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	<title>Commenti a: Il crocifisso in classe</title>
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	<description>vivo, lavoro, scrivo...viaggiando.</description>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/il-crocifisso-in-classe/comment-page-1/#comment-1315</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:38:45 +0000</pubDate>
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		<description>Travaglio (quello famoso, quello di Santoro) è un cattolico praticante, allevato dai Salesiani di Torino: sono convintamente agnostico (ossimoro), ma condivido questo suo commento (scusate per la lunghezza):

MA IO DIFENDO QUELLA CROCE
di Marco Travaglio
Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da
politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io. Fa
ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché
occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi
degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che
parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate
altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone puttaniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti
che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni
celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione”
contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce
valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che
non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”. Alla stregua di
cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto
vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di
Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che
poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare). Gesù Cristo
è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare
con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi
crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e
umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel
che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”).
Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono
all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande
profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci - a scatenare la
guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per
raccontarlo. Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni
Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana,
che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero
sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di
ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli. A me sembra un
bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”. Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi
genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia - si sentirebbe
minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo.
Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni
fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano
proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Travaglio (quello famoso, quello di Santoro) è un cattolico praticante, allevato dai Salesiani di Torino: sono convintamente agnostico (ossimoro), ma condivido questo suo commento (scusate per la lunghezza):</p>
<p>MA IO DIFENDO QUELLA CROCE<br />
di Marco Travaglio<br />
Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da<br />
politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io. Fa<br />
ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché<br />
occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi<br />
degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che<br />
parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate<br />
altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone puttaniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti<br />
che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni<br />
celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione”<br />
contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce<br />
valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che<br />
non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”. Alla stregua di<br />
cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto<br />
vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di<br />
Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che<br />
poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare). Gesù Cristo<br />
è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare<br />
con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi<br />
crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e<br />
umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel<br />
che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”).<br />
Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono<br />
all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande<br />
profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci &#8211; a scatenare la<br />
guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per<br />
raccontarlo. Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni<br />
Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana,<br />
che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero<br />
sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di<br />
ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli. A me sembra un<br />
bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”. Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi<br />
genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia &#8211; si sentirebbe<br />
minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo.<br />
Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni<br />
fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano<br />
proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.</p>
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		<title>Di: pablo</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/il-crocifisso-in-classe/comment-page-1/#comment-1314</link>
		<dc:creator>pablo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:28:15 +0000</pubDate>
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		<description>beh dai non e&#039; mica poi obbligatorio schierarsi, anche se devo ammettere che il bel  quadretto dell&#039;italia l&#039;hai fatto tu in poche righe anche senza appenderlo sul muro..meno male che oggi parto e mi levo un po&#039;dalle palle tutte queste paranoie italiane.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh dai non e&#8217; mica poi obbligatorio schierarsi, anche se devo ammettere che il bel  quadretto dell&#8217;italia l&#8217;hai fatto tu in poche righe anche senza appenderlo sul muro..meno male che oggi parto e mi levo un po&#8217;dalle palle tutte queste paranoie italiane.</p>
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		<title>Di: Jakontheroad</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/il-crocifisso-in-classe/comment-page-1/#comment-1313</link>
		<dc:creator>Jakontheroad</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 01:36:46 +0000</pubDate>
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		<description>Tanto baccano per nulla..gruppi su facebook che vengono aperti, gente che diventa matta per questo crocifisso a scuola, che si dice contro Strasburgo etc...e poi non hanno nemmeno letto la notizia! Lo trovo stupendo, tipicamente italiano.
Le stesse persone che si agitano tanto in difesa del crocifisso nelle aule non sanno nemmeno se nella loro aula ce n&#039;è uno di crocifisso.
Ma come stiamo messi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto baccano per nulla..gruppi su facebook che vengono aperti, gente che diventa matta per questo crocifisso a scuola, che si dice contro Strasburgo etc&#8230;e poi non hanno nemmeno letto la notizia! Lo trovo stupendo, tipicamente italiano.<br />
Le stesse persone che si agitano tanto in difesa del crocifisso nelle aule non sanno nemmeno se nella loro aula ce n&#8217;è uno di crocifisso.<br />
Ma come stiamo messi?</p>
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	<item>
		<title>Di: ParkaDude</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/il-crocifisso-in-classe/comment-page-1/#comment-1312</link>
		<dc:creator>ParkaDude</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 13:00:29 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;e non ci credete, un crocifisso ha lo stesso valore di un quadretto da 5 euro. Prendetelo come un retaggio culturale interessante e andate avanti con le vostre vite Senza Dio.&quot;

Purtroppo non sono d&#039;accordo su questo punto, caro Luca! Il valore e&#039; molto pesante, e&#039; il valore di un simbolo e sta li&#039; a ricordarti che in Italia la Chiesa Cattolica ha potere. Tanto. Pure troppo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;e non ci credete, un crocifisso ha lo stesso valore di un quadretto da 5 euro. Prendetelo come un retaggio culturale interessante e andate avanti con le vostre vite Senza Dio.&#8221;</p>
<p>Purtroppo non sono d&#8217;accordo su questo punto, caro Luca! Il valore e&#8217; molto pesante, e&#8217; il valore di un simbolo e sta li&#8217; a ricordarti che in Italia la Chiesa Cattolica ha potere. Tanto. Pure troppo!</p>
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		<title>Di: annalaura</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/il-crocifisso-in-classe/comment-page-1/#comment-1311</link>
		<dc:creator>annalaura</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 15:00:04 +0000</pubDate>
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		<description>Luca sei sempre più grande, il tuo post mi è piaciuto tantissimo, oltre a farmi ridere. Ancora una volta ti dimostri una persona di acuta intelligenza, io un giorno o l&#039;altro ti devo incontrare da qualche parte :). Condivido molte delle cose che hai detto, in particolare riconosco chiaramente questa figura dei limbianici, in mezzo ai quali sono cresciuta. Forse ho una visione un po&#039; diversa su di loro rispetto alla tua, comunque... Tu sei veneto e nella tua regione, da quanto ho sentito, c&#039;è un diffuso catto-bigottismo. Io vengo dalla Sardegna, dove la chiesa e le credenze religiose sono un fortissimo collante sociale. La gente insomma ci credicchia, o diciamo si attacca di più a tutto l&#039;ambaradàn di cresime, comunioni e battesimi, rispettare il prete e andare a chiesa la domenica altrimenti sei l&#039;anticristo. Una cosa del genere. Gente che aderisce in modo acritico alle convenzioni. Mi sono sempre chiesta se abbiano mai messo in discussione una sola parola di ciò che gli viene rifilato. E sono spesso quelli che applicano quel comportamento che dici tu, che io chiamo &quot;identificazione negativa&quot;: l&#039;identificazione in base alla negazione dell&#039;opposto, un&#039;identificazione per litote, diciamo. Cioè quell&#039;atteggiamento di stupidità incommensurabile per cui tu dici &quot;io NON sono questo&quot; invece di dire &quot;io SONO quest&#039;altro&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luca sei sempre più grande, il tuo post mi è piaciuto tantissimo, oltre a farmi ridere. Ancora una volta ti dimostri una persona di acuta intelligenza, io un giorno o l&#8217;altro ti devo incontrare da qualche parte <img src='http://www.tripluca.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Condivido molte delle cose che hai detto, in particolare riconosco chiaramente questa figura dei limbianici, in mezzo ai quali sono cresciuta. Forse ho una visione un po&#8217; diversa su di loro rispetto alla tua, comunque&#8230; Tu sei veneto e nella tua regione, da quanto ho sentito, c&#8217;è un diffuso catto-bigottismo. Io vengo dalla Sardegna, dove la chiesa e le credenze religiose sono un fortissimo collante sociale. La gente insomma ci credicchia, o diciamo si attacca di più a tutto l&#8217;ambaradàn di cresime, comunioni e battesimi, rispettare il prete e andare a chiesa la domenica altrimenti sei l&#8217;anticristo. Una cosa del genere. Gente che aderisce in modo acritico alle convenzioni. Mi sono sempre chiesta se abbiano mai messo in discussione una sola parola di ciò che gli viene rifilato. E sono spesso quelli che applicano quel comportamento che dici tu, che io chiamo &#8220;identificazione negativa&#8221;: l&#8217;identificazione in base alla negazione dell&#8217;opposto, un&#8217;identificazione per litote, diciamo. Cioè quell&#8217;atteggiamento di stupidità incommensurabile per cui tu dici &#8220;io NON sono questo&#8221; invece di dire &#8220;io SONO quest&#8217;altro&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/il-crocifisso-in-classe/comment-page-1/#comment-1310</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 04:08:20 +0000</pubDate>
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		<description>e dove lo trovano un atelier più cheap di una chiesa la notte di Natale??
Povero Cristo!
Dovesse reincarnarsi ancora una volta il Vaticano spedirebbe un commando di svizzeri in armi a farlo fuori di nuovo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e dove lo trovano un atelier più cheap di una chiesa la notte di Natale??<br />
Povero Cristo!<br />
Dovesse reincarnarsi ancora una volta il Vaticano spedirebbe un commando di svizzeri in armi a farlo fuori di nuovo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.tripluca.com/riflessioni/il-crocifisso-in-classe/comment-page-1/#comment-1309</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 20:32:16 +0000</pubDate>
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		<description>magari il salame meglio di no, dopo un poco puzza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>magari il salame meglio di no, dopo un poco puzza</p>
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