Democracy bug hunting

caffettiera masochista

di p!o in Flickr

Abbiamo sentito mille volte dire che la democrazia non è perfetta ma finora é il sistema migliore, e devo dire che mi sono un pò stufato.
Sembra che, dato che é il sistema migliore, non vada sviluppato e analizzato.
Sembra che il top della democrazia sia stato raggiunto in un qualche recente passato in qualche paese non lontano e indefinito, probabilmente in qualche regione industrializzata ma bucolica tra Copenhagen e Stoccolma attorno al 1995.

C’é un approccio dogmatico: nessuno si sogna nemmeno di mettere in dubbio i fondamenti della democrazia.
Se qualcuno ne parla in maniera critica viene subito accusato di essere antidemocratico, mentre se qualcuno si comporta in maniera apertamente antidemocratica, come il nostro B., si sentono solo vaghi distinguo e deboli prese di posizione.

La democrazia é un sistema e non esistono sistemi perfetti e non migliorabili.
Quindi questo atteggiamento conservatore in realtà sembra celare la conservazione non della democrazia ma dello status quo.
Leggi: se cambiano le regole della politica, la classa politica attuale decade.

Un pò come se Google cambia il suo algoritmo, chi era in prima pagina sparisce e muore.

Di conseguenza la classe politica difende l’algoritmo che li porta a raccogliere i voti e non vuole sentir parlare di cambiamenti.
Se notate, tristemente, quando parlano di riforme democratiche, sono sempre leggere modifiche temporanee che servono ad aumentare i voti del loro partito. Penoso.

Ora, volevo in questo articolo proporre un Bug Hunting, cioé una ricerca dei bachi (errori, imperfezioni) del sistema, per esporne i limiti ed eventualmente proporre delle soluzioni.

Un bug secondo me scandaloso é il seguente: L’Utente Autolesionsista.
Mi spiego, ci sono tre tipi di votanti.
a) L’Interessato Lungimirante: quello che vota pensando al bene generale del paese mettendo il proprio interesse immediato in secondo piano.
E’ l’operaio che in un momento nel quale imperversa la sinistra estremista, capisce che bisogna bilanciare un pò verso il centro, oppure l’industriale il cui timore é che il precariato alla fine andrà contro il suo stesso interesse e cerca di bilanciare verso sinistra. Rappresentano lo 0,0001% dei votanti e non contano nulla.
b)  L’Interessato Miope: quello che vota pensando al proprio interesse a breve termine. L’operaio che vota per il partito che promette se eletto di aumentare gli stipendi, o l’industriale degli armamenti che appoggia Bush che gli promette una bella guerra. Sono la maggioranza.
c) L’Ideologo Estinto: Quello che vota secondo un’ideologia. Assomigliano ai primi, ma non esistono più.

Quindi, finite le ideologie, il sistema si basa sui voti di interesse a breve termine, e conta sul bilanciamento numerico:
la maggioranza vota perché la maggioranza stia bene, quindi la maggioranza starà bene.

E’ un pò semplicistico, ma possiamo capire il ragionamento seguito di padri della democrazia e capiamo che in un contesto teorico e logico non fa una piega.

Ma nessuno forse aveva considerato il quarto tipo di votante:

d) L’Autolesionista:
E’ il votante che vota contro la propria classe sociale.
L’impiegato che vota un partito che lo renderà precario, l’operaio che vota gli industriali che lo licenzieranno, lo studente di ceto medio che vota chi gli renderà impossibile iscriversi a una buona università ecc…
Sono, a quanto pare, un grandissimo numero. Forse la maggioranza.

Ovviamente non era previsto. E infatti i bug più insidiosi sono quelli che si scoprono quando l’utente fa una cosa che il programmatore non aveva previsto: invia un modulo e ricarica la pagina (spedendolo due volte), clicca 50 volte un bottone, inserisce strani codici nell’URL ecc…

E chi poteva prevedere che un votante votasse contro se stesso?

E’ un bug molto pericoloso perché a lungo andare porta alla distruzione del sistema democratico stesso.

Ci sarebbero molte altre cose da dire per rendere il ragionamento compiuto e non attaccabile, e invece so che vi lascerò con molti dubbi e commenti negativi. Ma questo é un articolo online ed é già troppo lungo.

Per ora vi lascio con una previsione:

Mentre la classe politica combatte per il controllo dell’algoritmo di Google che li tiene in prima pagina, non si sta accorgendo che la battaglia in futuro si vincerà in Facebook.
Mi spiego: mentre loro si scannano per il controllo dei mezzi in informazione tradizionali (Tv, stampa ecc…), che hanno il potere di influenzare le masse , questo stesso potere se ne sta velocemente andando da lì.
Avere in mano le TV nel 2030 sarà come essere, oggi, proprietari di tutti i microfoni del mondo e andare in giro per le piazze a gridare i propri slogan. Inefficiente, inadeguato e scomodo.

Buona estinzione.