TripLife 1.0 – le Opportunità del 2009 (16)

TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiando Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c’é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:

Le Opportunità del 2009

Nel capitolo precedente ti ho raccontato del mio business creato nel 2001 e ho precisato che oggi fare la stessa cosa sarebbe difficile.
Dopo tanta teoria ti voglio dare un’idea fresca e concreta, qualcosa che puoi iniziare oggi e che nel giro di pochi mesi ti può portare a guadagnare abbastanza per iniziare a viaggiare.
Se la presento qui é perché sono sicuro al 90% che tra due anni saranno tutti a correre dietro a un treno già passato.
Il treno é qui, fermo alla stazione, e pochissimi stanno montando, nonostante il biglietto sia gratis.
La stessa cosa é successa qualche anno fa con la SEO (Ottimizzazione dei motori di ricerca), oggi un business florido, ma all’epoca quasi sconosciuto.
Ricordo come se fosse oggi che ne parlavo a un amico dicendo testualmente “se inizi adesso puoi crearti un business, senza investimenti se non il tuo tempo”.
Provate a farvi fare un preventivo per l’ottimizzazione di un sito oggi…

Ora, la Seo comincia già a puzzare di stantìo..non che non serva, anzi, ma si dà sempre più per scontata, come l’aria condizionata nelle autovetture. Non é più un optional, e sicuramente non consiglierei a nessuno che non ne sia esperto di mettersi a fare concorrenza ai big del settore.

Inoltre sta perdendo il suo ruolo predominante.
Se ieri una buona ottimizzazione ti permetteva di “essere primo in Google” e di conseguenza avere visite che si traducevano in business, oggi questo non basta più.
Un altro mostro si affaccia all’orizzonte, talmente grande che non lo vediamo.
E se non lo vediamo é per uno di questi due motivi:
1) Non abbiamo occhi per vederlo
2) Ci siamo in mezzo fino al collo.

Se stai leggendo queste righe dal mio sito (e non dal famosissimo libro premio pulitzer che ne uscirà), ci sei in mezzo fino al collo, probabilmente.
Ma cos’é? Purtroppo non esiste ancora un termine ufficialmente riconosciuto e sufficientemente chiaro, ma la cosa che più si avvicina è: WEB 2.0

Sento già i grugniti di delusione. Il Tripluca mi vuole vendere il WEB 2.0 come una cosa nuova…ma se é anni che ne parlano?
Si, come era da anni che sentivi parlare di “essere primo in Google”, quando finalmente hai sentito la parola “Seo” o “ottimizzazione”.

Nelle prossime righe non tenterò di convincerti che é la strada giusta, scrivo solo per lasciare una traccia e tra un paio d’anni poter scrivere “ve l’avevo detto”.
Per cui mi limito a dare qualche spunto…il resto lo devi fare te.

Il Web 2.0
Cos’é? E’ quell’insieme di tecnologie, comunità e interazioni che influenzano, pubblicizzano, spargono la voce, commentano, sputtanano, elogiano…le ditte e i loro prodotti.
Forum, blogs, social bookmarking, social networking (Facebook, Myspace, Twitter…), wikis ecc…
E’ quello che si dice sulla tua ditta online, che può fare il tuo successo la tua rovina.
E’ sempre di più il tuo brand.
Le ditte spendono un sacco in branding classico e pian piano si accorgeranno che non basta più la pubblicità in Tv o nelle riviste.

La Tempistica
Perfetta. Gennaio 2009.
Il 99% delle aziende per ora non lo sa. Sono ancora lì a perdersi con Google Adwords e a ricercare scambi di link. Ma i più furbi si sono già mossi e alcuni stanno rendendosi conto che si devono sbrigare.
Succederà come con il SEO: a un certo punto partirà la corsa e tutti vorranno fare parte del WEB 2.0.

Se tu sei pronto, avrai lavoro a sufficienza.

Il Prodotto/Servizio
Aiutare la ditta ad analizzare la propria presenza nel WEB 2.0, entrare a farne parte in maniera attiva ed eventualmente influenzarlo.

Se prima la ditta esisteva solo nel mondo reale, ora ha bisogno di una guida nel mondo virtuale.
Questo é il tuo servizio.

Mi fermo qui, potrei scrivere un libro sull’argomento, ma per ora preferisco leggerli, chissà, forse mi ci butto anch’io.

Continua