Non dovevamo viaggiare. O forse non dovevamo tornare.
In ogni caso non dovevamo partire e poi tornare, perché adesso facciamo troppa fatica.
Prima, quando andavi in un ufficio dell’amministrazione pubblica (minuscolo voluto), e qualcosa non andava, ti incazzavi, ma poi ti dicevi “Ehh…la burocrazia”, e archiviavi pensando che in fin dei conti si tratta di un problema strutturale e non c’é molto da fare: i burocrati sono così.
Ora, quando torni da paesi del cosiddetto Terzo Mondo e ti rendi conto che sono più avanti di noi in molti aspetti, fai davvero troppa fatica ad accettare.
Perché é tutta la tua identità di italiano che traballa. Non sai più cosa sei.
C’é poco da fare, per quanto siamo abituati alle cose “all’italiana”, era sempre nel confronto con i paesi del Nord Europa o anglosassoni che ci sentivamo un “pò meno efficenti ma più simpatici”.
La Cina, l’India, la Thailandia o l’Indonesia non le prendevamo nemmeno in considerazione.
Quelli morivano di fame e gli mandavamo un euro via sms.
Ma ora le cose sono cambiate: il mondo é andato avanti, noi siamo rimasti fermi.
Se scrivo queste righe, non é solo per scaricare un pò la frustrazione, ma anche perché credo di avere abbastanza esperienza con la burocrazia internazionale per fare dei confronti.
Mentre scrivo queste righe Lek é su Skype che parla con mamma in Thailandia e le spiega un pò cosa é successo in questi giorni con la Questura di Marghera. La mamma ride, sembra una barzelletta.
Godetevelo:
Lek arriva in aeroporto a Milano sapendo di dover andare entro 8 giorni in questura a richiedere il Permesso di Soggiorno.
Io sento da amici che entro 48 ore devo dichiarare la sua presenza.
Dove? Non so. Sono solo voci.
Cerco in internet ma é un inferno di informazioni contrastanti.
Chiamo la Questura di Venezia e mi dicono di andare lì il giorno dopo.
Andiamo il giorno dopo alla sezione di Marghera e il poliziotto mi dice:
- “non qui, al commissariato”.
Andiamo al commissarriato.
- “non qui, al Comune di Scorzè”.
Andiamo al Comune di Scorze.
- “non qui, dai vigili”.
Andiamo dai vigili.
- “ok, qui”.
Io di questa cosa sono venuto a sapere per caso. Se, non sapendo, non l’avessi fatto cosa sarebbe successo?
Se mi dite “niente”, allora mi incazzo.
Se mi dite “multa o penale”, mi incazzo ancora di più.
Anzi, non é vero, ormai non mi incazzo più.
Comunque, una mattinata persa.

















