Gilies are dead, long live the gilies

E’ dal 2000 che vengo ogni quasi ogni anno a Gili Trawangan dal 2000.
Non le ho certo scoperte io, dato che già all’epoca si poteva mangiare la pizza e incontrare Sara di Milano col mal di pancia.
Diciamo che le ho conosciute nella loro adolescenza, quando erano ancora isole da backpackers con qualche hotel di lusso sparso qua e là.
Eravamo tutti giovani e belli e spendevamo pochi soldi perché ne avevamo pochi.
Ci scandalizzavamo per quelli che venivano a spendere 100 dollari a notte, contro i nostri 5, e non condividevano la nostra voglia, spesso ipocrita e limitata, di interagire con i locali.
Come ogni isola scoperta dai backpackers però, Trawangan ha subito uno sviluppo costante, a volte impercettibile.
Certo, ogni quando torni noti che qualcosa é cambiato: un ristorante bello quà, un bungalow ad aria condizionata là e più turisti col pancione.
Ma mi é sempre piaciuta. Forse protetto dalla mia prospettiva del Rudy’s, con le sue stanze a 3,5 euro, il bagno lurido e i sorrisi sempre sinceri dei ragazzi.
Quest’anno però mi sono reso conto che la trasformazione é completa: Gili Trawangan non é più un’isola da backpackers.
I segni sono molti: ormai ci sono più ristoranti belli che warung improbabili, le accommodations economiche sembrano relegate alla seconda strada, lasciando la via della spiaggia ai bungalow ad aria condizionata a 30/50 euro, i figoni storici si sono sposati con delle occidentali e hanno messo su qualche business e soprattutto la gente é cambiata.
I personaggi tipici infatti sono:
– Turista 50 enne con moglie che se non può pagare con carta di credito non mangia (visti “excuse me, where can I pay with credit card?”)
– Immersionista che se non ti riconosce nella lista dei pesci in via di estinzione non ti guarda
– Backpacker perso che cerca un alloggio economico e vaga fino a tarda notte fino a che capisce che deve per forza andare in fondo al Coral Beach o nella strada parallela.

Ciò nonostante abbiamo conosciuto comunque dei personaggi interessanti, tra cui degli indiani californiani laureati a Berkley, molto simpatici.

Quest’anno inoltre hanno messo in funzione 3 servizi di barche veloci che in due ore ti portano a Bali. Costano circa 40 euro sola andata.
Noi siamo venuti con la cara vecchia Perama ma anche lì i nostri compagni di viaggio sono 90% turisti e 10% backpackers (definizione vaga lo so).

Altra novità: turisti indonesiani che vengono a vedere…non si capisce se l’isola o le donne in bikini (e a volte a petto nudo).
Se ne stanno lì seduti sotto gli alberi, tutti imbacuccati, ad osservare un pò sperduti.

Inoltre é arrivato internet veloce. Incredibile, ci facevano collegare il portatile solo che ci toccava stare all’aperto sotto un gazebo, e nel buio della sera si vedevano questi due schermi illuminare i nostri volti da 300 metri.

(chicca per il Mac lovers: collegavo il mio Mac al cavo e poi creavo un hotspot wireless al quale si collegava Lek col Windows. Con due Windows ci saremmo dovuti collegare uno alla volta e pagare il doppio. Teoricamente avrei potuto rivendere la connessione e diventare ricco, dato che c’era parecchia gente col portatile sottobraccio in cerca di wireless).

Hanno addirittura un bar che serve solo caffè Illy. Non dico altro, dovrebbe essere abbastanza eloquente.

Qualche tempo, un famoso attore indonesiano ha detto che Trawangan é “troppo forte” perché non c’é polizia e puoi comprare tutta la droga che vuoi.
Dopo pochi giorni sono sbarcati 200 poliziotti che hanno fatto man bassa e arrestato 7 persone.
Ora il commercio della droga é probabilmente in mano ai loro informatori.
Buona notizia per gli sballati: i fucking magic mushrooms send you to the moon no transport needed, sono catalogati tra le verdure e quindi legali (la mariijuana, vittima sacrificale di tutte le droghe del mondo, no).

L’unica cosa che non cambia é il personaggio della moschera che alle 5 di mattina accende i microfoni a palla e ci informa della grandezza di Allah.
Questa mattina lo sentivo tanto vicino che credevo fosse nel bagno e sono andato a vedere se mi stava rubando il dentifricio.
Forse le migliaia di euro che arrivano ogni giorno su quest’isola riusciranno a fargli abbassare il volume?
Sarà però una vittoria e una sconfitta allo stesso tempo.

E quindi, che ne facciamo delle isole Gili?
Bah, se siete backpackers col cuore da backpacker, probabilmente avrete già sentito il passaparola che dice “ehi…pssss..c’é quell’isola xxxx dove non ci sono turisti, costa pochissimo e ci sono delle spiagge da sogno”. Se sapete quali…non ditemelo, ce ne sono 16,000 in indonesia, non serve scoprirlo.
Se invece volete una cosa con più comfort e comunque molto bella, veniteci, ma non vi aspettate atmosfere da “The Beach”.

Io ormai sono solo un vecchio bisognoso di connessione, e appena aprono un hotel con wifi mi ci ficco per un paio di settimane.
Questa volta abbiamo addirittura passato le due ultime notti da Angelo, nel suo DreamVillage. In fondo siamo in luna di miele e ci sta.

Angelo. Forse é proprio lui il simbolo di questa nuova Gili.
Ci viene dal 1989, quindi uno dei primi, e adesso ci é tornato e ha messo in piedi una serie di bungalows molto belli con aria condzionata, Tv via cavo, acqua desalinizzata (un pò di sale resta, non vi aspettate che esca Evian dal rubinetto), ecc..ecc..
Cosa volete dirgli? Che l’isola doveva restare com’era? Che avrebbe dovuto costruire delle capanne a 5 euro a notte?
No, quei tempi per le Gili sono passati, i giovani troveranno altre isole e proveranno il piacere della novità.

Chi, come Angelo, é venuto qui all’inizio, adesso raccoglie i frutti della sua scoperta.
I suoi clienti si godranno le isole tropicali in tutta comodità e si porteranno a casa dei bei ricordi e delle belle fotografie.
E’ tutto quello che vogliono e pagano profumatamente per averlo.
Mi consola sapere che chi glielo dà é qualcuno che ama davvero l’isola e la sua gente e non un Tour Operator con sede a Parigi.

12 risposte a “Gilies are dead, long live the gilies”

  1. ho appena convertito un ragazzo qui a Bali, che si é preso un MacBook 120 Gb a 700 euro!

  2. ne voglio uno anch’io!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11
    ciao!

    bellissimo questo pezzo sulle gilis

    ps: li spagnoli non ce ne sono… uno spagnolo non andrebbe mai su isole con un nome così… gili… … .. . .. .. . .

  3. La condivisione della connessione attraverso il wifi non è né una cosa nuova né una cosa esclusiva degli Apple.
    Si può fare con WindowsXP Pro da circa 4/5 anni.
    Io e Laura facciamo la stessa identica cosa da anni con due portatili WinXP!

    Anche io prima o poi mi compro un MacBook Pro, ma solo perchè ci si può installare anche Windows 😉

  4. Grande Luca, congratulations !
    Si vede anche da qua che hai raggiunto il Paradiso Terrestre.
    Sono appena rientrato dall’Argentina dove sono stato un mese facendo un giretto anche nelle zone garibaldine del Brasile ( Laguna, la città di Anita Garibaldi e Garibaldi vicino a Porto Alegre. Una ciitadina di Veneti che parlano ancora il vero dialetto del 1800 e si mangiano le specialità venete.
    Sono gemellati con Conegliano Veneto perchà qui si produce il miglior spumante del Sud America etichettato “Garibaldi”.
    Adesso vado a Berlino per il Ponte del I° Maggio.
    Sono in difficolta a trovare da dormire per me e la mia amante.
    Puoi aiutarmi? Hai anche qui i tuoi famosi flats?
    Grazie e se fai un Trip raduno in THAI ci vengo.
    Ciao.

  5. che discorso da veterano…mi sembra di sentire le parole di alessandro
    che mi raccontava com’era ko samui alla fine degli anni 70..tu sei partito che gia esisteva internet e sai quanto le cose cambiano in fretta.ma sei partito che gia erano cambiate.purtroppo

  6. Marco,
    Con windows si può fare tutto, solo che non ci si riesce mai 🙂
    e infatti ci vuole un sistemista come te per riuscire nell’impresa.
    Col Mac basta click, click, click ed é fatta.
    Lascia perdere: é un altro mondo.

    Luca: a Berlino il mio impero non é ancora arrivato. Anzi, é l’unica capitale europea in cui non sono mai stato!

  7. Windows XP è vecchio di 4/5 anni, anche con Vista bastano due click 😉
    Se guardi il video su CNET fanno proprio la condivisione del wifi tra Vista/XP e MacOS X 😀

    Vedrò di fare un bel post per i viaggiatori tecnologici 😀

  8. Attenti viaggiatori tecnologici!!!!
    Attenti che tra poco ci impiantano il Verychip!
    Stàsvelt!

  9. Uhei trippati, cavolo che roba trovarvi.
    Chissà se vi ricordate di me. Ero presente e a Bagnaro di Romagna al nono tripraduno.
    Ero quello di La Spezia, del viaggio in Transiberiana, Mongolia e Tibet con tanto di morosa francese e in partenza per la Thailandia per fare la guida sub.
    Un saluto a Paolinoi, a Marco, a Luca, naturalmente. Mi fa piacere ribeccarvi anche se, ormai stanco di pellegrinaggi mi riavvicino un pò ad una vita stanziale e “Tranquilla”.

    Comunque resto in contatto e magari mi rifaccio vivo in un prossimo eventuale raduno. Mi sento backpacker nell’animo.
    saluti a tutti
    Yann

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