Surf in Halls Gapp

Surf a Halls GapHalls Gap, Giovedi’ 13.1.2000, ore 23:00 circa

L’Australiano tipico e’ biondo muscoloso, fa surf ed e’ abbronzato. Nella speranza di trasformarci in qualcosa di simile ieri siamo andati in spiaggia a fare jogging, flessioni e addominali e oggi ne abbiamo pagato le conseguenze:

il minimo sforzo ci provoca I classici dolori del ragioniere che si riscopre body builder per un giorno. Mentre scrivo vedo la pancetta che mi guarda e ride sicura di avere una lunga e prosperosa vita davanti a se’. Ma non sa di avere I giorni contati…. Questa mattina il nostro vicino di tensa, John, ci ha dato le prime lezioni teoriche di surf che ora trascrivo.

Per ricordarle e per permettere a chi legge di imparare con noi nella vasca da bagno col tavolo da stiro e un ventilatore. John, che era li’ con la moglie e le due bambine, e’ un vero personaggio: sulla trentina, barba e capelli biondi lunghissimi, lavora nel deserto a 800Km da casa in un impianto di estrazione del gas e passa due settimane li’ per poi riposare 2 settimane a casa o in viaggio. E’ appassionato di moto e surf ed e’ molto diponibile.

Anche lui, come altri Australiani, ci ha chiesto come ci chiamavamo e dopo si e’ ricordato I nomi. Per tornare al surf, premetto che John parla un inglese di cui io capisco circa il 60% e che nel restante 40% potrebbe aver negato tutto. I principianti devono utilizzare tavole grandi, larghe e spesse con la punta rialzata; questo permette una maggior stabilita’ anche se limita la manovrabilita’. La cosa da imparare e’ “leggere l’onda”, cioe’ capire prima che arrivi per sapere dove prenderla e come si sviluppera’.
Il momento piu’ difficile e’ quando ci si deve alzare in piedi, lo si fa nella parte posteriore e poi ci si sposta in quella anteriore. Il momento piu’ delicato e’ la caduta, che dev’essere laterale rispetto alla tavola (sempre legata ad un piede, altrimenti si perde) perche’ si rischia di beccarsela sui denti il che renderebbe difficile un bel sorriso abbronzato. Dopo aver lasciato John (che ci ha dato il suo numero di telefono e detto di passare a trovarlo), siamo andati verso l’interno diretti al Parco dei Grampiani. Dopo aver guidato a bassa velocita’ attraverso il parco abbiamo visto, e quasi investito, il primo canguro. Appena ci ha visti e’ saltato nella boscaglia Il futuro PaoloTripMaiTrop.comed e’ rimasto li’ a guardarci.

Si trattava di un esemplare piccolo, alto forse un metro in piedi,. Poco piu’ avanti ne abbiamo visto un altro e in un campeggio un altro ancora. Ci siamo fermati a dormire in un campeggio di Halls Gap dove siamo ora, mentre io ero sotto la doccia, Fausto ha visto un canguro alto come lui passare davanti al furgone. Un inglese, nostro vicino di tenda, ci ha raccontato che e’ pericoloso dar loro da mangiare, perche’ possono diventare aggressivi e anche uccidere se decidono di colpire con gli artigli delle zampe posteriori.

In questo momento ne ho uno davanti a me che mangia l’erba come se io non ci fossi. E’ alto almeno un metro e mezzo. Adesso si e’ grattato la coda, il che’ e’ un chiaro segno che ha voglia di sbatterla in testa a qualcuno.

Da qualche minuto si e’ aggiunto un coniglio che probabilmente vicono a lui sente piu’ protetto. Se sapesse che ieri siamo passati davanti ad un ristorante dove si potevano mangiare I filetti di canguro! Ora I canguri sono due e I conigli tre, e sono proprio tra me e il furgone…riusciro’ ad arrivare sano e salvo?

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Port Fairy, The Tower Hill

Port Fairy

Port Fairy, Mercoledi’ 12.1.2000

Oggi abbiamo deciso di restare a Port Fairy e siamo andati a visitare Tower Hill che e’ un parco nel cratere di un vulcano dove vivono canguri, koala, emu’ e altri animali.
Abbiamo visto solo gli emu’ che praticamente sono dei tacchini preistorici giganti, ma di koala e canguri non se ne sono visti, tanto che ormai siamo certi che si tratti di una montatura per attirare turisti.

Gli Emu’!

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