Questo é un capitolo del libro che sto scrivendo online: TripLife 1.0 Manuale per Vivere e Lavorare Viaggiando.
Qui c’é la presentazione.
Mandami commenti, critiche e suggerimenti, mi aiuterai a scriverlo nel miglior modo possibile.
Questo capitolo si chiama:
Una Mattina Mi Son Svegliato
Ok. Si inizia.
In questo capitolo cercheremo di cristallizzare il punto di partenza.
E’ un giorno come un altro. Ti alzi la mattina, ti lavi la faccia, spazzoli i denti e metti su il caffè.
Devi andare a lavorare e dentro di te c’é una leggera inquietudine.
Niente di nuovo, solo un pò più forte del solito.
La puoi chiamare noia, stanchezza, stress, se vuoi.
Sicuramente esiste qualche prodotto in commercio che può risolvere il sintomo: vitamine, bevande energetiche, qualche pillola, un pò di shopping al centro commerciale.
Purtroppo, come insegna il dottore (o come dovrebbe insegnare), eliminare il sintomo non é la soluzione, anzi, rischia di aggravare il problema.
Quindi pensiamo al problema, ok? Forse lo possiamo addirittura risolvere.
Intanto diamogli un nome. Dare un nome é una della cose più efficaci per inquadrare un problema, limitarlo e visualizzarlo.
Questa inquietudine si chiama Wanderlust, voglia di viaggiare, bisogno di vivere al 100%.
Chiamiamola trippite.
No, che schifo, chiamiamola Inquietudine.
Adesso facciamo una pausa. Già? Si, dobbiamo andare piano, altrimenti vi perdo.
Abbiamo appena fatto il primo passo, uno dei più importanti, forse il più difficile.
Lo chiamerò: Accettazione del Problema.
Come con gli Alcolisti Anonimi, se non riconosci di essere alcolizzato, se ti dici che puoi smettere quando vuoi, allora non sei pronto per partecipare alle riunioni.
La stessa cosa qui.
Devi accettare il fatto che hai un problema. Attenzione: un problema, non una voglia, una mania o un desiderio pazzerello.
La tua vita come la stai vivendo ora non ti soddisfa. Se non é un problema questo, spiegatemi voi cos’é.
Hai una sola vita e la vivi male, o almeno non così bene come vorresti.
Come minimo possiamo dire che c’è un gran margine di miglioramento.
Per (s)fortuna c’é la religione: se sei cristiano verrai sublimato dalla sofferenza, se sei buddhista avrai altre vite.
Stop. Brutta notizia per i cristiani: la sofferenza sublima se porta qualcosa di buono per gli altri, non se ti annoi.
E brutta notizia anche per i buddisti: nella prossima vita rinascerai bradipo, perché hai vissuto da bradipo.
Quindi basta con le scuse mi sa che dobbiamo andare avanti e accettare il problema.
(Eccezione: hai sempre vissuto felice, adesso stai bene, ma anticipi già una certa stanchezza e voglia di cambiare che non sono ancora arrivate. Vuoi partire.
Ottimo. Stai anticipando la soluzione. In questo caso non devi ammettere un problema e puoi già passare alla seconda fase.)
Quindi eccoci qui. Hai un problema o un’esigenza: in entrambi i casi vuoi partire ma non sai bene come fare.
Sai cosa? Sei già partito.
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dicembre 4th, 2007 alle 16:45
” Sai cosa? sei già partito ” : verissimo, assolutamente, chiaro come l’acqua.