Il TripManuale



Il Manuale di Viaggi Disorganizzati e Indipendenti

 


Viaggio in maniera indipendente e disorganizzata dal 1989. Ho passato all’estero piu’ di dieci anni, la maggior parte viaggiando. Sono stato in piu’ di cinquanta paesi. Ora ho deciso di raccogliere e condividere tutta la mia esperienza in un Manuale. Concepito per chi sta iniziando a viaggiare indipendente, e’ un ottimo spunto anche per chi e’ gia’ esperto.

 Il Forum sul TripManuale

ATTENZIONE: IL TRIPMANUALE E’ UN FILE DA SCARICARE E STAMPARE, NON UN LIBRO DI CARTA. Questa é una foto di come risulta quando lo si stampa.

Il TripManuale. Manuale di Viaggio Disorganizzato e Indipendente

 

Il TripManuale stampato

E’ possibile acquistare una copia stampata da ricevere a casa su Lulu.com.

Acquista il PDF adesso! >>

========================================================

Tutti i capitoli:

Prefazione
Vacanze Disorganizzate e Indipendenti
Il Primo Passo: Dove vado?
Il Secondo Passo: Quando vado?
Il Terzo Passo: Solo volo o pacchetto?
Le Guide
Passaporto e Visti
L’ Assicurazione
Preparazione
Il “Backup”
Il Budget
L’Arrivo
Mangiare
Cambiare Valuta
Ritirare soldi dall’Atm
L’uso delle carte (di credito, debito, bancomat)
Comunicare
La Macchina Fotografica Digitale
Organizzazione del viaggio
Criminalita’
Alcool e droghe
Salute
Sesso e Amore
Trasporti
Scrocconi e bisognosi
Il Ritmo
Comportamenti e Religione
Chiedere informazioni
La maledizione dei foglietti volanti
I forum su internet
L’inglese
Il bucato
Procacciatori di clienti per Hotel
La negoziazione
Il margine di tolleranza
Ogni cosa al suo posto
I punti di immersione (osservare o interagire)
Wwoofing
Meno Spendi e Meglio Viaggi
Viaggio Lungo
Lavorare
Il Giro del Mondo (Round the World)
Viaggiare col portatile
La filosofia del pareo
Conclusione

 

 

Ecco alcuni estratti del Tripmanuale

Prefazione
Sono nel mezzo del Rio delle Amazzoni, su di un battello che mi sta portando da Manaus a Belem verso l’ oceano e la costa Est del Brasile.
Ai lati c’e’ la foresta amazzonica. Miloni di alberi, animali, insetti, piante e pesci non ancora catalogati dai biologi. Forse a pochi chilometri da qui c’e’ un villaggio di Indios senza Adsl, forse addirittura fermi all’era di Windows 95.
Sono sul ponte e davanti a me c’e’ un ragazzo inglese che, anche lui, scrive.
Sta girando l’America del Sud in un viaggio di sei mesi con la propria ragazza.
A colazione invece ero con un tedesco che sta facendo il giro del mondo in quattro mesi con un biglietto round-the-world (giro del mondo) da 1500 Euro.
Un altro inglese che ho conosciuto si e’ preso cinque settimane per girare il Brasile di cui dice di essersi innamorato.

Backpackers, i viaggiatori con lo zaino. Difficile definirli, sono un universo vasto e vario, ce n’e’ di tutte le nazionalita’ ed eta’, che viaggiano per poche settimane, mesi o anni, simpatici e antipatici, belli e brutti, maschi e femmine, soli, in coppia o in gruppo. Sono tanti e sono dappertutto.
Si conoscono tra di loro perche’ dormono spesso negli stessi posti, usano le stesse guide e fanno gli stessi percorsi.
Spesso dopo essersi conosciuti si ritrovano per caso in citta’, a volte in paesi o addirittura continenti diversi.
In comune hanno il fatto che comprano un biglietto, a volte una guida e vanno.
Aborriscono il pacchetto all-inclusive, il viaggio organizzato, il villaggio turistico.
Questo Manuale ha come socpo il metterti in condizione di imparare a viaggiare como loro, in liberta’.

Ho deciso di scriverlo per cercare di contribuire alla fine dell’anomalia italiana, costituita dal fatto che ci sono pochissimi italiani che viaggiano in questa maniera.
Perche’ in Italia questo tipo di viaggio e’ ancora visto con curiosita’ e le persone che lo praticano sono troppo spesso ammirate o invidiate per il loro ‘coraggio’ dai molti che vorrebbero ma che per un motivo o per l’altro non lo fanno.
C’e’ qualcosa che non va.

Questo manuale e’ stato scritto per chi vuole viaggiare indipendente le prossime vacanze, partire in un viaggio della durata di vari mesi o lasciare il proprio lavoro e, come ho fatto io, fare del viaggio la propria professione.

Il Primo Passo: Dove vado?

Come in molte cose nella vita spesso conviene smettere subito di pensare troppo e fare il primo passo. Nel nostro caso e’ la scelta del paese da visitare.
Ora, il mondo e’ grande e ben pochi lo hanno visto tutto, le scelte possibili sono tantissime ed e’ difficile prendere una decisione.

Il Terzo Passo: Solo volo o pacchetto?
L’idea di base e’ quella di comprare solo il volo aereo e poi arrangiarsi con il resto.
Ma spesso, specialmente per chi non ha piu’ di un mese di tempo e in alta stagione, conviene prendere un pacchetto volo + alloggio della durata minima e richiedere il posticipo del ritorno (gia’ in fase di acquisto).
Mi spiego meglio: hai tutto Agosto? Ok, prendi un pacchetto (volo e Hotel) dal 1 all’8 e richiedi (quando lo compri, non quando arrivi!) il rientro posticipato al 31. La prima settimana la farai in Hotel a 3 o 4 stelle, le successive ti arrangi. Il 31 vai a prendere l’aereo e torni a casa.
Il sistema e’ ottimo per i principianti perche’ risolve il problema dell’arrivo e dell’adattamento, in quanto per la prima settimana sei seguito ed aiutato.
Inoltre ti ritrovi così’ a spendere tanto quanto il biglietto ma con la prima settimana in un bell’albergo, magari a mezza pensione.
Non e’ possibile qui approfondire molto in quanto si tratta di un mercato in continua evoluzione, ma tieni sempre conto di questa possibilita’ (continua..)

Passaporto e Visti
Con il passaporto italiano non e’ difficile entrare nella maggior parte dei paesi.
Detto questo va presa in considerazione l’estrema variabilita’ delle condizioni di accesso per cui conviene non prendere troppo alla leggera la questione.

I metodi di entrata nei vari paesi si possono dividere in quattro categorie:
– paesi dove non serve il passaporto ma basta la carta di identita’
– paesi dove basta il passaporto
– paesi dove e’ richiesto un visto che viene consegnato all’entrata
– paesi dove va fatto un visto previo (continua..)

Preparazione
Una regola su tutte: viaggia leggero. Ti troverai spesso a camminare con lo zaino in spalla e se hai 10 kg puoi muoverti tranquillamente, mentre se sono 20 ecco che prenderai un Taxi che ti portera’ dove vuole lui, dovrai contrattare ecc…un backpacker leggero e’ libero di muoversi, uno pesante e’ costretto ad accettare condizioni svantaggiose.
Un’altra regola di base: non pensare nemmeno alla valigia rigida con le rotelle, e’ un vero suicidio.
A parte che ti etichetta come turista danaroso (con tutti gli svantaggi annessi e connessi di pericolo, prezzi piu’ alti ecc..), non sarai in grado di far scivolare le rotelle su marciapiedi sconnessi e stradine di terra battuta per piu’ di 20 metri.
Per esperienza so che questo tipo di consiglio spesso non viene ascoltato, posso solo insistere: evitati questa sofferenza. (continua..)

Il Budget
Molto probabilmente prima di partire vorrai sapere quanti soldi spenderai al giorno per vedere quanti te ne servono o per quanto tempo potrai viaggiare.
Basandoti sulle varie fonti a tua disposizione (guide, siti internet, forum ecc) dovrai cercare di definire il costo medio della varie voci di spesa, quali:

carte (di credito, debito e bancomat) e’ stata una delle grandi rivoluzioni che hanno reso piu’ facile e sicuro il viaggiare in giro per il mondo.
Come sempre si tratta pero’ di non prendere le cose alla leggera e seguire alcune regole perche’ le carte non diventino armi a doppio taglio, principalmente per tre fattori:
– possono essere rubate/clonate lasciandoti a secco
– possono smettere di funzionare, per vari motivi, lasciandoti a secco
(vedremo queste due nella sezione “l’uso carte”)
– possono costare molto in termini di commissioni di ritiro

Prima di partire informati vai alla la tua banca e chiedi:
– quanto costa ritirare soldi all’estero (percentuale e commissione minima)
– quali sono i limiti giornalieri, settimanali e mensili di ritiro
– quali sono i limiti giornalieri, settimanali e mensili di spesa (continua..)

Organizzazione del viaggio
Adesso che sei arrivato, ti sei fatto la doccia e hai mangiato, devi pensare che fare. Se stai per tirare fuori il programma che avevi preparato nei mesi di attesa, posso gia’ dirti che al 90% non lo seguirai e che va bene così. Una delle cose piu’ belle del viaggio disorganizzato e’ proprio il decidere giorno per giorno cosa fare, basandosi sul proprio umore e non su di un piano stabilito a tavolino. In realta’ tutto cio’ di cui ti devi preoccupare e’ il prossimo passo.
(continua..)

Chiedere informazioni
Non passa un giorno senza che ti ritrovi a dover chiedere informazioni a qualcuno. Puoi avere quante guide vuoi, aver verificato internet, aver letto tutti gli opuscoli dell’Ufficio Informazioni, ma nulla puo’ sostituire l’informazione di un locale data nel luogo e nel momento esatto in cui ne hai bisogno.
Ora, saper chiedere informazioni e’ un’arte fondamentale perche’ un’informazione sbagliata puo’ fare piu’ danni di un’ulcera inguinale.
(continua..)

La maledizione dei foglietti volanti
Qualsiasi informazione tu abbia raccolto non scriverla su un foglietto volante ma su un libretto.
Potrebbe sembrarti piu’ facile usare dei foglietti perche’ spesso le informazioni te le scrivono terzi, tipo la persona che ti da’ gli orari dei bus o gli indirizzi di alcuni Hotel, ma ti accorgerai subito di quanto sia volatile un foglietto. Viene da pensare che dato che hai tutto con te avrai anche i foglietti, ma in realta’ spesso potresti averli lasciati in stanza, potrebbero essere affondati nella zona piu’ recondita di quell’universo che e’ il tuo zaino o averli semplicemente persi. E questo puo’ succedere in un momento in cui ne hai disperato e urgente bisogno.
(continua..)

L’inglese
Spesso mi viene chiesto se e’ possibile viaggiare senza sapere l’inglese, lingua non molto conosciuta dagli Italiani.
Se proprio non parli inglese ti dovrai limitare a paesi di lingua latina tipo lo spagnolo o il portoghese ed e’ un peccato perche’ il mondo e’ grande.
(continua..)

Statistiche: 36 pagine A4, 25.600 parole.

 

Commenti Facebook

Un pensiero su “Il TripManuale”

I commenti sono chiusi.