TripLife 1.0 – presentazione (1)

TripLife 1.0 - Manuale per vivere e lavorare viaggiandoSto per scrivere un nuovo libro: TripLife, manuale per vivere e lavorare viaggiando.
In questo manuale cercherò di condividere la mia esperienza di vita e lavoro in viaggio, con lo stile del TripManuale, passo dopo passo.
E’ rivolto a chi sta in questo momento seduto ad una scrivania e guarda fuori dalla finestra, ma che ha paura di andare dal capo e dire “vado”.
Fuori dalla finestra infatti ci sono molte cose che ci spaventano.
Siccome quando ne sei uscito la cosa che ti spaventa di più é quello che c’è dentro quella finestra, io credo valga la pena di provarci.
Di solito la cosa peggiore che possa capitarci é di doverci rientrare, no?


Affronterò gli aspetti pratici (lavoro e soldi) quelli psicologici (solitudine, insicurezza, mancanza di una struttura, ecc..), cercando di proporre delle soluzioni per ogni minimo problema.
Tenteremo assieme di liberarci definitivamente di quella cravatta e inserirci nel flusso della nostra storia personale, quella che ci chiama e ci fa voltare verso la famosa finestra.

E’ possibile. Non é facile, ma é possibile. Io ce l’ho fatta e spero con questo libro di aiutare anche altri.

Inoltre tenterò un nuovo modo di scrivere libri: nel blog.
Invece di tenere per me quello che scrivo fino alla pubblicazione, lo farò qui. Voi potrete leggere e commentare. Mi aiuterete a svilupparlo dandomi un feedback continuo.
Poi, quando sarà terminato, ne farò un PDF e lo venderò. Se mi avrete seguito non servirà comprarlo perché lo avrete già letto, eh eh!

Spero mi seguiate in questo progetto e soprattutto spero di vedere quella cravatta volare giù dalla finestra!
Poi chi ce la fa mi paga una birra da qualche parte del mondo.

Nota: mi scuso con le donne, ma spesso mi riferirò al lettore dando del “tu” maschile. Avrei potuto usare il doppio, per esempio “tu sei stato/a”, ma lo trovo scomodo e pesante. Il libro in ogni caso é rivolto sia alle donne che agli uomini.

(Continua)

10 pensieri su “TripLife 1.0 – presentazione (1)”

  1. Ti seguo da anni e da poco ho fatto come hai detto tu-ovvero mi sono lasciato cadere nel flusso della vita senza pensarci troppo e vorrei continuare su questa strada anche se spesso ho paura di tante cose….

  2. ooooolllè! bravo Luca! credo sia un’ottima idea questa. ok i viaggi, ok l’essere nomadi ecc ecc, ma le prime fasi (dalla scrivania verso il mondo) sono importantissime, lì serve chiarezza e forse una mano un più rispetto a quando sei già sull’aereo :)…

  3. ….ma se a me,a 54 anni,profondamente scoglionato dell’Italia,ma soprattutto degli “italians ” continua a piacere la cravatta?Non posso andarmene? Io penso di si..Il tuo è solo UN modo,non l’unico di molare tutto..Ciao
    Max

  4. Ciao Max,
    certo, puoi andartene in molti modi ,anche mantenendo la cravatta.
    Non mi risulta di aver scritto che il mio fosse il modo unico 🙂

  5. io conosco un tale, si chiama andrea, che lavora viaggiando in paesi sfigati dove pochi vogliono andare. se hai bisogno di contattarlo sai dove trovarlo. dai dai dai !

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