Reinventarsi

Scorzè, 8 gennaio 2006
Eccomi qua, a casa. Voglio stare un pò con mio padre, sarebbe crudele lasciarlo solo adesso. La strada che ho seguito finora mi ha portato qui. Saltano i progetti e le ambizioni asiatiche e mi devo reinventare.
Potrei disperarmi e piangere la fine della libertà o posso reagire e inventarmene una nuova.
Il 31 Agosto 2004, a Kuta, Bali, scrivevo nel mio moleskine (quel libretto che una volta usavano Picasso, Hemingway e Chatwin e che adesso usiamo un pò tutti ma che resta il più adatto allo scopo).
“Continuano a dire che vorrebbero viaggiare ma hanno bisogno di sicurezza. Ma un viaggiatore è come un atleta polivalente, con tutti i muscoli allenati, pronto per qualsiasi evenienza, sempre con gli occhi aperti. In altre parole: sicuro.
Un residente invece è specializzato nel proprio ambiente, ma completamente impreparato nel caso in cui qualche elemento esterno lo faccia uscire dai propri binari. In altre parole: insicuro”

Ecco, vediamo se è vero. E’ un colpo forte quello che ho ricevuto, saprò dimostrare di avere davvero i muscoli più forti?
Come fare? Io quando non viaggio, sono al di fuori del mio ambiente, e non so bene come comportarmi. La sfida maggiore è continuare quel percorso in salita che ha sempre reso la mia vita entusiasmante. Dove troverò l’entusiasmo nella Pianura Padana?
Non ho risposte, ma lentamente stanno nascendo dentro di me. Una su tutte il TripCentre.
E’ l’occasione buona per dare una spinta decisiva al progetto ed iniziare quel processo che forse un giorno mi porterà attraverso una porta e potrò dire “Eccoci nel TripCentre”.

Vivere in una casa con altri viaggiatori. Gente che va, gente che viene. Serate sprofondati sui divani a parlare di viaggi, leggere libri, suonare musica. Giornate a lavorare ai vari progetti che ci fanno guadagnare abbastanza per poi partire.
Sento già l’atmosfera elettrica ed avvolgente di una casa di viaggiatori, dove succede qualcosa per davvero.
Ecco una cosa per la quale vale la pena di lottare, scusate la retorica, ma ce ne sono.

Io ci sono, e vado avanti anche da solo, chi vuole saltare sul carrozzone traballante è benvenuto. Mal che vada ci si diverte!

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