ott 13
Quasi come il bimbo di Sesto Senso “Io vedo la gente viva” e ne sono attratto come un tafano dalla lampadina.
La riconosco dal fatto che non parlano sempre. Li vedi pensare.
Li vedi pensare duro e poi decidere che il binario non e’ una buona traccia da seguire.
No, non sono quelli che ballano, gli splendidi con i vestiti alla moda e le belle macchinine, non certo quelli degli spritz.
No, quelli sono sui binari, belli saldi.
I vivi le macchine le vendono e di vestiti ne hanno pochi.
Continua a leggere »
set 20

Uva in mare!
La barca é pericolosa.
Passarci troppo tempo ti fa venire il “mal di terra” e poi quando cammini per l’isoletta di Ilovik al bordo delle sue acque turchesi e trasparenti dopo una cena a base di carne alla griglia cadi nell’acqua del porto e ti sfregi il ginocchio nella notte croata mentre un signore grasso e solo seduto su di una panchina sotto un pino ti guarda e pensa “questi inglesi ubriaconi”.
Il giorno dopo metti ad asciugare le scarpe sul bordo della barca e un’onda causata dalla motovedetta delle polizia che viene a vedere come mai non ci sia nessuno in coperta le fa cadere nel mare profondo 70 metri e tu che cerchi di prenderle finisci in acqua di nuovo e per poco non finisci sotto l’elica e muori una morte eroica.
E’ anche pericolosa perché dopo tre giorni di silenzio, onde, cielo e discorsi sulle classi PHP di Andrea, non sei più abituato alla folla e anche otto tedeschi che ridono nel barcone milionario al tuo fianco ti danno fastidio. Continua a leggere »
set 19

Una settimana in barca e un tripraduno tutti di fila.
Questa si che e’ vita intensa.
Grazie a tutte le persone con le quali ho condiviso gli ultimi 10 giorni!
Cavoli, avevo quasi dimenticato ci fosse vita oltre lo schermo.