Vecchi giovani e vecchi vecchi

Giovane coppiaUno degli aspetti più interessanti della vita al margine di sistemi diversi, é la possibilità di analizzare prospettive nuove.
Nei giorni scorsi Lek se n’é uscita con un’osservazione rivelatrice, scaturita dai 10 mesi vissuti a casa con mio padre e il successivo rientro nella sua famiglia.

In Italia hai visto persone anziane combattere contro la propria età.
Persone che stanno invecchiando ma che non vogliono per questo pesare sugli altri e difendono con forza la propria indipendenza.

Quando di fronte alle difficoltà, spesso presunte, di un anziano, lei voleva aiutare, si trovava di fronte a un rifiuto: “no grazie, ce la faccio”.
Classica la scena in un bus pubblico dove appena entrava una persona sopra la cinquantina mi diceva di alzarmi e fargli posto.
In quei casi io pensavo una cosa e ne dicevo un’altra.
Pensavo: “minchia, alzati te no? Fai la gentile con le mie sofferenze”.
Dicevo: “no, si offende, mica é vecchio”.

Nella sua mente scattava sicuramente qualcosa di simile al S.P.Q.R (Sono Pazzi Questi Romani), ma si adattava e taceva.

A casa, lesta come una gazzella, si apprestava a rifare il letto di mio padre nell’attimo in cui lui era distratto dal daily task di farsi il caffè.
A lui, 70 e passa, dava fastidio essere trattato da vecchio (e anche faceva piacere essere trattato con rispetto) e appena Lek scendeva le diceva “no sta mia farme el letto he?”.
Lei, ossequiamente annuiva in un leggero inchino, e non appena lui si ritirava in bagno, scattava, faceva il letto e spariva nei meandri della casa, probabilmente sentendosi anche un pò in colpa.

Nell’immaginario asiatico un vecchio é una persona anziana che viene portata sottobraccio da una persona giovane.
La persona anziana si é fatta il culo per anni, ha tirato su una famiglia e, dato che la pensione non la prende, viene servita e riverita dai giovani, in genere i figli.

Da noi, quando devi essere portato sottobraccio, puoi già ordinare i chiodi della tomba prima che il prezzo del ferro torni a salire.
E’ finita, sei un peso, non produci, sei pieno di malattie e tutta la tua conoscenza é riassumibile in una pagina di wikipedia che non sei nemmeno in grado di gestire.

Ne risulta che é meglio essere giovani in occidente e vecchi in oriente.
Si tratta solo di scegliere il timing giusto.

Ecco quindi la nostra Lek che torna a casa e trova sua madre che fa fatica a camminare per un dolore all’anca.
Passa quindi la giornata di fronte alla TV a guardare un monaco che parla, telenovelas e telegiornali.
La forzata immobilità non sembra sconcertarla e io credo anche di capire perché: da quando l’ho conosciuta l’ho sempre vista davanti alla TV a guardare un monaco che parla, telenovelas e telegiornali.
L’unica cosa che é cambiata é che il monaco ora ha uno share più alto.

E qui arriva la rivelazione di Lek, che riporto con parole mie, ma é abbastanza fedele:

“In Asia la gente vuole essere vecchia. Da vecchi si sta meglio. Non devi lavorare e sei rispettato. In Italia i vecchi non vogliono esserlo e per questo sono più forti. Qui la gente invecchia presto perché sono vecchi dentro. Inizia la mente e poi il corpo segue”.

Vecchia coppia

Il potere della mente sul corpo, tanto declamato in oriente, può anche avere effetti collaterali indesiderati.

Se si trattasse di un prodotto, lo descriverei così:

Prodotto: rispetto per anziani.
Posologia: da assumere dai 50 anni in su.
Effetti indesiderati: provoca invecchiamento precoce della mente e del corpo. Assumere a piccole dosi.