mar 29 2001
Il ritorno, qualche parola di commiato
Rieccomi a casa dopo un paio di giorni di decompressione passati a Brno con Lucie, la bussinesswoman. Volevo restare di piu’ e lavorare ad un sito ma alla fine ho pensato che lavoro meglio a casa e sono partito. Nove ore di macchina ed eccomi sotto la doccia a lavare via i resti di questo mese di viaggio.
“E allora com’e’ andata?”, mi chiederanno gli amici, e io come al solito non sapro’ che dire perche’ un riassunto non mi viene cosi’ su due piedi. Raccontero’ forse un episodio per quei cinque minuti che avranno voglia di ascoltarmi. Poi si ricomincera’ a parlare d’altro mentre a me verranno in mente situazioni, persone e parole vissute in questo mese. Guardero’ la mia birra e gia’ avro’ voglia di ripartire verso nuovi casini.
Sono contento di essere a casa, perche’ so che e’ solo per un paio di settimane. Non c’e’ niente da fare, e’ una malattia.
E adesso? Devo finire un paio di siti e poi mi lancero’ in Spagna, a lavorare questa volta. Perche’ lavorare e’ cosa buona e giusta e in piu’ particolarmente importante per guadagnare soldi… Il sito e’ andato bene, piu’ di 25 accessi al giorno, segnalato da “Turisti per caso”, belle foto, report regolari, sono soddisfatto. Insomma come al solito non trovo le parole per chiudere un viaggio, forse perche’ il viaggio non e’ ancora finito, quindi ciao e ci vediamo in Spagna tra qualche settimana!
