto il tramonto sulle catene dell’Himalaya, o aver nuotato nelle acque cristalline della barriera corallina, la gita fuori porta a Portofino non potrà certo risvegliare più le stesse emozioni …
Però … poi dipende sempre da chi ti accompagnerà a fare la gita … ahaha perchè se la bella gnocca la trovi a Portofino … non ti sembrerà vero di scoprire le 7 meraviglie del mondo a così pochi chilometri da casa …
ahahaha
complimenti per il bel lavoro,
condivido pienamente l’interazione coi lettori per non perdere il contatto con la realtà, anche se spesso tra i tanti complimenti è difficile leggere le critiche costruttive
porta il mio saluto alla Thailandia … (solo l’anno scorso ero a Bangkok per songkran)
e alle thailandesi … of course
ciao
Ambrogio
lug 08, 2009 @ 23:41:57
io ogni volta che riprendo in “mano” il triplife, continuo a rileggere compulsivamente la frase su “bere mangiare gnocca”
lug 19, 2010 @ 21:13:47
Ciao Luca.
Io sono di Como,vivo a Barcellona da un anno e mezzo e mi è venuta voglia di ripartire per “un lungo viaggio”,perchè di stare fermo in un posto solo,ho capito che per me è impossibile.
Ovviamente faccio una capatina in quel ramo del lago di Como,perlomeno a far vedere ai miei cari,che la testa è ancora più a posto di prima,e leggere la ultima frase, per me è stata un emozione.
Non vedo l’ora di essere li per dire ancora una volta addio al mio piccolo paesino sul lago, gia una volta l’ho fatto e mi è sembrato impossibile che me ne andassi, e ancora lo rifarò contento di avere questà possibilità.
Grazie,le tue parole mi hanno illuminato a pieno,poichè “non è mai la fine,è sempre solo un nuovo inizio…”
Scacco
mar 26, 2012 @ 04:48:31
Ero una studentessa di Mediazione Linguistico-Culturale,che viveva a Roma,che aveva trascorso la sua settimanella a Londra con le amiche,i cinque giorni a Barcellona con il fidanzatino, poi Atene,e così via..
Poi come dici tu,una mattina ti alzi, e vuoi partire,ma non per andare in vacanza,vuoi viaggiare, imparare qualcosa di più.
Il modo migliore per viaggiare per una ragazza di 19 anni è il lavoro aupair, si, lavori, ma impari moltissimo. Ed ecco, in una settimana scelgo la meta e la famiglia, vicino Madrid (perchè poi la Spagna?) prendo il biglietto e me ne vado. Rimango poco, tre mesi, dico a tutti, hey sono solo tre mesi, ho rassicurato i miei genitori con la scusa dei tre mesi.
La famiglia è francese ed è stupenda, i bambini idem, gli orari ottimi, esco e vado a conoscere gente.
Imparo lo spagnolo riprendo il francese che avevo studiato da piccola.
Conosco gente in erasmus e mi avvicino al mondo erasmus, ma non è un mondo che amo.
Conosco gente del posto, sono tutti gentili e amorevoli con “la ragazza italiana”, decido di tingermi i capelli di rosso.
Adoro i rapporti sociali. Adoro ascoltare e adoro raccontarmi, aprirmi con chi non conosco.
Mi trovata anche il fidanzatino dominicano.
Sono partita il giorno del mio compleanno (14gennaio) per farmi questo regalo, ancora non sapevo cosa aspettarmi da questa esperienza ma, è esattamente questo il bello: partire senza aspettative. Anzi,partire scoraggiati dalle persone che ti stanno intorno, e quando sei sull’aereo sorridi e già sei felice alla faccia di chi ti dice che tornerai in italia a gambe levate. Sai già che non lo farai, qualsiasi cosa succeda, per orgoglio, non tornerai. Poi arrivi a casa e la famiglia ti accoglie come una figlia maggiore fin dal primo giorno, e man mano che passa il tempo, ti innamori sempre più della nuova realtà che stai vivendo, della tua indipendenza, della consapevolezza di essere lontano da casa.
E tutte le credenze che avevi, di laurearti, di comprarti quella macchina, di trovarti un lavoro fisso;perdono di importanza. Le lasci in Italia, con i tuoi genitori che si incazzano perchè torni alle 5 di mattina a casa.
Torno in quel mondo il 7 di aprile, in quel mondo che ora so che non mi appartiene.
Anzi,già lo sapevo, ho avuto solo una grande conferma.
Ancor prima di tornare già voglio ripartire,sono pochi tre mesi qui, sono volati, sento già la pesantezza di casa mia, con mia madre che mi dice: “non vedo l’ora che torni”.
Quindi sono le 5 e mezza di mattina e per qualche motivo ignoto cercavo foto sulla patagonia.
E capito qui: http://www.tripfoto.com/patagonia/pictures/tierradelfuego/indexit2.htm
e poi mi faccio gli affari tuoi.
E leggo nelle tue parole i desideri della mia anima.
Adesso che torno do’ qualche esamino, così mamma e papà sono contenti,intanto lavoro e guadagno qualcosina..
Sono una ragazza intelligente, parlo fluentemente inglese,spagnolo e francese, e studio tedesco e portoghese, ho sempre voglia di condividere con la gente le mie esperienze e sempre voglia di viaggiare.
Purtroppo vivo con il dissidio interiore, con la voglia di girare il mondo e la razionalità che dice “Chiara,cazzo,laureati,studia.CAZZO” hai diciannove anni e sei giovane, adesso studia, poi te li fai i tuoi viaggi..
Ma se io volessi vivere di viaggio,che cosa dovrei imparare in una università,che non si impara effettivamente vivendo?
Un esempio lampante sono le lingue.
Imparare un’altra lingua nel tuo paese di nascita non sarà mai lo stesso se la impari direttamente sul posto.
Consigli per una diciannovenne che si lancia nel mondo?
Trovare un’entrata fissa al mese che mi permetta di fare ciò che fai tu?Non amo il lusso,nè i vestiti sono importanti per me,mi arrangio come posso quando viaggio,dunque non pretendo i miliardi,un’entrata modesta per girare.
Ho letto questa tua proposta di lavoro nel campo degli appartamenti, però a livello pratico, cosa dovrei fare? Dovrei cercare per esempio gente che a Roma o a Madrid affitta appartamenti e mettere foto e recensioni sul sito, e aspettare che qualcuno affitti?
Credi esistano altre soluzioni? Non sono molto ferrata in questo campo.
Ti lascio la mia mail: daje.chiara@gmail.com
Aspetto risposte, Guru.
mar 28, 2012 @ 11:01:04
Ciao Chiara,
Non ti posso dare consigli che abbiano senso. Tutto dipende da chi sei, cosa vuoi e se lo farai. E non ti conosco.
Devi continuare a studiare? Forse. O devi partire? Forse.
Non lo sa nessuno, nemmeno te.
Vuoi lavorare viaggiando per sempre? Sicura? Non e’ meglio che ti prendi un sei mesi di tempo e fai un viaggio in giro per il mondo?
Servono poche migliaia di euro. Poi torni e hai le idee piu’ chiare.
Magari non avrai piu’ voglia di viaggiare.
E se ce l’avrai ancor, bene, lotterai per ottenerlo.
A quel punto magari ti spieghero’ la cosa degli appartamenti (che comunque puoi vedere qui http://www.adormo.com/)
o nel forum si potra’ parlare di altri modi per vivere viaggiando
http://tripcentre.org/bbforum/viewforum.php?f=20
Ma per ora forse ti conviene provare un viaggio.
In bocca al lupo!