Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c’é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:
Le Opportunità di Internet
Come dicevo il mondo é pieno di opportunità per cui non é possibile in un manuale di queste dimensioni presentarle tutte.
Dato che la mia esperienza é relativa al mondo di internet, nel quale lavoro dal 2000, parlerò principalmente di questo.
Per quelli che credono che ormai sia troppo tardi ho una buona notizia: internet non é ancora iniziato.
E’ un bimbo in fasce che sta solo adesso cominciando a farsi sentire.
La maggior parte del mondo economico, sociale e privato ne é stato più o meno toccato, ma quello che ci aspetta é molto di più.
il bambino crescerà e diventerà adulto.
Ok, mi fermo qui con la futurologia e torno al nostro caro backpacker che cerca di tirar su i 500 euro al mese.
E’ un buon momento. Ogni nuova applicazione web, ogni nuovo gadget collegato a internet e ogni nuova massificazione di uno o dell’altro ti aprono decine di possibilità.
Se tu fossi nato nel 1400 dovresti aspettare 100 anni per osservare una modifica simile a quella che accade oggi ogni 6 mesi.
E sei ancora lì a lamentarti che non ti danno il lavoro?
No, tu no, lo so, ma gli altri si. Benissimo, sei già in vantaggio rispetto a loro.
Il mio business online
A questo punto é arrivato il momento di spiegare come sono arrivato a staccarmi da lavoro fisso, viaggiare quanto voglio e guadagnare in maniera decente.
E’ un buon esempio pratico.
Tutto é iniziato quando sono tornato dal mio primo anno in Australia e Asia, nel Novembre del 2000.
Avevo scoperto che per viaggiare basta poco, all’epoca avevo definito 500.000 Lire al mese il minimo per tirare a campare in Asia.
Inoltre in Australia mi ero creato un mio business dal nulla, creando siti internet e basso costo (e di basso livello), per cui avevo sperimentato il dolce prurito della creazione di un qualcosa dal nulla.
L’obiettivo non sembrava irraggiungibile.
A casa, mentre riposavo le ossa dalle peripezie austro-asiatiche rimuginando sul da farsi, mi sono ricordato dei miei viaggi a Praga.
Cosa succedeva a Praga? Quando scendevo dal treno mi avvicinavano sempre delle signore munite di fotografie, che mi proponevano degli appartamenti, o stanze in appartamenti, a poco prezzo.
- “E se le mettessi online?” Pensai.
Ecco quindi la cronaca di come è nato il mio business:
In un freddo mattino di marzo 2001, prendo la macchina, la mia Tipo rossa, e vado a Praga.
Appena arrivato, parcheggio sopra la Stazione Centrale, scendo e comincio a far finta di essere un turista.
Non arriva nessuno.
Ci penso e mi dico “ma che cacchio sto facendo? Non ho una ditta, ho un’idea strampalata e mi voglio mettere a fare l’agenzia di viaggi? Forse é meglio che vada a casa”.
Poi, la voce interna mi dice “vai, rischia, non tornare indietro. Puoi sempre tornare in ufficio se fallisci”, e decido di restare.
Mi avvicina una signora: “cerchi una stanza?”.
La guardo e dico “Si…cioé no, le vorrei proporre un business”.
Mi scruta incuriosita mentre le dico “gestisco un sito di prenotazioni, vorrei fare delle foto ai suoi appartamenti, metterli online e spedirle dei clienti in cambio di una commissione. Non paga nulla in anticipo, mi dà le commissioni dopo che il cliente l’ha pagata”.
E’ d’accordo.
Andiamo a casa sua, scatto le foto (la macchina fotografica digitale era una novità), mi dice i prezzi e mi faccio dare il suo telefono.
Il giorno dopo ripeto la cosa e recupero altre due proprietarie.
Me ne vado da Praga con 6 appartamenti in tasca.
Nel giro di due giorni metto online un sito in un dominio gratuito (geocities.com).
Pochi giorni dopo ho una prima prenotazione, la passo via sms (le proprietarie non avevano l’email!) alla proprietaria.
Il cliente va, paga e ho incassato la mia prima commissione.
Alleluja!!!
Nei mesi successivi le prenotazioni continuano ad arrivare, torno a Praga a prendere i soldi e vado a Budapest ad aprire un altro sito. Stessa tecnica.
I soldi entrano, pochi ma buoni, faccio anche altri lavori, fino al 2003 quando sono completamente sdoganato.
Nel frattempo apro Cracovia e altre città, creo una ditta in Germania (il perché é un’altra bella storia) e sono un vero businessman del 2000.
Dal 2003 non ho più avuto un boss e ho sfruttato al massimo la libertà di movimento che derivava da questa attività.
Nel frattempo il business é cresciuto, é cambiato e al momento il sito di riferimento (oltre a tanti altri) é
Diciamolo: non ho lavorato 8 anni. Per 5 anni ho viaggiato e lavor(icchi)ato e negli ultimi 3 mi ci sono messo più seriamente.
Ma non ho l’impressione di lavorare, mi diverto.
Non ho nemmeno fatto i soldi: mi porto a casa qualcosa di simile a uno stipendio medio, ma senza dover lavorare 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana.
Solo che uno stipendio medio a Bali….
Fine della storia.
Vediamo alcuni elementi che, più che la mia esperienza personale, possono essere da guida per te che vuoi buttare la cravatta e andare on the road:
- L’urgenza: non avevo un lavoro e i soldi stavano finendo. Quando sono partito per Praga possedevo una Fiat Tipo di 200.000 km e 5 milioni di lire. O trovavo qualcosa in fretta o avrei sentito il freddo nodo della cravatta attorno al collo entro poco tempo. Non mi potevo permettere di tergiversare, di fantasticare sul modo migliore di implementare l’idea, di chiedere finanziamenti ecc…però potevo tentare a costo quasi zero. Aprire questa attività mi é costato il viaggio a Praga, quindi forse 300.000 Lire.
- L’idea: un’attività antica (prenotazioni) in un contesto nuovo (internet). E’ stato un attimo arrivare primi in google: niente SEO o pubblicità. E’ stato facile trovare i proprietari e metterli in contatto con i clienti. Al posto giusto al momento giusto, con un’idea moderna.
Lezione: analizzare le tendenze tecnologiche e pescare le opportunità che si aprono grazie ai mutamenti.
- Approccio Agile: parti, poi vedi come va e come adattarsi. Pianificare ha senso in contesti tradizionali, ma quando le cose sono così nuove, conviene partire e imparare strada facendo. Si rischia di fare meno errori basati su assunzioni fantasiose.
- Crederci: per un attimo stavo per mollare. Paura, dubbi…ma bisogna crederci. Senti che stai facendo una cosa strana, che richiede coraggio? E’ un buon segno.
- Le competenze: le competenze si creano. Chi ti ha detto che hai finito di studiare? L’unica cosa che é cambiata é che adesso studi quello che ti piace. Io, fino a marzo 2000, non avevo idea di come si facesse un sito, di prenotazioni, di agenzie e di appartamenti. Togliti dalla testa che per imparare servono per forza corsi, maestri e lezioni: abbiamo internet.
Ora, tu dirai “si, bella, ma era il 2001, adesso le cose sono cambiate”.
Vero e falso.
Vero, se vuoi aprire un attività simile, parti con 8-10 anni di ritardo.
Falso, internet é in evoluzione come lo era allora, e apre sempre nuove possibilità.
Non cercare in internet: cerca nel mondo reale le cose che con l’apporto della tecnologia possono essere fatte meglio.
Potrebbe, per assurdo, essere un miglioramento nella gestione di un panificio.
Attività antica in contesto nuovo.
Perché? Perché il panettiere non sa niente di internet.
E’ un esempio stupido, ma serve a inchiodare il concetto nel tuo cervello.
Piaciuto? Forse ti interessano anche questi:
- TripLife 1.0 – Le Opportunità (14) Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando. Qui c’é la presentazione. Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile. Questo capitolo si chiama: Le Opportunità Come riconoscere un’opportunità? Nel capitolo precedente ho affermato che...
- TripLife 1.0 – La Ricerca (13) Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando. Qui c’é la presentazione. Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile. Questo capitolo si chiama: La Ricerca Ok, hai letto il capitolo precedente, ti sei messo...
- La censura di internet in Birmania Balang 22 Settembre 1904 Oggi mi sono infiltrato in una famiglia di artisti e ho fatto qualche spesa: laquerware (ma come si dice..laccato?) e dipinti. Roba bella e originale fatta in casa. Poi sono andato a spedirla a Yangon in onore al Travel Light cosi posso continuare il mio viaggio...


















gennaio 8th, 2009 alle 21:01
Bravo Luca, trattazione esauriente.
gennaio 10th, 2009 alle 22:10
Bravo. Bisogna avere coraggio per vivere e dimenticare le paure. Il post riesce a trasmettere questa energia…
gennaio 12th, 2009 alle 15:14
Grande Luca, è sempre un piacere leggerti, soprattutto quando parli di te e della tua esperienza.
maggio 25th, 2009 alle 10:43
Grande Luca, semplice e sincero. Hai colpito nel segno con questa tua frase:” … cerca nel mondo reale le cose che con l’apporto della tecnologia possono essere fatte meglio.”. Te lo dice un giovane e fresco dottore informatico… che sta ultimando i suoi studi… Niente di più vero c’è in qualle frase… un solo problema, come individuare possibilità di business? Certo che si può sbagliare, ma sbagliando si impara… Come colpire nel segno?
Grazie,
Matteo.
maggio 25th, 2009 alle 11:06
individuare le possibilità e realizzarle é difficile.
Serve fortuna e un certo sesto senso, che si acquisisce provandoci varie volte.
Si colpisce nel segno solo una volta su 10 o 100…però ad ogni errore ci si avvicina.